Mimesis
Alle origini delle specie: embrioni (e uova)
di Turriziani Colonna Federica
editore: Mimesis
pagine: 144
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Ragion pratica e immaginazione. Percorsi etici tra logica, psicologia ed estetica
editore: Mimesis
pagine: 180
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Il processo di Dante. Celebrato il 16 aprile 1966 nella basilica di San Francesco in Arezzo
editore: Mimesis
pagine: 246
Dante Alighieri fu condannato a morte
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Una vita. Pensiero selvaggio e filosofia dell'intensità
di Luisetti Federico
editore: Mimesis
pagine: 158
Qual è l'eredità del pensiero di Gilles Deleuze? È possibile separare il suo vitalismo trascendentale dal naturalismo di Henri
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Philosophical news (2011). Vol. 2: La verità.
La verità
editore: Mimesis
pagine: 226
Ospitiamo in questo secondo numero, dedicato al tema 'La verità', la traduzione italiana del saggio di Hans-Herbert Kögler Bei
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Un'etica di suoni. Musica, morale e metafisica in Thomas Mann
di Malknecht Ludovica
editore: Mimesis
pagine: 230
L'argomento musicale investe l'opera e il pensiero di Thomas Mann costituendo una chiave di lettura privilegiata delle tematic
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Raimon Panikkar oltre la frammentazione del sapere e della vita
di Perez Prieto Victorino
editore: Mimesis
pagine: X-221
Raimon Panikkar
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Il cammino di ritorno a Dio
Il «Periphyseon»
di Scoto Eriugena
editore: Mimesis
pagine: 204
Decaduto fin dall'inizio dei tempi nel regno del peccato, l'uomo, creatura dalle origini divine ed angeliche, non sa come far
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Dei cannibali. Alle origini del relativismo moderato
di Montaigne Michel de
editore: Mimesis
pagine: 48
Uno spettro si aggira per l'Europa: è il relativismo
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Del bello
di Severino Emanuele
editore: Mimesis
pagine: 48
In queste dense pagine Emanuele Severino affronta in modo sintetico e straordinariamente significativo il tema della bellezza
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Filosofando con Harry Potter. Corpo a corpo con la morte
di Laura A. Macor
editore: Mimesis
pagine: 138
Fenomeno pop di entità globale, in poco più di un decennio la saga di Harry Potter ha scalato le vette delle classifiche letterarie e cinematografiche di tutto il mondo, diventando uno dei prodotti di punta dell'entertainment industry. Gadget, videogiochi, perfino un intero parco a tema sono stati dedicati alle vicende del maghetto inglese dalla cicatrice a forma di saetta. Niente di strano, apparentemente. In fondo, rifugiarsi nella fiction sembra quasi la ricetta dei nostri tempi, e tanto meglio se, come nel caso dei romanzi della Rowling, anche la coscienza riceve il suo contentino. Ma allora, si tratta solo di un fortunato mix in cui la seduzione dell'evasione funziona al tempo stesso come anestetico morale? Di una sorta di esperimento onirico guidato in cui la colpa del divertissement viene lavata dalla partecipazione emotiva? Evidentemente no. Al di sotto del meccanismo socio-psicologico che ha sicuramente presieduto al boom mediatico pulsa il cuore di una verità autenticamente umana, del tutto slegata dal momento fittizio della narrazione e dalle infinite possibilità che esso sembra offrire. Una verità che dorme sotto le ceneri dei duelli magici per esplodere lucente nella catastrofe finale... Memento mori. L'intera vicenda è infatti una lunga meditazione sulla morte. Di volta in volta presentata come scandalo e ignominia, o come una vecchia amica con cui rapportarsi da pari a pari, la Morte è la vera co-protagonista di tutta la saga.
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