Mimesis
Contributo di Giulio Preti al razionalismo critico europeo
editore: Mimesis
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Il bello e il bene
di Weil Simone
editore: Mimesis
pagine: 54
All'età di sedici anni Simone Weil aveva già le idee chiare
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Il significato della guerra
di Bergson Henri
editore: Mimesis
pagine: 46
Il grande filosofo dell'evoluzione creatrice tiene questo discorso nel 1914, presiedendo l'accademia delle Scienze sociali e p
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Da Goldrake a Supercar Gattiger
Dal semplice al complesso: tipologie di robottoni dell'animazione giapponese
di Cantino Enrico
editore: Mimesis
pagine: 48
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Rapporto confidenziale
Percorsi tra cinema e arti visive
di Senaldi Marco
editore: Mimesis
pagine: 180
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Semiotica del calcio in TV
I segni dello sport nello spettacolo postmoderno
di Pessach Davide
editore: Mimesis
pagine: 48
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L'osteria dei dadi truccati. Arte, psicologia e dintorni
di Massironi Manfredo
editore: Mimesis
pagine: 256
Che cosa ha spinto il dottor Mentula a creare un'impresa per la ricerca di nuovi materiali destinati a produrre punti interrog
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Oltre il moderno. Orrori e tesori del lungo Ottocento inglese
di Marilena Parlati
editore: Mimesis
pagine: 148
"Dobbiamo seguire le cose stesse, poiché i loro significati stanno iscritti nelle loro forme, nei loro usi, nelle loro traiettorie." Così scrive l'antropologo sociale Arjun Appadurai e questo è l'intento del volume: seguire le cose, non metaforiche, ma concrete, dotate di peso e dimensioni, pur se e quando sono tradotte entro le pagine del testo letterario. Iniziando il percorso nel primo Settecento, e concludendosi con la ponderosità ineludibile della materia nel nostro mondo contemporaneo, il testo inquadra cose, testi, problemi che abitano la cultura britannica moderna e il dibattito critico del XXI secolo.
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Le pagine del tempo. Scritti sull'arte
di Renato Calligaro
editore: Mimesis
pagine: 271
Negli ultimi millenni l'evoluzione culturale ha avuto una tale accelerazione rispetto alla evoluzione biologica, da scardinare quel rapporto di coevoluzione tra cultura e biologia in cui la cultura era ancora un adattamento a garanzia della sopravvivenza nella evoluzione per selezione naturale. Questo squilibrio provoca uno smarrimento delle originarie funzioni e del valore di alcune pratiche, prima fra tutte l'arte. L'operazione arte, in origine sintesi riuscita di comunicazione di significati e di contemplazione di forme con sue specifiche funzioni, regredisce, succube della razionalità filosofica, matematica e scientifica, a mera comunicazione estetica. Si impone allora la domanda se questo tramonto dell'artistico nell'estetico (narrativo, decorativo o matematico) non sia che il sintomo più appariscente di una prossima mutazione antropologica.
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