Mondadori
La paura è una sega mentale. Come liberarsene per sempre
di Giulio C. Giacobbe
editore: Mondadori
pagine: 155
"Gli animali, non avendo il pensiero, non si fanno le seghe mentali. Noi invece con il pensiero ci creiamo un'autoimmagine mentale di noi stessi indipendente dalla realtà. Ed è proprio quell'autoimmagine che ci genera la paura." La paura è il vero grande nemico della nostra vita. Anzi, la paura immaginaria, quella che scatta quando ciò che ci spaventa non è fisicamente presente. Questa paura ci causa ansia, depressione, angoscia, attacchi di panico, comportamenti maniacali e fobici, fino a somatizzazioni anche gravi. Giulio Cesare Giacobbe ha scoperto e sperimentato un metodo per sconfiggerla. Lo ha battezzato "psicoterapia evolutiva", e ha già guarito molte persone. In questo libro, a metà fra "Come smettere di farsi le seghe mentali" e "Alla ricerca delle coccole perdute", con il suo stile ironico e dissacrante, accompagna il lettore in un vero e proprio training per diventare finalmente adulti nel senso vero del termine.
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La trentenne
di Honorè de Balzac
editore: Mondadori
pagine: 270
Ritratto di straordinaria finezza psicologica e appassionante storia d'amore, La trentenne ha per protagonista una donna del b
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Aphrodite
di Pierre Louÿs
editore: Mondadori
pagine: 286
Nell'antica Alessandria d'Egitto lo scultore Demetrios, amante della regina Berenice, è l'uomo più desiderato
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Curs de lumbard per balùba, balabiòtt e cinés cumpres
di Rota Davide
editore: Mondadori
pagine: 167
El sutuscritt
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Tutta colpa dei genitori
La versione della profe
di Landi Antonella
editore: Mondadori
pagine: 175
Chiedete a un insegnante
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I pattini d'argento
di Mary Mapes Dodge
editore: Mondadori
pagine: 398
Nell'Olanda di metà Ottocento Hans e sua sorella Gretel sono pattinatori eccezionali: volano sulle piste ghiacciate, anche sot
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Dux. Benito Mussolini: una biografia per immagini
di Pasquale Chessa
editore: Mondadori
pagine: 396
Il fascismo fu vera dittatura, ma anche, se non una farsa, certamente un grande spettacolo. E Mussolini ne fu il regista unico: regista di se stesso e del suo pubblico. Molto più del cinema, dell'arte figurativa o dell'architettura, la fotografia, al pari della parola, è stata il principale veicolo del consumo totalitario. Con essa l'immagine del duce diventa personale, portatile, trasferibile, riproducibile e collezionabile. Questo primato della fotografia, però, non è stato finora rappresentato in maniera adeguata negli studi sul fenomeno fascista, cosicché sappiamo tutto del cinema, della radio, dell'architettura, ma è ancora difficile trovare il bandolo dell'immagine che il Ventennio ha lasciato impressa su migliaia di vetrini, fatta stampare su milioni di cartoline, pubblicata sui giornali e diffusa all'estero, regalata alle madri dei caduti come ai bambini. Piano piano, al principio in maniera spontanea e naturale, l'immagine del duce si è radicata nel paesaggio urbano e nelle campagne, funzionando come un messaggio pubblicitario, prima di diventare propaganda prodotta in serie dalla macchina del consenso. Anche quando l'esito disastroso della seconda guerra mondiale minò il carisma di Mussolini, la fotografia sembrò rimanere l'unico suo contatto diretto con l'esperienza della realtà. Fino all'adunata di piazzale Loreto, quando egli partecipò per l'ultima volta da protagonista, sotto gli obiettivi dei fotografi accorsi in gran numero.
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Insegnaci la quiete
di Tim Parks
editore: Mondadori
pagine: 345
"Nel momento in cui i medici avevano rinunciato a curarmi - e io a farmi curare da loro -, proprio quando mi vedevo già imprigionato in una condizione di vita contrassegnata dal dolore cronico, c'è stato qualcuno che mi ha proposto un modo bizzarro per venirne fuori: 'Impara a stare fermo e a respirare', è stato il consiglio". Afflitto da una malattia invalidante che nessuno riesce a spiegare o alleviare, Tim Parks comincia a esplorare il misterioso e affascinante rapporto che lega la mente al corpo. È aperto a ogni soluzione, ma non sospetta che gli esercizi di respirazione - e la meditazione - possano fornire le risposte ai suoi interrogativi e una insperata via d'uscita per lui, istintivamente scettico verso qualsiasi teoria esoterica o new age. Da questa rinnovata consapevolezza si avvia non soltanto un istruttivo e a tratti esilarante percorso alla ricerca degli effetti della malattia sul proprio lavoro e su quello degli altri scrittori, ma anche una riflessione stimolante sul ruolo che hanno lo sport e l'arte nel modellare il nostro atteggiamento verso la salute, una meditazione sull'identità e la dimensione spirituale. Senza dimenticare che quello della malattia è lo sfondo esistenziale di tutti gli esseri umani (o quasi), Parks ci insegna a fidarci anzitutto di quello che "dice" il nostro corpo, mostrandoci con intelligenza e ironia che è proprio questa l'unica strada che conduce all'armonia e al benessere.
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Questioni di fede. 150 risposte ai perché di chi crede e di chi non crede
di Gianfranco Ravasi
editore: Mondadori
pagine: 266
Perché Dio permette il male e la sofferenza? Che cosa ci attende dopo la morte? Come conciliare la fede cristiana con la teoria evoluzionistica? Sono alcune delle tante domande, scomode e affascinanti al tempo stesso, che vengono spesso rivolte a monsignor Gianfranco Ravasi. Il celebre biblista ne ha raccolte centocinquanta, offrendo a ciascuno di questi interrogativi, che accompagnano il cammino di credenti e non credenti, una risposta chiara e argomentata. Affrontare con le corrette coordinate metodologiche i testi della tradizione giudaico-cristiana è la condizione imprescindibile per rispondere non solo alle domande più spinose e cruciali, ma anche a interrogativi insoliti e curiosi: Gesù ha mai riso? Sapeva leggere e scrivere? Quali lingue parlava? Monsignor Ravasi guida il lettore nel mistero della vita e della fede, e tra le innumerevoli sfumature di quel capolavoro irripetibile che è la Bibbia.
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I signori Golovlëv
di Saltykov Scedrin Michail
editore: Mondadori
pagine: 392
Michaìl Saltykòv-Scedrìn cominciò I signori Golovlëv nel 1875, all'indomani della morte della madre, donna avida e sentimental
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Le creature selvagge
di Dave Eggers
editore: Mondadori
pagine: 236
Nel 1963 l'autore e illustratore americano Maurice Sendak pubblicò "Nel paese dei mostri selvaggi": il libro narrava la storia di Max, che una sera mentre gioca in casa combina un guaio. Per punirlo, la mamma lo manda a letto senza cena. Nella cameretta, con l'aiuto della sua immaginazione, il bambino fa sorgere una specie di giungla e intraprende un viaggio alla volta del Paese delle creature selvagge. Sebbene si tratti di mostri terribili e davvero spaventosi, Max è in grado di soggiogarli fino addirittura a diventarne il Re. In breve tempo il libro divenne un classico per l'infanzia di tutto il mondo. Qualche anno fa, il regista di culto Spike Jonze ha deciso di trasformare quella storia in un film e ha chiesto a Dave Eggers di lavorare alla sceneggiatura. L'incredibile sensibilità per il mondo infantile e il suo immaginario e le sue straordinarie capacità di narratore fanno di Eggers il perfetto erede e continuatore di una figura leggendaria come Sendak. Dal suo lavoro con Jonze è nato un romanzo, questo romanzo. "Le creature selvagge" è una favola per lettori di tutte le età piena di magia e di avventura, che ci porterà in compagnia di Max in un viaggio attraverso una terra meravigliosa e bizzarra...
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Tu non sei un gadget
di Jaron Lanier
editore: Mondadori
pagine: 267
Proviamo a immaginare che gli esseri umani smettano di usare la tecnologia piegandola ai propri scopi, per lasciare che sia la tecnologia a plasmare le loro vite: che cosa accadrebbe? Jaron Lanier, guru della realtà virtuale, appartiene alla ristretta cerchia dei lungimiranti pionieri della Silicon Valley che si formò negli anni Ottanta. Tra i primi a predire i rivoluzionari cambiamenti che il Web avrebbe apportato al mondo dell'economia e della cultura, oggi, a vent'anni dalla creazione della Rete, offre una lettura stimolante del modo in cui Internet pervade e condiziona le nostre esistenze. Il Web e le sue applicazioni sono ormai così familiari che è facile non vedere come di fatto essi si stiano sviluppando in direzioni imprevedibili rispetto al progetto originario. Grazie a un metodo d'indagine coerente e rigoroso e al suo talento eclettico, Lanier analizza gli aspetti tecnici e culturali, l'impatto sociale e le distorsioni ideologiche di un universo digitale contraddittorio e ci mette in guardia contro le aberrazioni di un sistema condizionato dai mercati finanziari e da siti che troppo spesso privilegiano la "saggezza della folla" e gli algoritmi informatici a danno dell'intelligenza e della capacità di giudizio delle singole persone, mettendo in serio pericolo la creatività intellettuale, lo spirito critico e la stessa idea di sapere.
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