Mondadori bruno
Narratori in inglese. Temi e figure della letteratura post-coloniale
editore: Mondadori bruno
pagine: 256
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Un'altra storia. Gli scrittori italiani e le crisi del Novecento
di Andrea Cortellessa
editore: Mondadori bruno
pagine: 500
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Bravi si diventa. Università, società, meritocrazia
di Anna C. Freschi
editore: Mondadori bruno
pagine: 208
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Il miracolo della forma. Per un'estetica psicoanalitica
di Massimo Recalcati
editore: Mondadori bruno
pagine: 264
Questo libro propone una nuova visione dei rapporti tra la psicoanalisi e la pratica dell'arte
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L'ultima strega
di Thomas W. Robisheaux
editore: Mondadori bruno
pagine: 345
In un tranquillo e operoso villaggio tedesco del 1600 il panico esplode quando una giovane donna, Anna Fessler, da poco divenuta madre, muore fra atroci convulsioni dopo aver mangiato un dolcetto di carnevale. Nell'inchiesta che viene subito aperta per iniziativa del meticoloso funzionario von Gülchen, determinato a svelare il male nascosto anche dietro a eventi ordinari, tutti i sospetti ricadono sulla famiglia che vive al mulino: Eva Küstner, la figlia del mugnaio, è accusata di aver regalato ai vicini dolci avvelenati per volere di sua madre, Anna Schmieg, donna iraconda e vendicativa, famigerata attaccabrighe, smodata nel bere e blasfema, invidiata e temuta dai compaesani, la moglie del mugnaio è forse una strega? E il misterioso decesso della puerpera può essere collegato alla moria di bestiame che da anni colpisce l'intero distretto di Langenburg? Le accuse di avvelenamento si trasformano ben presto in un processo per stregoneria vero e proprio. In un'incalzante girandola di interrogatori, confessioni, autopsie, delazioni e accuse incrociate, la piccola comunità diviene lo scenario di un grande dramma barocco fatto di personaggi eccessivi, rivelazioni sconvolgenti, segreti di famiglia e passioni violente, identità nascoste e colpi di scena. Fino al tragico ed efferato scioglimento. Ma l'inquietante Anna Schmieg è davvero colpevole?
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Valutare per gestire la scuola. Governance, leadership e qualità educativa
editore: Mondadori bruno
pagine: 343
Una panoramica aggiornata del dibattito e delle ricerche sul funzionamento e sulla qualità dei sistemi educativi che presenta la scuola come un'organizzazione nella quale i diversi attori (dirigente scolastico, docenti, studenti, personale, famiglie) interagiscono tra loro e con l'ambiente esterno per perseguire una pluralità di obiettivi. Il libro fornisce un quadro di riferimento teorico-pratico in cui sono centrali il ruolo della valutazione e del feedback, meccanismi regolatori per migliorare l'efficacia, il clima generale, lo sviluppo e la crescita, l'organizzazione e la didattica. La direzione della scuola, l'autovalutazione di istituto e la governance complessiva del sistema educativo vengono illustrate, a partire dal modello concettuale elaborato nella prima parte, anche mediante gli esiti empirici dell'applicazione sul campo di due questionari originali, l'Inventario della cultura organizzativa della scuola e il Questionario sulla leadership del dirigente scolastico. Lo studio di un caso esemplificativo racconta inoltre alcune esperienze della rete di scuole AVIMES (Autovalutazione di istituto per il miglioramento dell'efficacia della scuola) e di progetti europei di ricerca-azione, nel cui ambito sono stati utilizzati gli strumenti discussi nel volume.
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1938. L'anno cruciale dell'ascesa di Hitler
di Giles MacDonogh
editore: Mondadori bruno
pagine: 324
Il 1938 è l'anno in cui tutto cambia, per i tedeschi e per il mondo intero. Fino a quel momento, il cancelliere Adolf Hitler poteva ancora sembrare un dittatore in grado di influire sulle sorti della sola Germania, un paese debole, oppresso dal debito pubblico e da crisi sociali. Nonostante i suoi sogni di espansione, alla ricerca di "spazio vitale", e l'aperta ostilità nei confronti delle disposizioni di Versailles, il Führer non si era ancora lanciato in alcuna impresa estera e gli ebrei di Germania, anche se spogliati del proprio ruolo nella vita pubblica tedesca, continuavano a condurre una vita relativamente normale. Entro il capodanno del 1939 ogni cosa è mutata: l'epurazione degli oppositori al regime è sostanzialmente completa, Hitler ha assunto il controllo totale delle forze armate accentrando più cariche nella sua persona, la Germania ha invaso l'Austria e le aree di lingua tedesca della Cecoslovacchia, mentre le altre nazioni d'Europa, per impotenza o indifferenza, si limitano a stare a guardare. Anche l'antisemitismo nazista nel 1938 prende un nuovo corso. A Vienna come a Berlino, gli ebrei vengono derubati, battuti, imprigionati e deportati in modo sempre più sistematico. In migliaia finiscono uccisi o costretti all'esilio. È il banco di prova della soluzione finale. Ogni mese del 1938 è cadenzato da mosse impreviste ed eventi sensazionali, come l'annessione dell'Austria al Reich, nelle prime settimane di marzo, l'incontro di maggio tra Hitler e Mussolini...
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Le origini del telefono in Italia. Politica, economia, tecnologia, società
di Gabriele Balbi
editore: Mondadori bruno
pagine: 238
Il volume, grazie a un apparato documentario, analizza le prime fasi di sviluppo del telefono in Italia tra l'ultimo ventennio dell'Ottocento e la prima guerra mondiale. Come venne accolto, interpretato e "metabolizzato" il nuovo mezzo di comunicazione nella società dell'epoca? Quali gruppi sociali compresero le sue potenzialità e quali, invece, lo trascurarono o addirittura ne ostacolarono la diffusione? Chi furono i primi abbonati al telefono, come lo utilizzarono e cosa significò per loro? Si possono individuare delle caratteristiche peculiari nello sviluppo del telefono nel nostro paese tali da delineare una sorta di "via italiana alle telecomunicazioni"? Le origini del telefono in Italia mira a rispondere a queste e ad altre domande, analizzando una fase della storia della comunicazione italiana fino a oggi poco considerata ma fondamentale per comprendere appieno l'evoluzione delle telecomunicazioni, un settore sempre più al centro della vita politica, economica e culturale della società contemporanea. Prefazione di Giuseppe Richeri.
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Pirati. Avventure, scontri e razzie nel Mediterraneo del XVII secolo
di Adrian Tinniswood
editore: Mondadori bruno
pagine: 303
Sono cristiani rinnegati che abbandonano casa e famiglia per darsi a una vita di piratesche scorribande. Oppure devoti musulmani impegnati a predare, per conto dell'Impero ottomano, galee spagnole, inglesi, veneziane che conducono i propri traffici nel Mediterraneo. Sono corsari autorizzati dallo stato o furfanteschi pirati, ufficiali ammutinati e schiavi fuggiaschi, capitani coriacei in grado di far tremare l'Europa ma anche comuni marinai protagonisti di atti d'incredibile eroismo. Fanno base a Tunisi, Algeri e Tripoli, infestano i Banchi di Terranova e lo stretto di Gibilterra, svernano gozzovigliando sulle coste irlandesi, guidano le proprie ciurme di ardimentosi persino in Islanda. Sono i pirati della Barberia. Verso questa regione africana, corrispondente all'attuale Maghreb, agli inizi del 1600 ripiegano tutti i più celebri avventurieri, banditi come fuorilegge da Giacomo I, il re d'Inghilterra che dichiarò di voler impiccare i pirati con le sue stesse mani: Peter Eston, corsaro inglese dalla temibile reputazione; l'olandese Danseker, il pirata gentiluomo entrato nella leggenda come Diavolo di Algeri; il capitano John Jennings, tradito e consegnato alle autorità dal suo stesso equipaggio; John Ward, il "più famoso pirata del mondo" che aveva iniziato a solcare i mari come semplice pescatore.
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Il miraggio nucleare. Perché l'energia nucleare non è la soluzione ma parte del problema
editore: Mondadori bruno
pagine: 221
Alcuni vedono l'energia nucleare come una soluzione pulita alla crisi energetica. Ma sì tratta di un miraggio: i problemi che da sempre minano il nucleare - i costi, le scorie radioattive, la proliferazione degli armamenti, la sicurezza degli impianti - sono tutt'altro che risolti, come mostrano tragicamente disastri vecchi e recentissimi. Questa inchiesta -che fonde analisi e documentazione, considerando problemi, dibattiti e i reali interessi economici in Italia e nel mondo - smonta le promesse propagandistiche, le menzogne e i falsi miti che inquinano il dibattito pubblico. E fornisce strumenti seri per affrontare un tema di scottante attualità, sul quale noi italiani siamo chiamati a pronunciarci con assoluta urgenza.
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1492. Da Norimberga a Timbuktu, da Roma a Kyoto, nell'anno che ha segnato l'inizio del mondo moderno
di Felipe Fernández-Armesto
editore: Mondadori bruno
pagine: 291
Il 1492 non è solo l'anno di Cristoforo Colombo. Che cosa succedeva a Firenze, a Granada, a Mosca, in India e nell'Africa profonda mentre Colombo si avventurava temerariamente nel cuore dell'Atlantico? Nel 1492 ha origine il mondo in cui oggi viviamo: gli eventi di quell'anno hanno trasformato l'equilibrio e la distribuzione dì potere e ricchezza attorno al globo, mettendo per la prima volta in contatto, dopo un passato millenario di "divergenza", popoli e culture fino ad allora separati. Abbracciando remote regioni del pianeta in una sola, inedita visione d'insieme, questo libro racconta le storie di uomini e donne che hanno attraversato vecchi confini e ne hanno creati di nuovi: per esempio quella di Sonni Ali, grande imperatore e conquistatore di Timbuktu, morto appena prima che il cristianesimo si diffondesse nell'Africa occidentale; oppure le avventurose vicende degli ebrei che, scacciati dalla Spagna, attraversano il mare riparando sulle coste africane, in Italia e a Istanbul. Ma si parla anche della Firenze dei Medici e della Roma dei Borgia, di cartografi raffinati e rozzi capitani di ventura, missionari e rinnegati, profeti, navigatori e capi tribù, spaziando dall'Africa al Medio Oriente, dalla Russia al mondo mediterraneo, dalle isole dell'Atlantico alle civiltà del Mesoamerica, fino a lambire i confini orientali dell'Asia ed esplorare la Cina e il Giappone, le ricche nazioni che Colombo sognava di raggiungere.
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Un dolore infame. Genitori e anoressia, una lettura psicoanalitica
di Pamela Pace
editore: Mondadori bruno
pagine: 206
Dare la parola ai vissuti contraddittori e alla sofferenza dei genitori: è questa la prospettiva attraverso la quale Pamela Pace propone una lettura, orientata dalla psicoanalisi, del dramma familiare e del lavoro clinico con i genitori di figlie anoressiche. Frutto di un'esperienza ventennale di lavoro psicoterapeutico con le famiglie, il libro intende sovvertire la chiave di lettura dell'anoressia, provando a far parlare la disperazione di padre e madre rispetto alla legge INfame che tale sintomo impone nella famiglia.
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