Morcelliana
Filosofia del dialogo
di Guido Calogero
editore: Morcelliana
pagine: 424
Di fronte alle molteplici religioni e filosofie del mondo contemporaneo, nessuno sfugge alla domanda: a che cosa è dato credere, per avere una regola stabile di condotta, e nello slesso tempo per poter convivere con chi creda diversamente? E se si diventa tolleranti di fronte alle altre ideologie e religioni, questa tolleranza non è tanto maggiore quanto più fiacca è la lede quanto più il liberalismo decade in agnosticismo, il dubbio in indifferenza, lo spirito critico in spinto scettico? Un dilemma che mette in scacco le certezze religiose e filosofiche, che precipitano in dogmatismi e autoritarismi, ma anche la scienza, chiamata a dire come ultimamente stanno le cose. Di qui l'elaborazione, compiuta da Calogero, di un "principio del dialogo", un perenne principio laico di discussione cooperante, su cui si fonda ogni coesistenza, ogni giustizia e ogni diritto. Il testo che, a partire dal noto saggio "Logo e dialogo", sullo spinto critico e sulla libertà di coscienza, è un classico della filosofia italiana del Novecento, nella misura in cui tocca alcuni dei più dibattuti problemi della cultura e della civiltà di allora e di oggi: impegno religioso e libertà del dubbio, laicismo e certezza, educazione liberale e formazione di una fede civica, libertà dello stato e libertà della chiesa, novità della storia e stabilità dei diritti, coesistenza e competizione...
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Christos Yannaras
di Basilio Petrà
editore: Morcelliana
pagine: 182
"Ha qualcosa di sorprendente il pensiero di Christos Yannaras (1935), uno dei più noti teologi ortodossi contemporanei. Se la linea guida di buona parte della teologia (e filosofia) novecentesca è stata la 'deellenizzazione del Cristianesimo', Yannaras, rivendicando la continuità tra ellenismo e cristianesimo, mostra come la tradizione ortodossa, riletta alla luce del personalismo e di Heidegger, contenga in sé categorie in grado di sottrarsi alla deriva nichilista: 'persona', 'relazione', 'ineffabilità dell'esistenza'. Dette categorie pur costituendo un argine alla deriva ricordata non pretendono di esaurire il Mistero. Infatti l'apofatismo, testimoniando l'eccedenza del Dio incarnato e della Trinità, è il sigillo di una riflessione teologico-filosofica che non disdegna, in fedeltà alla metafisica classica, di rivendicare il valore dell'ontologia: la teologia è in verità teoria dell'essere come Mistero trinitario. Il pensatore greco propone una riflessione che, appunto perché apofatica, è anche riflessione critica sulla Chiesa e sulle sue forme storiche sempre inadeguate rispetto al soffio libero dello Spirito". (Giacomo Canobbio)
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Teologia e letteratura. Supplementi
di Marco Ballarini
editore: Morcelliana
pagine: 224
"La rivelazione di Dio è attestata in un libro, la Bibbia, che è anche letteratura: in essa si possono trovare molteplici generi letterari, che rispecchiano il modo abituale di comunicare. Nel corso del tempo questa 'biblioteca' è diventata la fonte di ogni comprensione del mistero di Dio nella sua manifestazione agli umani. Dalla letteratura biblica sono sorte nuove forme letterarie per dire il medesimo mistero. Anzitutto la teologia nelle sue diverse articolazioni, che si è modellata in forma ora poetica, ora narrativa, ora argomentativa. Se nella tradizione scolastica si è prestata attenzione soprattutto a quest'ultima modalità, non sono mancati teologi che hanno richiamato la necessità di dare spazio alla poesia e alla narrazione. Il libro di Ballarmi dà conto dei tentativi di dire l'evento della rivelazione secondo i molteplici registri dell'espressione umana. Infatti, rinchiudere il Mistero nella sola argomentazione sarebbe ridurlo alla misura della ragione privandolo della ricchezza del sentimento". (Giacomo Canobbio)
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Humanitas (2015). Vol. 2: Il dialogo ebraico-cristiano. A cinquant'anni da Nostra Aetate.
Il dialogo ebraico-cristiano. A cinquant'anni da Nostra Aetate
editore: Morcelliana
pagine: 168
Sommario: M
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SMSR. Studi e materiali di storia delle religioni
editore: Morcelliana
Sezione monografica / theme section: Retorica, scuola, religioni ad Antiochia (IV-V sec. d.C.) - Rhetoric, school, religions at Antioch (4th-5th c.)- Chiara Spuntarelli, Introduzione- Giancarlo Rinaldi, Antiochia nel secolo quarto. Interazioni tra pagani e cristiani e note prosopografiche- Andrea Pelizzari, Retori e scuole ad Antiochia e in Oriente nella corrispondenza degli ultimi anni di Libanio (388-393)- Catherine Saliou, Parole et religion à Antioche au IVe siècle. Une approche spatiale- Alberto J. Quiroga Puertas, The Palimpsestic City. Fourth Century A.D. Antioch through Spatial RhetoricSergio Zincone, Ispirazione biblica e echi della tradizione classica nel De educandis liberis di Giovanni Crisostomo- Chiara Spuntarelli, Universalismo e provvidenzialismo cosmico nel progetto educativo di Teodoreto di Cirro.
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Maia. Rivista di letterature classiche
editore: Morcelliana
Sommario- Barbara Del Giovane, Attuals and the Others. Diatribic Morality, Cynicism and Rhetoric in Seneca's TeachersMiscellanea- Danilo Ghira, Empedocle, fr. 20 e 115 DK. L'intuizione del singolo - Luigi Arata, Scarabei tra scienza e fantasia nell'antica Grecia - Giovanbattista Galdi, Considerazioni semantiche e stilistiche sull'uso di coepi + infinito - Paolo Giovanni Tarigo, Ancora sulla menippea di età imperiale. Duttilità di un genere e specchio di una contemporanea Trivialkultur? - Claudio Buongiovanni, Dal parcere subiectis al parcere personis. Marziale e una ripresa di Virgilio Aen. VI 853 - Carmela Cioffi, La tradizione manoscritta di Marziale. Una proposta stemmatica per la terza famiglia - Viola Starnone, Feritas in urbe. Marziale di fronte all'irriducibile potenza della natura - Maria Teresa Galli, Divergenze tra il testo tradito centonario e quello dell'ipotesto nei Vergiliocentones del codice Salmasiano. Alcune riflessioni metodologiche Stefano Costa, Discorsi ed esempi. Motivi comuni e variazioni su temi bellici nella Iohannis corippea - Thomas Haye, Petrarkistisches Lebensgefühl im spätmittelalterlichen Avignon. Zwei Briefgedichte des Jacopo da Figline an Giovanni Moccia - Guillermo Galán Vioque, Jacques Philippe d'Orville en Turín - Livia Archinà, Simbolismo e richiami classici nel romanzo Under The Volcano di Malcom Lowry.
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Mysterum fidei
di Paolo VI
editore: Morcelliana
pagine: 53
Cristo è veramente presente in anima, corpo e divinità nel mistero eucaristico che Paolo vi intende sottolineare quale Mistero
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L'anima e lo Stato. Hans Kelsen e Sigmund Freud
editore: Morcelliana
pagine: 283
Svoltosi negli anni Venti del Novecento, il dialogo tra Hans Kelsen e Sigmund Freud costituisce un episodio tanto rilevante quanto poco nolo della storia del pensiero. In una Europa che sta vivendo il travagliato e fragile passaggio alla democrazia, il giurista della Dottrina pura del diritto e il padre della psicoanalisi si trovano a discutere la differenza tra massa e Stato, così come il ruolo del capo quale fattore coesivo dell'organizzazione sociale. Questo libro propone una lettura della controversia che mette al centro il rapporto, sempre eccentrico e mai perfettamente conciliabile, tra la dimensione soggettiva dell individuo e quella oggettiva dello Stato, nella convinzione che, seppure diversamente, tanto per Kelsen quanto per Freud sia possibile rinvenire proprio nella democrazia l'indicazione per una composizione politica di questa eterna tensione.
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Piazza della Loggia. Una strage politica
di Emanuele Severino
editore: Morcelliana
pagine: 48
L'articolo sulla strage di Piazza della Loggia, scritto tre giorni dopo per "Bresciaoggi" e qui pubblicato con un'intervista a quarant'anni di distanza, ha inaugurato l'intensa attività pubblicistica di Emanuele Severino su questioni di attualità politica. Un'analisi delle vicende storiche sotto il segno di un disincantato realismo, che significa leggere la contingenza alla luce di fenomeni più ampi e, nello specifico, leggere il terrorismo come effetto di relazioni ed equilibri internazionali e nazionali, dalle tensioni e trasformazioni del "Duumvirato" USA-URSS alle ricadute sulla politica interna.
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Hegel. La morale, il diritto, la politica
di Karl-Heinz Ilting
editore: Morcelliana
pagine: 272
Karl-Heinz Ilting, noto studioso di Hegel e curatore delle lezioni hegeliane di filosofia del diritto, della religione, della natura, della storia, ha fornito un importante tassello alla letteratura critica rendendo accessibili materiali inediti. Ma il suo contributo, che emerge in filigrana da queste pagine, va oltre Hegel: riguarda il suo legame con il diritto naturale moderno e i suoi effetti sul pensiero contemporaneo. Il pensiero hegeliano, che qui si presenta nel suo sviluppo rispetto alla storia del pensiero politico, fra istanze classiche e moderne e in particolare nel confronto con Aristotele, fino alla elaborazione della filosofia del diritto e di concetti alla base dello Stato quali "moralità", "libertà individuale", "eticità", è osservato alla luce della categoria di "adattamento" (Anpassung) alla contingenza storica, che spiegherebbe la torsione della concezione politica hegeliana in senso conservatore piuttosto che liberale. Eppure a questo adattamento si può ricondurre il vissuto biografico di Hegel più che l'idea di fondo: una coscienza della libertà che non giunge, per contingenze storiche, a sollevarsi dal piano della descrizione fattuale a quello normativo. Una linea interpretativa che fa scorgere in Hegel stesso i germi di quel movimento epocale e inarrestabile che è il nichilismo, invitando a ripensare l'intero sistema hegeliano.
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Il vuoto, le forme, l'altro. Tra Oriente e Occidente
di Marcello Ghilardi
editore: Morcelliana
pagine: 544
Se da sempre provoca il pensiero filosofico, la questione dell'"altro" assume nuovo interesse di fronte alla pluralità che car
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