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Nutrimenti

La scelta

di Giovanni Dozzini

editore: Nutrimenti

pagine: 250

Nel giugno del 1944 l'Italia è divisa in due. I tedeschi continuano a dettare la loro legge spietata di occupatori, ma gli alleati li costringono a ritirarsi progressivamente verso nord. Nel cuore del paese, poco sopra la linea del fronte, uno sparuto numero di ebrei scampati alla deportazione ha trovato rifugio su un'isola. Gli abitanti del villaggio affacciato sul lago Trasimeno conoscono alcune di quelle persone nascoste lassù al Castello, che a volte si sono spinte giù al borgo. Ma finora la guerra ha risparmiato quel piccolo pezzo di terra circondato dall'acqua, e i tedeschi hanno fatto la spola, di tanto in tanto, solo per prendere del pesce dai pescatori. Una mattina, però, un drappello sbarca e con un pretesto inizia a perquisire casa dopo casa. La tragedia si consuma improvvisa: a causa di un tafferuglio i soldati uccidono due civili e, per reazione, uno di loro viene colpito a morte. I tedeschi se ne vanno ma è certo che torneranno. Agli isolani non resta che compiere la scelta: attendere o scappare. E ancora, consegnare gli ebrei sperando di sottrarsi alla rappresaglia, o fare ciò che è umanamente giusto: aiutarli a salvarsi. Ispirandosi a un fatto realmente accaduto ma sconosciuto fuori dai confini locali, Giovanni Dozzini scrive un romanzo storico dall'andamento epico, una trama corale di umanità ed eroismo.
17,00

Sanctuary Line

di Jane Urquhart

editore: Nutrimenti

pagine: 238

Chiamata a lavorare in un centro di ricerca per studiare la migrazione delle farfalle monarca, l'entomologa Liz Crane si trasferisce a vivere nella fattoria in riva al lago dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Il luogo, un tempo affollato da zii e cugini, e dai lavoratori che giungevano annualmente dal Messico per la raccolta, ormai è caduto in rovina. Osservando attorno a sé i resti di un mondo scomparso, la donna ripercorre con la memoria quel passato luminoso, ma a gettare un'ombra sui ricordi è lo spettro di ciò che avvenne dopo, la successione di eventi che, come un cataclisma, hanno sconvolto un equilibrio apparentemente immutabile. Una trama di perdite e assenze che s'intrecciano in una vicenda densa di simbologie.
17,00

I fratelli Wright

di David McCullough

editore: Nutrimenti

pagine: 444

Nel 1903, due fratelli americani sono i protagonisti di un avvenimento epocale. Il 17 dicembre di quell'anno, il Flyer, la macchina ideata e costruita da Wilbur e Orville Wright, è il primo veicolo ad alzarsi in volo con un pilota a bordo, segnando l'atto di nascita dell'era dell'aviazione. Tutto era iniziato in una modesta casa del Midwest, priva di elettricità e acqua corrente, ma con una ricchissima biblioteca allestita negli anni dal vescovo Milton Wright, uomo di idee illuminate che tanta parte avrebbe avuto nella formazione dei suoi figli. Sorretti da determinazione e coraggio, da cultura e preparazione tecnica, in poco più di un decennio i Wright passano dall'essere due sconosciuti meccanici di biciclette dell'Ohio alla fama internazionale. Un percorso costellato di tappe fondamentali, come i primi esperimenti di volo sulle dune degli Outer Banks, il clamoroso successo di Wilbur in Francia, le esaltanti esibizioni di Orville a Washington. Questo libro racconta in maniera dettagliata l'incredibile storia dei fratelli Wright. Un immenso lavoro di ricerca sui diari, gli appunti, le testimonianze e le oltre mille lettere della corrispondenza familiare. Il cammino verso la gloria, ma anche la vita privata, da cui emerge il contributo essenziale e poco noto della sorella Katharine, insegnante di liceo, unica laureata della famiglia, instancabile sostenitrice delle imprese dei suoi due fratelli.
19,00

Il baule di Conrad. Le navi, i viaggi e i compagni di bordo

di Pontuale Dario

editore: Nutrimenti

pagine: 154

Joseph Conrad e il mare: un'avventura lunga vent'anni che ha dato vita ad alcuni dei più celebrati capolavori della letteratur
15,00

Chatwin in Patagonia

di Adrián Giménez Hutton

editore: Nutrimenti

pagine: 286

Con "In Patagonia", il libro nel quale Bruce Chatwin racconta l'itinerario che dal dicembre del 1974 fino al marzo dell'anno successivo lo condusse all'estremo Sud del continente americano, il grande viaggiatore britannico è diventato un autore di culto, che ha cambiato per sempre l'idea di letteratura di viaggio. Vent'anni dopo, Adrian Giménez Hutton ha messo alla prova la verità di quel diario, ripercorrendone le tappe e cercando di rintracciarne luoghi e personaggi. Dopo due anni e quasi diecimila chilometri sulle tracce di un vagabondo scaltro a confondere i propri passi, senza tralasciare nessun incontro e nessun dettaglio (la ricerca della pelle del milodonte, la baracca di Butch Cassidy, la leggenda della Città dei Cesari, le spedizioni di Magellano e Darwin, la storia dell'indio Jemmy Button, la colonia missionaria del reverendo Bridges, il fiordo Ultima Esperanza), l'inseguimento ha preso la forma di un volume, che è nello stesso tempo un indimenticabile affresco di quell'estremo lembo di mondo e un ritratto del suo narratore più famoso. Se per Giménez Hutton la stesura di questo singolare libro è stata soprattutto l'occasione per calcare le orme di un mito, per il lettore odierno si tratta di ritornare all'opera di Chatwin, e rivisitarla ormai a quasi quarant'anni dalla sua uscita. Questo non è un libro critico nei confronti di "In Patagonia" (anche se spesso ne sottolinea le incongruenze) né un libro che lo esalta. È il resoconto di un viaggio...
19,00

L'amore sporco

di Andre Dubus

editore: Nutrimenti

pagine: 333

Quattro vicende occupano lo spazio di una mappa circoscritta, una porzione di pianura urbanizzata del New England aperta sull'
19,00

Farmageddon. Il vero prezzo della carne economica

editore: Nutrimenti

pagine: 411

Le fattorie tradizionali sono scomparse dai nostri campi a mano a mano che la produzione di cibo è diventata un'industria glob
19,00

Viaggiatore in terra

di Julien Green

editore: Nutrimenti

pagine: 222

Uno dei più celebrati racconti del mistero - considerato da Borges tra le storie cardine del Novecento - in una nuova edizione
17,00

L'algebra della felicità

di Domenico Ventriglia

editore: Nutrimenti

pagine: 110

In una riservata sala riunioni, all'ultimo piano di un moderno grattacielo cittadino, viene presentato un programma in grado di elaborare la vita e i sogni delle persone sfruttando le informazioni presenti nell'universo digitale. Attraverso questo innovativo progetto, denominato Sfera di Cristallo, sarà possibile calcolare l'identità di ogni individuo, codificandola in un lungo serpentone composto di 0 e di 1. È una rivoluzione senza precedenti, destinata a trasformare la società e i rapporti interpersonali. Tuttavia, un impercettibile granello di sabbia si frappone tra la teoria e l'applicazione, bloccando l'intero ingranaggio. L'algoritmo, infatti, non riesce a calcolare il piccolo Darwin, il primo bambino geneticamente predisposto alla felicità. C'è poco tempo, Darwin va sacrificato perché è contagioso e ha già infettato i primi mutanti con il virus della felicità, rendendoli non calcolabili. I fragili equilibri sociali sono in discussione e una segreta battaglia sta per iniziare. Con leggerezza e ironia, ma con uno sguardo attento agli incerti orizzonti aperti dalle più recenti tecnologie, questo singolare esordio narrativo si muove sul filo del paradosso intorno ai molteplici tentativi di determinare e indirizzare i comportamenti degli utenti attraverso il web. Nuove frontiere dell'universo virtuale per cercare di soddisfare i nostri desideri prima ancora che siano stati espressi.
14,00

L'isola che scompare. Viaggio nell'Irlanda di Joyce e Yeats

di Fabrizio Pasanisi

editore: Nutrimenti

pagine: 237

Un itinerario geografico e letterario, una vera guida, in una delle terre più affascinanti d'Europa: l'Irlanda. Luoghi, parole, emozioni, sulle tracce dei grandi scrittori e fino ai nostri giorni, in un percorso che, partendo dal Sud, da Cork, risale fino a Galway e Sligo, toccando le Cliffs of Moher, le isole Aran, il Connemara, per concludersi infine a Dublino, l'anima del paese. "Ciò che credo vi avvenne fu visione", dice un verso di Séamus Heaney, il poeta irlandese premio Nobel 1995. Perché l'Irlanda è terra di visioni, di sogni, di racconti, è luogo tranquillo e delicato, segnato da una storia difficile, fatta di sfruttamento e povertà, che sfocia in un'indipendenza ancora relativamente recente. Ed è anche il luogo dove, in pochi anni, fiorisce una rivoluzione culturale che ha pochi equivalenti nella storia, il Rinascimento celtico. L'arte del Novecento, in particolare la letteratura e il teatro, deve moltissimo a questa nazione, a Joyce, a Beckeft, ai versi sublimi di Yeats e al ruolo che quest'ultimo ebbe nella rinascita, nel travolgente slancio culturale. Il paese natale di Swift, di Wilde, di Stoker si è dimostrato una fucina di pensiero e di novità, ma anche l'esempio di chi ha saputo scavare nel solco di una tradizione, di un antico retaggio. "L'isola che scompare" racconta tutto questo, guidando il lettore - e il viaggiatore alla scoperta degli angoli meno conosciuti, ma anche delle storie, dei miti, delle leggende che popolano la verde Irlanda.
18,00

Percival Everett di Virgil Russell

di Percival Everett

editore: Nutrimenti

pagine: 267

Un figlio va a trovare il padre nella residenza per anziani dove è ricoverato. Lo fa di rado da quando lo ha accompagnato la prima volta, affidandolo alle cure di un debosciato manipolo di inservienti. Il padre sta scrivendo un romanzo. Il romanzo che il padre sta scrivendo è il romanzo che il figlio scriverebbe se fosse uno scrittore. Oppure è il figlio a scrivere il romanzo che il padre immagina di scrivere al posto del figlio. Reticoli di un vincolo familiare che Everett esplora con piglio provocatorio e surreale, passando attraverso un dedalo di esistenze e destini. La trama muove dalla svolta inattesa nella vita di un pittore (chi è la giovane che afferma di essere sua figlia?). Transita per un medico che prende in cura il più grasso di due gemelli (cosa ci fa a casa loro una collezione di macchine fotografiche?). Coinvolge un cowboy solitario il cui cavallo ha una misteriosa ferita (la veterinaria guarirà anche la sua solitudine?). Elementi da aggiungere, tra gli altri: Nat Turner, lo schiavo ribelle, è impegnato nella biografia del suo biografo; Martin Luther King ha pronunciato il suo discorso storico a braccio (c'entra l'Fbi); una vecchia chiave nel mazzo potrebbe aprire una porta segreta; Point Dume è un buon posto da cui contemplare l'infinito - anche se l'infinito non esiste. Il risultato è una temeraria costruzione narrativa che seduce, disorienta, pungola, diverte...
16,00

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