Ombre corte
R/esistenze precarie. Lavoratori universitari e capitalismo cognitivo
editore: Ombre corte
pagine: 189
Questo libro inserisce l'università nel più vasto scenario di trasformazione del lavoro intellettuale
Ordinabile
Logiche dello sfruttamento. Oltre la dissoluzione del rapporto salariale
editore: Ombre corte
pagine: 126
Lo sfruttamento è ancora oggi la chiave imprescindibile per comprendere il capitalismo e le sue intrinseche contraddizioni. Tuttavia, con la crisi del modello di sviluppo industriale e fordista, il rapporto salariale perde progressivamente la sua centralità sociale, esplodendo, fino quasi a dissolversi. Conseguentemente, i modi del comando capitalistico mutano drasticamente. Seguendo un approccio interdisciplinare, gli autori cercano di spiegare come le logiche dello sfruttamento si organizzano e funzionano in questo nuovo scenario, a partire dalla convinzione che sia necessario rivisitare l'armamentario concettuale della tradizione marxiana. In particolare, essi propongono, attraverso il concetto di imprinting, di considerare, accanto ai processi di sussunzione (del lavoro al capitale), l'imporsi, nel capitalismo contemporaneo, di un'altra logica dello sfruttamento che non assume il lavoro produttivo e salariato come suo spazio privilegiato di funzionamento ma che anzi vede le componenti riproduttive della vita divenire centrali nell'estrazione e nell'appropriazione del valore. Il volume si chiude con un saggio di Christian Marazzi del 1978, in cui alcuni dei temi qui affrontati sono posti per la prima volta.
Ordinabile
Le reti del lavoro gratuito. Spazi urbani e nuove soggettività
editore: Ombre corte
pagine: 124
Il lavoro della conoscenza - inestricabilmente connesso a pratiche di lavoro free, libero e insieme gratuito - vive e si intre
Ordinabile
La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin
di Denunzio Fabrizio
editore: Ombre corte
pagine: 119
Il rapporto di Walter Benjamin con il fascismo è solitamente ricondotto ad alcuni episodi frammentari: l'intervista al fascist
Ordinabile
La Germania e la crisi europea
di Massimo D'Angelillo
editore: Ombre corte
pagine: 222
L'Europa è un continente incagliato e in declino, colpito da una crisi iniziata nel 2008 e non ancora terminata, con sempre minor peso economico e influenza internazionale rispetto ad altre aree del mondo (non solo la Cina). La situazione attuale è frutto di politiche economiche che, ossessionate dalla stabilità, hanno fissato vincoli insostenibili, da Maastricht in poi. L'Italia è il paese che con più zelo ha fatto propri questi vincoli, tanto da avere inserito nella Costituzione un principio come il pareggio di bilancio. A cosa si deve tutto questo? All'introduzione dell'Euro? No, o comunque solo in parte. Il fattore chiave è il ruolo della Germania. Il paese economicamente più forte esercita infatti la sua leadership dividendo, anziché unendo (come il caso greco ha dimostrato), rafforzando esclusivamente il proprio sistema produttivo e lavorando per creare attorno a sé una corona di paesi periferici (tra cui l'Italia) a basso salario e fortemente indebitati. Il frequente richiamo del ministro Schäuble a un'Europa che dovrebbe ispirarsi al "Sacro Romano Impero della Nazione Germanica" è eloquente. Da locomotiva d'Europa, la Germania di Merkel-Schäuble si sta trasformando in un fattore di freno per il continente. Come il libro evidenzia, la Germania di oggi utilizza la grande forza costruita nei periodi precedenti per imporre scelte miopi e fallimentari, che distruggono la solidarietà tra i paesi, riducono la democrazia e finiranno per indebolire la stessa Germania.
Ordinabile
La nonna di Schäuble. Come il colonialismo finanziario ha distrutto il progetto europeo
di Berardi Franco Bifo
editore: Ombre corte
pagine: 165
Durante l'estate 2015 Wolfgang Schäuble, il Ministro delle Finanze tedesco, ha dichiarato allo "Spiegel": "Mia nonna diceva sp
Ordinabile
Democrazia in America? Il sistema politico e sociale degli Stati Uniti
di Oliviero Bergamini
editore: Ombre corte
pagine: 259
Da oltre due secoli gli Stati Uniti vengono considerati il paese della democrazia per antonomasia, la terra della libertà, dell'autogoverno, del pluralismo, della partecipazione politica aperta a tutti: un'immagine e un mito che agli inizi dell'Ottocento furono consacrati da "La democrazia in America" di Alexis de Tocqueville, e che ancora oggi appaiono ben vivi, come testimonia anche la retorica del "grande paese democratico", che in Italia sistematicamente accompagna ogni discorso sulla politica degli Usa. Ma quanto è effettivamente democratico il sistema politico e sociale statunitense? A un esame approfondito, come quello condotto nelle pagine di questo libro, esso rivela contraddizioni e carenze profonde: una partecipazione elettorale tra le più basse dell'Occidente, meccanismi di voto esposti a forzature e distorsioni, una dilagante influenza delle lobby economiche, una progressiva concentrazione dei media, un impoverimento del discorso pubblico, crescenti disuguaglianze economiche e sociali, il persistere di vistose discriminazioni razziali, una strisciante limitazione di alcune fondamentali libertà civili in nome della lotta al terrorismo. L'elezione di Barack Obama nel 2008 ha rappresentato una discontinuità significativa rispetto agli equilibri tradizionali dell'establishment, ma nonostante i suoi notevoli sforzi innovatori, l'azione del primo presidente afroamericano non ha alterato in modo sostanziale i principali aspetti strutturali...
Ordinabile
Cultura, razza, potere
di Stuart Hall
editore: Ombre corte
pagine: 214
La scelta di raccogliere i materiali proposti in questo volume nasce da una esigenza molto precisa: come ripensare razza, razzismo e antirazzismo nell' attuale contesto postcoloniale europeo, muovendo dall' approccio degli studi culturali e in particolare dagli studi di Stuart Hall. Si tratta di una scelta per molti versi indotta dall'urgenza politica del presente. In un'Europa sempre più stretta nella morsa della depressione economica, il discorso e la violenza razzista si stanno configurando come una delle risposte politiche più potenti per affrontare e governare la crisi. Inoltre, se è vero che la crisi ha innescato una nuova politicizzazione del razzismo, è vero anche che le pratiche teoriche e politiche antirazziste, incluse le più radicali, sembrano attraversare un momento di impasse nel nostro continente. È in questo senso che i materiali qui presentati appaiono estremamente attuali e utili per formulare una più adeguata riflessione sul razzismo e superare la crisi in cui versa l'antirazzismo europeo. In essi, infatti, Hall cerca di gettare le basi di una "teoria complessa del razzismo", di un'interpretazione capace di andare al di là di ogni semplice "economicismo" o "culturalismo", proponendo una teoria politicamente efficace per quelle che egli definisce "società razzialmente strutturate", e dunque per un tipo di realtà che caratterizza oramai l'intero continente europeo.
Ordinabile
Diario della crisi infinita
di Christian Marazzi
editore: Ombre corte
pagine: 191
L'indefinito prolungarsi e globalizzati della crisi, la sua cronicità, la devastazione sociale di cui è all'origine, ci costringono a interrogarci sulla natura del capitalismo finanziario. Un capitalismo che si è imposto con la distruzione della società fordista alla fine degli anni Settanta e si è poi finanziarizzato a tal punto da stravolgere le stesse categorie di denaro, salario, profitto e rendita. Se il lavoro salariato è andato in frantumi e lo Stato sociale è stato smantellato nella sua funzione di regolazione macroeconomica e sociale, se l'indebitamento privato ha preso il posto di quello pubblico nella creazione della domanda effettiva, se i mercati finanziari esercitano la loro sovranità al posto di quella statuale e se il denaro si è di fatto privatizzato per assecondare la sete di profitti delle imprese multinazionali e dei grandi investitori istituzionali, allora qualcosa di veramente profondo è accaduto in questi anni, qualcosa che ha intaccato alla radice la nozione stessa di capitalismo. Il capitale come rapporto sociale si è spezzato, la creazione di ricchezza è ormai incapace di generare crescita e benessere, mentre produce disuguaglianze vertiginose e sofferenza diffusa. Distruggendo la classe operaia fordista, il capitale ha distrutto al contempo quella dinamica che gli permetteva di crescere. Non c'è crollo, ma crisi come forma permanente di accumulazione e comando politico... Prefazione di Franco Berardi Bifo.
Ordinabile
Carteggio (1933-1963)
editore: Ombre corte
pagine: 277
Che cosa dobbiamo o vogliamo ancora sapere di Hannah Arendt, dopo anni di studi fondati su scritti editi e inediti? Dai diari
Ordinabile
Totalitarismo. Storia di un dibattito
di Traverso Enzo
editore: Ombre corte
pagine: 139
La rappresentazione del Novecento come il secolo del totalitarismo è ormai da anni un luogo comune
Ordinabile
Le culture del precariato. Pensiero, azione, narrazione
editore: Ombre corte
pagine: 205
È possibile trasformare il precariato da condizione subita a opportunità, fonte di energia creativa? È la questione centrale del presente volume, che si prefigge di analizzare sotto una luce inedita un tema ampiamente dibattuto negli ultimi decenni: la condizione precaria nell'Italia postfordista. I contributi qui raccolti ruotano intorno all'idea di cultura declinata al plurale in quanto espressione variegata dell'incertezza esistenziale e lavorativa. I tre approcci specifici, che costituiscono altrettante sezioni del volume, riguardano il pensiero filosofico e politico, l'estetica dell'azione e l'esito narrativo della precarietà. A corredo di questi saggi, le testimonianze di autori come Ascanio Celestini e Andrea Inglese evidenziano il risvolto emotivo della vulnerabilità dell'individuo, lacerato tra rabbia e indignazione civile. Il "coraggio dell'incertezza" potrebbe allora rappresentare l'atto indispensabile per trasformare la precarietà in una alternativa reale.
Ordinabile


