Ombre corte
Così lontano, così vicino. Tattiche mediatiche per abitare lo spazio
di Tiziano Bonini
editore: Ombre corte
pagine: 157
"La maggior parte di chi viaggia, viaggia per tornare indietro", ha scritto Michael de Montaigne. Anche chi scappa, chi fugge deliberatamente, chi se ne va in cerca di una nuova vita, porta con sé il calore della casa che lo ha cresciuto, dei luoghi, degli oggetti, degli odori, dei suoni familiari. Ricominciare in un altro luogo richiede un lungo processo di "colonizzazione" dello spazio ospite, di addomesticamento del nuovo. Una volta abbandonato il proprio spazio domestico, però, è facile sentirsi stranieri, fuori posto, senza casa. Quando siamo in cammino, dispersi dalle guerre, dalla politica o dal desiderio di una vita migliore, come facciamo a sentirci "a casa"? Possiamo, attraverso i media, ricreare almeno un po' del calore di casa: la radiolina, il telefono, il giornale, la videocassetta, il dvd, l'ipod, l'antenna satellitare, Internet. Questo libro prova a definire il nuovo concetto di "casa" (intesa come home/heimat) prodotto dal mix di globalizzazione e nuovi media e indaga gli usi, le tattiche, le storie di coloro (migranti, turisti, rifugiati) che per qualche motivo - temporaneamente o per sempre - sono costretti a vivere lontano dal proprio paese, dalla propria famiglia, dal proprio universo culturale e fanno di tutto per tornare a casa con ogni mezzo (di comunicazione) possibile.
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Cosa può un corpo? Lezioni su Spinoza
di Gilles Deleuze
editore: Ombre corte
pagine: 217
Deleuze ha avuto con Spinoza un rapporto appassionato. Gli ha dedicato pagine intense, dalle quali traspaiono la bellezza e le difficoltà che spesso hanno gli incontri inusuali, quelli che fanno intraprendere strade sconosciute e indicano modi nuovi di vedere le cose. Tutta l'opera di Deleuze è attraversata da una tensione febbrile, e spesso si viene spiazzati dagli scarti fulminei di un pensiero che si spinge sempre oltre. Quando Deleuze si occupa di Spinoza, questo effetto di disorientamento è ancora più forte. Quello che ci troviamo di fronte, infatti, non è più l'autore che siamo abituati a conoscere attraverso una lunga tradizione interpretativa. Un'intera costellazione concettuale, che pure ci orientava, salta, aprendoci nuovi e imprevedibili orizzonti. Il volume presenta le lezioni su Spinoza pronunciate da Deleuze all'Università di Vincennes tra il novembre del 1980 e il marzo del 1981. La riflessione critica sul filosofo olandese è stata sempre fondamentale nello sviluppo dell'opera di Deleuze, un riferimento costante che ne ha accompagnato e segnato l'intera produzione. Questi seminari ci offrono perciò l'opportunità di entrare nel laboratorio filosofico di Deleuze, di osservare in presa diretta come, attraverso il lavoro di smontaggio e rimontaggio compiuto sui principali concetti spinoziani, egli giunga progressivamente a codificare le categorie che hanno fatto del suo pensiero un "unico" nel panorama filosofico contemporaneo.
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Quando il cinema si fa politica. Saggi su «L'opera d'arte» di Walter Benjamin
di Fabrizio Denunzio
editore: Ombre corte
pagine: 105
Nel 1936 Walter Benjamin pubblica "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". L'entusiasmo dell'autore per le capacità rivoluzionarie del cinema è stato quasi sempre "stigmatizzato" come un'ingenua credenza in un'utopia tecnologica. Il presente volume dimostra che non si trattava di ingenuità, ma di un preciso progetto teorico: la riformulazione di alcune categorie del marxismo classico. L'autore individua un'interazione tra concetti marxiani e alcuni elementi che Benjamin vede al lavoro nella macchina-cinema (montaggio, attore, divertimento). Alienazione, ideologia, dialettica, storia, internazionalismo e valore, osservati attraverso le lenti dell'opera d'arte, offrono nuova linfa alla comprensione del presente. "Quando il cinema si fa politica" legge il saggio benjaminiano come un tentativo di interpretare il mondo per trasformarlo, quindi come un testo di teoria e di prassi politica senza limitarlo alla sola dimensione estetica o sociologica. E per questo motivo che, ben oltre il cinema, nell'opera d'arte troviamo un modello epistemico diretto a tutti i mezzi di comunicazione, vecchi e nuovi: non tanto strumenti di condizionamento e controllo, ma possibilità di trasformazione culturale.
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Causa sui. Saggio sul capitale e il virtuale
di Pascucci Margherita
editore: Ombre corte
pagine: 233
Povertà come potenza perché vera sostanza: ecco la tesi rivoluzionaria sostenuta da Margherita Pascucci in questo saggio, che
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Parole e nuvole. Holmes, Marlowe e Maigret dal romanzo al fumetto
di Rima Matteo
editore: Ombre corte
pagine: 155
Sherlock Holmes, l'infallibile detective con la mantellina; Philip Marlowe, l'investigatore privato duro ma dal cuore tenero;
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Campi di forza. Percorsi confinati di migranti in Europa
di Sciurba Alessandra
editore: Ombre corte
pagine: 200
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La lanterna magica di Tristram Shandy. Visibilità e informazione, ordine ed entropia, paradossi e trompe-l'oeil nel romanzo di Laurence Sterne
di Carbone Paola
editore: Ombre corte
pagine: 180
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Critica alla guerra umanitaria. Il dibattito italiano sull'intervento militare della Nato nei Balcani
di Castelli Alberto
editore: Ombre corte
pagine: 148
Tra gli effetti prodotti dai drammatici eventi dell'11 settembre 2001, vi è anche quello di avere fatto velocemente dimenticar
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L'estensione dell'anima. Origine e senso della pittura
di Ariemma Tommaso
editore: Ombre corte
pagine: 110
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