Ombre corte
L'invenzione del west(ern) americano. Presenza e fortuna di un genere nella cultura del Novecento
editore: Ombre corte
pagine: 170
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Fine terra. Benjamin a Portbou
editore: Ombre corte
pagine: 168
Agli inizi dell'autunno del 1940, il quarantottenne Walter Benjamin attraversa la sua ultima frontiera
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Il tipo criminale. Una critica al «delinquente-nato» di Cesare Lombroso
di Tarde Gabriel
editore: Ombre corte
pagine: 94
Pubblicato nel 1885, "Il tipo criminale" è una lucida critica alla teoria del delinquentenato di Cesare Lombroso
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Così lontano, così vicino. Tattiche mediatiche per abitare lo spazio
di Tiziano Bonini
editore: Ombre corte
pagine: 157
"La maggior parte di chi viaggia, viaggia per tornare indietro", ha scritto Michael de Montaigne. Anche chi scappa, chi fugge deliberatamente, chi se ne va in cerca di una nuova vita, porta con sé il calore della casa che lo ha cresciuto, dei luoghi, degli oggetti, degli odori, dei suoni familiari. Ricominciare in un altro luogo richiede un lungo processo di "colonizzazione" dello spazio ospite, di addomesticamento del nuovo. Una volta abbandonato il proprio spazio domestico, però, è facile sentirsi stranieri, fuori posto, senza casa. Quando siamo in cammino, dispersi dalle guerre, dalla politica o dal desiderio di una vita migliore, come facciamo a sentirci "a casa"? Possiamo, attraverso i media, ricreare almeno un po' del calore di casa: la radiolina, il telefono, il giornale, la videocassetta, il dvd, l'ipod, l'antenna satellitare, Internet. Questo libro prova a definire il nuovo concetto di "casa" (intesa come home/heimat) prodotto dal mix di globalizzazione e nuovi media e indaga gli usi, le tattiche, le storie di coloro (migranti, turisti, rifugiati) che per qualche motivo - temporaneamente o per sempre - sono costretti a vivere lontano dal proprio paese, dalla propria famiglia, dal proprio universo culturale e fanno di tutto per tornare a casa con ogni mezzo (di comunicazione) possibile.
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Il comunismo del capitale. Biocapitalismo, finanziarizzazione dell'economia e appropriazioni del comune
di Marazzi Christian
editore: Ombre corte
pagine: 160
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La testa del drago. Lavoro cognitivo ed economia della conoscenza in Cina
editore: Ombre corte
pagine: 158
Di fronte al prevalere di dubbie immagini cronachistiche, stereotipate e fobiche, questo libro si propone un duplice obiettivo
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Cosa può un corpo? Lezioni su Spinoza
di Gilles Deleuze
editore: Ombre corte
pagine: 217
Deleuze ha avuto con Spinoza un rapporto appassionato. Gli ha dedicato pagine intense, dalle quali traspaiono la bellezza e le difficoltà che spesso hanno gli incontri inusuali, quelli che fanno intraprendere strade sconosciute e indicano modi nuovi di vedere le cose. Tutta l'opera di Deleuze è attraversata da una tensione febbrile, e spesso si viene spiazzati dagli scarti fulminei di un pensiero che si spinge sempre oltre. Quando Deleuze si occupa di Spinoza, questo effetto di disorientamento è ancora più forte. Quello che ci troviamo di fronte, infatti, non è più l'autore che siamo abituati a conoscere attraverso una lunga tradizione interpretativa. Un'intera costellazione concettuale, che pure ci orientava, salta, aprendoci nuovi e imprevedibili orizzonti. Il volume presenta le lezioni su Spinoza pronunciate da Deleuze all'Università di Vincennes tra il novembre del 1980 e il marzo del 1981. La riflessione critica sul filosofo olandese è stata sempre fondamentale nello sviluppo dell'opera di Deleuze, un riferimento costante che ne ha accompagnato e segnato l'intera produzione. Questi seminari ci offrono perciò l'opportunità di entrare nel laboratorio filosofico di Deleuze, di osservare in presa diretta come, attraverso il lavoro di smontaggio e rimontaggio compiuto sui principali concetti spinoziani, egli giunga progressivamente a codificare le categorie che hanno fatto del suo pensiero un "unico" nel panorama filosofico contemporaneo.
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Quando il cinema si fa politica. Saggi su «L'opera d'arte» di Walter Benjamin
di Fabrizio Denunzio
editore: Ombre corte
pagine: 105
Nel 1936 Walter Benjamin pubblica "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". L'entusiasmo dell'autore per le capacità rivoluzionarie del cinema è stato quasi sempre "stigmatizzato" come un'ingenua credenza in un'utopia tecnologica. Il presente volume dimostra che non si trattava di ingenuità, ma di un preciso progetto teorico: la riformulazione di alcune categorie del marxismo classico. L'autore individua un'interazione tra concetti marxiani e alcuni elementi che Benjamin vede al lavoro nella macchina-cinema (montaggio, attore, divertimento). Alienazione, ideologia, dialettica, storia, internazionalismo e valore, osservati attraverso le lenti dell'opera d'arte, offrono nuova linfa alla comprensione del presente. "Quando il cinema si fa politica" legge il saggio benjaminiano come un tentativo di interpretare il mondo per trasformarlo, quindi come un testo di teoria e di prassi politica senza limitarlo alla sola dimensione estetica o sociologica. E per questo motivo che, ben oltre il cinema, nell'opera d'arte troviamo un modello epistemico diretto a tutti i mezzi di comunicazione, vecchi e nuovi: non tanto strumenti di condizionamento e controllo, ma possibilità di trasformazione culturale.
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Dall'euforia al panico. Pensare la crisi finanziaria e altri saggi
di Orléan André
editore: Ombre corte
pagine: 158
Nel momento in cui, da più parti, si parla di una crisi finanziaria ormai alle spalle, i testi di André Orlean qui proposti pe
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Causa sui. Saggio sul capitale e il virtuale
di Pascucci Margherita
editore: Ombre corte
pagine: 233
Povertà come potenza perché vera sostanza: ecco la tesi rivoluzionaria sostenuta da Margherita Pascucci in questo saggio, che
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La tentazione democratica. Politica, religione e diritto nel mondo arabo
di Yadh Ben Achour
editore: Ombre corte
pagine: 220
In questo lavoro Yadh Ben Achour analizza le ragioni dei mutamenti e delle continuità che caratterizzano il diritto, la religione e la politica nei moderni paesi arabi, facendo tesoro dell'esperienza del riformismo arabo-musulmano ottocentesco e contemporaneo. Nella sua ricostruzione, il contesto delle relazioni internazionali - passate e presenti - concorre in modo determinante alla definizione dei termini del dialogo tra il mondo arabo e i paesi occidentali e alla costruzione delle rispettive identità collettive. L'autore dà conto della vitalità e della dinamicità che appartengono da sempre alle società civili arabo-musulmane, nonché della preziosa ricchezza dei dibattiti che appassionano le cittadine e i cittadini dei paesi del sud del Mediterraneo in tema di diritti umani, democrazia, Stato di diritto e costituzionalismo. "La tentazione democratica agita il mondo arabo", spiega Ben Achour, e "le forze democratiche esistono, tra i partiti liberali di opposizione, le organizzazioni di difesa dei diritti umani, i movimenti femministi". La ricchezza di questo libro, la descrizione chiara e colta delle complesse questioni giuridiche, politiche ed etiche che investono la sponda sud del Mediterraneo aiutano senza dubbio a cogliere la vastità della civiltà araba e musulmana, che permane pressoché sconosciuta, se non addirittura maltrattata, derisa, ridotta a uso e consumo di quell'Islam globalizzato e standardizzato, che molti autori hanno contribuito a criticare o a diffondere.
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