Passigli
Gli indicatori di competività dell'economia italiana nel quadro del processo di Lisbona
editore: Passigli
pagine: 135
L'Italia perde posizioni nel mondo, l'Italia è all'ottantesimo posto dopo il Botswana
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La responsabilità dell'architetto. Conversazione con Renzo Cassigoli
editore: Passigli
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Paesaggi originari. Borges, Hemingway, Kawabata, Michaux, Nabokov
di Olivier Rolin
editore: Passigli
pagine: 114
L'infanzia si nutre di paesaggi che persistono nel corso di tutta l'esistenza, paesaggi che la memoria continua a riproporre anche quando si crede di averli abbandonati per sempre. Le opere degli scrittori, come scrive Olivier Rolin, "non scaturiscono da un'unica origine, ma da un groviglio di origini", e fra queste proprio i paesaggi "originari" che hanno visto crescere e che hanno dato una "forma" alle prime scoperte ed esperienze di ciascun individuo. Questo volume è il risultato di una serie di viaggi attraverso le opere, i luoghi, il tempo. Scritto nel 1999, l'interesse dell'autore si è concentrato su cinque grandi scrittori nati nello stesso anno del secolo precedente: Jorge Luis Borges, Ernest Hemingway, Yasunari Kawabata, Henri Michaux, Vladimir Nabokov. Cinque scrittori fondamentali del Novecento, "dispersi" fra loro da una geografia vasta come il mondo intero e "ricollegati" da Rolin, che ha voluto rileggerne le opere confrontandole con la fisicità dei loro luoghi d'origine. Questa edizione è arricchita da fotografie e da due incisioni di Gianni Stefanon.
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Poesie d'amore
Testo tedesco a fronte
di Rilke Rainer M.
editore: Passigli
pagine: 67
Come ricorda Sabrina Mori Carmignani nella prefazione a questo volume, a un giovane poeta che nel 1903 gli chiedeva consigli s
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Faranno di me un criminale
di Marías Javier
editore: Passigli
pagine: 139
Faranno di me un criminale raccoglie una serie di articoli scritti da Javier Marías per uno dei periodici più letti di Spagna,
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Poesie d'amore di Riccardo Reis. Testo portoghese a fronte
di Fernando Pessoa
editore: Passigli
pagine: 109
Fra i diversi eteronimi di Fernando Pessoa è a Ricardo Reis che è riservata la parte del poeta 'amoroso'. In realtà, discepolo di quell'Alberto Caeiro che è il vero maestro di tutti gli eteronimi (nonché dello stesso Pessoa, il quale dopo il suo avvento ebbe a scrivere: "era apparso in me il mio Maestro"), Reis porta alle estreme conseguenze il tentativo di "riedificazione pagana" che già da Caeiro prende le mosse; ed è in questo tentativo che occorre inserire anche la vena amorosa del poeta, una vena amorosa del tutto sui generis, in quanto il paganesimo di Ricardo Reis è innanzitutto accettazione di antiche verità, così che "ciò che sentiamo dentro come verità lo traduciamo in parola, scrivendo versi senza preoccuparci di sapere a cosa siano destinati". E ancora: "Deponiamo i nostri versi come offerte, iscrizioni votive, sull'altare degli dèi, semplicemente grati perché ci hanno liberato, e posti in salvo, da quel naufragio universale che è il cristismo". Quanto a Pessoa-lui stesso, la poesia d'amore pare quasi non sfiorarlo; eppure occorre chiedersi, al di là della scissione ironica connaturata all'adozione di un eteronimo: che cosa spinge un poeta a inventarsi una serie di autori in cui di volta in volta incarnarsi, se non anche il desiderio di colmare una propria 'insufficienza' o 'impossibilità', vissute appunto come tali?
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Il dragone e l'elefante
Cina e India nel secolo dell'Asia
di Landi Claudio
editore: Passigli
pagine: 192
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