Perrone
Tigre reale
di Giovanni Verga
editore: Perrone
pagine: 140
Questo racconto lungo appartiene ad un momento molto particolare del percorso letterario dello scrittore siciliano, un momento in cui in cui vita e scrittura sembrano intrecciarsi indissolubilmente sulla pagina scritta, regalando non solo l'affresco a tinte forti di un'epoca sbiadita ma anche e soprattutto lo stupore e l'ansia di vita di un inedito giovane uomo del Sud.
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La moglie altrui e il marito sotto il letto
di Fëdor Dostoevskij
editore: Perrone
pagine: 80
Alla fine del 1847, concluso il racconto intitolato Polzunkov, il narratore si dedica alla stesura di un gruppo di racconti incentrati sul nodo tematico del matrimonio d'interesse: si tratta di testi scritti in termini di grottesca parodia, dominati dalla percezione del ridicolo insito nell'anima russa, particolarmente attenti all'analisi dei vizi umani. Sicuramente questo è il più tagliente dal punto di vista satirico, tanto da poter dire che ci si trova al cospetto di uno scenario di istintivo sapore ironico, in cui le convenzioni sociali e civili vengono irrise e poste al bando con una insistenza più che rivelatrice del fondo comico della situazione.
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Memorie di un folle
di Gustave Flaubert
editore: Perrone
pagine: 80
"Memoires d'un fou" è uno fra i più importanti romanzi di formazione di Gustave Flaubert. Scritto nel 1838, all'età di soli diciassette anni, il libro è permeato di quell'autobiografismo romantico ed esasperato che caratterizza la prima parte della produzione letteraria di questo scrittore, e contiene in nuce gli elementi più significativi dell'immaginario e della poetica flaubertiana, i quali saranno in seguito sviluppati, secondo i principi di un realismo assolutamente personale, nei capolavori della maturità quali Madame Bovary. Il romanzo si presenta come una sorta di journal intime, in cui il narratore, ormai uomo adulto, racconta con trasporto il periodo della propria adolescenza, gli anni passati in collegio, la difficoltà e l'orgoglio di sentirsi diverso perché sognatore, i primi incerti contatti con il mondo femminile, fino all'amore tutto platonico, appassionato e totalizzante per una donna matura che sarà per lui il primo vero sentimento amoroso significativo, intriso di felicità e struggente sofferenza.
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Piccola storia del corpo
di Paolo Di Paolo
editore: Perrone
pagine: 144
Lungo i secoli il mondo guarda al corpo con occhi diversi. Esaltato, umiliato, respinto, osservato. La modernità lo esplora fino alla repulsione. Nel romanzo e nel racconto, così come nell'arte figurativa, il corpo si presenta come ricettacolo misterioso, luogo di una sosta affaticante, sede del desiderio e dell'attesa, compagno indivisibile, imprevedibile nemico. È un viaggio nel corpo, questo libro. È l'esito di un'attenzione partecipe a un folto gruppo di scrittori e artisti tra Otto e Novecento, con qualche incursione in un tempo più remoto. Da Lawrence a D'Annunzio a Moravia, da Landolfi a Calvino e, nell'arte, da Manet a Marina Abramovic, da Schiele a Lucian Freud, con un'andatura libera, fluida, in empatia con le opere percorse e interrogate, "Piccola storia del corpo" fa confluire il pensiero e l'analisi in narrazione: come accade alla critica che accosta il lettore e lo trattiene. Ne viene uno svelamento e una crescita: forse la riappropriazione di un limite che è anche il primo dei doni.
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La raccolta del sale
di Alessandro Brusa
editore: Perrone
pagine: 130
"Una scrittura rigorosa che però non si fa mancare scatti d'ira e lampi di forza, a sancire una personalità poetica sicurament
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Imagine this. Io e mio fratello John Lennon
di Julia Baird
editore: Perrone
pagine: 352
Questa storia ha inizio a Liverpool. È la storia di una famiglia e dei suoi segreti, e di un destino, il più delle volte beffardo. John è ancora un bambino. A soli cinque anni la zia Mimi lo strappa dalle braccia della madre e cerca di tenerlo lontano da quella donna che reputa immorale e inadatta. Questo volume è la storia di un amore, tra madre e figlio, tenero e struggente che nessuno riesce ad ostacolare. John correrà dalla madre appena potrà. Con lei suonerà i primi accordi, scoprirà nella musica una passione assoluta. Avrà in quella donna e nelle sorelline, nate da una successiva relazione, il suo primo e appassionato pubblico. E quando tutti sembravano convinti che di lì a poco sarebbero diventati finalmente una vera famiglia, la morte della madre scompaginerà quei progetti. L'impatto che avrà su John, diciassettenne, e sulle sorelle sarà devastante. È Julia Baird, la sorella di John, a raccontarlo. Nelle sue pagine rivivono i primi amori del fratello, la passione per la musica che lo divora, il piccolo gruppo messo insieme già ai tempi della scuola, quando si suonava in bagno, in cucina, ovunque fosse possibile. Ne viene fuori un ritratto affettuoso e inedito, una mappa emozionale puntellata dai primi amori di John, dal matrimonio con Cynthia, dalla scoperta della paternità. E poi i Beatles, il successo planetario, l'allontanamento e la morte violenta di John. Un lungo racconto biografico, la storia di un rapporto complicato e tenace.
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Felice per quello che sei. Confessioni di una buddista emotiva
di Campo Rossana
editore: Perrone
pagine: 128
Quando mi hanno proposto di scrivere un libro sul Buddismo la prima sensazione è stata una grande gioia
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Una casa di melograni
di Oscar Wilde
editore: Perrone
pagine: 128
Re, Principesse, Nani di corte, Sirenette, Streghe, creature misteriose, paesi fantastici e atmosfere suggestive. Con questi ingredienti Wilde costruisce quattro favole che pur rientrando pienamente in questo genere allo stesso tempo lo sovvertono. Il mondo fiabesco che Wilde inventa e col quale avvolge il lettore è una vera e propria arma per confutare, come è solito fare, convenzioni e cliché tramite uno spirito eccentrico e anticonvenzionale che anima ogni pagina e ammicca, quasi sornione, al lettore. Queste fiabe sono prive di finalità didascaliche e si presentano piuttosto come pure invenzioni, frutto del genio esibizionista dell'autore, dotate di un'antimorale o meglio della morale wildiana dell'immoralità. Fiabe adulte, verrebbe in mente di dire, perché accanto alle atmosfere impalpabili proprie di questo genere. Tramite la velata critica alla società vittoriana inglese, personaggi che camminano sul perimetro che divide sogno e veglia, tramite l'esaltazione dell'infanzia come unica portavoce di un'ingenuità onirica, e un sostrato di provocazione sempre attuale. Favole, insomma, che racchiudono tradizione e trasgressione, ma che alla fine si abbandonano al loro epilogo comunemente riconosciuto: l'etica, l'insegnamento che spesso però coincide con un vagheggiamento, un evento fortuito, un miracolo che appena si volta mostra il suo ghigno ironico.
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Il bugiardo
di Henry James
editore: Perrone
pagine: 96
In un'ambientazione tipica della campagna inglese di secondo Ottocento, il famoso pittore Oliver Lyon viene invitato presso la tenuta Stayes nell'Hertfordshire per fare il ritratto a Sir David Ashmore. Tra gli ospiti della proprietà, Sir Lyon incontra i coniugi Capadose: lui, famoso colonnello noto per i successi militari, l'arguzia e lo spirito tipicamente inglese; lei, creatura fedele e angelica, oltre che donna bellissima. Dopo il successo del quadro di Sir Ashmore anche il colonnello Capadose chiede a Lyon un ritratto: il pittore, innamorato della moglie del colonnello che aveva conosciuto già in precedenza, accetta l'incarico con l'intenzione di mostrare alla donna la vera natura del marito. L'uomo, infatti, che ottiene grande successo in società e sembra essere una persona perbene, è in realtà pieno di segreti e molto diverso dal gentleman inglese intelligente ed ironico che sembra: in poche parole, un bugiardo. E le sue bugie sono di varia forma e natura, di varia durata e gravità, sono le bugie intermittenti di un uomo dedito all'utopia. Una sorta di fabulazioni, storie, racconti fantastici che non hanno una ragione, e non arrivano a un punto preciso. Ma a lungo andare, quando la menzogna aumenta è facile che si alterni spasmodicamente alla realtà fino ad alterarla, creando un blocco unico, senza via d'uscita, perché la menzogna ammette solo menzogna e così come la crea, se ne nutre.
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La tentazione di Sant'Antonio
di Gustave Flaubert
editore: Perrone
pagine: 144
Sant'Antonio è in perenne conflitto con le forze demoniache del male: la regina di Saba non tralascia alcuna delle sue armi se
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Il decalogo dell'uomo vero. Tutto quello che c'è da sapere su quel genere di persona una volta chiamato «maschio»
di Gemma Gaetani
editore: Perrone
pagine: 128
Le stimatrici del genere stanno per ammainare bandiera bianca. Perché in tempi di relativismo e di implacabile diffusione di comportamenti "metrosessuali", quel particolare tipo di maschio meglio noto come "vero uomo" diventa merce rara come la cavalleria, la forza e - fuor di metafora - la capacità di assumersi al meglio le proprie responsabilità. Nella camera da letto come nella vita. Potrà sembrare superfluo o presuntuoso ricordare all'uomo che egli sia al mondo per amare la donna. Non lo è. Nel caos che, oggigiorno, è diventato il rapporto tra maschio e femmina, urge che qualcuno compia lo sporco lavoro di inforcare occhialini, impugnare gesso e bacchettina, mettersi alla lavagna, e spiegare come dovrebbero andare le cose a quell'uomo non vero che intrattiene troppo spesso un pessimo rapporto con la figura a sua volta nata per essere da lui amata: la donna. Necessaria, piccola premessa. L'uomo che non avrà altro amore che la donna e al quale qui ci si rivolge è, ovviamente, l'uomo eterosessuale. Com'è infatti noto l'uomo omosessuale ama l'uomo, e l'uomo bisessuale ama la donna ma anche l'uomo: è perciò evidente che si afferma non avrai altro amore che la donna ci si riferisce al solo uomo eterosessuale, la figura attualmente piuttosto imperfetta che questo pamphlet prenderà in esame. Scritto per gli uomini pensando alle donne (e agli eserciti di sfigati da cui sono troppo spesso concupite) "Il decalogo dell'uomo vero" stana il genere maschile dai parrucchieri e dai centri estetici...
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