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Priuli & Verlucca

Erbe delle valli Alpine. Alla scoperta di 260 piante commestibili

di Mauro Vaglio

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 253

Sono tante le persone che si avventurano in passeggiate ed escursioni nelle nostre valli alpine. Molti sicuramente desidererebbero conoscere meglio la natura che li circonda, le varie piante che incontrano. Questo libro fa sicuramente al caso loro. Una raccolta di nozioni su 260 piante spontanee: come riconoscerle, come talvolta poterle utilizzare; il tutto arricchito da informazioni e curiosità.
9,90

Bambini affittati. Vaché e sërvente: un fenomeno sociale nel vecchio Piemonte rurale e montano

di Aldo Molinengo

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 141

Nella quasi totalità delle famiglie contadine di un tempo, soprattutto quelle delle vallate, le uniche cose che si tramandavano da una generazione all'altra, oltre a un po' di terra, erano la miseria e la fame. La scarsità di cibo condizionava tutta l'esistenza fin dalla nascita, e dei tanti figli che venivano al mondo molti morivano a pochi giorni o pochi mesi di età, a causa di malattie determinate dalle disperate condizioni di vita di tutta la famiglia. Per chi sopravviveva c'era il problema quotidiano di sfamarsi, che per i bambini veniva risolto mandandoli via da casa a lavorare: maschi e femmine, fin dagli otto o nove anni, venivano "affittati " per diversi mesi ad altre famiglie che sovente avevano solo un po' di miseria in meno. Così il tempo del gioco finiva presto, e in primavera nei mercati e nelle fiere, oltre a vendere, comprare e scambiare merci, molti contadini affittavano i propri figli per impiegarli nella custodia del bestiame al pascolo o in altri lavori. In montagna, in collina e in pianura, per secoli la sorte dei figli di poveri contadini è stata questa.
9,90

Le grandi Alpi nell'antica cartografia. Monviso. Piccolo San Bernardo. Gran San Bernardo. Monte Bianco. Cervino. Monte Rosa e i Walser. Gran Paradiso

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 380

Questo volume affronta la tematica della cartografia specialistica delle Alpi, prendendo in considerazione lo studio settoriale dei grandi massicci dal Monviso al Monte Rosa. Per il Monviso, elemento cartografico caratteristico è il "Buco di Viso", primo traforo delle Alpi, terminato nel 1480. Per i colli del Piccolo e del Gran San Bernardo, la cartografia dimostra come la loro importanza commerciale sia stata condizionata dagli eventi storici. Il Monte Bianco ha una storia cartografica singolare in quanto, privo di colli importanti, viene individuato tardivamente dai cartografi con il nome attuale alla fine del 1700. Per il Cervino si ripete la storia del Monte Bianco: dimenticato inizialmente dalla cartografia, solo all'inizio del 1700 venne scoperto dai cartografi che lo individuarono sulle mappe dandogli il nome attuale. Il Monte Rosa, dal punto di vista della cartografia storica, è forse il massiccio più interessante in quanto, sin dal Medioevo, fu attraversato da numerosi itinerari che permettevano alle popolazioni del versante nord di comunicare facilmente con il versante sud. Il gruppo del Gran Paradiso è stato il "gran dimenticato" dalla cartografia storica in quanto non era attraversato da importanti vie commerciali, non aveva importanza militare e confini internazionali. Il nome Gran Paradiso apparirà solo nel 1825 su una carta piemontese. Questo volume termina con l'elenco delle carte consultate (500) con le relative riproduzioni suddivise per nazioni e per gruppi montuosi.
49,00

Monviso Alpi marittime

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 128

Un libro per rivivere tutte le emozioni del Monviso e delle Alpi marittime grazie alle immagini, anche a piena e doppia pagina, e ai testi che ci permettono di conoscere a fondo tradizioni natura e itinerari.
9,90

Intorno al fuoco. Viaggio tra cibi e cucine nel mondo

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 208

25,00

Spartiti delle montagne. Copertine di musica. Ediz. italiano e inglese

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 224

Il volume documenta un ampio percorso di musica e di immagini: le Alpi e i monti lontani; i Poli e i vulcani; lo sci e l'alpinismo; la difesa della patria e le gioie alpestri. Una storia che si può scoprire con un lungo viaggio, nell'Ottocento e nel Novecento, attraverso le pagine del libro. Per la loro bellezza, ricchezza di forme e varietà di colori, ad una prima occhiata le illustrazioni di questo libro non sembrano appartenere a spartiti musicali. Come le locandine, anche le copertine illustrate degli spartiti avevano il compito di attirare l'occhio del potenziale acquirente e incantarlo. Ma in questo caso la funzione dell'illustrazione va ben oltre: in essa è anticipato il senso del brano che seguirà.
37,50

I grandi spazi delle Alpi

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 192

A caccia di immagini inedite e spettacolari, alpinisti e fotografi di fama internazionale hanno percorso valli e scalato vette con l'unico obiettivo di immergere il lettore nella grandiosità degli spazi alpini. Un apparato iconografico con immagini, sia estive che invernali, che si aprono fino a tre o quattro pagine unite ai commenti ed alle descrizioni dei luoghi raggiunti.
29,00

Colpevole d'alpinismo

di Denis Urubko

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 335

Denis Urubko è oggi un dei più grandi interpreti dell'alpinismo mondiale per la tipologia e la difficoltà delle sue salite realizzate in puro stile alpino. Fuoriclasse di origini russe, dopo una prima forte passione per il teatro e la recitazione, Urubko si forma alpinisticamente sulle montagne del Caucaso, severe, selvagge e difficilmente accessibili, poi nell'isola di Sachalin e infine si trasferisce in Kazakistan nel 1993, inseguendo un sogno. All'arrivo della cartolina militare, disertore in patria ed esule in Kazakistan, Urubko cerca di entrare a fare parte del gruppo sportivo dell'esercito kazako, noto per essere l'unico reparto d'alpinismo di tutta l'ex Unione Sovietica. Vive momenti molto difficili prima di riuscire a ottenere il permesso di residenza, essere infine arruolato e dedicarsi a tempo pieno all'alpinismo. Nel 1999 conosce Simone Moro, con il quale instaura subito un rapporto di grande stima e reciproco rispetto. È con Simone che conosce prima le Alpi e poi muove i primi passi in Himalaya e Karakorum, teatro delle sue più importanti dichiarazioni di stile. Uno stile pulito, alpino, per realizzazioni ideali su linee eleganti, prime assolute, prime invernali, in solitaria e in velocità. In questo libro Urubko ci racconta le sue prime grandi imprese, per lo più salite solitarie e in velocità, nei territori dell'ex Unione Sovietica, in ambienti molto selvaggi, poco frequentati, dove le temperature scendono fino a decine di gradi sotto zero.
18,50

La gioia di rispondere si. La regola del Sermig

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 239

Queste pagine sono indirizzate ai giovani che si avvicinano alla nostra fraternità
10,90

150 vette per il 150° del Club Alpino italiano le più belle vette d'Italia salite dai suoi soci

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 224

"150 vette per i 150 anni del CAI
22,00

Segni come parole. Il linguaggio perduto

di Ausilio Priuli

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 215

Nell'ambito delle diverse culture preistoriche e protostoriche che hanno prodotto cultura figurativa, gli iconogrammi e ideogrammi condivisi dalla comunità culturale o dal gruppo sociale erano di tipo convenzionale, cioè di comune conoscenza ed uso e al contempo analogici, cioè capaci di evocare relazioni tra il concetto, l'oggetto concreto, l'evento, il mito e la loro rappresentazione. Le opere incise, scolpite, intagliate, plasmate, graffite e dipinte scoperte oramai in tutto il mondo e oggetto in questi ultimi cento anni di analisi - sovente da noi erroneamente definite artistiche -in realtà, per coloro che le hanno realizzate, sono "storia sacra" e meta-linguaggio. I segni, che forse per comodità spesso definiamo simboli, sono infiniti e sono il frutto della sottigliezza metafisica del linguaggio e della sua struttura articolata. Ma i simboli non sono dei semplici "segni" in quanto quei "segni" sono significanti di significati, cioè sono la materializzazione grafica di concetti, idee, sentimenti, emozioni, conoscenze, concezioni del mondo materiale e soprannaturale, sintesi grafica di storie umane, di eroi, di miti e di dei, quindi sono carichi di contenuti che in genere ci sfuggono in quanto espressioni linguistiche di comunicazione di culture molto lontane dalla nostra e delle quali non conosciamo più i codici di lettura.
34,50

I segreti della nonna in cucina

di Norma Carpignano

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 128

La cucina era il regno indiscusso delle nostre nonne. Era il luogo da cui seguivano la vita di tutta la famiglia, dove risolvevano con la loro saggezza i problemi di grandi e piccini, e soprattutto dove preparavano il cibo utilizzando il loro patrimonio di conoscenze per ovviare alla frequente carenza di materie prime. Non potevano permettersi sprechi; riciclavano ad arte gli avanzi e trovavano il modo di conservare al meglio il cibo acquistato. E non sprecavano nemmeno il tempo che, già allora, era considerato un bene prezioso.
9,90

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