Rizzoli Lizard
Si chiamava Tomoji
di Jiro Taniguchi
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 167
Campagna giapponese, inizi del XX secolo. Tomoji Uchida, tredici anni, torna a casa dopo la scuola. Fumiaki Ito, diciannove anni, termina proprio in quel momento la sua breve visita in casa Uchida, e si allontana con la macchina fotografica in spalla. Il richiamo di un falco echeggia d'improvviso e gli occhi dei due giovani scrutano all'unisono l'azzurro terso tra le nuvole. Non sanno l'uno dell'altro. Non sanno di essere così vicini. Non sanno che da quel momento li unisce una sottile e inconsapevole connessione cerebrale. E che le loro vite si incroceranno sette anni dopo, destinate a una delicata e dolcissima storia d'amore. Ispirandosi all'esistenza di due personaggi reali fondatori di un'importante branca religiosa del buddismo - Jiro Taniguchi traccia il tenero ritratto di un'adolescente che cresce nell'atmosfera del Giappone rurale tra le due guerre, con i suoi ritmi scanditi dalle stagioni e dal lavoro della terra. Una ragazza dalla forza straordinaria, il cui cuore freme di speranza per il futuro, una donna che si chiamava Tomoji.
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Il segreto di Majorana
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 220
"Il segreto di Majorana" è un'intensa biografia intima, ma anche e soprattutto un libro sulla prospettiva di una scelta esistenziale, quella che - come nella tesi proposta da Leonardo Sciascia nel suo "La scomparsa di Majorana" avrebbe portato il geniale fisico siciliano a sottrarsi alla propria vita, sparendo nel nulla nella primavera del 1938. Attraverso due storie - quella di Ettore, appunto, e quella di due personaggi contemporanei, Leo e Amanda - Silvia Rocchi e Francesca Riccioni si interrogano sulle dinamiche interiori di una risoluzione grave come quella di una scomparsa volontaria, scatenata da un conflitto insanabile tra i propri desideri e l'inalterabile realtà del quotidiano.
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Qui
di Richard McGuire
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 304
"Qui" è ieri, è ora, è sempre. È la storia di un luogo e di ciò che vi è accaduto nel corso di centinaia di migliaia di anni; è un unico racconto composto di attimi vicini e distanti, intrecciati, incastrati, sovrapposti; è la fitta trama della storia di questo mondo, che prende forma di fronte alla prospettiva fissa dell'angolo di un salotto. Pubblicato per la prima volta nel 1989 come ministoria di sole sei pagine sulla rivista "Raw", "Qui" si è imposto immediatamente come un'opera in grado di spalancare al fumetto nuove e prima di allora inimmaginate possibilità di espressione e destinata a ispirare intere generazioni di artisti. Oggi, a più di venticinque anni dalla sua prima pubblicazione, quest'opera fondamentale torna finalmente in una nuova veste: rivista, espansa, colorata, definitiva.
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Linus. Storia di una rivoluzione nata per gioco
di Interdonato Paolo
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 380
Il miracolo economico italiano ha ormai esaurito la sua corsa quando l'intellettuale milanese Giovanni Gandini raduna un grupp
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S. La nave di Teseo di V. M. Straka
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 456
Un libro, due lettori, un mondo di pericolo e desiderio
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La grande guerra. 1 luglio 1916: il primo giorno della battaglia della Somme. Un'opera panoramica
di Joe Sacco
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 20
Iniziata il 1° luglio 1916, la Battaglia della Somme è diventata il simbolo della follia della Prima guerra mondiale. Solo durante quel primo giorno vennero uccisi circa 21.000 soldati britannici e altri 57.000 vennero feriti. Quando l'offensiva si arrestò, i caduti erano più di un milione. In "La Grande Guerra", il giornalista-fumettista Joe Sacco rappresenta gli eventi di quel giorno con un'opera panoramica muta, straordinariamente dettagliata: dal generale Douglas Haig alle imponenti postazioni di artiglieria dietro le linee, alle legioni di soldati che emergono dalle trincee per essere abbattuti nella terra di nessuno, fino alle decine di migliaia di feriti in ritirata e ai morti seppelliti in massa.
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Shenzhen
di Guy Delisle
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 150
Shenzhen è il resoconto di un viaggio fatto da Guy Delisle nel 2000 per coordinare il lavoro di produzione di una compagnia di
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Jan Karski. L'uomo che scoprì l'Olocausto
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 160
Evase da un gulag e dal ghetto di Varsavia, sopportò le torture delle SS e sfuggì al fuoco dei bombardamenti. Portava con sé una verità che avrebbe dovuto scuotere il mondo dalle fondamenta, ma una volta al cospetto dei potenti la sua voce si perse nell'incredulità e nell'indifferenza, schiacciata dalle ferree leggi della guerra. Queste sono le parole inascoltate del partigiano polacco che nel 1943 denunciò a Churchill e a Roosevelt gli orrori della Shoah. Questa è l'incredibile storia di Jan Karski.
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Tex. Il cavaliere solitario
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 256
"Il vestito che volevo cucire addosso a Kubert prevedeva un Tex duro e concentrato. Una componente dei lavori di Kubert (specie in quelli scritti da lui) era un certo masochismo, come nei western di Sergio Leone o in quelli di Anthony Mann. Clint Eastwood e James Stewart vengono pestati come bistecche prima che riescano ad avere la meglio sugli avversari. Tex non ha mai preso tante botte come in questa storia." (dall' intervista a Claudio Nizzi). La famiglia Colter viene brutalmente massacrata da un gruppo di spregevoli pendagli da forca: Luke Thorpe, Russ Jenkins, il sanguinario Jako della tribù degli Aravaipa e il temibile capobanda Ray Barrett. I cinque malviventi seminano il panico tra la povera gente dei villaggi limitrofi, ma non sanno che con quest'ultima bravata hanno firmato la propria condanna a morte. Le vittime trucidate in riva al fiume, infatti, erano cari amici del ranger più famoso del Texas, che si trova già sulle tracce degli assassini e ha giurato di mandarli tutti al patibolo con un biglietto di sola andata per l'inferno. Lucido e freddo, il cavaliere solitario porterà a termine una vendetta lenta, ma inesorabile.
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Pyongyang
di Guy Delisle
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 184
Componente della triade tristemente nota come "Asse del male", la Corea del Nord rimane uno dei Paesi più misteriosi e imperscrutabili del mondo, una nazione-fortezza a cui nei primi mesi del 2001 Guy Delisle ottiene l'accesso (caso più unico che raro per un occidentale) grazie a un permesso di lavoro che gli concede la permanenza nella capitale per due mesi. A capo di una squadra di lavoro che si occupa della produzione di cartone animato francese, il fumettista osserva ciò che può della cultura e della vita dei pochi nordcoreani che gli viene concesso di conoscere nonostante tutte le restrizioni; dai suoi appunti di viaggio nasce il "Pyongyang", uno sguardo chiaro e personale su un Paese enigmatico, chiuso a doppia mandata dall'interno, che vive costantemente all'ombra gigantesca del padre della nazione - il "Presidente Eterno" Kim ll-Sung - e della "sola e unica dinastia comunista di tutti i tempi". Prefazione di Antonio Ferrari.
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Sei tu mia madre? Un'opera buffa
di Alison Bechdel
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 286
Una figura materna forte ed enigmatica: lettrice vorace, appassionata di musica, attrice dilettante, ma anche e soprattutto una donna travagliata, incastrata in un matrimonio infelice con un uomo dichiaratamente gay, e frustrata nelle proprie aspirazioni artistiche dalla sua condizione familiare e dalla presenza della stessa Alison, che da lei non ha più ricevuto il bacio della buonanotte dalla tenera età di sette anni. Questo graphic novel riporta gran parte dei fatti riguardanti anche la stesura e il travagliato parto che ha generato il precedente libro dell'autrice - "Fun home" - ma è soprattutto un graphic memoir spietato e pungente sul difficile rapporto tra madre e figlia; una densa e sofferta opera autobiografica impregnata della brillante ironia che contraddistingue l'opera di Alison Bechdel.
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Furari. Sulle orme del vento
di Jiro Taniguchi
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 211
Furari è un'espressione giapponese che sta per 'Vagare senza meta" "in balia del vento": e il piacere del camminare soffermandosi sull'infinita bellezza di ciò che ci circonda è il tema al centro di quest'ultima opera, intrisa di dolcezza e di meraviglia, di Jiro Taniguchi. Ispirato a Tadataka Ino - celebre topografo e cartografo che tra il XVIII e il XIX secolo mappò per la prima volta il Giappone con tecniche di misurazione moderne - il protagonista di questa storia è un uomo curioso di tutto, un edonista che osserva il mondo e con esso si fonde; con l'intento finale di calcolare la misura di un grado di latitudine, avanza così a passi lenti e regolari, immaginandosi ora formica, ora elefante, ora uccello, e accompagnando le proprie passeggiate - di piacere, sì, ma anche e soprattutto mirate a tramandare il magnifico paesaggio giapponese alle nuove generazioni - con struggenti haiku. Può ammirare i ciliegi in fiore sulle colline di Ueno come inoltrarsi negli abissi del fiume Nihombashi tra tartarughe, lontre e martiri pescatori; osservare le stelle dal ponte Mannen lasciandosi cullare dal gracidio delle rane, e volteggiare leggero come una libellula; danzare spensierato come un gatto tra i tetti e percepire con un semplice abbraccio la solitudine di un albero secolare. Un passo dopo l'altro, senza fermarsi mai: sulle orme del vento.
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