Rubbettino
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Il patto del Nazareno. 18 gennaio 2014-31 gennaio 2015
di Parisi Massimo
editore: Rubbettino
pagine: 259
Questo libro è un racconto in presa diretta e, in parte, in prima persona, delle vicende politiche relative al cosiddetto "Pat
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Anime nere dal libro al film
editore: Rubbettino
pagine: 207
Perché "Anime nere", il film di Francesco Munzi liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, ha riscontrato c
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Aldo Andreani architetto. Catalogo della mostra (Mantova, 7 novembre 2015- 31 gennaio 2016)
editore: Rubbettino
pagine: 90
Aldo Andreani abita ai limiti, frequenta un territorio capace di produrre accelerazioni fantastiche, pur essendo interno a una solida nonché sfaccettata cultura disciplinare, modulata fra l'architettura e le altre arti plastiche e decorative. La mostra ne illustra l'attività, cercando di dare conto, nel suo svolgimento cronologico, dalla moltitudine di pulsioni che si riversano sulla ricerca progettuale e espressiva dell'architetto. In questa guida, per ogni sezione, sono elencati tutti i disegni e le sculture di Andreani esposti. I disegni contrassegnati dalla sigla AAVe provengono dal fondo Andreani depositato all'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia. Ogni sezione è arricchita da altri materiali documentari e bibliografici. Il lavoro fotografico su Andreani, che si sviluppa lungo il percorso espositivo, è di Maurizio Montagna.
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Sacri monti e altre storie. Architettura come racconto. Ediz. italiana e inglese. Catalogo della mostra (Varese, 2 ottobre-29 novembre 2015)
editore: Rubbettino
pagine: 93
Infinite possibilità compositive uniscono l'idea di percorso ai punti di sosta che lo definiscono, un viaggio serrato di pochi
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Effetti & scadenze
di Questi Giulio
editore: Rubbettino
pagine: 202
È nello scintillio di una Roma anni '90, sospinta dall'ottimismo del nuovo corso politico, che in molti credono a portata di m
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Intervista su Aldo Moro
di George L. Mosse
editore: Rubbettino
pagine: 116
La storiografia sulla politica di massa può essere scandita in un "prima" e un "dopo" George Mosse, uno storico divenuto celebre soprattutto per i suoi lavori sull'immagine dell'ebreo, sulla cultura dell'Europa occidentale e sulle origini intellettuali del Terzo Reich. Il peculiare approccio di Mosse emerge anche in questa nota e controversa intervista del 1979 su Aldo Moro, riproposta nel presente volume, con un ampio corredo critico. Mosse collega l'esperienza politica dello statista, la sua cultura, le sue analisi, i suoi problemi, alle grandi trasformazioni e sfide della democrazia occidentale, in particolare alla crisi del sistema di governo parlamentare che si è manifestata in tutta la sua gravità nel corso del XX secolo. Quella di Moro, spiega Mosse, era una reale consapevolezza della fragilità dei sistemi democratici contemporanei, strettamente legati alla necessità di tenere in considerazione le aspirazioni, le speranze, i miti delle masse. Ciò si era tradotto nell'elaborazione di una originale e personale soluzione alternativa, connessa a un'idea dello Stato come un processo, come qualcosa continuamente in fieri, un organismo sensibile ai mutamenti. Per Mosse, nel pensiero e nell'azione di Moro era costante la volontà di integrare e far partecipare quanto più possibile le masse italiane, di dare loro un senso di rappresentanza... Prefazione di Renato Moro. Nota critica di Donatello Aramini.
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Sindrome calimero. Per l'Italia che corre contro quella che le sega le gambe
di Davide Giancalone
editore: Rubbettino
pagine: 234
Se guardi l'Italia dall'esterno sembra impossibile che sia in crisi. Se la guardi dall'interno sembra impossibile che si regga in piedi. Quella che ha saputo cavalcare la globalizzazione cresce. Quella che ha praticato la lamentazione si rattrappisce. La recessione ha prodotto ristrutturazioni e ripartenze, ma anche lo schiumare di rabbie indistinte e il crescere della società gemebonda. Esempi concreti (ILVA, Rtl 102.5, Tabaccai e Zamperla) aiutano a capire come abbiamo aggravato la crisi e perso occasioni. Come rimediare e cogliere opportunità. Calimero è perdente perché si sente tale. Ma non basta la retorica, per dirsi vincenti. Né basterà una lavata. La Sindrome di Calimero va superata con la ragione. Ci vuol più di qualche chiacchiera.
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Noi, le Coop rosse. Tra supermercati e riforme mancate
editore: Rubbettino
pagine: 166
Questo libro è il racconto svolto dal punto di vista di un cooperatore
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Gustavo Bontadini tra gli idealisti
di Cappuccio Antonio
editore: Rubbettino
pagine: 247
Questo lavoro è dedicato alla ricostruzione di alcuni momenti della filosofia italiana, durante e dopo la "parentesi" attualis
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Il libro aperto degli aforismi
editore: Rubbettino
pagine: 405
Una selezione accurata di aforismi, aneddoti, proverbi, motti di spirito e brani di letteratura per aiutare a capire la vita ed affrontarne i problemi con metodo.
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Mi impegno in tutte le lingue del mondo. L'attivismo dei giovani immigrati come promotore di benessere e integrazione
editore: Rubbettino
pagine: 128
Il volume vuole testare l'ipotesi delle autrici secondo la quale l'attivismo dei giovani immigrati faciliti il loro personale processo d'integrazione socioculturale. Questo è un aspetto dell'integrazione che comprende il sentirsi parte di una comunità, lo sperimentare la propria possibilità di intervento in essa e quindi la possibilità di essere protagonisti e avere voce. Il focus specifico della ricerca si è rivolto ai giovani immigrati di prima (con storia migratoria di lungo termine) e seconda generazione. La ricerca ha messo in luce che l'attivismo aiuta i giovani immigrati a sentirsi parte della comunità ospitante, senza perdere i legami con le proprie origini. Questo vale tanto di più quando si parla di immigrati di seconda generazione, o comunque di lungo percorso, che si trovano nella condizione di vivere un doppio legame: con le origini e con il Paese in cui sono cresciuti. Le ricadute operative della ricerca riguardano le azioni che si possono intraprendere per favorire i processi di integrazione attraverso la promozione dell'attivismo e della cittadinanza attiva (una logica apparentemente inversa a quella che spesso si segue attualmente). Le associazioni hanno pertanto un ruolo centrale nella sensibilizzazione e promozione di percorsi di cittadinanza attiva nei confronti dei giovani immigrati, e a esse è dedicato il presente lavoro.
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