Sellerio Editore Palermo
L'età estrema
di Romano Luperini
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 107
Nel 2011 - in occasione dell'anniversario dell'attentato terroristico alle Torri Gemelle - un anziano professore italiano che
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Specchi del letterario: l'imagologia
Percorsi di letteratura comparata
di Proietti Paolo
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 168
Si tratta della prima trattazione sistematica dell'imagologia in Italia
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Il campo del vasaio
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 280
Su un terreno nei dintorni di Vigàta, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo. Sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che fanno la spola tra il Sud America e l'Italia. È a quel punto che il commissario Montalbano si ricorda del racconto del Vangelo - il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il "campo del vasaio" per dare sepoltura agli stranieri. Semplici coincidenze? Il corpo della vittima è stato smembrato in trenta pezzi, il terreno in cui è stato ritrovato è buono per i vasai, il colpo di pistola alla nuca nel codice d'onore sta a significare tradimento, senza contare che il morto era uno straniero. Ma le convergenze sembrano costruite con troppa arte e anche se il delitto ha tutte le caratteristiche di un omicidio di mafia, Montalbano sente odore di bruciato. I tradimenti nel romanzo non si contano: quello di Mimì, nei confronti di Beba ma anche dell'amico e "superiore" Salvo con cui sgomita per avere un ruolo da protagonista nelle indagini, quello di Dolores, la bellissima moglie del morto ammazzato, quello dello stesso commissario che è costretto a barcamenarsi tra segreti e bugie per giungere alla verità.
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Contro Giuliano. Noi uomini, le donne e l'aborto
di Adriano Sofri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 139
"Ehi, Giuliano. Hai colto, con la prontezza di riflessi che accompagna la tua intelligenza come il palo accompagna il ladro, l'occasione dello slogan: moratoria dell'aborto. Che cosa significa? Niente, direi. È uno slogan, appunto, reso efficace dal calco capovolto di quell'altro, moratoria della pena capitale, al quale rubasti lestamente la scena e guastasti la festa. Alla lettera, non significa niente: le donne non possono sospendere a tempo indeterminato gli aborti, a differenza dagli Stati, che possono sospendere le esecuzioni capitali. C'è una sovranità territoriale. Il corpo delle donne appartiene alle donne, e non c'è diritto di ingerenza umanitaria che possa violare questa sovranità personale fino a che la creatura che cresce dentro il corpo materno non se ne sia staccata. L'ingerenza umanitaria sa che uno Stato non esaurisce in sé i cittadini individui. Madre e nascituro sono invece due e tutt'uno. Senza questa ammissione, l'habeas corpus non esiste, se non come diritto dei maschi per i maschi" (Adriano Sofri).
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Il regno di Witiza
di Francisco García Pavón
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 275
Tomelloso è una cittadina nel bel mezzo della regione spagnola della Mancha, storicamente famosa per la produzione di vino e le cantine, e caratterizzata socialmente come un posto dove "né i ricchi erano molto ricchi, né i poveri erano troppo poveri". In questo paesone lavora Manuel González, detto Plinio, capo della Guardia Municipale, abilissimo investigatore con il suo aiutante, don Lotario, superiore a lui per posizione sociale ma fedele ammiratore. I suoi casi sono delitti rurali e si capisce che la prospettiva è quella del giallo fortemente segnato dal racconto di costume, dall'umorismo e dal realismo popolare. Così intorno a Plinio si intrecciano storie diverse, che affluiscono nella corrente principale dell'intrigo criminale di paese, personaggi bizzarri e veri, quadri di vita di un grosso centro di campagna. È l'anima popolare del mondo perduto della chiusa Spagna agricola che rivive, tra sarcasmi e impertinenze, bevute e bravate, dialoghi picareschi intorno ai continui spuntini. Nel Regno di Witiza spunta il cadavere imbalsamato di uno sconosciuto in una tomba di famiglia dove non dovrebbe essere. Plinio investiga con la sua filosofia media del delitto tra scetticismo esistenziale e sociologia, che impregna tutta la lunga serie dei romanzi, e con la sua propensione sospettosa e tranquilla a vedere il vizio e la viltà dove sembra solo virtù e onestà.
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All'ombra di mio padre. Infanzia milanese
di Alberto Vigevani
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 180
"La memoria, rivale in questo dei sogni, per arricchire luoghi che ci sono cari" scrive in questo libro Alberto Vigevani. Non bisogna credere che sia questa una giustificazione per essersi troppo abbandonato alla fantasia o alla visione in questi itinerari sul filo dei ricordi. Al contrario la precisione minuziosa è la cifra di queste rappresentazioni della Milano com'era, subito dopo la Prima guerra mondiale, sorprendentemente ancora contigua alla grassa campagna padana, tutta estroversa nelle strade in cui si ricama la rete dei rapporti commerciali e umani, brulicante dell'attivismo di piccoli mestieri artigianali, con i cartelloni pubblicitari capaci ancora di suggestionare fantasie infantili, e soprattutto irrorata dalle vene dei navigli non ancora sotterrati su cui ricadono e pescano le vegetazioni dai muri di cinta delle case patrizie. Ma c'è una seconda cifra: è la poesia del vissuto personale. Sono pellegrinaggi di un bambino, tenuto per mano da suo padre, che passa velocemente come scorrendo davanti a una scena teatrale o a un set cinematografico, e scopre le sorprese, le tentazioni, gli incanti della città. Sui quali il ritratto del padre, splendente rappresentante di una sicura ed elegante borghesia ebraica degli anni Venti del Novecento, si sovrappone quasi in un fotomontaggio, un volto in trasparenza sulla cartolina della città. Un racconto che contrappone la capacità evocativa di persone e situazioni alla fugacità di momenti di cui "siamo in pochi a serbare il ricordo".
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L'arte del dubbio
di Gianrico Carofiglio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 231
Anni fa, quando fu pubblicato per la prima volta con un altro titolo, questo libro era diverso da adesso. Gianrico Carofiglio, allora esclusivamente un magistrato ben lontano dai romanzi che ne hanno fatto uno degli autori più amati dal pubblico, l'aveva concepito come un manuale sulla tecnica dell'interrogatorio, su come demolire o rafforzare una testimonianza nel dibattimento penale. Ma siccome il testo era tutto costruito su casi concreti, su verbali di veri interrogatori, ebbe una cerchia di lettori più vasta di quella degli specialisti. Evidentemente molti, nell'arte controllata di insinuare il dubbio fra i fatti, avevano avvertito l'umorismo, ossia il lavoro del contrario. In breve, lo spirito della letteratura, in una raccolta di racconti veristici venati di giallo: pezzi di vita, storie tragiche e comiche di esseri umani presi in avventure e peripezie, di prede e predatori, furbi e poveracci sul palcoscenico del processo che diventa teatro di vita. Da tutto questo lo stimolo a ripubblicarlo oggi liberato dalle parti più tecniche, per tornare ciò che era veramente: una raccolta di racconti giudiziari.
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La briscola in cinque
di Marco Malvaldi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 163
La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.
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Germani in bellavista
di Alda Bruno
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 134
I maneggi di un fratello tronfio di vanagloria e una sorella spiritualmente isterilita dalle molte astuzie, per accaparrarsi una ricca eredità, ai danni della madre, grettamente egoista, e dell'altra sorella, dal carattere solare e in fondo distratta. Ma al di sotto dei disegni segreti, dei complotti sotterranei, delle miserie e delle vigliaccherie inconfessabili, delle alleanze e delle strategie, che movimentano il racconto e coinvolgono il lettore in un crescente desiderio di vendetta, si sviluppa quella che può definirsi la tragedia delle migliori intenzioni: la falsità si insinua nascosta dalla certezza di essere in buona fede; l'odio prende il sopravvento come reazione al sentirsi poco amati; l'affetto protettivo verso chi sembra indifeso diventa giustificazione della più cinica avidità. Viene in scena la dinamica del familismo, la cui angustia si rivela il laboratorio ideale per distillare veleni micidiali dagli effetti tardivi. Un romanzo che appartiene al tema della letteratura familiare, segnato da una lucidità antisentimentale e dissacrante, ma con un tono lietamente umoristico e crudele che regala un finale libertino.
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La pista di sabbia
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 263
"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo è sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
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Nuovi casi per l'avvocato Rumpole
di Mortimer John
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 323
I casi di Horace Rumpole, avvocato all'Old Bailey, il tribunale dell'alta corte londinese, appartengono al genere dei romanzi
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Attila
di Zecchini Giuseppe
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 189
L'immagine comune che si ha di Attila, re degli Unni, si compone di noti elementi: di un'iconografia che gli dà i tratti fisic
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