fbevnts Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 29
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Sellerio Editore Palermo

L'arte del dubbio

di Gianrico Carofiglio

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 231

Anni fa, quando fu pubblicato per la prima volta con un altro titolo, questo libro era diverso da adesso. Gianrico Carofiglio, allora esclusivamente un magistrato ben lontano dai romanzi che ne hanno fatto uno degli autori più amati dal pubblico, l'aveva concepito come un manuale sulla tecnica dell'interrogatorio, su come demolire o rafforzare una testimonianza nel dibattimento penale. Ma siccome il testo era tutto costruito su casi concreti, su verbali di veri interrogatori, ebbe una cerchia di lettori più vasta di quella degli specialisti. Evidentemente molti, nell'arte controllata di insinuare il dubbio fra i fatti, avevano avvertito l'umorismo, ossia il lavoro del contrario. In breve, lo spirito della letteratura, in una raccolta di racconti veristici venati di giallo: pezzi di vita, storie tragiche e comiche di esseri umani presi in avventure e peripezie, di prede e predatori, furbi e poveracci sul palcoscenico del processo che diventa teatro di vita. Da tutto questo lo stimolo a ripubblicarlo oggi liberato dalle parti più tecniche, per tornare ciò che era veramente: una raccolta di racconti giudiziari.
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11,00

La briscola in cinque

di Marco Malvaldi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 163

La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.
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Germani in bellavista

di Alda Bruno

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 134

I maneggi di un fratello tronfio di vanagloria e una sorella spiritualmente isterilita dalle molte astuzie, per accaparrarsi una ricca eredità, ai danni della madre, grettamente egoista, e dell'altra sorella, dal carattere solare e in fondo distratta. Ma al di sotto dei disegni segreti, dei complotti sotterranei, delle miserie e delle vigliaccherie inconfessabili, delle alleanze e delle strategie, che movimentano il racconto e coinvolgono il lettore in un crescente desiderio di vendetta, si sviluppa quella che può definirsi la tragedia delle migliori intenzioni: la falsità si insinua nascosta dalla certezza di essere in buona fede; l'odio prende il sopravvento come reazione al sentirsi poco amati; l'affetto protettivo verso chi sembra indifeso diventa giustificazione della più cinica avidità. Viene in scena la dinamica del familismo, la cui angustia si rivela il laboratorio ideale per distillare veleni micidiali dagli effetti tardivi. Un romanzo che appartiene al tema della letteratura familiare, segnato da una lucidità antisentimentale e dissacrante, ma con un tono lietamente umoristico e crudele che regala un finale libertino.
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La pista di sabbia

di Andrea Camilleri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 263

"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo è sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
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Nuovi casi per l'avvocato Rumpole

di Mortimer John

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 323

I casi di Horace Rumpole, avvocato all'Old Bailey, il tribunale dell'alta corte londinese, appartengono al genere dei romanzi
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Attila

di Zecchini Giuseppe

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 189

L'immagine comune che si ha di Attila, re degli Unni, si compone di noti elementi: di un'iconografia che gli dà i tratti fisic
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Nido vuoto

di Alicia Giménez Bartlett

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 398

Una nuova storia per l'ispettore Petra Delicado, già protagonista di "Giorno da cani", "Messaggeri dell'oscurità", "Morti di carta". Cosa succede all'ispettore? In un momento di disattenzione si fa rubare la pistola. Situazione imbarazzante, tanto più che il furto avviene nella toilette di un locale pubblico e la colpevole è una bambina di otto anni. La ricerca della piccola armata precipita l'ispettore e il suo vice nel mondo dell'abuso sui minori. Bambini di strada, bambini sfruttati, figli di immigrati abusati o venduti sul mercato della pornografia. Per la prima volta Petra, a contatto con l'essenza stessa del male, sfiora la depressione e non riesce più a trovare conforto nella solitudine. Provvidenziale, un uomo rassicurante entra nella sua vita, con una caterva di figli nati da precedenti matrimoni. È una ventata di normalità per l'investigatrice mentre le indagini la trascinano verso il fondo più oscuro delle pulsioni umane.
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Il mestiere dell'artista

Da Giotto a Leonardo

di Strinati Claudio

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 172

L'inventore fu Giotto, il primo autore forse che si distacca netto dall'anonimato dell'opera e si distingue per lo stile perso
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Il sogno amazzonico

di Michel Braudeau

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 92

Per conoscere l'Amazzonia, la foresta più grande del mondo, Michel Braudeau, giornalista di "Le Monde", ha scelto una strada i
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Le pecore e il pastore

di Andrea Camilleri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 127

Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: "Nella lettera del 16 agosto 1956 l'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: 'Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'". Il "pastore" delle giovani "pecore", che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il "vescovo dei contadini" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella "struttura di peccato", che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.
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Italo

di Enrico Micheli

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 191

Italo è un fascista entusiasta. La condizione di borghese agiato e l'arte di pittore alimentano il gagliardo vitalismo e confermano la fede in un regime vissuto come movimento di rinascita storica di un popolo e fatale rinnovamento spirituale. Egli va volontario nella guerra d'Africa e al ritorno, sull'onda inebriante di una vittoria sentita al pari di un'affermazione personale, si sposa con una bella e umile donna che prende più da trofeo che per amore. In lui tumultua, insomma, il turbine esistenziale di una generazione, troppo rapido e predace per lasciar trapelare ancora il deposito di dubbi, rimorsi, fallimenti. Ma, se non è la storia, è la vicenda intima a dar corpo ai fantasmi nascosti: la morte della figlia bambina, accudita e amata in un appena ritrovato raccoglimento di sé, suona presagio del secondo tempo che attende una vita in realtà difficile. Italo cerca la svolta di un'esistenza che si sta avvolgendo su se stessa, parte nuovamente. Adesso è la Russia, vale a dire la grande catastrofe della sua generazione. Nuove esperienze gli si aprono, tutt'altro, però, che trionfanti, nuovi incontri, un nuovo amore, nuove delusioni e separazioni: e ciascuno di essi è un fotogramma che serve alla ricostruzione di una vita che sembrò una rivoluzione ma fu solo una rivelazione.
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Il terzo strike. La prigione in America

di Elisabetta Grande

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 168

Elisabetta Grande mostra come l'America abbia abbandonato il principio della proporzionalità della pena al reato, della risocializzazione del condannato, in nome di una "certezza" sempre più vicina alla tentazione di estromettere definitivamente il detenuto dalla vita sociale, quando non a farne lo strumento di una speculazione d'affari. In Italia ci fu una appassionata discussione fra giuristi, gli uni persuasi che la pena dovesse essere resa duttile in corso d'esecuzione, e rivalutata rispetto all'evoluzione personale del condannato, gli altri spaventati dall'arbitrio potenziale di quella flessibilità, e inclini a una riforma del codice penale che correggesse la misura eccessiva delle pene previste. Prevalse in teoria la prima, con la riforma del 1975 e le successive misure, di cui il nome di Mario Gozzini diventò il simbolo, ma progressivamente svuotate da provvedimenti ispirati alla galera come toccasana e regalo circense alla pubblica opinione. L'indulto - una scelta retrospettivamente preterintenzionale, così da spaventare i suoi stessi autori - ha riportato un sollievo umano e un po' di legalità nella condizione delle carceri. Sono necessarie però riforme sostanziali: la cancellazione di leggi punitive e contrarie alla vera sicurezza, la riforma del codice penale che depenalizzi gli attuali reati di scarsa o nulla pericolosità. La proporzione di gente in prigione non è un indice della criminalità e dell'insicurezza di un paese, ma solo della sua politica penale.
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