Sellerio Editore Palermo
Nido vuoto
di Alicia Giménez Bartlett
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 398
Una nuova storia per l'ispettore Petra Delicado, già protagonista di "Giorno da cani", "Messaggeri dell'oscurità", "Morti di carta". Cosa succede all'ispettore? In un momento di disattenzione si fa rubare la pistola. Situazione imbarazzante, tanto più che il furto avviene nella toilette di un locale pubblico e la colpevole è una bambina di otto anni. La ricerca della piccola armata precipita l'ispettore e il suo vice nel mondo dell'abuso sui minori. Bambini di strada, bambini sfruttati, figli di immigrati abusati o venduti sul mercato della pornografia. Per la prima volta Petra, a contatto con l'essenza stessa del male, sfiora la depressione e non riesce più a trovare conforto nella solitudine. Provvidenziale, un uomo rassicurante entra nella sua vita, con una caterva di figli nati da precedenti matrimoni. È una ventata di normalità per l'investigatrice mentre le indagini la trascinano verso il fondo più oscuro delle pulsioni umane.
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Il mestiere dell'artista
Da Giotto a Leonardo
di Strinati Claudio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 172
L'inventore fu Giotto, il primo autore forse che si distacca netto dall'anonimato dell'opera e si distingue per lo stile perso
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Il sogno amazzonico
di Michel Braudeau
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 92
Per conoscere l'Amazzonia, la foresta più grande del mondo, Michel Braudeau, giornalista di "Le Monde", ha scelto una strada i
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Le pecore e il pastore
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 127
Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: "Nella lettera del 16 agosto 1956 l'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: 'Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'". Il "pastore" delle giovani "pecore", che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il "vescovo dei contadini" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella "struttura di peccato", che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.
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Italo
di Enrico Micheli
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 191
Italo è un fascista entusiasta. La condizione di borghese agiato e l'arte di pittore alimentano il gagliardo vitalismo e confermano la fede in un regime vissuto come movimento di rinascita storica di un popolo e fatale rinnovamento spirituale. Egli va volontario nella guerra d'Africa e al ritorno, sull'onda inebriante di una vittoria sentita al pari di un'affermazione personale, si sposa con una bella e umile donna che prende più da trofeo che per amore. In lui tumultua, insomma, il turbine esistenziale di una generazione, troppo rapido e predace per lasciar trapelare ancora il deposito di dubbi, rimorsi, fallimenti. Ma, se non è la storia, è la vicenda intima a dar corpo ai fantasmi nascosti: la morte della figlia bambina, accudita e amata in un appena ritrovato raccoglimento di sé, suona presagio del secondo tempo che attende una vita in realtà difficile. Italo cerca la svolta di un'esistenza che si sta avvolgendo su se stessa, parte nuovamente. Adesso è la Russia, vale a dire la grande catastrofe della sua generazione. Nuove esperienze gli si aprono, tutt'altro, però, che trionfanti, nuovi incontri, un nuovo amore, nuove delusioni e separazioni: e ciascuno di essi è un fotogramma che serve alla ricostruzione di una vita che sembrò una rivoluzione ma fu solo una rivelazione.
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Il terzo strike. La prigione in America
di Elisabetta Grande
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 168
Elisabetta Grande mostra come l'America abbia abbandonato il principio della proporzionalità della pena al reato, della risocializzazione del condannato, in nome di una "certezza" sempre più vicina alla tentazione di estromettere definitivamente il detenuto dalla vita sociale, quando non a farne lo strumento di una speculazione d'affari. In Italia ci fu una appassionata discussione fra giuristi, gli uni persuasi che la pena dovesse essere resa duttile in corso d'esecuzione, e rivalutata rispetto all'evoluzione personale del condannato, gli altri spaventati dall'arbitrio potenziale di quella flessibilità, e inclini a una riforma del codice penale che correggesse la misura eccessiva delle pene previste. Prevalse in teoria la prima, con la riforma del 1975 e le successive misure, di cui il nome di Mario Gozzini diventò il simbolo, ma progressivamente svuotate da provvedimenti ispirati alla galera come toccasana e regalo circense alla pubblica opinione. L'indulto - una scelta retrospettivamente preterintenzionale, così da spaventare i suoi stessi autori - ha riportato un sollievo umano e un po' di legalità nella condizione delle carceri. Sono necessarie però riforme sostanziali: la cancellazione di leggi punitive e contrarie alla vera sicurezza, la riforma del codice penale che depenalizzi gli attuali reati di scarsa o nulla pericolosità. La proporzione di gente in prigione non è un indice della criminalità e dell'insicurezza di un paese, ma solo della sua politica penale.
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Geni e cultura. Rivestimento genetico e variabilità culturale
di Jean-Pierre Changeux
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 285
xel 2001 è stata pubblicata la sequenza quasi completa del genoma umano, rendendo accessibile la conoscenza di pressoché tutte le molecole che compongono il corpo umano e il suo cervello. Questa eccezionale acquisizione scientifica consente di definire e comprendere cosa sia la natura umana? È possibile dedurre dai dati genetici i tratti caratteristici del corpo umano, i principi dell'organizzazione funzionale del cervello e l'insieme delle sue manifestazioni, comportamentali e sociali? Qual è il rapporto tra i geni e la cultura? A queste e ad altre domande rispondono studiosi di diversa formazione, riuniti nel Simposio annuale del Collège de France, sotto la direzione di Jean-Pierre Changeux, neurobiologo dell'Institut Pasteur di Parigi e accademico delle Scienze.
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Una notte terribile e confusa
di Tullio Kezich
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 171
Quattro amici, appena usciti dal liceo e anelanti di fare il loro balzo nella vita, si scambiano per tre mesi intense lettere, d'amore e d'amicizia, d'attesa e di ambizioni. Soprattutto si raccontano, instancabilmente, col senso di importanza per le cose minute proprio di quell'età, e con l'illusione di definitivo di ogni attimo. Sono: Isa Leonora e Daniele, che scrivono all'amico Matteo costretto a un breve soggiorno in un'altra città. L'anno è il 1947. L'estrazione sociale, la colta borghesia umanistica allora assetata di sperimentare le avventure promesse dal tempo nuovo. Sullo sfondo la loro Trieste, il cui avvenire è ancora molto incerto per le vicende della guerra, se resterà italiana o no. Aleggia un'aura commovente di transitorio, di caduco, avvolgente l'esperienza sentimentale che, per contrasto, ai protagonisti sembra dilatabile indefinitamente. E invece una leggerezza, una svista, un passo imprudente chiarirà come destinata ad essere crudelmente breve quella stagione e con essa l'intera giovinezza. E dei quattro amici, solo un quinto, più distaccato e scettico, che compare nelle lettere ma non scrive, di quel carteggio e della vita che conteneva sarà per caso depositano del ricordo. E cercherà, mezzo secolo dopo, di decifrarne il significato e la logica, il posto nel tempo, traendo le lettere da una scatola da scarpe suggellata con una frase di Cocteau: "la memoria è una notte terribile e confusa".
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Ragionevoli dubbi
di Gianrico Carofiglio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 299
"Oltre alle regole scritte, quelle del codice e delle sentenze che lo interpretano c'è una serie di regole non scritte. Queste ultime vengono rispettate con molta più attenzione e cautela. E fra queste ce n'è una che più o meno dice: un avvocato non difende un cliente buttando a mare un collega. Non si fa, e basta. Normalmente chi viola queste regole, in un modo o nell'altro, la paga. O perlomeno qualcuno cerca di fargliela pagare". L'avvocato Guido Guerrieri deve correre questo rischio. C'è un uomo in carcere che si dichiara innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. Le circostanze sono schiaccianti e lui stesso, in un primo momento, aveva confessato. Ma c'è però la possibilità che sia finito in una trappola orchestrata dall'avvocato di primo grado. Un maledetto imbroglio, dunque, che Guerrieri è restio a caricarsi, e non solo perché tutte le apparenze sono contro. Il detenuto non è una faccia nuova: ai tempi del movimento studentesco lo chiamavano Fabio Raybàn, picchiatore fascista ossessione dell'adolescenza di Guido. C'è anche una situazione personale ambigua che coinvolge l'avvocato: la fine forse di un amore, l'inizio pericolosissimo di un altro, e in ciascuno di questi incroci sembra materializzarsi lui, il detenuto che si proclama disperatamente innocente.
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Segreta Penelope
di Alicia Giménez Bartlett
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 271
Per chiunque abbia fatto parte della generazione che fu giovane negli anni Settanta del Novecento, la generazione dell'autrice, Sara è un essere molto familiare. C'era una Sara, più o meno vicina al modello, quasi in ogni gruppo, nota, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici e di colleghi di studio. Magnetica incarnazione dello spirito del tempo; prova apparente che il buon selvaggio non fosse un mito ma il futuro liberato dalla corruzione del potere civile. E l'incarnazione si realizzava nella libertà sessuale: naturale, autentica, mai esibita, antiideologica, Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l'innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. E naturalmente tale identificazione della libertà con la sessualità doveva apparire ancora più naturale ed anticonformista nella Spagna da poco uscita dal bigottismo del Franchismo della Sara di questo libro. Ma nessuno sapeva cosa ne sarebbe stato di una Sara dopo il tragico inevitabile; dopo il trauma di scoprire che anche quella libertà era solitaria e illusoria, e obbligatorio il ritorno ai ruoli donneschi di madre e di moglie. Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett invece parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, i giorni successivi al suicidio di Sara, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell'ultimo inaccettabile amore.
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Informatica e antropologia
di Vilma M. Costa
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 181
Questo libro è stato pensato per guidare anche l'utente non esperto all'uso del software Feste_BD. L'applicativo Feste_BD è un software per la catalogazione multimediale delle feste religiose, realizzato nell'ambito del Progetto Finalizzato Beni Culturali del CNR. Si tratta di un software elaborato per il programma di ricerca "Archivio multimediale della ritualità tradizionale" finanziato dall'allora MURST, oggi MIUR (1998/2000), coordinato a livello nazionale da Antonino Buttitta. Questo programma viene utilizzato nelle esercitazioni didattiche condotte dal Laboratorio di informatica del Corso di Laurea in Beni Demoetnoantropologici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo.
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Le parole dei giorni. Scritti per Nino Buttitta
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 1662
Questa opera in due volumi, che in appendice contiene una bibliografia di Antonino Buttitta, raccoglie testimonianze e saggi a
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