Sellerio Editore Palermo
Ad ogni avvento
di Dino D'Erice
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 112
"Il poetico appartiene al dominio del non dicibile. Anche alla lettura più attenta dei testi, per usare le parole di un poeta, resiste "un nulla di inesauribile segreto", che non si annulla e perdura, pur non altrimenti verbalizzabile, con tutta la sua forza coinvolgente. Questo statuto ineffabile si denuncia in termini di irresistibile evidenza quando, come nel caso di questa silloge del lavoro poetico di Dino D'Erice, si viene in presenza di esiti in progress di un discorso, coerente anche se scandito da lunghe distanze temporali e spaziali, ordito insistentemente da intrami e stami intensamente vissuti." (dall'Introduzione di Antonio Buttitta)
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La festa di Venere
di Saverio Scrofani
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 113
"I Sanniti, celebratissimi popoli, e repubblica d'uomini grandemente bellicosi, i quali più volte vinsero i Romani e furono lungamente concorrenti di quelli, tali solamente riuscirono a cagione d'amore e di quelle leggi che per premio dell'essere valoroso e di gran cuore, concedevano agl'innamorati giovani le donne amate da loro". Comincia così un racconto di Marmontel (1723-1799), nell'adattamento italiano di Gasparo Gozzi (1713-1786). Quel racconto che Saverio Scrofani (1756-1835) trasforma in "novella siciliana", e riambienta in una mitica Erice. Rifoggiandolo in cammeo neoclassico che, tra " speranze", "desideri", "trasporti" e "pensieri", fa della "qualità sociale" di "innocenti pastori" una categoria di bellezza.
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Consigli e istruzioni del giardiniere di corte di Caterina la Grande
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 154
Questo libretto, pubblicato anonimo nel 1779 a San Pietroburgo, opera probabile del giardiniere di corte di Caterina la Grande
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Route El Fawara. Hammamet
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 306
Strada della fonte, Hammamet. Si chiama ancora così, in un misto d'arabo e francese, pur se un vialone a quattro corsie ha intanto preso il posto della mulattiera che portava alla collina "degli sciacalli e dei serpenti" dove si ergeva Dar Craxi. Per sei anni, Route El Fawara è stato l'indirizzo di Bettino Craxi. L'indirizzo del suo esilio, che il figlio Vittorio detto Bobo ha condiviso a lungo dopo che il padre, nella caduta di quel burrascoso 1993, lo aveva "arruolato". Qui il figlio racconta a Pennacchi quegli anni, gli ultimi del leader socialista, intrisi di vita e di politica, di piccole gioie e grandi dolori, di speranze e frustrazioni, lasciando emergere i segreti e le verità rimosse che ancora inquietano la vicenda politica italiana.
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Le scale del paradiso
di Enrico Micheli
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 233
Ne "Le scale del paradiso" si racconta del lento ritorno dall'estero (lento nel tempo della memoria e della ripresa di coscienza, più che nel tempo dell'ordine cronologico), dove hanno trascorso gran parte di una vita di successi, di due coniugi nell'età dei bilanci. Discendono la penisola e compiono una serie di incontri significativi in cui è come se si sintetizzasse la vicenda del loro paese che non hanno vissuto da protagonisti. E si avvicinano alla casa dove vissero con i figli bambini e ora adulti, e dove si raccoglie forse il nucleo più autentico della loro esistenza, di ciò che hanno lasciato e devono ritrovare prima di poter dire di aver vissuto veramente.
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L'oggetto della mimesi. Arte e filosofia
di Mario Motta
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 111
Una riflessione sulla natura dell'arte, sul suo statuto di attività conoscitiva, su cosa la distingue dalla scienza e dal pensiero teoretico. Il suo specifico come attività conoscitiva dipende dall'oggetto che essa punta a conoscere, l'universale o il particolare, oppure dipende dalla facoltà che viene mobilitata nel processo conoscitivo, l'intuizione, anziché l'intelletto? E il suo essere una specie di conoscenza, la pone allora in una inferiorità gerarchica o ancillare, rispetto alle forme superiori di conoscenza intellettiva? Una riflessione di estetica filosofica, a caccia di una definizione di arte e di esperienza del bello condotta da un filosofo non accademico nel segno dei principali filoni della filosofia dell'arte.
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La presa di Macallè
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 274
Nell'anno di grazia 1935, quello della guerra d'Abissinia, Michilino è un "picciliddro". Figlio della Lupa, fascista perfetto, arruolato nella milizia di Cristo grazie a prima comunione e cresima, il bambino si cerca a tentoni tra un padre che si "ringalluzza con la creata di casa" e una madre che si dà alla "penetrante conversazione" con un prete. Il professore Gorgerino, pedofilo e capo dell'opera nazionale balilla, lo introduce alla ginnastica degli spartani brutalizzandolo per festeggiare di volta in volta la presa di Macallè, di Tacazzè, Axum. Ed è proprio durante i festeggiamenti per la presa di Macallè che il bambino dall'infanzia manomessa decide di farsi vendicatore, trasformandosi in un pluriomicida soldato della milizia del Duce e di Cristo.
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Addio all'estetica
di Jean-Marie Schaeffer
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 83
Gli anni recenti sono stati anni di rinascita delle riflessioni filosofiche consacrate all'estetica. La cosa più notevole è che questi dibattiti hanno trovato, almeno per il momento, un'eco pubblica al di là della sfera ristretta dei filosofi di professione, soprattutto in quell'ambiente che suole denominarsi il "mondo dell'arte" (delle arti plastiche). Da qui alla credenza che possa esistere e rinascere una dottrina estetica in se stessa, concepita come una teoria filosofica fondatrice del concetto di bello non resta che un passo, che certi filosofi hanno creduto di dover compiere. Questo testo ha come scopo quello di dimostrare l'arbitrarietà di questo passaggio. Jean-Marie Schaeffer è ricercatore di filosofia presso il CNRS di Parigi.
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Serpenti nel Paradiso
di Alicia Giménez Bartlett
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 363
Petra Delicado e il suo vice Fermín Garzón, della polizia di Barcellona, sono abituati a complotti di gangster, delitti maturati al confine tra il mondo del vizio e quello dello spettacolo, violentatori seriali, omidici nel parco. Stavolta, invece, devono risolvere un crimine che matura in un sobborgo ricco della città, il quartiere "Paradís": ville rasserenate da giardini di ombrosa geometria, coppie molto per bene con servitù filippina, carriere dorate, bambini radiosi. Nella sua piscina, colpito alla testa, galleggia il corpo di un marito virtuoso, giovane padre di famiglia, avvocato famoso: cosa è successo?
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