Sellerio Editore Palermo
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Com'è piccolo il mondo!
di Martin Suter
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 335
Da quando a sei anni la madre l'aveva abbandonato, Konrad Lang, detto Ko-ni, era stato il giocattolo di Thomas (Tomi) Koch. E da giocattolo Koni era cresciuto, burattino senza energia propria legato ai fili dei potenti Koch, famiglia di magnati svizzeri dell'industria e della finanza. Se Tomi lasciava il Liceo a causa della sua inadeguatezza, anche Koni doveva seguirlo nel collegio per ricchi svogliati, malgrado lui non incontrasse nessuna difficoltà nello studio. Se Tomi stentava alle lezioni di piano, Koni impressionava il maestro con il suo talento che però non poteva sviluppare. Finché erano da soli, Tomi si comportava da amico, ma appena compariva qualcuno su cui voleva far colpo, ecco che Koni tornava "il figlio di una nostra ex domestica che mia madre aiuta". Col tempo, poi, ogni talento e i minimi affetti erano appassiti, e del piccolo Koni rimaneva il sessantenne di eleganza perfetta, mite e amabile ma capace solo di ubriacarsi e fare guai. Un mantenuto malsopportato, che l'ottantenne matriarca dei Koch tiene a distanza con un povero vitalizio purché stia fuori dai piedi: Elvira Senn, vedova del fondatore, matrigna di Thomas e nonna dell'erede Urs, la gran dama della finanza, che tiene nel pugno di ferro tutto il clan, gli ha rubato la vita eppure sembra avere con Koni un conto in sospeso da fargli pagare a suon di umiliazioni gratuite. Da un momento all'altro Koni si innamora e inaspettatamente smette di bere. La vita sembra finalmente si sia decisa a sorridergli, ma invece non ha finito di giocare...
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Il viaggiatore leggero. Scritti (1961-1995)
di Alexander Langer
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 410
Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un'intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall'enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata. Introduzione di Goffredo Fofi.
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Il sogno all'opera
Racconti onirici e testi melodrammatici
di Vittorini Fabio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 221
Il sogno all'opera indaga le relazioni che legano il melodramma e il sogno
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Aristotele detective. I primi casi: Aristotele detective-Aristotele e il giavellotto fatale-Aristotele e la giustizia poetica
di Margaret Doody
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 674
Dietro la serie di Aristotele detective non vi è solo il colpo di fantasia, vi è anche la ricostruzione storica di una scrittrice accademicamente esperta di mondo greco. Margaret Doody vi innesta una doppia sfida intellettuale: che la vita nell'antica Atene fosse abbastanza complessa da produrre il delitto; e che lo Stagirita, scopritore delle regole della logica formale, fosse abbastanza curioso da applicarle alle investigazioni dimostrative. In questo volume: "Aristotele detective": un romanzo nato quasi per prova, in seguito a una ricerca sull'origine del romanzo: dal desiderio di mostrare come una storia di peripezie, un enigma giallo, possa ambientarsi anche nella città antica. Aristotele, senza muoversi da casa come Nero Wolfe, assistito dal braccio destro Stefanos, investiga sull'assassinio di un ricco oligarca. "Aristotele e il giavellotto fatale": morte in una palestra chiusa. Sembra uno strano incidente ed appare evidente chi l'ha causato. Ma non è un incidente e non è quello il colpevole. Aristotele detective, dentro un enigma da camera chiusa, applica le teorie della sua fisica. "Aristotele e la giustizia poetica": durante la Notte dei Fantasmi, alla fine dell'Antesteria, la Festa dei Fiori, misteriose apparizioni in Atene culminano nel rapimento di una fanciulla. Aristotele è trascinato fino a Delfi per indagare su un intrigo internazionale, e sarà l'Oracolo ad aiutarlo a scioglierlo. Note introduttive di Emanuele Ronchetti, Beppe Benvenuto, Luciano Canfora.
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Petra Delicado indaga ancora: Il caso lituano-Nido vuoto-Il silenzio dei chiostri
di Alicia Giménez Bartlett
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 763
Con Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e Fermín Garzón, suo vice, Alicia Giménez-Bartlett ha creato una d
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Terra sapiens. Antropologie del paesaggio
di Matteo Meschiari
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 282
Cosa lega il corpo di un animale sezionato dalla lama di un cacciatore arcaico, il corpo di quello stesso animale dipinto sulla parete di una grotta più di 30.000 anni fa, il corpo della terra, che entra per vie sottili nella cultura di un popolo, il corpo del testo, in cui lo spazio reale diventa spazio mentale, e infine il corpo urbano, in bilico tra norma e wilderness, tra vocazione sedentaria e bisogno di perdersi? La risposta è nel paesaggio: un "presente remoto", un paradigma di pensiero in atto che percorre in modo carsico le faglie di ciascuna cultura, a ricordare che corpo, processi cognitivi, tecniche del sapere e miti hanno una matrice unica. Nei cinque casi, studiati da Meschiari, emerge un'idea di paesaggio complessa, lontana dalle mode intellettuali, suggerendo un campo di ricerca in cui l'antropologia non appare più un ambito disciplinare, ma un percorso cognitivo a più direzioni. Il paesaggio in questo modo da fatto naturale si afferma nella sua profonda realtà di orizzonte ideologico, comprensivo della intera percezione dell'uomo, della sua condizione esistenziale.
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Filosofia dell'ornamento
di Christine Buci-Glucksmann
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 135
"È a Vienna che nacque la polemica che avrebbe aperto alla modernità. L'ornamento è un "crimine" come scriveva Adolf Loos, o uno "stile" come affermava l'Art Nouveau?". E rozza e barbara incompetenza realizzativa oppure è un'astrazione, "un bello libero" che fornisce il paradigma della creazione? Per l'autrice di questo libro che vuole "articolare momenti di vita e di pensiero", e dunque viaggia tra pensieri, opere, luoghi, città e arte, così parlando di filosofia dell'estetica in modo nuovo, un bilancio di tutti i dibattiti, che quell'alternativa ha suscitato, non soltanto dà torto a Loos. Oggi, che il presente l'ha del tutto riabilitato e l'ornamento "è diventato vita, ciò che è sempre stato fin dalle origini", si può meglio mettere in rapporto la modernità con i primi alfabeti plastici dell'uomo così come con le grandi culture e con gli stili di ornamento occidentali e non occidentali. Un ponte nel tempo e nello spazio che supera in tal modo il doppio pregiudizio che ha condannato per secoli l'ornamento: la sottomissione del bello al vero ontologico, e l'identificazione dell'ornamentale con l'esotico, con l'altro, il femminile, "l'orientale". Introduzione di Gianni Puglisi.
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Altri sé
Per un'antropologia delle invarianze
di Cirese Alberto M.
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 251
L'Altro non è un altro da me ma solo un altro me stesso
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Sei donne e un libro
di Augusto De Angelis
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 330
"Egli sempre procedeva soprattutto per intuizione. Non credeva all'evidenza degli indizi, alla certezza delle prove. Nessuna prova era certa. Nessun delinquente firma il suo delitto. Il caso lo firma". È un modo di muoversi e di pensare, quello del commissario De Vincenzi, che sfugge a ogni modello di detective fino a quel momento prevalente. Il suo creatore, Augusto De Angelis, in questo Sei donne e un libro, datato 1936, più di altre volte si sofferma a descriverlo. È un poeta, professionalmente e politicamente tiepido se non scettico; di letture eretiche per l'epoca. Ma quanto il suo creatore De Angelis possa qualificarsi come la fonte originale del giallo all'italiana, si apprezza soprattutto nelle ambientazioni e nelle atmosfere in cui fa muovere il suo investigatore: una Milano consapevole di essere moderna, che sta scoprendo di essere metropoli, animata dalle sculture meticolose di ogni personaggio che formano sempre dei piccoli spaccati sociali. Le sei donne del titolo sono quelle che hanno circondato il professor Ugo Magni, medico di successo, senatore, "un vittorioso, un fortunato della vita". Viene trovato ucciso nei locali di una piccola libreria. C'è un libro scomparso, conventicole dedite a spiritismo e una strana premonizione affidata a dei ferri chirurgici recapitati in questura dentro un camice bianco. De Vincenzi indaga tra interni Déco con dame stupende, tra esterni affaccendati e case di ringhiera in un universo di portinaie e popolani.
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Chissà come chiameremo questi anni
di Giuliana Saladino
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 573
Se i giornali il giorno dopo servono a incartare il pesce, gli articoli di Giuliana Saladino quando furono scritti appartenevano di più alla sociologia che al giornalismo e oggi si leggono quali pagine indispensabili di storia. Questo volume ne raccoglie una amplissima scelta, dal primo "pezzo" giovanile, all'epopea gloriosa de "L'Ora", agli ultimi articoli per riviste. Parlano di una città, Palermo, e di una regione, la Sicilia, fuori da ogni mitologia, sicché attraverso di esse parlano dell'Italia e della sua gente, rappresentate ogni volta nei momenti di passaggio dell'ora storica: dalle speranze del dopoguerra all'avvento dei "pescecani" della politica e degli affari, dal sacco delle città alla diffusione di una coscienza ambientalista, dagli anni del miracolo economico alla radicalità delle lotte sociali, dallo scoppio energetico del Sessantotto al riflusso nel privato, dalla scoperta collettiva del corpo all'emancipazione per i diritti civili, fino ai momenti shock della rivelazione nazionale della potenza mafiosa o del male endemico della corruzione. E sono sempre rappresentazioni corali, di gente normale, che sul piano dei contenuti aggirano le esaltazioni di moda del momento e si concentrano sulla vita quotidiana, dove meglio si squadra il volto durevole dei fenomeni di cambiamento; e che sul piano dello stile aggiungono alla prontezza del reportage, la profondità dello studio sociale, il brio della scrittrice di qualità e la passione della rivoluzionaria.
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La donna nel XVIII secolo
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 468
Archivisti e collezionisti instancabili, teorici del realismo, i Goncourt dedicarono ai diversi aspetti della vita del Settecento un numero cospicuo di opere. Ambivano a restituire ai lettori il ritratto completo della società dell'epoca, nel suo spirito vero, da loro considerata quale codice genetico di tutti i caratteri propri del tempo moderno. Di questo preciso affresco ricostruttivo, il volume sulla donna è probabilmente il più espressivo, proprio perché nel secolo dei lumi la donna delle classi privilegiate si affaccia a un nuovo protagonismo, se non addirittura a una inedita egemonia. A darne concreta esperienza, nel loro stile affermativo e in crescendo, teso a realizzare quasi la nozione sensibile di ciò che descrivono, i due fratelli guidano in tutti gli angoli e i ripostigli, oltre che nelle sale più vaste pubbliche e ariose, dell'esperienza quotidiana femminile.
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