fbevnts Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 50
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Sellerio Editore Palermo

Filosofia dell'ornamento

di Christine Buci-Glucksmann

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 135

"È a Vienna che nacque la polemica che avrebbe aperto alla modernità. L'ornamento è un "crimine" come scriveva Adolf Loos, o uno "stile" come affermava l'Art Nouveau?". E rozza e barbara incompetenza realizzativa oppure è un'astrazione, "un bello libero" che fornisce il paradigma della creazione? Per l'autrice di questo libro che vuole "articolare momenti di vita e di pensiero", e dunque viaggia tra pensieri, opere, luoghi, città e arte, così parlando di filosofia dell'estetica in modo nuovo, un bilancio di tutti i dibattiti, che quell'alternativa ha suscitato, non soltanto dà torto a Loos. Oggi, che il presente l'ha del tutto riabilitato e l'ornamento "è diventato vita, ciò che è sempre stato fin dalle origini", si può meglio mettere in rapporto la modernità con i primi alfabeti plastici dell'uomo così come con le grandi culture e con gli stili di ornamento occidentali e non occidentali. Un ponte nel tempo e nello spazio che supera in tal modo il doppio pregiudizio che ha condannato per secoli l'ornamento: la sottomissione del bello al vero ontologico, e l'identificazione dell'ornamentale con l'esotico, con l'altro, il femminile, "l'orientale". Introduzione di Gianni Puglisi.
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15,00

Altri sé

Per un'antropologia delle invarianze

di Cirese Alberto M.

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 251

L'Altro non è un altro da me ma solo un altro me stesso
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18,00

Sei donne e un libro

di Augusto De Angelis

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 330

"Egli sempre procedeva soprattutto per intuizione. Non credeva all'evidenza degli indizi, alla certezza delle prove. Nessuna prova era certa. Nessun delinquente firma il suo delitto. Il caso lo firma". È un modo di muoversi e di pensare, quello del commissario De Vincenzi, che sfugge a ogni modello di detective fino a quel momento prevalente. Il suo creatore, Augusto De Angelis, in questo Sei donne e un libro, datato 1936, più di altre volte si sofferma a descriverlo. È un poeta, professionalmente e politicamente tiepido se non scettico; di letture eretiche per l'epoca. Ma quanto il suo creatore De Angelis possa qualificarsi come la fonte originale del giallo all'italiana, si apprezza soprattutto nelle ambientazioni e nelle atmosfere in cui fa muovere il suo investigatore: una Milano consapevole di essere moderna, che sta scoprendo di essere metropoli, animata dalle sculture meticolose di ogni personaggio che formano sempre dei piccoli spaccati sociali. Le sei donne del titolo sono quelle che hanno circondato il professor Ugo Magni, medico di successo, senatore, "un vittorioso, un fortunato della vita". Viene trovato ucciso nei locali di una piccola libreria. C'è un libro scomparso, conventicole dedite a spiritismo e una strana premonizione affidata a dei ferri chirurgici recapitati in questura dentro un camice bianco. De Vincenzi indaga tra interni Déco con dame stupende, tra esterni affaccendati e case di ringhiera in un universo di portinaie e popolani.
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13,00

Chissà come chiameremo questi anni

di Giuliana Saladino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 573

Se i giornali il giorno dopo servono a incartare il pesce, gli articoli di Giuliana Saladino quando furono scritti appartenevano di più alla sociologia che al giornalismo e oggi si leggono quali pagine indispensabili di storia. Questo volume ne raccoglie una amplissima scelta, dal primo "pezzo" giovanile, all'epopea gloriosa de "L'Ora", agli ultimi articoli per riviste. Parlano di una città, Palermo, e di una regione, la Sicilia, fuori da ogni mitologia, sicché attraverso di esse parlano dell'Italia e della sua gente, rappresentate ogni volta nei momenti di passaggio dell'ora storica: dalle speranze del dopoguerra all'avvento dei "pescecani" della politica e degli affari, dal sacco delle città alla diffusione di una coscienza ambientalista, dagli anni del miracolo economico alla radicalità delle lotte sociali, dallo scoppio energetico del Sessantotto al riflusso nel privato, dalla scoperta collettiva del corpo all'emancipazione per i diritti civili, fino ai momenti shock della rivelazione nazionale della potenza mafiosa o del male endemico della corruzione. E sono sempre rappresentazioni corali, di gente normale, che sul piano dei contenuti aggirano le esaltazioni di moda del momento e si concentrano sulla vita quotidiana, dove meglio si squadra il volto durevole dei fenomeni di cambiamento; e che sul piano dello stile aggiungono alla prontezza del reportage, la profondità dello studio sociale, il brio della scrittrice di qualità e la passione della rivoluzionaria.
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22,00

La donna nel XVIII secolo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 468

Archivisti e collezionisti instancabili, teorici del realismo, i Goncourt dedicarono ai diversi aspetti della vita del Settecento un numero cospicuo di opere. Ambivano a restituire ai lettori il ritratto completo della società dell'epoca, nel suo spirito vero, da loro considerata quale codice genetico di tutti i caratteri propri del tempo moderno. Di questo preciso affresco ricostruttivo, il volume sulla donna è probabilmente il più espressivo, proprio perché nel secolo dei lumi la donna delle classi privilegiate si affaccia a un nuovo protagonismo, se non addirittura a una inedita egemonia. A darne concreta esperienza, nel loro stile affermativo e in crescendo, teso a realizzare quasi la nozione sensibile di ciò che descrivono, i due fratelli guidano in tutti gli angoli e i ripostigli, oltre che nelle sale più vaste pubbliche e ariose, dell'esperienza quotidiana femminile.
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20,00

La mala aria. Storia di una lunga malattia narrata in breve

di Alessandra Lavagnino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 219

Una storia naturale, sociale e scientifica della malaria, con tutta l'amara epopea collettiva dei grandi morbi e il comico e i
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12,00

Idi di marzo

di Thornton Wilder

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 318

"Nel 1948 Thornton Wilder, versatile scrittore americano di romanzi e commedie di successo, pubblicò "Idi di marzo": un romanzo epistolare o, se si vuole, documentario, che si propone di ricostruire l'ultimo anno della vita di Cesare e culmina nella scena dell'uccisione di lui in Senato, ad opera dei celebri "congiurati" il 15 marzo del 44 a.C. Libro "documentario" s'è detto. Infatti l'ambizione di Wilder è di costruire un racconto unicamente attraverso la sequenza di lettere o frammenti di lettere o di "lettere-diario", come talvolta l'autore definisce questi falsi documenti. L'interesse dominante di questo autore, come del Claudio di Graves, o delle Vite immaginarie (1896) di Marcel Schwob è l'aspetto scandaloso dello stile di vita della élite sociale tardo-repubblicana. Si potrebbe indicare un elemento che differenzia nettamente il romanzo storico ottocentesco da questi esperimenti novecenteschi. Per lo più il romanzo storico ottocentesco racconta direttamente la grande storia, nella quale ad un certo punto immette, fa entrare in scena, personaggi fittizi. Così accade da Walter Scott a Manzoni, da Hugo a Tolstoj. Invece nei romanzi storici novecenteschi, specie questi che hanno come oggetto l'antichità classica, la "manipolazione" creativa investe gli stessi personaggi storici; è il dato storico che viene trasformato ed i personaggi storici diventano essi stessi loquacissimi attori del romanzo." (dalla nota di Luciano Canfora)
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14,00

Per una storia della mia casa. Primo abbozzo

di John Soane

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 128

Occorreva l'incontro tra un'epoca di transizione - neoclassica, gotica e moderna al contempo - e la penna di un poeta-architetto illusionista e visionario per dare vita a uno dei documenti più curiosi della storia dell'architettura e del collezionismo, "Per una storia della mia casa". Architetto geniale e pionieristico, la cui cifra si coglie persino nelle rosse cabine telefoniche inglesi - memori del monumento funebre della moglie - John Soane (1753-1837) scrisse di getto questo libro nel 1812, mentre fervevano i lavori di ristrutturazione e ampliamento della sua casa a Lincoln's Inn Fields. Stava nascendo la casa-museo offerta da centosettanta anni allo sguardo meravigliato di visitatori illustri e ignoti, stregati da luci e spazi misteriosi come dall'intimo rapporto tra casa e collezione, pensate una per l'altra e cresciute insieme. Come a descriverne una progettazione a ritroso o a proiettarla in un futuro fantascientifico, Soane immagina la sua casa come un cumulo di rovine e ne interroga il passato con modi e domande da archeologo: cosa sarà stata mai, un tempio, un cimitero, un convento, il covo di un mago?
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15,00

L'avventura di Ulisse

di Jean Cuisenier

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 519

Nel 2000 Jean Cuisenier, direttore del Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari francese, decide di intraprendere lo stesso viaggio fatto da Ulisse. Tracciata la rotta, si è imbarcato su un catamarano di tredici metri con un equipaggio di 10 persone: linguisti, archeologi, filologi classicisti, storici piuttosto che marinai e timonieri. Durante il viaggio Cuisenier ha tenuto un diario di bordo in cui ha annotato, giorno dopo giorno, le tappe del viaggio, le scoperte, le emozioni, le avventure. Costante il riferimento al poema omerico, vera e propria bussola di questa straordinaria spedizione nei territori teatro dell'epopea omerica. Lungo il mar Egeo Cuisenier ha percorso le strade possibili per arrivare a Troia, è sbarcato nei pressi di siti archeologici, ha localizzato i porti degli Achei. Poi verso la Tracia a vele spiegate fino al capo Malea, per ritrovare, come Nestore, la spiaggia di Pilo. Vagando come Ulisse nel Mediterraneo verso le coste libiche, è risalito fino ai siti abitati dai Ciclopi. trovandosi poi tra Scilla e Cariddi. Ha ritrovato l'isola incantata di Circe e affrontato le tempeste del canale d'Otranto per approdare, finalmente, a Itaca. L'Odissea, sostiene Cuisenier, non è soltanto una meravigliosa narrazione: è la memoria delle antiche rotte marittime dell'epoca in cui i Greci del XIII secolo a.C. si lanciarono alla scoperta di terre nuove dove commerciare, memoria di cui Omero, nel VII secolo, fissa la forma scritta in versi indimenticabili.
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28,00

Napoleone III

di Cardini Franco

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 193

Luigi Carlo Napoleone Bonaparte non gode buona fama presso i posteri
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12,00

Dire l'indicibile. La memoria letteraria della Shoah

di Carlo De Matteis

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 191

"Sarà mai concepibile una lingua propria ed esclusiva dell'Olocausto? E se sì, allora questa lingua non dovrebbe essere talmente terribile e talmente funebre da distruggere, alla fine, tutti quelli che la parlano?" si chiedeva Imre Kertész. Come tutti gli altri reduci dei campi dedicatisi alla memoria letteraria della Shoah, il rovello del grande ungherese autore di "Essere senza domani", era quello di come rendere la parola a ciò che non può essere detto, a ciò che non conosce una lingua adeguata per esprimerlo: o che, se la trova, rischia a ogni momento lo scacco delle parole di fronte all'immane indicibilità di ciò che raccontano. E il rovello, il paradosso di dire l'indicibile, patito da ogni sopravvissuto, da Primo Levi a Jean Améry e a tutti gli altri che vollero raccontare. A questo è dedicato il presente saggio che per la prima volta si rivolge alla narrazione dell'esperienza dei lager come genere, analizzando le modalità di costruzione letteraria della memoria concentrazionaria: dai già citati Kertész, Levi e Améry, fino alle voci di donne di Auschwitz, le Bruck, le Delbo, le Berger, alla notte di Wiesel, al "nichilismo" di Borowski, fino alle riflessioni religiose, cattoliche e ebraiche di fronte al male, allo scavo psicoanalitico di Bettelheim e, infine, alla poesia di Celan. Lo studio concerne quindi non le comuni testimonianze dei deportati ma quelle di coloro che diverranno poi professionalmente scrittori, la cui opera cioè assume uno specifico valore letterario.
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18,00

La vera storia del romanzo

di Margaret Doody

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 795

"Il mio scopo è esaminare le continuità e creare connessioni - dichiara Margaret Doody annunciando le intenzioni di questa analitica storia del romanzo che sovverte radicati luoghi comuni -. Questo libro è la rivelazione di un segreto molto ben tenuto, e cioè che il romanzo come forma di letteratura in Occidente ha una storia continua lunga circa duemila anni. Questo, ovviamente, non è affatto un 'segreto'. Qualsiasi testo che proponga una storia completa del romanzo cita i romanzi dell'antichità, ma di solito con noncuranza, spesso semplicemente con note in calce. A quanto pare abbiamo fatto un grande investimento esibendo trionfalmente il romanzo come la forma dei tempi moderni, e per di più tutta occidentale. Negli ultimi duecento anni, nel raccontare la nostra storia, non siamo stati del tutto sinceri in Europa Occidentale e in America. Un'analisi riveduta del romanzo significherà una visione riveduta di ciò che costituisce il concetto occidentale di 'personalità'".
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34,00

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