Sellerio Editore Palermo
Maria Stuarda
di Alexandre Dumas
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 275
Personaggio prediletto della storia romantica Maria Stuarda: figlia del re di Scozia e di Maria del magnifico casato dei Guisa, sposa del re di Francia, formata nella Francia signorile del Rinascimento e delle guerre di religione; la morte dei congiunti la mutò in Regina di Scozia e Vedova di Francia, trascinandola nell'occhio delle lotte nobiliari e religiose dei clan feudali dominanti nella sua terra d'origine. Più facilmente è ricordata per lo scontro fatale con la grande Elisabetta: scontro impari perché, della artefice della supremazia inglese sui mari e nei commerci, Maria era maggiore soltanto per la bellezza fisica. Il suo dramma fu l'inadeguatezza, che la rese tenera ai posteri e abbandonata da tutti in vita. Alexandre Dumas la ritrasse in questo dei suoi Delitti celebri: e i delitti sono molti, in congiure e battaglie, a movimentare la scena, ma non vi sono i lividi bagliori da cronaca di nera degli altri racconti, i Cenci, i Borgia, la marchesa di Ganges. Il grande cacciatore di ogni traccia d'avventura nella storia preferisce il respiro ampio, pacato e lento, il gioco dei primi piani e delle scene corali, il contrasto delle personalità nelle sfaccettature psicologiche, lasciando prevalere il drammaturgo sul cronista, preso evidentemente più che dall'ardore sanguigno della violenza, dalla malinconia per una donna e per ciò che era nata ad essere e non poté.
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C'era una volta
..
di Capuana Luigi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 211
In quel tempo ero triste ed anche un po' ammalato, con un'inerzia intellettuale che mi faceva rabbia, e i lettori non immagine
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Un canto clandestino saliva dall'abisso
di Mimmo Sammartino
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 114
"Trasfigurazione lirica di fatti realmente accaduti", definisce questo racconto, che è anche l'irruzione in primo piano di un
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La marcia dei solitari
di Sergej Dovlatov
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 230
Il genio di Dovlatov, uno dei grandi umoristi della letteratura russa, consisteva nella capacità di sentire e di esprimere la paradossalità universale. La quotidianità dell'esistenza dell'uomo sovietico, per esempio, ma anche l'american way of life come vissuta da un emigrato di ultima generazione venuto in America per poter pubblicare, fino al paradosso connaturato in uno scarafaggio (che lui diceva di aver trovato in America per la prima volta). Di conseguenza, i suoi protagonisti erano lui stesso , in primo luogo, e la sua esistenza di anarchico drop out nelle maglie ormai rilasciate dell'ultima URSS o alle prese con le strane mistiche capitalistiche del nuovo mondo della libertà; e poi gli stralunati artisti e vagabondi suoi compagni. Una specie di perenne generazione beatnik di matrice e cultura sovietica a cui ha dato l'immortalità, che non può esistere più dopo la fine dell'Unione Sovietica, ma costituisce un bacino illimitato di umorismo e di storie non meno della burocrazia zarista immortalata da Gogol'. Con la particolarità che Dovlatov poté rappresentarla, per così dire, dagli Urali all'Atlantico, nell'atto di arrangiarsi in URSS come in America, dopo l'emigrazione.
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Il gaucho insostenibile
di Roberto Bolaño
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 179
L'americano più triste del mondo visto su un marciapiede di Città del Messico e l'ultimo pomeriggio passato con lui. Un avvocato argentino, nel pieno della crisi finanziaria del suo paese, si riconverte in impossibile gaucho della pampa, sperando forse di fermare il tempo del declino, o più probabilmente credendo nell'eterno ritorno. L'inchiesta di un detective su un killer seriale nel mondo dei topi di fogna, sulla falsariga ironica di Kafka o seguendone alla lontana una malinconica citazione. Un mansueto scrittore argentino, inopinatamente baciato dal successo, a Parigi cerca il regista che nei suoi film lo anticipa o lo plagia e trova una strana felicità. Un adolescente e un assassino dominati dalla religione. Cinque racconti seguiti da due conferenze: una, di radicale pessimismo e incantevole nostalgia, sul sesso, i libri e il viaggiare, le tre inutili passioni dominanti; e la seconda, polemica e iconoclasta, sulla leggibilità come categoria di giudizio supremamente futile in letteratura: "una letteratura non vale niente se non è accompagnata da qualcosa di più del mero atto di sopravvivere". In questo ultimo libro pubblicato da Bolaño, prima della morte prematura, forse più che altrove si percepisce compiutamente l'esattezza di una definizione: "il malizioso erede di Borges. E l'eredità consiste nel rovistare in esperienze banalissime, segnate da una vena di bizzaria, elevandole ad avventure movimentate, cercando verità che nessuno trova o in cui nessuno crede.
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Lorenza e il commissario
di Davide Camarrone
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 220
Lorenza è una squillo d'alto bordo. Vive a Roma come una specie di dandy al femminile. Ma viene spesso nella natia Palermo per incontrare qualcuno dei suoi riservati e selezionati clienti, e forse anche, svagata cultrice di colte malinconie, per riepilogare le tracce della sua infanzia borghese. Dietro l'ultimo messaggio, che la chiama di notte in piazza Rivoluzione, sotto la statua del Genio, trova il cadavere del prossimo appuntamento: un ricco avvocato, ben inserito. Un omicidio nel giro della cocaina: Lorenza sembra una testimone di routine. Invece qualcosa le precipita addosso, e un vortice di persecuzione l'avvolge: il magistrato dalle delicate frequentazioni, personaggi troppo accorti per non essere esperti istituzionali di complotti, e soprattutto un killer che le semina dietro cadaveri come se cacciasse i suoi cacciatori. E la fuga diventa di necessità un'inchiesta, perché la sola via di scampo resta la verità. L'aiuta l'unica persona che vuole crederle, il commissario Paternò. Enigmaticamente la pista principale sembra connessa all'eredità del nonno, un cofanetto, una collana preziosa dono di un soldato irlandese e un diario di prigionia: "Mi ha raccontato della sua terra, degli elfi, del pozzo di San Patrizio". Ma ogni cosa, ogni transitoria certezze nell'indagine, per la coppia che cerca, muta come nel principio di indeterminazione di Heisenberg. E a Lorenza e Paternò non rimane che tuffarsi nel passato.
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La giornata di Luigi XIV
16 novembre 1700
di Saule Béatrix
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 163
La giornata di Luigi XIV, nella sua regolarità, è stata descritta numerose volte - avverte l'autrice nella Premessa - da Primi
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I vedovi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 194
Ancor più che scrittori di gialli, Boileau e Narcejac furono costruttori di thriller a enigma, di misteri intricati con al centro una fissazione paranoica di cui non si capisce, sino al disvelamento finale con colpo di scena, se sia fondata su una realtà effettiva o figlia di un puro delirio. Loro scopo narrativo era montare e poi smontare il meccanismo che incastrava realtà e incubo. Così nella "Donna che visse due volte", il cui tema della vertigine piacque a Hitchcock per ricavarne il film. Nei "Vedovi" l'ossessione è costituita da una gelosia morbosa che opprime il protagonista, un attorucolo giovane e aspirante scrittore che sospetta di infedeltà la sua bella moglie, una modella di successo nel mondo della moda.
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Introduzione ai «Phrasal Verbs»
di Furfine Matthew
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 665
Questo manuale è stato scritto per dare a studenti italiani della lingua inglese, di livello intermedio e avanzato, i material
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Fate, sibille e altre strane donne
di Elsa Guggino
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 251
Un sistema di credenze di ascendenza millenaria insiste nell'odierno immaginario magico-religioso siciliano. Strane figure femminili di natura extraumana si intrecciano al vivere degli uomini: i Donni. Sono belle, eleganti, amanti della danza, del canto, dei banchetti, ma anche capricciose e volubili. Volano insieme a fate e sibille verso convegni notturni, entrano nelle case portando scompiglio o fortuna. Elsa Guggino riporta numerose testimonianze della credenza nel saggio che dà titolo al libro. Altri scritti ne integrano la lettura: Giulio Angioni (su una coga sarda), Emanuele Buttitta (sul tema del "figlio cambiato" dalle donne, in Luigi Pirandello), Nicola Cusumano (su Lamia e altre creature infere nell'antica Grecia).
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L'uragano ha il tuo nome
di Jaime Bayly
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 532
Peruviano, autore tra i più interessanti della letteratura sudamericana d'oggi, Jaime Bayly non rientra nelle atmosfere sognanti e mitiche alla García Màrquez o nelle finzioni intellettuali della cerchia borgesiana, i due versanti più noti e rappresentativi di quella letteratura. Scrive sulla scia di un realismo cittadino, di innocente crudezza e prosa scabra e immediata. Il suo universo è il mondo crudelmente élitario dei sudamericani ricchi e bianchi, che vivono con un piede nelle cittadelle per privilegiati dei loro paesi e l'altro nelle metropoli multietniche degli Usa. Un gruppo rappresentato sempre come una casta, bigotta e autoreferenziale, più che una classe sociale di una società aperta.
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1914
di Canfora Luciano
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 165
Nel 1914 l'Europa era sull'orlo del socialismo, ma anche della guerra; in pochi giorni, in poche ore, precipitò nel baratro
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