Sellerio Editore Palermo
Pensare e ripensare le migrazioni
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 324
Il risultato del Convegno i cui Atti sono raccolti in questo volume, prende le mosse da una concezione dinamica dei processi migratori e procede utilizzando gli strumenti della statistica, dell'analisi economica, della sociologia e della antropologia in termini sincronici. I testi qui raccolti discutono alcuni temi presenti nel dibattito più recente; le nuove configurazioni delle migrazioni; le migrazioni femminili, senza che ancora ne siano state studiate tutte le implicazioni; infine le più attuali metodologie di analisi. L'autorevolezza degli autori e la consistenza delle proposte avanzate fanno di questo volume una indispensabile base per ulteriori approfondimenti. Scritti di: Alberto Baldi, William Berthomière, Antonino Buttitta, Sebastiano Ceschi, Paola Corti, Andreina De Clementi, Luca Di Sciullo, René Gallissot, Marie-Antoinette Hily, Claudio Marta, Adelina Miranda, Mirjana Morokvasic, Giustina Orientale Caputo, Carla Pasquinelli, Franco Pittau, Enrico Pugliese, Patrizia Resta, Annamaria Rivera, Matteo Sanfilippo, Amalia Signorelli, Alain Tarrius, Anna Maria Zaccaria.
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La casa di carta
di Carlos M. Dominguez
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 85
L'Io narrante è un docente argentino di ispanistica all'università di Cambridge, che ha sostituito una collega, Bluma Lennon,
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La meravigliosa storia del falso Artemidoro
di Luciano Canfora
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 251
Il falso risponde anche ad un bisogno intellettuale e pratico: mira a colmare un vuoto, a completare quanto la tradizione avara o l'ingiuria del tempo ci hanno sottratto. Il falso è perciò anche il sogno, e talvolta l'obiettivo, di più di un filologo di genio. Il falso lo si crea per innumerevoli ragioni: il guadagno è solo una di esse, e forse la meno importante. In realtà, il falso è innanzi tutto opera d'arte: Jakob Burckhardt lo spiegò in una memorabile lezione, or sono moltissimi anni. E additò in Costantino Simonidis (1820-1890) un esempio memorabile di falsario grande e non necessariamente venale. Simonidis, l'autore ormai acclarato del cosiddetto 'papiro di Artemidoro', fu, per i suoi contemporanei, un "enigma", un pericolo, un mito. "Enigma" lo definì Alexander von Humboldt, il maestro della geografia ottocentesca. Ma un pericolo egli fu per tutti: dall'Accademia delle Scienze di Berlino, da lui beffata, alla British Library, cui vendette pezzi buoni e pezzi falsi che ancora oggi ci inquietano. Questo libro, che tra l'altro svela l'incompleta analisi degli inchiostri, mostra, conclusivamente, perché il cosiddetto Artemidoro, inverosimile papiro geografico misteriosamente affiorato in Europa trent'anni or sono e pregevole prodotto di una mente moderna, non può che essere opera sua.
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Al momento della scomparsa la ragazza indossava
di Colin Dexter
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 390
Nulla può impedire all'ispettore Morse di seguire le proprie intuizioni, anche se queste appaiono campate in aria. Per cui, quando gli viene assegnata l'inchiesta sulla scomparsa di Valerie Taylor, la sua mente irrequieta non riesce ad evitare di ripensare alla morte dell'investigatore che se ne occupava, l'ispettore capo Ainley. Il caso di Valerie, studentessa non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola, era stato riaperto dopo due anni e tre mesi. Era infatti arrivata una lettera, a quanto pare di suo pugno, che smentiva l'ipotesi della morte: "sto bene e sono a Londra" scriveva ai genitori. La breve missiva era giunta esattamente il giorno prima che Ainley morisse in un incidente automobilistico. Non è molto ma Morse è abbastanza fantasioso da concepire "l'idea più strampalata del mondo" e comincia a rifare i passi presunti del collega morto, cercando di intuire le stesse intuizioni. Lo guida l'ipotesi che la lettera non sia ciò che sembra, che contenga un messaggio nel messaggio. E, in un ambiente di studenti ex studenti e professori, ciascuno con le sue tendenze, e di una ragazzina tutt'altro che sprovveduta, in un altalenarsi di sospetti e false credenze, una coincidenza nelle sue abili mani diventa un indizio e l'indizio si trasforma in una traccia che "piano piano, un centimetro dopo l'altro, lo stava avvicinando alla verità".
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Chernobyl
di Francesco M. Cataluccio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 159
Per i più, Chernobyl è solo la centrale atomica luminescente per il suo bulbo di uranio infuocato e le storie da day after seguite all'incidente del 1986, il più grave di tutti i tempi. Ma quell'evento faustiano, che segnò la vera data finale del comunismo, fu in realtà l'estremo anello di una lunga catena di evacuazioni e massacri di genti, di luciferini stermini di culture: quasi che quell'angolo di terra ucraina fosse luogo eletto di un progetto per la cancellazione del diritto degli uomini di narrare la propria storia. E in tale progetto di cancellazione della memoria, questo libro si immerge e mira a rifarne la storia, quasi in forma di romanzo dalle forti venature autobiografiche. Chernobyl è un luogo antico, di numerosissima popolazione ebraica, benché scarse tracce siano rimaste di quel mondo per provare a immaginarlo. Fu il centro incontrastato del Hassidismo, che divenne l'anima di quei luoghi. Ma a Chernobyl e dintorni presero forma le più livide crudeltà delle guerre tra ucraini, russi e polacchi. Alle vendette staliniane si alternarono le stragi naziste: l"Holomodor" (la morte inflitta attraverso la fame) distese il suo mantello su quei campi, durante le carestie della collettivizzazione forzata, e cancellò un terzo degli ucraini e il loro universo contadino; furono annientati gli ebrei e la loro cultura.
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Relazioni e differenze. Questioni di linguistica razionale
di Nunzio La Fauci
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 306
La lingua è l'inesausto processo che assicura agli esseri umani la sterminata varietà delle loro espressioni, regola le loro comunicazioni e socializzazioni e, sedimentando la memoria, ne conserva il passato, ne struttura il presente, ne prospetta il futuro. Di quali siano i principi del funzionamento della lingua, gli esseri umani sanno però poco o nulla. E malgrado possa sembrare il contrario, poco li soccorrono, in proposito, le dottrine millenarie che sono cresciute tradizionalmente intorno al problema. Accostarsi alla lingua e alle lingue dal punto di vista della disciplina immaginata da Wilhelm von Humboldt e da Ferdinand de Saussure significa porsi in una prospettiva sperimentale e accorgersi che, dietro ciò che pare risaputo, c'è un universo affascinante e sconosciuto di relazioni e di differenze. Questo libro apre spiragli su tale universo e presenta le ragioni della linguistica. Lo fa chiamando in causa l'italiano ma anche lingue diverse di epoche diverse. Convoca inoltre come testimoni protagonisti della ricerca moderna da cui la linguistica ha ricevuto impulsi decisivi a percorrere strade nuove, a liberarsi da soffocanti luoghi comuni e da pedanti sofisticherie, a diventare, un giorno, una delle sfide più temerarie che l'intelligenza umana possa lanciare per la comprensione del mondo e di se stessa.
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La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956
di Paolo Di Stefano
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 249
"Ma alla fine abbiamo mandato giù papà al cimitero, mentre noi abbiamo rimasto qui in Belgio e non ce l'ho mai domandato alla
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Senso comune
di Carlo Flamigni
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 191
La squadra surreale di Primo (inteso: "Terzo") Casadei, si trova nel folto di una di quelle selve di ostacoli che il cosiddetto "sistema Italia" diventa spesso e volentieri per i suoi figli. Il coriaceo Proverbio, sempre più ateo nonostante l'età, è ricoverato in un reparto di cure intensive; con lui sono quattro vecchietti in stato vegetativo, i quali muoiono in successione da un giorno all'altro, generando diffuso sospetto. Intanto Pavolone, il gigante buono, e Maite, sua inarrestabile compagna, hanno deciso di fare un figlio ma possono concepirlo solamente mediante fecondazione assistita e questo li immette nella follia di decreti e di divieti. Così, questa nuova avventura con il delitto degli involontari investigatori del tranquillo paese di Romagna, inizia come un racconto-verità, però satirico e grottesco, dentro i dilemmi della bioetica, quelli che il nostro paese riesce a ritorcere in modo da smarrire per sempre il buon senso comune. Ma presto, mentre Primo tenta di salvare tutti dai vertiginosi labirinti clinico legali e riflette a voce alta su deduzioni e controdeduzioni, la, storia scivola lentamente nel giallo. È l'Italia di oggi che va in scena, da una delle sue mille province profonde, in questo caso una costa romagnola che il turismo non riesce a mutilare dei suoi caratteri originari.
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Viale del Policlinico
di Claudio Coletta
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 327
Lorenzo, romano, è studente a Medicina e si trova nel pieno di una di quelle crisi di identità ben note agli universitari del post-sessantotto. A un passo dalla laurea, si sente ormai del tutto fuori dal mondo studentesco, che gli brulica intorno svagato e pieno di conformismi inconsapevoli; però sa che la vita professionale adulta che l'aspetta è un appuntamento inevitabile con un sé sconosciuto e inquietante. Ad aggravare malinconie, ansie e straniazione, c'è il momento storico in cui Lorenzo si trova del tutto immerso: la metà degli anni Settanta, quando il movimento studentesco inizia a risentire di sfinimento e delusioni, mentre intorno scoppiano i primi fuochi del terrorismo e continuano nelle piazze le stragi dai mandanti occulti. Tra lezioni, visite in corsia col codazzo di assistenti e allievi, e un dibattito del Collettivo studentesco che sta per occupare la facoltà, Lorenzo con un suo amico fa una scoperta raccapricciante. Il professor Mori, luminare di ematologia, è trovato ucciso in un modo rituale: lui, medico del sangue, morto dissanguato. E non sarà quella l'unica cerimonia nera con simboliche liturgie e vittime altrettanto illustri. La forza delle circostanze coinvolgerà Lorenzo nella sequela di vendette in camice bianco. La sua esistenza, amicizie studi amori, ne sarà sconvolta fino a quando la verità non emergerà dalla sequenza di sangue.
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Gli occhiali sul naso
di Giovanni Maccari
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 141
"A proposito del silenzio, sono un gran maestro in questo genere letterario". Isaak Babel' amava circondarsi di leggenda, ricordando di sé episodi e aneddoti di non mai accertata verità. Dopo i capolavori dell' Armata a cavallo e dei Racconti di Odessa, che ne hanno fatto tra i massimi prosatori russi e forse il più grande tra gli scrittori russi ebrei, visse nell'epoca di Stalin non senza alcuni privilegi, prima di tutto quello di poter viaggiare in Europa. Era amico e protetto di Gorki e quando questi morì nel 1936, pare scrivesse "ora verranno a cercarmi". Fu arrestato processato e fucilato nel 1940 dietro accuse ancora incerte e la sua morte fu conosciuta dalla seconda moglie (la prima viveva in Francia) solo nel 1953, un anno prima della riabilitazione completa "data l'inesistenza dei reati". Non scrisse molto e la sua scarsa alacrità, criticata entro l'associazionismo degli scrittori sovietici, era forse dovuta più all'impossibilità di restare "impuro e innocente" come nei suoi capolavori, che al dissenso attivo verso il Realismo socialista. Era tutto sommato "avvolto in un mantello di enigmatiche ambiguità", come disse la figlia Natalia. E sono queste enigmatiche ambiguità le profondità che questo libro intende scandagliare, afferrando la storia di Babel' da quei momenti e da quegli sprazzi simultaneamente veri nella sostanza e inaffidabili. Quindi non una biografia sistematica ma una rapsodia di voci e scene.
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Sangue in sala da pranzo
di Gertrude Stein
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 112
Gertrude Stein condivideva, con gli esponenti delle avanguardie di ogni epoca, l'ammirazione per la narrativa poliziesca, vist
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Festa per Elsa
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 191
La prima cosa che viene in mente è di avvertire: Elsa Morante (1912-1985) è stata lo scrittore - così preferiva dire lei - più
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