Sellerio Editore Palermo
Cuore di cactus
di Antonio Calabrò
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 143
"Ma allora, si emigra davvero per sempre? Probabilmente, non si emigra mai
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Circostanze casuali
di Carlo Flamigni
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 254
"La vita si costruisce - è noto a tutti -come un intreccio di fatti casuali e di fatti volontari, che si succedono senza regola. Un evento casuale produce molto spesso atti volontari, ai quali conseguono nuovi eventi casuali, e via così, in un disordine fastidioso, del quale spesso neppure ci accorgiamo". Carlo Flamigni vorrebbe che questo suo secondo romanzo non venisse letto da giallo. Lo presenta come un racconto sul Caso; sul Caso - va aggiunto - fuori stagione nella riviera di Romagna, quando lo spleen spinge le persone ad amplificare nel pettegolezzo i casi di ciascuno e ciascuno sembra vivere per amplificare il pettegolezzo. Circostanze casuali segue un intreccio generale (che è in questo caso l'inchiesta poliziesca) nelle cui svolte sono intrappolati tanti personaggi. E ogni personaggio incarna una storia, varia e complessa che potrebbe fare trama a sé, solo che essa, per via del caso e della necessità delle azioni che ne scaturiscono, si intreccia con le altre storie, gonfiandosi in una specie di tumultuosa fiumana del destino. Annibale Ricci Ribaldi, settantenne notaio di ricca famiglia è un uomo vizioso e alquanto laido. Forse il solo davvero detestabile tra un groviglio di vipere che gli si stringe intorno, che brulica di vittime a loro volta carnefici di vittime minori. Sono la moglie e i figli, domestici e impiegati, clienti, fino semplici vicini tutti pieni di risentimenti soffocati e mediocri colpe inconfessate.
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Il libro di legno
di Gian Mauro Costa
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 297
Il professor Mirabella, stimato docente palermitano, è morto lasciando una biblioteca ricca di volumi; ornamento della grande casa e ricordo per gli eredi, se non fosse per una piccolissima pecca: dei libri mancanti, dati in prestito a persone diverse. Il metodico studioso li aveva rimpiazzati temporaneamente, colmando gli spazi vuoti con dei sostituti di legno, etichettati con titolo data del prestito e destinatario. Per sanare la lacuna, Cristina, la bella figlia maritata con un noto luminare, della più distinta società cittadina, si rivolge a un nessuno. È Enzo Baiamonte, cinquantenne dalla vita ordinaria e ritmata di modeste abitudini di quartiere, un radiotecnico che per arrotondare aiuta un avvocato a recuperare oggetti e trovare persone - e talvolta prove di adulteri. Chiamarlo investigatore è troppo, ma Cristina è così affascinante e misteriosa (e anche lei adultera), così poco credibili quegli individui (un costruttore, un prete, il suo aiutante) i quali negano il possesso di un innocente testo di riflessioni devote, che l'indagine parte da sé, sospinta dal puro desiderio di immaginarsi in una vita meno monotona, e scivola dentro al labirinto di specchi in cui il privilegio si incontra con il crimine organizzato. Ciò che Enzo cercava veramente: l'avventura, lo trova, in una serie di ineluttabili peripezie, in una selva di personaggi ciascuno scolpito con rilievo sociologico millimetrico.
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Baudelaire cerca gloria
di Allen S. Weiss
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 200
Nel dicembre del 1861, quarantenne, Baudelaire prese una sorprendente decisione: presentare la propria domanda d'ammissione all'Académie française. Il veggente dei "Fiori del Male", maledetto da tutti i benpensanti, nel tempio dell'ufficialità e del conformismo culturale. Una contraddizione stridente, inseguita per ragioni sconosciute ma forse soprattutto per quel desiderio, da dandy, di rendersi sgradevole e incomprensibile a tutti. Questo libro raccoglie dai documenti (lettere, versi, incontri, ricordi) gli "atti relativi" alla tentata scalata accademica, e li rimonta come un racconto inchiesta o come la breve biografia romanzesca dei tre mesi della infatuata ambizione. Il grande flâneur è inseguito, registrato come da un invisibile testimone, giorno per giorno: nelle visite elettorali agli "immortali", di cui tracciava nel suo nero taccuino schede rapide e irriverenti che condensavano la sua visione della cultura dominante, nelle passeggiate curiose per la Parigi in cui Haussmann apriva spazi per la nuova folla, negli incontri con gli amici fidati (il poeta Nadar preferibilmente, con cui parlare di donne, progetti e personaggi importanti). Soprattutto cercando di intercettare quello sguardo di chi, per la prima volta, vedeva nelle strade la modernità, il "genio dei tempi".
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Fronte del porto
di Budd Schulberg
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 463
Fronte del porto, sia nella sua mitica versione cinematografica sia in quella letteraria, più violenta, più amara e pensosa, è tra le immagini simboliche persistenti di un'epoca. Fu letto come la rappresentazione della prepotenza mafiosa contro chi non si piega, nascosta sotto la superficie ordinata della metropoli moderna; e forse, più universalmente, della violenza della massa totalitaria contro il singolo. E in quest'ultima visione, incarnata nel controllo del sindacalismo criminale, fu più amato negli ambienti culturali lontani da ogni simpatia per il socialismo. La storia è quella del pugile fallito Terry Malloy, un portuale, parzialmente invischiato nel sistema, che trova la forza di ribellarsi, grazie all'amore della dolce Katie, sorella di una vittima del sindacato, e al sostegno morale dell'eroico Padre Barry. Oggi si può leggerlo con maggiore libertà: come una possente raffigurazione di un mondo del lavoro cacciato ai margini, e abbandonato alla lotta per la sopravvivenza. Il racconto è pieno di immagini sociologiche, di descrizioni precise della concorrenza per il posto di lavoro, del sistema del caporalato, e dell'uso cinico fattone dai tecnocrati. E, in questo, contiene il malinconico messaggio di quanto disperata sia, in un mondo siffatto, la ribellione solitaria, che può nutrirsi di rapide vampate di tenerezza e di eroismo.
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La canaglia sentimentale
di Jaime Bayly
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 429
"La canaglia sentimentale", terzo romanzo pubblicato in Italia del peruviano Jaime Bayly, è un autoritratto, in cui l'io del narratore è come continuamente distratto a spostare lo sguardo da sé agli altri, mantenendo la stessa ironia e la stessa tenerezza. Jaime, il protagonista, lo abbiamo conosciuto, nei due primi romanzi, adolescente il cui "destino era scoprire l'amore nella persona di un uomo", e giovane lanciato tra scrittura e televisione alla ricerca di una definizione sia in amore che nell'arte. Ora è un quarantenne grasso, affermato, un pigro in perenne movimento tra Miami dove conduce un programma TV di successo, Lima dove vivono le sue figlie e Buenos Aires dove manda avanti il fiacco rapporto con il suo ragazzo. E in questo movimento, spaziale, su e giù per un'America continente unico, si inseriscono gli altri due moti perpetui che lo caratterizzano come personaggio comico: è un bisessuale, stanco di sesso, legato a un ragazzo, che però torna sempre nei luoghi delle sue donne; è uno scrittore dalla forte vocazione, ma che trae denaro, comodità e fama dall'intrattenimento televisivo. Contraddittorio, infedele, vanitoso, comodista, ma spinto dal sentimento verso gli altri, verso avventure e incontri, con la propensione all'equivoco comico e i personaggi paradossali. Sullo sfondo scorre la società dei sudamericani ricchi, con l'innesto di un way of life del Nordamerica nell'America del Sud, e i paradossi dell'opulenza, del consumismo e della velocità senza meta in una struttura lenta e povera.
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Le Ultime cronache del Barset
di Anthony Trollope
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 1137
Con "Le ultime cronache del Barset" si chiude il ciclo dell'immaginaria contea inglese - il Barsetshire appunto - inventata da Anthony Trollope, "il più tipico rappresentante del romanzo vittoriano" (Mario Praz). Al centro del romanzo, come degli altri cinque che completano la saga, campeggiano scelte vicende cardinali, fuochi di orbite ellittiche. Qui è il caso del Reverendo Crawley, devoto ed erudito, ma afflitto da un'insopportabile fila di disgrazie - e prima di tutte l'indegna povertà -, accusato di essersi indebitamente appropriato di un piccolo assegno. Nemmeno l'ecclesiastico, psichicamente stremato, riesce a ricostruire in modo coerente la vicenda, che si affianca a due storie d'amore parallele e dal diverso esito. Al momento della scomparsa dell'assegno, il Maggiore Grantly stava per chiedere la mano della figlia del reverendo, la mite Grace Crawley, ed è immaginabile quanti e quali contrasti incontrerà la loro unione. Grace è amica e confidente dell'intransigente Lily Dale, giovane incapace di superare il passato per accettare la proposta di Johnny Eames che la ama intensamente e che diventerà l'eroe positivo della tragedia, il risolutore non premiato. Da questi drammi perbene partono le correnti principali del romanzo, che riversano incessanti conseguenze su tutti i legami umani che contano.
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Vigilia di Natale
di Constance Fenimore Woolson
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 102
È la sera della vigilia di Natale del 188
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Banditi a Partinico
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 433
Danilo Dolci, triestino, si trasferì in Sicilia agli inizi degli anni Cinquanta
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I fantasmi delle biblioteche
di Jacques Bonnet
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 145
È un organismo vivo questa biblioteca piena di fantasmi di Jacques Bonnet, collezionista di volumi, editore e traduttore. Parla dei libri come di vecchi amici, illustra gli infiniti metodi per classificarli (alfabetico, per formato, genere, colore, lingua, rilegatura, paese...), predilige ripiani in legno piuttosto che vetrine che impediscono ai libri di respirare, ignora la polvere, ci rassicura che non è necessario aver letto tutti i libri che si posseggono. Racconta dei romanzi in cui protagonisti sono i libri, di biblioteche distrutte - Alessandria, Dresda, Sarajevo - di collezioni private andate a fuoco o svendute da famelici eredi. Rievoca il suo incontro con Pontiggia con cui progettava una associazione di collezionisti (ma dovevano possedere almeno 20.000 volumi), e del disagio provato a casa di Leonardo Sciascia vedendo una edizione completa del Journal dei Goncourt che lui, francese, invece non aveva. Si interroga, infine, sul senso delle grandi collezioni nell'epoca di internet e delle consultazioni a distanza.
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La valle del vecchio
di Giovanni Iudica
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 176
Tra caso e necessità si dipana questa storia della famiglia dell'autore lungo due secoli, scritta come un romanzo ma fondata sull'archivio dei documenti, delle testimonianze e dei ricordi. Il caso è l'origine. Il capostipite, Sebastiano, nasce dall'amore di un potente signore territoriale, un Duca, e di una pastorella bellissima. E questa nascita ne fa una persona determinata e fiera, decisa ad affermarsi con la tenacia e con il lavoro. Prima il lavoro dei campi, poi l'apertura di uno spaccio per i contadini, poi ancora l'allargamento dell'esercizio, fino a quando può cominciare ad acquistare terre anche lui; e intanto il desiderio romantico di sapere qualcosa dei suoi genitori, la scoperta della verità e l'incontro con la sorella separata. Da quel capostipite discende una stirpe di uomini e donne, che hanno radici profonde nel loro paese dominato dal Vulcano Etna, ma che saranno incessantemente sospinti verso i luoghi del mondo dove si forma la modernità. L'America, per alcuni, tra fortune economiche pazientemente accumulate, matrimoni, fughe e tragedie; il Nord Italia, Milano, per altri, motivati, con la tenacia intraprendente che è il segno della famiglia, allo studio e alle professioni. E qui l'innesto, nel tronco originario siciliano, di un'altra stirpe di contadini arricchiti della Val Padana. Mentre, sullo sfondo delle peripezie delle generazioni, scorre il fiume della storia vera: risorgimento, guerre, fascismo, l'epopea dei migranti, arretratezze e miracoli economici.
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Il nodo e il chiodo
di Adriano Sofri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 391
Questo libro tratta dell'antica e vivissima tendenza a dividere il mondo in due, dei suoi pregi, e dei suoi rischi, compreso quello di finirne a propria volta dimezzati. Naturalmente si occupa della più infiammata delle nostre coppie di opposti quella fra destra e sinistra - fra mano destra e mano mancina, fra cattivo ladrone di sinistra e buon ladrone di destra, fra i due emisferi cerebrali e i due schieramenti della politica. Ma soprattutto svolge l'opposizione che l'autore ha inventato per avere un binomio tutto per sé: quella fra nodo e chiodo. Tutto è cominciato dal fatto che da piccolo l'autore aveva sempre le scarpe slacciate. Tirando quel filo, ha riletto la vicenda della caccia alle balene e delle scissioni e fondazioni di partiti; dell'alpinismo chiodato e poi pentito, e del rapporto fra movimento e fine nelle avventure politiche e sessuali. Se il libro avrà fortuna, somiglierà a un tappeto: l'autore infatti, dopo aver ammirato a suo tempo la precocità sbrigativa di Alessandro Magno a Gordio, e pensato che al mondo facesse bene un taglio netto, ha ora una rispettosa invidia nei confronti dell'anonima tessitrice armena che annodò in un giorno solo 19.000 nodi. Il punto d'arrivo di questo attorcigliato percorso è di nuovo la sinistra.
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