fbevnts Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 47
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Sellerio Editore Palermo

Segreti d'oriente

di Antonella Ferrera

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 252

Islam, India, Cina, Giappone: attraverso questi paesi e culture si snoda il viaggio di Antonella Ferrera alla scoperta dei segreti legati all'eros, al desiderio, ai riti e ai miti dell'amore in Oriente attraverso i secoli. Si comincia con l'Islam: dai luoghi della passione come hammam e harem, all'uso dei profumi per creare una atmosfera sensuale, alla farmacopea, alle antiche ricette afrodisiache a base di semi di papavero, zafferano, cannella, ai rituali di bellezza (il segreto del sorriso bianchissimo è racchiuso nei gusci d'uovo macinati, mentre è il pepe che, masticato, rende le labbra rosse e lucide), al significato della barba e del velo. In India ascetismo ed erotismo si fondavano sulla tecnica del controllo del corpo, lo yoga, e la danza assumeva un ruolo sacro. Nel più antico trattato sanscrito sull'amore, il Kamasutra, non c'è spazio per lo struggimento della passione e il romanticismo dei sentimenti, ma solo norme di comportamento sessuale. Nasce in Cina la pratica della fasciatura del piede, irrinunciabile segno di femminilità e di sensualità a cui le donne dovevano sottoporsi giacché nel piede, "giglio di loto", risiedeva l'erotismo. La Cina è anche il luogo delle "Lanterne rosse" diventate famose grazie al film di Zhang Yimou. E poi i segni della sensualità della donna cinese, viso segnato da cerchi rossi, i nei finti, il bianco candido della pelle. Infine il Giappone con le sue cortigiane d'alto rango, esperte nell'arte della musica, del canto e della danza.
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Il ragazzo che leggeva Maigret

di Francesco Recami

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 205

Giulio, detto Maigret perché delle inchieste del commissario è un accanito collezionista, vive nella tenuta dei San Vittore. Il padre è il fattore della proprietà, la madre è una cuoca esperta di raffinatezze casalinghe. Quasi di fronte a ogni evento, Giulio-Maigret si domanda come si comporterebbe il commissario, ma il processo mimetico non è mai in lui totale al punto di annullare la distanza dal suo eroe di carta: il ragazzo è sempre vigile a non perdere il senso di realtà. Ma un giorno, vuoi per l'incertezza dell'alba invernale, vuoi perché la noia del paesino è divorante, vuoi perché l'episodio è particolarmente vivido e singolare, il piccolo Maigret non riesce più a sottrarsi alla sensazione di un vero mistero. Un uomo ha buttato qualcosa di ingombrante nel canale, proprio in prossimità della chiusa; e quell'uomo è salito trafelato e guardingo sullo stesso pullman che sta portando il piccolo Maigret a scuola, ed è sospettosamente coperto di un lacero impermeabile sul vestito elegante. Giulio-Maigret dimenticherebbe, ma da quel momento i fatti, le coincidenze lo incalzano: insomma, proprio come accade al vero Maigret, nella banale atmosfera quotidiana si respira qualcosa di nuovo che accende l'intuito. E che introduce in una "storia confusa di soldi, di cadaveri inesistenti, di paura e di maialini senza coda" piena di personaggi che risultano tanto sorprendentemente bizzarri quanto erano all'inizio sorprendentemente quotidiani.
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L'erranza. Memorie in forma di lettere

di Carlo Muscetta

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 306

Maestro "eretico" della critica letteraria, saggista, polemista
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Quando internet non c'era

di Angelo Morino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 240

Angelo Morino, coltissimo ispanista, sensibile traduttore, scrittore, segugio editoriale di scrittori di lingua spagnola e non
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13,00 €

Adeguate imperfezioni. Sulla scelta di una lingua comune per l'Europa federata e altri saggi di linguistica

di P. Marco Bertinetto

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 155

I saggi linguistici di Pier Marco Bertinetto qui raccolti ruotano intorno al principio che la ricerca dell'assoluta coerenza ha più d'una volta portato a risultati deludenti, perfino in ambito scientifico. Forse soltanto la matematica ha potuto attingere la coerenza perfetta. Ma non tutte le discipline hanno a che fare con entità incorporee e ideali. La linguistica per esempio deve confrontarsi con una realtà ogni volta complessa, e l'assoluta coerenza delle analisi può condurre a grossolane semplificazioni. La stretta coerenza non descrive, ma addomestica, e così finisce spesso col tracciare la caricatura della realtà. L'imperfezione si rivela allora come una necessità, uno scotto da pagare per una praticabile presa di contatto col reale. Bertinetto affronta alcuni importanti problemi linguistici, sia nella prassi, quando discute sul tema di una lingua comune europea (e sull'anglismo imperante, nei cui confronti egli pensa che converrebbe oggi adottare un atteggiamento sorvegliato), sia nella teoria, quando cerca di definire l'oggetto di studio della linguistica, e ne discute i metodi, i lasciti culturali, ne ricompone i dibattiti fondamentali, come l'annosa polemica tra "formalisti" e "funzionalisti".
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Il silenzio dei chiostri

di Alicia Giménez-Bartlett

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 527

Petra, il poliziotto più duro ed efficiente del distretto di Barcellona, s'è sposata, e contrasta la maliziosa innocenza dei f
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15,00 €

Il battello per Kew

di Alberto Vigevani

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 253

"Oh Stephen! Bastava una briciola di giovinezza, di splendente salute, per spazzarlo via con tutte le sue piacevolissime qualità, come una foglia secca". Stephen Jacobi è - o meglio era - un grande libraio antiquario londinese, un anglo-fiorentino di razza, un coltissimo esteta, un insuperabile "cane da tartufi" di libri "straordinari". Ora, nel 1966, gli pare che la sua vita non abbia più senso: scomparsa tragicamente anni prima la moglie Eva, finito il sodalizio con la socia-amante Banny - alla quale ha dovuto cedere per pochi soldi i suoi libri più preziosi - e dopo che il suo vecchio medico di Harvey Street gli ha lasciato assai scarse speranze per i suoi malconci polmoni, Stephen si è rassegnato a vivere ormai di malinconici ricordi. Una lettera di un collega fiorentino che gli annuncia, con toni misteriosi e promettenti, la possibile vendita di una celebrata biblioteca, lo scuote d'improvviso dal suo torpore: andrà dunque a Firenze, seguendo l'irresistibile, atavico richiamo dei libri, fosse anche per l'ultima volta. Mentre la biblioteca - circondata da troppi e avidi pretendenti - si rivela con il passare dei giorni sempre più un'illusione, Stephen incontra a una cena in suo onore la giovanissima Violante, insensibile del tutto ai libri, ma piena della freschezza e dell'innocenza che Stephen ha creduto di avere perso per sempre.
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I nostri tempi

di Michele Perriera

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 104

Un uomo sulla soglia dei settant'anni confessa il proprio stato d'animo di fronte al mondo. Lo fa in soliloqui mentre percorre ossessivamente, quasi in un incubo di ripetizione, le strade della sua città, diventata - com'è ricorrente rappresentazione della città della narrativa di Ferriera - una sorta di non luogo imprevedibile e carico di eventi casuali e inspiegabili, comici o disperati, affettuosi o violenti, indifferentemente. Il suo andare è cadenzato da ripetute cadute, un fastidioso continuo inciampare dei passi incerti che fa irrompere il protagonista, osservatore soggettivo, perentoriamente dentro i fatti cui assiste, trasformandolo da narratore a personaggio narrato. I suoi sono pensieri brevi, interrogano dubbiosamente su fatti e situazioni comuni, oppure narrano insignificanti avvenimenti che improvvisamente virano nell'emblematico: in parte considerazioni di un'ispida e incerta saggezza, in parte espressioni di smarrimento infantile, in parte disperate nostalgie e rimproveri al passare del tempo o scintille di speranza nel futuro; in parte sogni, visioni, forse deliri. E in ognuno di essi si sente riecheggiare in effetti la recita dell'assurdo di un grande uomo di teatro, come in un ultimo nastro.
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Il sogno e l'approdo. Racconti di stranieri in Sicilia

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 213

Quando si è chiesto a sei famosi scrittori siciliani di scrivere un racconto ciascuno sul tema dello straniero e il Mediterraneo, con al centro la Sicilia, tutti hanno giocato con l'associazione tra l'essere stranieri in Sicilia e il perdersi, e l'indefinito, il cercare di sospenderne il tempo, il sogno. Maria Attanasio racconta di un condominio fantascientifico, una specie di utopia negativa in cui una donna estraniata si ritrova prigioniera. Giosuè Calaciura immagina un approdo sognato di migranti che sfocia nella visione disperata, nell'allucinazione. Davide Camarrone mette sulla bocca di una donna-memoria la vicenda di un giornalista (figlio di immigrati e cittadino italiano) che vuole ripercorrere la strada dei suoi fratelli verso la Sicilia e si perde nelle nuove Auschwitz che ci fronteggiano ancora con la domanda di Primo Levi: chiedetevi se questo è un uomo. Santo Piazzese ricorda un verosimile viaggio segreto nella "luccicante oscurità", forse per espiare forse per seduzione, del fisico danese Niels Bohr a Palermo. Gaetano Savatteri raffigura un vecchio senatore Alessandro Manzoni a cui raccontano di una colonna infame eretta poco fa in Sicilia. Lilia Zaouali inscena una commedia degli equivoci piena di speranza sull'"orientalismo", cioè sui costumi dell'Oriente immaginati dagli occidentali, ma stavolta l'invenzione e la proiezione di un tradizionalismo esotico avvengono tra una figlia che vive a Palermo e la madre tunisina venuta in visita.
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Corrispondenti di guerra

di Mario Soldati

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 123

Roma, 9 settembre 1944
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L'uomo che andò in fumo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 263

Martin Beck, il commissario della polizia di Stoccolma, è chiamato a indagare sulla scomparsa di un uomo. Alf Matsson è sparito senza lasciare tracce. È, o era, un giornalista di successo: brutto personaggio, alcolista e attaccabrighe, nessuno rimpiangerebbe la sua presenza o si meraviglierebbe che stesse smaltendo la sbornia in qualche tana. Ma il direttore del giornale dove lavora minaccia un caso internazionale perché l'ultima volta è stato localizzato a Budapest, oltrecortina, ed è lì che Matsson sembra essere svanito. Perciò Beck è convocato in via riservata proprio mentre è in procinto di partire per le vacanze estive, per raggiungere moglie e figli. Il commissario, che rifiuta per metodo ogni ipotesi preconcetta e ogni partito preso, segue due piste diverse e successive, serpeggianti dentro il sottomondo frequentato dal giornalista (un gruppo di colleghi compagni di bevute e fracassoni, e un terzetto equivoco di trafficanti), prima a Budapest e poi di ritorno in Svezia. Si lascia prendere dalla solita routine del suo metodico lavoro di squadra, con un poliziotto ungherese, Vilmos Szluka, con cui scatta una silenziosa simpatia, e con il collega e amico fraterno Kollberg, intelligente ipercritico e lamentoso. Alla fine è la cura dei dettagli, il passare e ripassare i particolari, a farlo inciampare nell'indizio che smentisce tutti gli altri e guida a una soluzione, sul caso dell'uomo in fumo, come sempre, tutt'altro che romantica o clamorosa.
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Un semplice interludio

di Thomas Hardy

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 99

Come tutti gli scrittori vittoriani, Thomas Hardy (1840-1928) si dedicava anche alle short stories, con risultati letterali no
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