Silvana
Gli anni della pittura analitica. Esperienza in Triveneto
editore: Silvana
pagine: 96
Il volume presenta una selezione di opere dei principali artisti triveneti che nel corso degli anni settanta del Novecento hanno operato con rigore e incrociato i propri percorsi con la corrente della Pittura Analitica. Fra gli artisti, si ricordano l'istriano Paolo Patelli, che più di altri ha saputo condurre un'analisi delle componenti materiali della pittura, dunque dei supporti sui quali si dipinge; Aldo Schmid, che assieme a Mauro Cappelletti e il Gruppo di Astrazione oggettiva è stato tra i più originali artisti trentini del Novecento capace di coniugare arte e metodologia scientifica nello studio del colore; infine il portogruarese Pope e la veneziana Arabella Giorgi, considerati i rappresentanti della nuova astrazione intesa come forma pura.
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Gli anni della pittura analitica. I protagonisti, le opere, la ricerca
editore: Silvana
pagine: 192
Data per finita a metà del secolo scorso, la pittura ritornò a essere campo di ricerca e di nuove sperimentazioni negli anni settanta, grazie ad artisti che, in Europa ma soprattutto in Italia, si applicarono per rifondarne la disciplina partendo da una sorta di "grado zero": individuare alcuni elementi caratteristici del linguaggio pittorico e sondarne tutte le possibilità era il loro obiettivo. Era nata così la Pittura Analitica. Questa corrente sta vivendo da più di dieci anni una fase di studio, ricerca storico-critica e rivalutazione di mercato. Con oltre 120 lavori degli anni settanta, il volume approfondisce l'opera di tredici protagonisti - Carlo Battaglia, Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Lucio Pozzi, Claudio Verna e Gianfranco Zappettini - affrontando in modo chiaro le linee della loro ricerca e attribuendo loro la giusta rilevanza nella storia dell'arte italiana e internazionale.
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Giovanni Barozzi. Liber Ordinarius Divinorum Officiorum et Consuetudinum Ecclesiae Pergami (1456-1464)
editore: Silvana
pagine: 200
Emerge dall'Archivio Capitolare della Diocesi di Bergamo un particolare documento, testimone di storia locale, ma che consente di aggiungere una tessera al mosaico più grande della storia della città nel XV secolo e della storia del culto tra la fine del medioevo e l'età moderna. Pur occupandosi nella sua prima parte di questioni rituali e procedurali di vescovo, capitolo di San Vincenzo (cattedrale) e capitolo di Sant'Alessandro e nella seconda del minuzioso rituale della messa pontificale, cioè presieduta dal vescovo, questo brogliaccio della metà del XV secolo, redatto al tempo del vescovo Giovanni Barozzi, si inserisce nel clima sociale e religioso della Bergamo di quel tempo.
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Fotografia europea 2016. La via Emilia. Strade, viaggi, confini. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 260
L'1 febbraio del 1986 si apriva a Reggio Emilia la mostra Esplorazioni sulla via Emilia, progetto che univa fotografia, letteratura, musica e cinema intorno al tema della storica strada che va "dal fiume al mare". La mostra si inseriva pienamente nel clima sociale e culturale di quegli anni, destinata a divenire un punto di riferimento per la fotografia di paesaggio italiana. Oggi, a trent'anni di distanza, Fotografia Europea prende spunto dalle numerose suggestioni proposte dalla mostra per avviare una rinnovata riflessione per immagini sia sulla stessa via Emilia che sui concetti e sulle tematiche legate alla strada, ai luoghi di transito e di confine. Tre decenni sono trascorsi in cui sono cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo: globalizzazione e digitalizzazione del mondo, e quindi anche dei modi di tentare di capirlo e rappresentarlo. Questa edizione di "Fotografia Europea" unisce la celebrazione della mostra storica alla ricerca di nuove chiavi di lettura del presente.
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Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 8800
Questo primo volume, dedicato ai dipinti, inaugura la pubblicazione del catalogo ragionato delle opere di Mattia Moreni, (Pavia, 1920 - Brisighella, 1999), una figura cardine dell'arte del secondo dopoguerra italiano. L'arco temporale della parabola artistica di Moreni è scandito in otto capitoli, che coincidono con peculiari e riconoscibili momenti di ricerca, quali Primi studi e primo espressionismo, 1934-1946 (capitolo 1), Attraverso il postcubismo. Astrazione, 1946-1952 (2), Reincarnazione dei segni: Informale e oltre, 1953-1964 (3), "Angurie" e "Pellicce", 1964-1977 (4), "Atrofiche" e "grandi Marilú", 1972-1994 (5), "Regressione della specie", 1983-1995 (6), "Autoritratti", 1985-1996 (7), e "Umanoidi", 1995-1999 (8). Ciascuno capitolo, con le schede delle singole opere redatte da Poupy Prath Moreni e Silvia Loddo, è aperto da un "cappello" d'introduzione storico-critica a cura di Enrico Crispolti, e completato da alcuni significativi testi di poetica e di critica moreniane: oltre a offrire un repertorio esaustivo dell'opera dell'artista, il volume propone così un inquadramento storico-critico completo del suo lavoro, arricchito dal repertorio biobibliografico conclusivo.
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Spiritelli, amorini, genietti e cherubini. Allegorie e decorazioni di putti dal Barocco al Neoclassico
editore: Silvana
pagine: 144
Un originale volume dedicato ai piccoli protagonisti di tante opere d'arte classiche, decorazioni ed affreschi: putti, amorini, cherubini e spiritelli. Dalle sembianze in genere di graziosi e paffuti bimbetti, questi soggetti hanno conosciuto enorme fortuna nel Rinascimento e via via nei secoli successivi, riempiendo case e chiese, quadri e sculture, prevalentemente a scopo decorativo. Nel catalogo, curato da Vittorio Natale, sono documentati dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti. Fra gli autori presenti, Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Pietro Piffetti, Michele Antonio Rapous, Ignazio e Filippo Collino, ma anche artisti internazionali quali Carle Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.
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Gallerie milanesi tra le due guerre
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume presenta ai lettori una scelta di cento opere, fra dipinti e sculture, che riportano alla luce la vita culturale e la vivacità artistica delle gallerie milanesi nel ventennio successivo alla Prima guerra mondiale. Milano vive all'epoca un momento di fervida attività culturale: le principali gallerie della città - come Pesaro, Bardi, Scopinich, Milano, Salvetti, Dedalo, Bottega di Poesia, Il Milione, Barbaroux, Micheli, Gussoni, Centrale e Mostre Temporanee - diedero prova di grande vitalità proponendo mostre di artisti, di cui qui sono riproposti cento opere: da Balla a Prampolini, da de Chirico a Sironi e Carrà, da Medardo Rosso a Wildt, da Kandinskij a Melotti e Fontana. Il volume, con contributi critici di Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo e Gillo Dorfles, permette di ripercorrere un momento storico in cui affondano le radici artistiche e culturali delle eccellenze nazionali, e di far riscoprire una Milano artistica di grande richiamo internazionale.
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La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita
editore: Silvana
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
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Severini. L'emozione e la regola
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume accompagna la nuova mostra monografica della Fondazione Magnani Rocca, volta a celebrare l'intera attività artistica
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Bartolomeo Bimbi. Eccentrica natura. Catalogo della mostra (Torino, 29 gennaio-11 arile 2016)
editore: Silvana
pagine: 71
Il volume propone una selezione dei dipinti realizzati dal pittore Bartolomeo Bimbi presso la corte del granduca Cosimo III de' Medici. Si tratta di raffigurazioni di frutta e di ortaggi particolari, speciali, prodotti della terra in qualche modo notevoli, che il pittore era incaricato di ritrarre ogni volta che comparivano nelle campagne del territorio. Accanto a questi, una vasta campionatura di repliche in cera di frutti e di ortaggi, realizzate per lo studio della botanica e per la didattica. Tra scienza e arte, all'inizio del Settecento la pittura naturalistica trova strade nuove e si fa strumento per la documentazione degli aspetti più eccentrici del reale.
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La rinascita dell'ex ospedale di Sant'Andrea a Vercelli. Restitutum. Una restituzione
di Elena Franco
editore: Silvana
pagine: 47
Dal 2012 Elena Franco indaga gli antichi ospedali italiani ed europei per mostrare la bellezza e l'importanza storico-artistica di questi imponenti monumenti sociali oltre che le loro trasformazioni. Vere e proprie "città nelle città", questi complessi rappresentano, al pari di chiese e cattedrali, l'espressione dello spirito di ospitalità e di carità, ma anche di governo degli equilibri sociali e di sviluppo urbano e territoriale. Il lavoro fotografico, svolto per documentare il percorso di restituzione dell'ex Ospedale Maggiore di Sant'Andrea in Vercelli alla Comunità, si inserisce in questa ricerca più ampia e ci permette di scoprire la consistenza di uno dei più antichi siti del Nord Italia, inserito lungo due storiche vie di comunicazione europee: la via Francigena e il cammino di Santiago di Compostela. Le opere fotografiche scelte sono la sintesi di un attento lavoro di documentazione e vogliono essere, per chi guarda, non solo la testimonianza di un cantiere di restauro e rifunzionalizzazione, ma anche lo strumento per riflettere in maniera più consapevole - grazie ai saggi di Liliana Patriarca e di Gigliola Foschi - sul senso della cura e dell'accoglienza, in una prospettiva non solo architettonica e artistica, ma anche antropologica, sociologica, urbanistica, politica.
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