Silvana
Fotografia europea 2016. La via Emilia. Strade, viaggi, confini. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 260
L'1 febbraio del 1986 si apriva a Reggio Emilia la mostra Esplorazioni sulla via Emilia, progetto che univa fotografia, letteratura, musica e cinema intorno al tema della storica strada che va "dal fiume al mare". La mostra si inseriva pienamente nel clima sociale e culturale di quegli anni, destinata a divenire un punto di riferimento per la fotografia di paesaggio italiana. Oggi, a trent'anni di distanza, Fotografia Europea prende spunto dalle numerose suggestioni proposte dalla mostra per avviare una rinnovata riflessione per immagini sia sulla stessa via Emilia che sui concetti e sulle tematiche legate alla strada, ai luoghi di transito e di confine. Tre decenni sono trascorsi in cui sono cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo: globalizzazione e digitalizzazione del mondo, e quindi anche dei modi di tentare di capirlo e rappresentarlo. Questa edizione di "Fotografia Europea" unisce la celebrazione della mostra storica alla ricerca di nuove chiavi di lettura del presente.
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Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 8800
Questo primo volume, dedicato ai dipinti, inaugura la pubblicazione del catalogo ragionato delle opere di Mattia Moreni, (Pavia, 1920 - Brisighella, 1999), una figura cardine dell'arte del secondo dopoguerra italiano. L'arco temporale della parabola artistica di Moreni è scandito in otto capitoli, che coincidono con peculiari e riconoscibili momenti di ricerca, quali Primi studi e primo espressionismo, 1934-1946 (capitolo 1), Attraverso il postcubismo. Astrazione, 1946-1952 (2), Reincarnazione dei segni: Informale e oltre, 1953-1964 (3), "Angurie" e "Pellicce", 1964-1977 (4), "Atrofiche" e "grandi Marilú", 1972-1994 (5), "Regressione della specie", 1983-1995 (6), "Autoritratti", 1985-1996 (7), e "Umanoidi", 1995-1999 (8). Ciascuno capitolo, con le schede delle singole opere redatte da Poupy Prath Moreni e Silvia Loddo, è aperto da un "cappello" d'introduzione storico-critica a cura di Enrico Crispolti, e completato da alcuni significativi testi di poetica e di critica moreniane: oltre a offrire un repertorio esaustivo dell'opera dell'artista, il volume propone così un inquadramento storico-critico completo del suo lavoro, arricchito dal repertorio biobibliografico conclusivo.
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Spiritelli, amorini, genietti e cherubini. Allegorie e decorazioni di putti dal Barocco al Neoclassico
editore: Silvana
pagine: 144
Un originale volume dedicato ai piccoli protagonisti di tante opere d'arte classiche, decorazioni ed affreschi: putti, amorini, cherubini e spiritelli. Dalle sembianze in genere di graziosi e paffuti bimbetti, questi soggetti hanno conosciuto enorme fortuna nel Rinascimento e via via nei secoli successivi, riempiendo case e chiese, quadri e sculture, prevalentemente a scopo decorativo. Nel catalogo, curato da Vittorio Natale, sono documentati dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti. Fra gli autori presenti, Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Pietro Piffetti, Michele Antonio Rapous, Ignazio e Filippo Collino, ma anche artisti internazionali quali Carle Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.
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Christo and Jeanne-Claude. Water projects. Ediz. italiana
di Germano Celant
editore: Silvana
pagine: 344
Christo e Jeanne-Claude. Water Projects presenta tutti i progetti su larga scala, realizzati e non, da Christo e Jeanne-Claude - coniugi americani uniti in un sodalizio di arte e di vita dalla fine degli anni cinquanta - dal 1961 al 2016. Oltre ai celebri monumenti impacchettati, dalla Kunsthalle di Berna (1967-1968) al Reichstag di Berlino (1971-1995), sono presenti gli sbarramenti realizzati con barili o tessuti, i grandi oggetti gonfiabili, i sentieri tracciati con tessuti o con porte. I sette Water Projects, ovvero le installazioni connesse all'elemento acqua, sono documentati nel volume con maggiore ampiezza. In tali progetti gli artisti hanno lavorato in stretta relazione con paesaggi naturali, suburbani e urbani caratterizzati dalla presenza di mare, oceano, laghi e fiumi. Tra questi ultimi merita di essere menzionato The Floating Piers, che sarà aperto al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio 2016 e consentirà al pubblico di camminare sulle acque e sulle sponde del Lago d'Iseo per una lunghezza di 3 kilometri, attraverso un sistema di pontili modulari galleggianti ricoperti di scintillante tessuto giallo. Tutte le opere in catalogo sono introdotte da schede descrittive, corredate da immagini di disegni preparatori, collages, modelli in scala, seguiti da documenti fotografici sui processi di ideazione, di preparazione e di realizzazione. Il volume, oltre a un ricco apparato iconografico, presenta un testo introduttivo di Celant e un suo dialogo con Christo.
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Gallerie milanesi tra le due guerre
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume presenta ai lettori una scelta di cento opere, fra dipinti e sculture, che riportano alla luce la vita culturale e la vivacità artistica delle gallerie milanesi nel ventennio successivo alla Prima guerra mondiale. Milano vive all'epoca un momento di fervida attività culturale: le principali gallerie della città - come Pesaro, Bardi, Scopinich, Milano, Salvetti, Dedalo, Bottega di Poesia, Il Milione, Barbaroux, Micheli, Gussoni, Centrale e Mostre Temporanee - diedero prova di grande vitalità proponendo mostre di artisti, di cui qui sono riproposti cento opere: da Balla a Prampolini, da de Chirico a Sironi e Carrà, da Medardo Rosso a Wildt, da Kandinskij a Melotti e Fontana. Il volume, con contributi critici di Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo e Gillo Dorfles, permette di ripercorrere un momento storico in cui affondano le radici artistiche e culturali delle eccellenze nazionali, e di far riscoprire una Milano artistica di grande richiamo internazionale.
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La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita
editore: Silvana
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
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Severini. L'emozione e la regola
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume accompagna la nuova mostra monografica della Fondazione Magnani Rocca, volta a celebrare l'intera attività artistica
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Bartolomeo Bimbi. Eccentrica natura. Catalogo della mostra (Torino, 29 gennaio-11 arile 2016)
editore: Silvana
pagine: 71
Il volume propone una selezione dei dipinti realizzati dal pittore Bartolomeo Bimbi presso la corte del granduca Cosimo III de' Medici. Si tratta di raffigurazioni di frutta e di ortaggi particolari, speciali, prodotti della terra in qualche modo notevoli, che il pittore era incaricato di ritrarre ogni volta che comparivano nelle campagne del territorio. Accanto a questi, una vasta campionatura di repliche in cera di frutti e di ortaggi, realizzate per lo studio della botanica e per la didattica. Tra scienza e arte, all'inizio del Settecento la pittura naturalistica trova strade nuove e si fa strumento per la documentazione degli aspetti più eccentrici del reale.
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La rinascita dell'ex ospedale di Sant'Andrea a Vercelli. Restitutum. Una restituzione
di Elena Franco
editore: Silvana
pagine: 47
Dal 2012 Elena Franco indaga gli antichi ospedali italiani ed europei per mostrare la bellezza e l'importanza storico-artistica di questi imponenti monumenti sociali oltre che le loro trasformazioni. Vere e proprie "città nelle città", questi complessi rappresentano, al pari di chiese e cattedrali, l'espressione dello spirito di ospitalità e di carità, ma anche di governo degli equilibri sociali e di sviluppo urbano e territoriale. Il lavoro fotografico, svolto per documentare il percorso di restituzione dell'ex Ospedale Maggiore di Sant'Andrea in Vercelli alla Comunità, si inserisce in questa ricerca più ampia e ci permette di scoprire la consistenza di uno dei più antichi siti del Nord Italia, inserito lungo due storiche vie di comunicazione europee: la via Francigena e il cammino di Santiago di Compostela. Le opere fotografiche scelte sono la sintesi di un attento lavoro di documentazione e vogliono essere, per chi guarda, non solo la testimonianza di un cantiere di restauro e rifunzionalizzazione, ma anche lo strumento per riflettere in maniera più consapevole - grazie ai saggi di Liliana Patriarca e di Gigliola Foschi - sul senso della cura e dell'accoglienza, in una prospettiva non solo architettonica e artistica, ma anche antropologica, sociologica, urbanistica, politica.
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Manifesti. La velocità nella pubblicità italiana (1890-1955)-Posters. Speed in italian advertising (1890-1955)
editore: Silvana
pagine: 239
Un inarrestabile flusso di energia serpeggia con vigore nella cultura europea e italiana di inizio Novecento. A fare da portavoce di questo clima in Italia, fino all'apoteosi, sono Gabriele d'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti e tutti quegli artisti e intellettuali che hanno segnato in modo spesso esasperato e fragoroso il panorama dell'arte dei primi decenni del secolo, desiderosi di abbandonare la cultura tradizionale, ormai ritenuta stantia e immobile, e di registrare l'irrompere nella vita del loro tempo delle nuove forme, dei nuovi oggetti, delle nuove abitudini della modernità. Una modernità il cui passo, il cui ritmo deve essere aggressivo, sicuro, in una parola veloce. L'automobile, vero e proprio oggetto di una deflagrante rivoluzione industriale e sociale, è protagonista indiscussa dell'entusiasmo modernista. E insieme a essa piroscafi, locomotive, aeroplani, robot, inauditi e rapidissimi mezzi di comunicazione vanno a popolare un sempre più diffuso immaginario avveniristico, che si riflette nella nascente comunicazione pubblicitaria. Manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate, a cui si riconosce forza di comunicazione e penetrazione capillare, sono il veicolo di propaganda commerciale adatto a reclamizzare i ritrovati e i prodotti della modernità; ma sono anche punto di comunicazione tra produzione industriale e un'arte di consumo dedicata alle nuove masse metropolitane, diventando spesso uno spregiudicato campo di sperimentazione.
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La Certosa di Pavia. Tecnologie integrate per la conoscenza e la conservazione. Recenti scoperte nei locali inaccessibili
editore: Silvana
pagine: 264
Questo volume contiene i principali risultati delle ricerche condotte all'interno del progetto "Tecnologie integrate per la documentazione e la valorizzazione dei beni culturali lombardi" (TIVal), che si è sviluppato negli anni 2011-2012 con il finanziamento della Regione Lombardia e la partecipazione di quattro università lombarde: Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia e Politecnico di Milano, in sinergia con le Soprintendenze, la Direzione del Museo della Certosa, i Monaci Cistercensi custodi del monumento e con la collaborazione dell'Istituto Cinematografico Antonioni di Busto Arsizio. Il progetto ha consolidato questo network di eccellenza nel settore dei Beni culturali attraverso un intervento integrato su un caso studio di grande rilievo monumentale e artistico, la Certosa di Pavia, sulla quale alcuni importanti interventi erano già stati operati da parte dei singoli Centri Interdipartimentali delle università coinvolte nel progetto.
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