Silvana
Cuba. Tatuare la storia. Ediz. italiana, inglese e spagnola
editore: Silvana
pagine: 384
Il volume, a cura di Diego Sileo e Giacomo Zaza, analizza le più importanti pratiche artistiche cubane contemporanee, fornendo
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Lelli e Masotti. Musiche. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 144
Lelli e Masotti, sigla creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala a partire dal 1979, riunisce due foto
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Mario Bellini architetto. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 312
Mario Bellini (Milano, 1935) è un architetto e designer conosciuto in tutto il mondo. Ha ricevuto il Premio Compasso d'Oro otto volte e venticinque delle sue opere sono nella collezione permanente del MoMA di New York. Dal 1980 si è dedicato prevalentemente all'architettura e proprio ai progetti realizzati in questo campo è dedicata questa ricca monografia, che ripercorre tutte le sue più importanti realizzazioni: tra queste figurano, solo per citarne alcune, il Quartiere Portello di Fiera Milano, il Tokyo Design Centre in Giappone, l'America Headquarters di Natuzzi negli Stati Uniti, la National Gallery of Victoria a Melbourne, gli Headquarters della Deutsche Bank a Francoforte, il Museo di Storia della Città di Bologna, l'edificio per il Dipartimento delle Arti Islamiche al Louvre di Parigi, e il nuovo Centro Congressi di Milano, il più grande d'Europa. Un giro del mondo attraverso edifici, musei, complessi fieristici, concorsi internazionali e allestimenti di grandi mostre, e insieme, un viaggio a ritroso nel tempo dal 2016 al 1960, per riavvolgere il "filo rosso" che lega il lavoro di questo architetto milanese, da sempre impegnato con uguale successo in tutte le scale del progetto. Un "filo rosso" che rende evidente un approccio all'architettura come "fatto complesso" e mai ripetitivo, lontano da una visione puramente di "immagine" del mestiere. Il volume è introdotto da una prefazione dello storico inglese dell'architettura Kenneth Frampton.
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Giosetta Fioroni. Roma anni '60. Catalogo della mostra (Catanzaro, giugno-agosto 2016). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 388
La vita, gli incontri, le opere di una grande stagione dell'arte italiana, attraverso il percorso creativo di Giosetta Fioroni
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Gli anni della pittura analitica. Esperienza in Triveneto
editore: Silvana
pagine: 96
Il volume presenta una selezione di opere dei principali artisti triveneti che nel corso degli anni settanta del Novecento hanno operato con rigore e incrociato i propri percorsi con la corrente della Pittura Analitica. Fra gli artisti, si ricordano l'istriano Paolo Patelli, che più di altri ha saputo condurre un'analisi delle componenti materiali della pittura, dunque dei supporti sui quali si dipinge; Aldo Schmid, che assieme a Mauro Cappelletti e il Gruppo di Astrazione oggettiva è stato tra i più originali artisti trentini del Novecento capace di coniugare arte e metodologia scientifica nello studio del colore; infine il portogruarese Pope e la veneziana Arabella Giorgi, considerati i rappresentanti della nuova astrazione intesa come forma pura.
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Gli anni della pittura analitica. I protagonisti, le opere, la ricerca
editore: Silvana
pagine: 192
Data per finita a metà del secolo scorso, la pittura ritornò a essere campo di ricerca e di nuove sperimentazioni negli anni settanta, grazie ad artisti che, in Europa ma soprattutto in Italia, si applicarono per rifondarne la disciplina partendo da una sorta di "grado zero": individuare alcuni elementi caratteristici del linguaggio pittorico e sondarne tutte le possibilità era il loro obiettivo. Era nata così la Pittura Analitica. Questa corrente sta vivendo da più di dieci anni una fase di studio, ricerca storico-critica e rivalutazione di mercato. Con oltre 120 lavori degli anni settanta, il volume approfondisce l'opera di tredici protagonisti - Carlo Battaglia, Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Lucio Pozzi, Claudio Verna e Gianfranco Zappettini - affrontando in modo chiaro le linee della loro ricerca e attribuendo loro la giusta rilevanza nella storia dell'arte italiana e internazionale.
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Giovanni Barozzi. Liber Ordinarius Divinorum Officiorum et Consuetudinum Ecclesiae Pergami (1456-1464)
editore: Silvana
pagine: 200
Emerge dall'Archivio Capitolare della Diocesi di Bergamo un particolare documento, testimone di storia locale, ma che consente di aggiungere una tessera al mosaico più grande della storia della città nel XV secolo e della storia del culto tra la fine del medioevo e l'età moderna. Pur occupandosi nella sua prima parte di questioni rituali e procedurali di vescovo, capitolo di San Vincenzo (cattedrale) e capitolo di Sant'Alessandro e nella seconda del minuzioso rituale della messa pontificale, cioè presieduta dal vescovo, questo brogliaccio della metà del XV secolo, redatto al tempo del vescovo Giovanni Barozzi, si inserisce nel clima sociale e religioso della Bergamo di quel tempo.
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Fotografia europea 2016. La via Emilia. Strade, viaggi, confini. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 260
L'1 febbraio del 1986 si apriva a Reggio Emilia la mostra Esplorazioni sulla via Emilia, progetto che univa fotografia, letteratura, musica e cinema intorno al tema della storica strada che va "dal fiume al mare". La mostra si inseriva pienamente nel clima sociale e culturale di quegli anni, destinata a divenire un punto di riferimento per la fotografia di paesaggio italiana. Oggi, a trent'anni di distanza, Fotografia Europea prende spunto dalle numerose suggestioni proposte dalla mostra per avviare una rinnovata riflessione per immagini sia sulla stessa via Emilia che sui concetti e sulle tematiche legate alla strada, ai luoghi di transito e di confine. Tre decenni sono trascorsi in cui sono cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo: globalizzazione e digitalizzazione del mondo, e quindi anche dei modi di tentare di capirlo e rappresentarlo. Questa edizione di "Fotografia Europea" unisce la celebrazione della mostra storica alla ricerca di nuove chiavi di lettura del presente.
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Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 8800
Questo primo volume, dedicato ai dipinti, inaugura la pubblicazione del catalogo ragionato delle opere di Mattia Moreni, (Pavia, 1920 - Brisighella, 1999), una figura cardine dell'arte del secondo dopoguerra italiano. L'arco temporale della parabola artistica di Moreni è scandito in otto capitoli, che coincidono con peculiari e riconoscibili momenti di ricerca, quali Primi studi e primo espressionismo, 1934-1946 (capitolo 1), Attraverso il postcubismo. Astrazione, 1946-1952 (2), Reincarnazione dei segni: Informale e oltre, 1953-1964 (3), "Angurie" e "Pellicce", 1964-1977 (4), "Atrofiche" e "grandi Marilú", 1972-1994 (5), "Regressione della specie", 1983-1995 (6), "Autoritratti", 1985-1996 (7), e "Umanoidi", 1995-1999 (8). Ciascuno capitolo, con le schede delle singole opere redatte da Poupy Prath Moreni e Silvia Loddo, è aperto da un "cappello" d'introduzione storico-critica a cura di Enrico Crispolti, e completato da alcuni significativi testi di poetica e di critica moreniane: oltre a offrire un repertorio esaustivo dell'opera dell'artista, il volume propone così un inquadramento storico-critico completo del suo lavoro, arricchito dal repertorio biobibliografico conclusivo.
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Spiritelli, amorini, genietti e cherubini. Allegorie e decorazioni di putti dal Barocco al Neoclassico
editore: Silvana
pagine: 144
Un originale volume dedicato ai piccoli protagonisti di tante opere d'arte classiche, decorazioni ed affreschi: putti, amorini, cherubini e spiritelli. Dalle sembianze in genere di graziosi e paffuti bimbetti, questi soggetti hanno conosciuto enorme fortuna nel Rinascimento e via via nei secoli successivi, riempiendo case e chiese, quadri e sculture, prevalentemente a scopo decorativo. Nel catalogo, curato da Vittorio Natale, sono documentati dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti. Fra gli autori presenti, Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Pietro Piffetti, Michele Antonio Rapous, Ignazio e Filippo Collino, ma anche artisti internazionali quali Carle Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.
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Gallerie milanesi tra le due guerre
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume presenta ai lettori una scelta di cento opere, fra dipinti e sculture, che riportano alla luce la vita culturale e la vivacità artistica delle gallerie milanesi nel ventennio successivo alla Prima guerra mondiale. Milano vive all'epoca un momento di fervida attività culturale: le principali gallerie della città - come Pesaro, Bardi, Scopinich, Milano, Salvetti, Dedalo, Bottega di Poesia, Il Milione, Barbaroux, Micheli, Gussoni, Centrale e Mostre Temporanee - diedero prova di grande vitalità proponendo mostre di artisti, di cui qui sono riproposti cento opere: da Balla a Prampolini, da de Chirico a Sironi e Carrà, da Medardo Rosso a Wildt, da Kandinskij a Melotti e Fontana. Il volume, con contributi critici di Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo e Gillo Dorfles, permette di ripercorrere un momento storico in cui affondano le radici artistiche e culturali delle eccellenze nazionali, e di far riscoprire una Milano artistica di grande richiamo internazionale.
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La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita
editore: Silvana
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
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