Silvana
Cultura da vivere
di Roodhouse Simon
editore: Silvana
pagine: 256
L'interrogativo intorno a cui ruota la riflessione di Simon Roodhouse, professore della University of the Arts di Londra, prop
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Slow museum. I luoghi dell'arte contemporanea come spazio d'esperienza per la società
editore: Silvana
pagine: 176
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Arrigo Poz. Nel cuore della storia del Friuli. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 336
Arrigo Poz (Castello di Porpetto, Udine, 1929) è stato, attraverso la sua opera, testimone impareggiabile della storia italiana ed europea del Novecento vista dal profondo delle sue origini friulane, con un realismo vigoroso ed espressionistico ma mai gridato, bensì vissuto con grande rispetto della condizione umana, affrontato con lucida coscienza dell'ineluttabile dolore del vivere e con altrettanto solida convinzione della forza della speranza e della maestà della vita. Il volume presenta 130 opere dell'artista - che ha spaziato dall'affresco al mosaico, dalla vetrata ai lavori ad olio e tempera, sempre realizzati con un'assoluta sensibilità al colore - introdotte da ventitrè saggi di autorevoli studiosi che tracciano un ritratto esaustivo e fedele dell'opera del maestro. Completano il volume apparati biobibliografici.
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Flavio De Marco. Vedute. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 111
La ricerca artistica di Flavio de Marco è focalizzata sull'esperienza del paesaggio attraverso il linguaggio della pittura. Il progetto contenuto nel presente volume si propone come sviluppo della sua ricerca pittorica che rispetto alla caratterizzazione del suo lavoro dalla fine degli anni novanta in avanti - si apre a nuove forme di rappresentazione a partire da un'esperienza in differita: fotografie, manifesti e dépliant pubblicitari, mappe, marine e guide turistiche, immagini dalla storia dell'arte, astrazioni cromatiche, copie di dipinti. La mostra presentata alla Collezione Maramotti consta di ventiquattro opere tra tele di grande dimensione e altre in formato cartolina sul tema della veduta nelle sei città in cui l'artista ha vissuto: Bologna, Lecce, Milano, Londra, Roma, Berlino. Il progetto si arricchisce della collaborazione di Teho Teardo e Paolo Nori che, invitati dall'artista, hanno sviluppato in parallelo una propria visione di queste città, ognuno dal proprio ambito di ricerca: musicale il primo e letterario il secondo.
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Brajo Fuso. Opere dal 1945 al 1980
editore: Silvana
pagine: 72
Nessuno crederà, nel mondo disincantato e scettico della storia dell'arte, che quando, nel rifugio perugino di Monte Malbe, Brajo Fuso dipingeva le sue Straticromie a metà degli anni quaranta, o produceva i primi Cromoggetti nella seconda metà degli anni cinquanta, era completamente all'oscuro dell'esistenza del dripping praticato dall'altra parte del mondo da Jackson Pollock già dal 1946. Eppure era proprio così. Sicuramente nulla di quanto avveniva in Usa era noto a Brajo Fuso. Bricoleur e homo ludens, Brajo si pone di fronte alle cose e alle forme con lo spirito di Arcimboldo. La pittura, la tecnica, l'imitazione del vero e l'invenzione di forme nuove sono niente rispetto alla sorpresa che possono riservare le contaminazioni, gli aggiustamenti, i divertissements compositivi affidati alla volontà e al caso dalla manipolazione dei mezzi e degli oggetti a disposizione dell'operatore.
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Limbiate. Storia di un territorio e della sua gente
di Luca Masia
editore: Silvana
pagine: 247
"Questo libro racconta la storia di uomini e donne che hanno vissuto e lavorato a Limbiate, Pinzano e Mombello, in quella porzione di Pianura Padana posta sul limitare delle Groane. Un angolo di mondo che custodisce tesori d'arte e cultura, secoli di lavoro, passioni e speranze di intere generazioni". "Un'opera che si rivolge soprattutto ai giovani, uno stimolo a ritrovare nella propria memoria una radice comune, un linguaggio da condividere per riscoprire il senso della comunità e l'importanza dei suoi valori." (Luca Masia).
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Maria Morganti. L'unità di misura è il colore. Catalogo della mostra (Verona, 15 ottobre 2010-9 gennaio 2011). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 59
La mostra, organizzata dall'Assessorato alla Cultura, Direzione Musei e Monumenti del Comune di Verona, in collaborazione con
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Filippo Lippi
La Natività. Catalogo della mostra (Milano, 16 novembre 2010-30gennaio 2011)
di Biscottini Paolo
editore: Silvana
pagine: 87
La Natività di Filippo Lippi (Firenze, 1406 - Spoleto, 1469) è l'opera scelta per la settima edizione di "Un capolavoro per Mi
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Araki. Love and death. Catalogo della mostra (Lugano, 23 ottobre 2010-20 febbraio 2011)
editore: Silvana
pagine: 397
Il volume accompagna una monumentale retrospettiva che il Museo d'Arte di Lugano dedica a Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940), uno dei fotografi più noti e celebrati in tutto il mondo, nell'ambito di un più vasto progetto incentrato sulla cultura e sull'arte giapponese. La poliedrica e incessante produzione dell'artista è documentata attraverso un'accurata selezione dei suoi più importanti cicli fotografici, a cominciare da Satchin, la sua prima celebre serie del 1965, passando per Sentimental Journey, Winter Journey, Cityscapes, Polart, Sensual Flowers, Bondage, ecc., fino alla sua più recente produzione. Nelle immagini di Araki - dove non solo i nudi femminili che lo hanno reso celebre, ma anche i fiori, le pietanze, gli oggetti carichi di colore, sembrano assumere qualità carnali - si aggiorna e rivive con forza conturbante l'essenza dell'erotismo giapponese tradizionalmente tramandato dalle immagini Shunga (stampe e dipinti a soggetto erotico, che raggiunsero la massima fioritura nel periodo Edo). L'aspetto più realistico dell'opera di Araki è affidato ad alcune fotografie realizzate dall'artista nei bassifondi di Tokyo dove la sessualità si esprime nelle forme più disinibite e crude, e che offrono interessante documentazione della società giapponese nelle sue manifestazioni più private. Il catalogo, introdotto dai testi dei curatori, è completato da apparati biobibliografici.
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L'origine du livre d'art. Les recueils d'estampes comme entreprise éditoriale en Europe (XVI-XVIII siècles) (A)
editore: Silvana
pagine: 287
Questo volume riunisce diciannove contributi in lingua originale, corredati da numerose illustrazioni, pronunciati in occasione di un convegno internazionale tenutosi a Parigi nell'ottobre 2006, dedicato alla stampa dei libri d'arte. Si propone dunque in queste pagine una riflessione sulla nascita delle raccolte di stampe artistiche, sulle loro modalità di riproduzione e sulla loro diffusione, in un percorso che spazia nei secoli (dal XV al XVIII secolo) e nei territori (Germania, Gran Bretagna, Italia, Francia). Gli esempi di Dürer, Jan de Bisschop, Jean Lepautre, Jabach, Heinecken, Boydell e di altri artisti, collezionisti, editori e appassionati, sono presentati per meglio mettere a fuoco le collaborazioni , i mezzi tecnici e le strategie editoriali che hanno condotto alla nascita del libro d'arte.
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Giulio Paolini. Memoriale dal Convento. Catalogo della mostra (Monteciccardo, 18 luglio-17 ottobre 2010)
editore: Silvana
pagine: 44
Il catalogo accompagna la quarta edizione di "Memoriale dal Convento", un ciclo espositivo che ha luogo nel Convento dei Servi di Maria di Monteccicardo. Protagonista dell'appuntamento è Giulio Paolini (Genova, 1940), che ha ideato un percorso concettuale dedicato alla natura dell'opera d'arte e alla sua form tra disegno, progetto e realizzazione. Un itinerario intimo e inedito all'inte della ricerca dell'artista, messo in particolare risalto dalla struttura dell' convento. Il catalogo riproduce le opere - cornici dorate, fotografie, disegni e collages su parete - accompagnate da un breve testo di Ludovico Pratesi e in dell'artista.
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Manifesti. Pubblicità e vita italiana 1895-1945
editore: Silvana
pagine: 285
La rassicurante possibilità di godere di un facile riscaldamento domestico e l'"elettrizzante" diffusione della luce elettrica. La dilagante passione per i nuovi mezzi di trasporto della modernità presto trasformatasi in ebbrezza della velocità. Il lavoro rurale e quello delle fabbriche. La vanità delle donne della media e alta società addirittura superata da un sorprendente narcisismo maschile. I passatempi: teatri, luna park, gioco, balli, corse di cavalli, sport. E poi, negli anni del fascismo, un razzismo appena velato di bonario paternalismo, il linguaggio sempre più forte della propaganda, la politica che pervade il quotidiano. I manifesti stampati in Italia tra la fine dell'Ottocento e gli anni quaranta del Novecento sono frutto della fantasia di artisti di fama internazionale, desiderosi, grazie anche all'ausilio dei mezzi di informazione, delle riviste specializzate, degli intellettuali, degli imprenditori e del governo, di realizzare in Italia, in concomitanza con il crescere dell'industria e con il diffondersi dei consumi, un nuovo tipo di comunicazione, efficace, in linea con le ricerche figurative e grafiche coeve, aperta a influenze straniere. Agli albori della comunicazione pubblicitaria, frutto di riflessioni e studi sin dai primi decenni del Novecento, la loro opera apre un insolito spiraglio sul costume degli italiani del secolo scorso, sul loro sogno "moderno", sulle loro aspirazioni al benessere e a una migliore qualità della vita.
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