Silvana
Castello D'Albertis. Museo delle culture del mondo
di M. Camilla De Palma
editore: Silvana
pagine: 79
Il Castello D'Albertis di Genova accoglie il Museo delle Culture del Mondo e, in collaborazione con Echo Art, il Museo delle Musiche dei Popoli. Dal 2008 include, inoltre, una sezione permanente dedicata all'etnomedicina, in collaborazione con il Dipartimento di Antropologia dell'Università degli Studi di Genova (Museo di Etnomedicina "A. Scarpa"). La guida ripercorre la visita del museo non tanto attraverso didascalie e testi esplicativi (consultagli sul sito web del museo), quanto attraverso un racconto che, sala per sala, rivela le scelte dietro le quinte, illustrando le motivazioni che hanno generato l'impostazione generale del percorso, e svela le storie che stanno dietro agli oggetti. Prima di tutto un percorso nella dimora neogotica del capitano Enrico Alberto d'Albertis (1846-1932), viaggiatore dalla vita frenetica, ma anche scrittore, fotografo, costruttore di meridiane, dilettante archeologo e naturalista. Si apre poi un secondo percorso di visita all'interno dell'antico bastione cinquecentesco sapientemente portato alla luce, dove sono stati raccolti materiali archeologici ed etnografici di Africa, America e Oceania, svelati grazie a un allestimento che, attraverso il linguaggio della metafora e la forza delle emozioni, rende naturale il dialogo e lo scambio con le popolazioni e le culture che hanno prodotto ciò che il museo conserva ed espone.
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Oggetti smarriti. Crisi della memoria nell'arte contemporanea-Lost & found. Crisis of memory in contemporary art
editore: Silvana
pagine: 159
Il nostro è un mondo talmente pieno di memorie che inesorabilmente, per mancanza di spazio, vanno in gran parte perdute. A partire dalla modernità, questo è un problema che riguarda sia l'individuo sia la società. Nella letteratura e nelle arti visive la memoria è quasi sempre associata allo spazio e alla figura specifica dell'esploratore-archeologo che lavora attraverso testi e opere d'arte che finiscono per somigliare a oggetti smarriti e ritrovati. Il montaggio, la pratica del palinsesto, la smaterializzazione e l'utilizzazione di materiali d'uso comune o persino banali, sono tutti processi legati a una sorta di ricostruzione archeologica di uno spazio o di un corpo. Se si eccettuano i rari monumenti pubblici in memoriam, le arti visive contemporanee sembrano essere tutte destinate a raccontare memorie differenti, a occupare spazi vuoti o dismessi o a ripensare le pratiche scientifiche di conservazione museale o archiviazione. Il saggio scritto da Giovanni lovane e Filipa Ramos nasce dalla memoria di due luoghi tipici della contemporaneità: l'ufficio degli oggetti smarriti e il cartello Lost & Found che campeggia nella sala di ritiro bagagli di qualsiasi aeroporto che si rispetti. Un'immagine e una metafora entrambe aderenti alla crisi della memoria nell'arte contemporanea.
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Pasqualino Rossi 1641-1722
Grazie e affetti di un artista del Seicento. Catalogo della mostra (Sesto San Quirico, 1° marzo-13 settembre 2009)
editore: Silvana
pagine: 232
Il volume è il catalogo della mostra di Sesto San Quirico (Polo museale di Santa Lucia, 1° marzo - 13 settembre 2009) dedicata
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L'officina neoclassica
Dall'Accademia de' Pensieri all'Accademia d'Italia. Catalogo della mostra (Faenza, 15 marzo-21 giugno 2009)
editore: Silvana
pagine: 191
Il volume è il catalogo della mostra di Faenza (Palazzo Milzetti, 15 marzo 21 giugno 2009)
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Sicilia 1968/2008 Lo spirito del tempo. Catalogo della mostra (Palermo, 21 febbraio-31 maggio 2009)
editore: Silvana
pagine: 151
La storia genera qualcos'altro al di là di sé stessa. Ogni evento storico si dice viva una seconda esistenza, che determina conseguenze sulle emotività, sugli umori, sulla consapevolezza delle persone. Se c'è un nesso tra i fatti storici e la coscienza collettiva di un'epoca, è probabile che ci sia una relazione, diretta o indiretta, tra lo spirito del tempo e la scelta, anche inconscia, di acquisto di un'opera d'arte. Da questa suggestione prende le mosse questa mostra, che propone al visitatore due percorsi di lettura che corrono paralleli lungo un quarantennio: il succedersi di una serie di fatti accaduti dal 1968 al 2008, selezionati tra eventi che hanno segnato la storia mondiale, nazionale e siciliana, e l'esposizione di circa quaranta opere d'arte contemporanea, scelte fra le più significative approdate in Sicilia perché acquisite in collezioni pubbliche e private dell'isola in quegli stessi anni. La mostra "Sicilia 1968/2008. Lo spirito del tempo" inaugura l'apertura di Palazzo Belmonte Riso, sede palermitana di Riso - Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia che, con la direzione culturale di Renato Quaglia e il coinvolgimento di molti esperti e di alcune delle più importanti iniziative dedicate al contemporaneo della Sicilia, ha iniziato un intenso programma di attività per definire una originale identità di museo diffuso sul territori regionale, per valorizzare e a promuovere i complesso sistema regionale siciliano dell'arte contemporanea.
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Premio Terna 08. Trasmettere energia: una metafora contemporanea. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 336
Il Premio Terna, nato nel 2008, è un importante progetto italiano, finalizzato alla promozione degli artisti e dell'arte contemporanea in Italia. Il concorso a premi valorizza il legame tra l'arte e l'impresa attraverso l'esplorazione del senso della trasmissione di energia, attività che Terna svolge ogni giorno per il Paese, in qualità di Gestore della Rete Elettrica Nazionale.
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Nuovi committenti. Arte contemporanea, società e spazio pubblico-New patrons. Contemporary art, society and public space
editore: Silvana
pagine: 192
Nuovi Committenti è un programma di produzione di opere d'arte per lo spazio pubblico promosso dalla Fondazione Adriano Olivetti. La sua finalità è attivare e recepire una "domanda d'arte", di qualità della vita, di integrazione sociale o di recupero urbano, rendendo possibile la partecipazione diretta dei cittadini alla concezione dell'intervento artistico. Questo volume è dedicato alla prima applicazione del programma in Italia, condotta a Torino dall'associazione a.titolo. Attraverso una pluralità di contributi, affianca il racconto dell'esperienza alla riflessione critica e all'analisi dei processi attivati per la realizzazione delle quattro opere di Massimo Bartolini, Lucy Orta, Claudia Losi e Stefano Arienti in un luogo simbolo della periferia urbana, il quartiere Mirafiori Nord.
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Eccellenza italiana. Arte, moda e gusto nelle icone della pubblicità. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 223
"Affiches" e bozzetti ideati dai più grandi artisti e illustratori del XX secolo, da Boccioni a de Chirico, da Casorati a Depero, da Cambellotti a Trampolini, da Sironi a Fontana, da Metlicovitz a Dudovich, da Hohenstein a Terzi e Villa, per celebrare l'eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale: l'arte, la moda e il vino. I materiali selezionati dal Massimo & Sonia Cirulli Archive e dalla Collezione Salce approfondiscono, attraverso una lettura iconografica suggestiva, i temi attorno ai quali si articolano i percorsi espositivi permanenti dei Musei Mazzucchelli: la Casa Museo Giammaria Mazzucchelli, il Museo del Vino e del Cavatappi, il Museo della Moda e del Costume e la Pinacoteca Giuseppe Alessandra, già noti al grande pubblico. Si ripercorre così la storia del manifesto italiano tra il 1897 e il 1957, definito già alla fine dell'Ottocento da Vittorio Pica come "umile forma d'arte [...] poiché il sole lo scolora, la pioggia l'inzuppa e lo macula, il vento lo lacera", ma perfettamente in linea con "l'intensità febbrile dell'esistenza vorticosa delle nostre grandi città".
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Netsuke. Sculture in palmo di mano. La raccolta Lanfranchi e opere da prestigiose collezioni internazionali. Catalogo della mostra (Milano, novembre 2008-marzo 2009)
editore: Silvana
pagine: 239
Il periodo Edo (1615-1868) è stato per il Giappone un'epoca di grandi svolte culturali. Nonostante il governo degli shógun scegliesse l'isolamento dal resto del mondo, il paese progredì in tutti gli ambiti. Da questa condizione favorevole trassero benefici soprattutto gli appartenenti alle classi dei mercanti e degli artigiani, per lo più residenti nelle grandi città di Edo (l'attualeTòkyo), Kyòto e Òsaka. La letteratura, il teatro e l'arte si adeguarono a questi cambiamenti della società. Nacque quindi una 'cultura della classe media', nella quale i letterati e gli artisti svilupparono temi relativi agli ambienti in cui essi stessi vivevano: la città, i suoi abitanti e i divertimenti che essa poteva offrire, molti dei quali concentrati all'interno dei 'quartieri dei piaceri'. Gli uomini che frequentavano le case da tè, i teatri e i bordelli erano eleganti, raffinati e attenti alle mode: indossavano kimono tagliati in tessuti preziosi, conoscevano la poesia del passato e la prosa del presente, erano maestri del galateo e dell'etichetta. Il tocco finale di questa summa di buon gusto e originalità era il netsuke. Utile come fermaglio per appendere alla cintura i vari tipi di borsette, il netsuke assunse progressivamente il carattere di opera d'arte. I netsuke sono infatti piccole sculture, capolavori di intaglio realizzati da maestri dotati di abilità straordinaria e fantasia straripante, capaci di racchiudere nell'esiguo spazio di pochi centimetri un vero e proprio mondo in miniatura.
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Agostino Bonalumi. La svolta della pittura oggetto. Catalogo della mostra (Seregno, 18 ottobre
di Luca Tommasi
editore: Silvana
pagine: 64
A cinquant'anni di distanza dalla sua prima mostra, Bonalumi, che in mezzo secolo di attività è diventato uno dei protagonisti
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Umberto Zanetti. La storia del tempo. Ediz. italiana e inglese
di Elena Forin
editore: Silvana
pagine: 288
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