Silvana
Il teatro del sacro. Scultura lignea del Sei e Settecento nell'Astigiano. Catalogo della mostra (Asti, 18 aprile-18 ottobre 2009)
editore: Silvana
pagine: 304
Il volume affronta l'entusiasmante recupero della scultura astigiana tra l'inizio del Seicento e la fine del Settecento, mai indagata sinora in maniera cosi analitica: dalla grande arte della bottega di Michele Enaten, che produceva sculture caratterizzate da eccellenti capacità tecniche, eleganti e naturali al tempo stesso, alle prime fantasiose realizzazioni barocche, ove si distinguono le opere di Francesco Borello; dal consolidarsi delle botteghe settecentesche di maestri ticinesi come i Bonzanigo e Carlo Giuseppe Plura, agli apporti di scultori torinesi come Stefano Maria Clemente, che diffondono ad Asti i riflessi dell'arte elaborata nella capitale sabauda. Simulacri di santi, statue mariane, busti-reliquiario, raffigurazioni della Passione di Cristo: un'indagine a tappeto effettuata da specialisti sul territorio della provincia, un censimento attento delle statue più significative, fotografando immagini sorprendenti, frutto di una religiosità antica, e utilizzando le più importanti fonti archivistiche per far tornare in luce grandi maestri talvolta quasi dimenticati; restauri accurati che hanno restituito alle opere luce e colore, col recupero di raffinate policromie.
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L'umana sintesi-The umanum compendium
di Ileana Florescu
editore: Silvana
pagine: 287
Libri sommersi che la corrente marina sfoglia, colti nel loro tramutarsi in "cosa ricca e strana" attraverso un sorprendente occhio fotografico. Pagine composte da altre pagine dove i titoli che accompagnano gli scatti sono citazioni tratte dai libri immortalati: un dialogo affascinante fra contenuti e forma che si fondono in un'unica opera dalle profonde valenze filosofiche. Italiano, inglese, francese, tedesco, russo, cinese, farsi, greco e latino si alternano a comporre Eumana sintesi, una goccia nell'oceano dello scibile umano. Attraverso il realismo della fotografia il lettore approda a un mondo fantastico che una terza lente, quella dell'acqua, permette a Ileana Florescu di imprigionare in uno spazio atemporale sino a ieri inimmaginabile. L'acqua cristallina della Sardegna diventa sorgente rigeneratrice, catartica, liberatoria, e allo stesso tempo distruttrice.
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Terra e mare. Paesaggi del sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori. Catalogo della mostra (Barletta, aprile-agosto 2009)
editore: Silvana
pagine: 191
Prima ancora che il turismo moderno scoprisse l'incanto dei paesaggi meridionali, vari artisti avevano tributato ai campi di grano, agli ulivi, ai cardi selvatici, alle spiagge, ma soprattutto al cielo così mutevole, un omaggio appassionato. Proprio dalla magia di questo paesaggio prende le mosse la mostra "Terra e mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori", ospitata alla Pinacoteca "Giuseppe de Nittis" di Barletta e accompagnata da questo catalogo. Attraverso il confronto delle opere dei maggiori paesaggisti del centro e del sud Italia, come Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Filippo Palizzi, Francesco Paolo Michetti, Francesco Lojacono e Giuseppe De Nittis, si delinea la grande pittura di paesaggio meridionale, dove la suggestione della natura si congiunge alle grandi problematiche sociali ed economiche. La mostra offre una sintesi delle esperienze artistiche messe in atto nella seconda metà dell'Ottocento - la "macchia" toscana, il naturalismo napoletano, la scuola siciliana - i cui interpreti, spesso legati da profonda amicizia, avevano come intento di "far di una tela una finestra dischiusa sui campi", come scrive Francesco Netti, uno dei più fini protagonisti di quel periodo.
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Chagall, Kandinsky, Malevic. Maestri dell'avanguardia russa
editore: Silvana
pagine: 189
Il volume è il catalogo della mostra di Como (Villa Olmo, 4 aprile - 26 luglio 2009), dedicata ai capolavori delle avanguardie storiche russe. Ottanta opere tra oli, tempere e disegni, provenienti dai maggiori musei e collezioni private russe, ripercorrono le vicende di una grande stagione, compresa tra i primi anni del Novecento fino agli inizi degli anni trenta, che ha visto protagonisti artisti che seppero superare la visione dominante dell'impressionismo francese per dare vita alle innovazioni formali del cubo-futurismo, alle tensioni del suprematismo e alla modernità rarefatta dell'astrazione. Presenti in mostra capolavori di Marc Chagall, Wassily Kandinsky, Kazimir Malevic e di Pavel Filonov, un pittore visionario, sontuoso e a tratti apocalittico, poco noto in Italia ma di grande potenza espressiva.
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Testori a Novara. San Gaudenzio, il museo civico e sant'Eufemia
editore: Silvana
pagine: 190
Si arricchisce di un nuovo titolo la collana "Testori a..." voluta dall'Associazione Giovanni Testori per celebrare i luoghi che hanno segnato la vita e la produzione del poliedrico artista novatese, con questo volume dedicato a Novara. Diversi sono i contributi che ricordano la figura di Testori in relazione alla città piemontese, agli artisti e alle opere in essa custoditi, nonché i testi da lui composti, fra i quali si segnala la riproduzione integrale dell'Elogio dell'arte novarese, celebre saggio composto dall'artista nel 1962. Il volume documenta quindi la Battaglia di Sennacherib di Tanzio da Varallo, tanto amata da Testori, restaurata e oggetto di una recentissima campagna fotografica. Viene inoltre ricostruita, anche attraverso materiale fotografico inedito, la mostra dedicata a Cerano, da lui curata a Novara nel 1964. L'ultimo capitolo del volume propone, corredati da schede descrittive, dieci capolavori legati alla figutra di Testori recentemente restaurati, oggetto di una mostra presso la basilica San Gaudenzio di Novara (marzo-maggio 2009).
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Tra sacro e profano. I protagonisti e le storie nella pittura delle raccolte bancarie dalla fine del XVI secolo all'inizio del XVIII. Ediz. italiana e francese
editore: Silvana
pagine: 248
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Nespolo. Ritorno a casa. Un percorso antologico. Catalogo della mostra (Biella, 8 marzo-7 giugno 2009). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 159
L'opera di Ugo Nespolo, ampiamente esposta in gallerie e musei nel mondo, è caratterizzata dalla volontà di andare oltre gli schemi convenzionali dell'arte. Per questa ragione il suo lavoro si è mosso sempre in territori interdisciplinari memore dell'insegnamento delle Avanguardie Storiche. Il volume è l catalogo della mostra di Biella (Museo del Territorio Biellese, 8 marzo - 7 giugno 2009).
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Castello D'Albertis. Museo delle culture del mondo
di M. Camilla De Palma
editore: Silvana
pagine: 79
Il Castello D'Albertis di Genova accoglie il Museo delle Culture del Mondo e, in collaborazione con Echo Art, il Museo delle Musiche dei Popoli. Dal 2008 include, inoltre, una sezione permanente dedicata all'etnomedicina, in collaborazione con il Dipartimento di Antropologia dell'Università degli Studi di Genova (Museo di Etnomedicina "A. Scarpa"). La guida ripercorre la visita del museo non tanto attraverso didascalie e testi esplicativi (consultagli sul sito web del museo), quanto attraverso un racconto che, sala per sala, rivela le scelte dietro le quinte, illustrando le motivazioni che hanno generato l'impostazione generale del percorso, e svela le storie che stanno dietro agli oggetti. Prima di tutto un percorso nella dimora neogotica del capitano Enrico Alberto d'Albertis (1846-1932), viaggiatore dalla vita frenetica, ma anche scrittore, fotografo, costruttore di meridiane, dilettante archeologo e naturalista. Si apre poi un secondo percorso di visita all'interno dell'antico bastione cinquecentesco sapientemente portato alla luce, dove sono stati raccolti materiali archeologici ed etnografici di Africa, America e Oceania, svelati grazie a un allestimento che, attraverso il linguaggio della metafora e la forza delle emozioni, rende naturale il dialogo e lo scambio con le popolazioni e le culture che hanno prodotto ciò che il museo conserva ed espone.
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Oggetti smarriti. Crisi della memoria nell'arte contemporanea-Lost & found. Crisis of memory in contemporary art
editore: Silvana
pagine: 159
Il nostro è un mondo talmente pieno di memorie che inesorabilmente, per mancanza di spazio, vanno in gran parte perdute. A partire dalla modernità, questo è un problema che riguarda sia l'individuo sia la società. Nella letteratura e nelle arti visive la memoria è quasi sempre associata allo spazio e alla figura specifica dell'esploratore-archeologo che lavora attraverso testi e opere d'arte che finiscono per somigliare a oggetti smarriti e ritrovati. Il montaggio, la pratica del palinsesto, la smaterializzazione e l'utilizzazione di materiali d'uso comune o persino banali, sono tutti processi legati a una sorta di ricostruzione archeologica di uno spazio o di un corpo. Se si eccettuano i rari monumenti pubblici in memoriam, le arti visive contemporanee sembrano essere tutte destinate a raccontare memorie differenti, a occupare spazi vuoti o dismessi o a ripensare le pratiche scientifiche di conservazione museale o archiviazione. Il saggio scritto da Giovanni lovane e Filipa Ramos nasce dalla memoria di due luoghi tipici della contemporaneità: l'ufficio degli oggetti smarriti e il cartello Lost & Found che campeggia nella sala di ritiro bagagli di qualsiasi aeroporto che si rispetti. Un'immagine e una metafora entrambe aderenti alla crisi della memoria nell'arte contemporanea.
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Pasqualino Rossi 1641-1722
Grazie e affetti di un artista del Seicento. Catalogo della mostra (Sesto San Quirico, 1° marzo-13 settembre 2009)
editore: Silvana
pagine: 232
Il volume è il catalogo della mostra di Sesto San Quirico (Polo museale di Santa Lucia, 1° marzo - 13 settembre 2009) dedicata
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L'officina neoclassica
Dall'Accademia de' Pensieri all'Accademia d'Italia. Catalogo della mostra (Faenza, 15 marzo-21 giugno 2009)
editore: Silvana
pagine: 191
Il volume è il catalogo della mostra di Faenza (Palazzo Milzetti, 15 marzo 21 giugno 2009)
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Sicilia 1968/2008 Lo spirito del tempo. Catalogo della mostra (Palermo, 21 febbraio-31 maggio 2009)
editore: Silvana
pagine: 151
La storia genera qualcos'altro al di là di sé stessa. Ogni evento storico si dice viva una seconda esistenza, che determina conseguenze sulle emotività, sugli umori, sulla consapevolezza delle persone. Se c'è un nesso tra i fatti storici e la coscienza collettiva di un'epoca, è probabile che ci sia una relazione, diretta o indiretta, tra lo spirito del tempo e la scelta, anche inconscia, di acquisto di un'opera d'arte. Da questa suggestione prende le mosse questa mostra, che propone al visitatore due percorsi di lettura che corrono paralleli lungo un quarantennio: il succedersi di una serie di fatti accaduti dal 1968 al 2008, selezionati tra eventi che hanno segnato la storia mondiale, nazionale e siciliana, e l'esposizione di circa quaranta opere d'arte contemporanea, scelte fra le più significative approdate in Sicilia perché acquisite in collezioni pubbliche e private dell'isola in quegli stessi anni. La mostra "Sicilia 1968/2008. Lo spirito del tempo" inaugura l'apertura di Palazzo Belmonte Riso, sede palermitana di Riso - Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia che, con la direzione culturale di Renato Quaglia e il coinvolgimento di molti esperti e di alcune delle più importanti iniziative dedicate al contemporaneo della Sicilia, ha iniziato un intenso programma di attività per definire una originale identità di museo diffuso sul territori regionale, per valorizzare e a promuovere i complesso sistema regionale siciliano dell'arte contemporanea.
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