fbevnts Tutti i libri editi da Silvana - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 80
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Silvana

La collezione Battolini

di Marzia Ratti

editore: Silvana

pagine: 228

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30,00 €

Pintoricchio

di Mancini Francesco F.

editore: Silvana

pagine: 272

Francesco Federico Mancini traccia, in questo ampio volume il profilo di un grande protagonista della pittura italiana, ovvero
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25,50 €

Sandro Botticelli. La Giuditta. Catalogo della mostra (Milano, 1 ottobre-14 dicembre 2008)

editore: Silvana

pagine: 55

A sinistra, "Il ritorno di Giuditta a Betulia", a destra "La scoperta del cadavere di Oloferne"
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15,00 €

Delleani. 21 parole per conoscere e capire

editore: Silvana

pagine: 32

Lorenzo Delleani nasce il 17 gennaio del 1840 a Pollone in provincia di Biella. Grazie all'intercessione della famiglia si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Torino partecipando giovanissimo all'esposizione annuale della società Promotrice delle Belle Arti. La fama di Delleani aumenta tra le ricche famiglie torinesi; apprezzato pittore di soggetti storici e interni borghesi, volge però presto il proprio interesse verso un genere ancora poco praticato: il paesaggio. L'amore per la propria terra e la curiosità dell'artista lo portano a viaggiare, in Italia e all'estero. Durante il viaggio in Olanda avrà modo di vedere nuovi paesaggi, immersi nella fredda luce del nord e indagare da un nuovo punto di vista il fenomeno luminoso. Luce e colore sono al centro della sua ricerca pittorica. Legato alla propria terra continua a dipingere i dintorni di Pollone, di Biella, di Torino. Proprio Torino, città in cui vive e lavora per più di cinquant'anni, compare molto poco nei suoi dipinti. Preferisce ritrarla da lontano facendone comparire il profilo all'orizzonte oppure ritraendo solitarie strade di periferia. Pittore dalla produzione fecondissima riscuote grande successo di critica e pubblico all'edizione della Promotrice torinese del 1907, un anno prima della morte, celebrando così più di cinquant'anni di attività artistica.
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5,00 €

Marino Marini. Gli archetipi. Catalogo della mostra (Gemonio, 1 giugno-31 agosto 2008)

editore: Silvana

pagine: 123

Il volume propone una rassegna di opere di Marino Marini che si collocano, cronologicamente, tra gli inizi degli anni trenta e il secondo dopoguerra. Si tratta di un momento storico di particolare importanza, lungo il quale è dato scorgere, nel linguaggio artistico di Marini, l'affermazione di due stati d'animo differenti. Se infatti prima l'artista trasmetteva, attraverso le sue opere scultoree, un senso di profonda armonia, nel periodo immediatamente successivo al conflitto mondiale tenderà invece a esprimere il dolore e l'angoscia procurati dalla guerra e dalle tensioni politiche internazionali. Un aspetto della rassegna approfondito nel catalogo è certamente la presenza della tradizione classica, da cui, al di là di scelte formali naturalmente legate al contesto culturale del suo tempo, i capolavori di Marini hanno tratto costante ispirazione. Accanto alle sculture in gesso, terracotta e ceramica, viene qui presentata una serie di opere su carta, che consente di mettere in luce la qualità grafica e pittorica di Marini. Il volume, che accoglie numerosi interventi critici, è corredato da apparati biografici.
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20,00 €

L'arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie (1920-1940). Catalogo della mostra (Forlì, 21 settembre-30 novembre 2008; Roma, febbraio-maggio 2009)

editore: Silvana

pagine: 216

In tutta Europa e in America, tra la fine della prima guerra mondiale e l'inizio della seconda, il manifesto assume un ruolo preponderante: in Italia sì tratta di due decenni dominati dalle sperimentazioni delle avanguardie, in una varietà di linguaggi e di soluzioni che per la prima volta vanno incontro alle nuove esigenze della comunicazione di massa, della propaganda, della diffusione del mercato, di un'unificazione, insomma, del vivere e del gusto. In quest'ottica il manifesto diviene il veicolo principale - e prediletto sia dagli imprenditori sia dal pubblico - di una nuova immagine dell'Italia, che si vuole dinamica, veloce, arguta o, nel caso della grafica di regime, sicura e assertiva, fino alla violenza visiva. Un'Italia travagliata dai tragici errori della politica, ma capace di "modernità" e, anche nel confronto con altri Paesi occidentali, di un linguaggio figurativo audace e sperimentale. Campo di ricerca per i più grandi artisti del nostro Novecento, da Adolfo Wildt a Duilio Cambellotti, dai futuristi Balla, Depero, Tato e Prampolini a Mario Sironi e Lucio Fontana, il mondo del manifesto pubblicitario ha visto concentrarsi negli anni Venti e Trenta talenti riconosciuti: Leonetto Cappiello, Marcelle Dudovich, Gino Boccasile, Erberto Carboni, Bruno Munari, Sepo, Seneca, insieme a molti altri {più di sessanta gli artisti presentati), autori di prove grafiche ancora oggi sorprendenti per l'essenzialità del segno, gli arditi accostamenti cromatici, la varietà dei caratteri grafici.
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28,00 €

5+1AA. Il silenzio del sottomarino. Ediz. italiana, francese e inglese

editore: Silvana

pagine: 479

Un libro di architettura, e quindi un libro di sogni e di sentimenti. L'ombelico è il luogo dove questi sogni nascono. Al suo interno si muovono, con apparente libertà, sentimento, corpo e tecnica, dialogando faticosamente e inaspettatamente tra loro. L'immagine sintetica che scopriamo in questo ombelico è un grande edificio collettivo, composizione di molti progetti di 5+1AA. Questo luogo collettivo è fatto di concatenazioni di spazi: spazi intermedi, spazi monumentali, spazi secondari, percorsi, meraviglie e banalità. Sette donne attraversano questo edificio collettivo, lo leggono e lo restituiscono secondo i loro sentimenti prevalenti, che sono dichiarazioni di intenti, di volontà, di schieramento contro il conformismo. Le parti del corpo sono i luoghi di questo sentire, sono gli elementi che mettono in contatto sentimenti e spazi architettonici: costruiti, progettati, immaginati, sognati. La tecnica è ciò che asseconda e accompagna il destino di questi progetti, il destino di essere costruiti, o di non esserlo. Il destino di felicità e di dolore. La tecnica contiene le regole, che vanno condivise per essere violate. L'architettura è un fatto del presente, non dell'attualità. L'architettura è un fatto collettivo, che vive di regole. Il progetto vive di regole. Sfidarle, violarle, contravvenirle, portarle fino al limite di rottura è la missione romantica dell'equipaggio del sottomarino 5+1AA.
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40,00 €

Il '900 a Villa Trecchi. La collezione Rosa Mazzolini. Catalogo della mostra (Maleo, 14 giugno-3 luglio 2008)

di Tino Gipponi

editore: Silvana

pagine: 96

La villa Trecchi di Maleo presso Lodi presenta una selezione di oltre sessanta quadri dei maggiori artisti del secolo passato - da De Chirico a De Pisis, da Campigli a Rosai, da Funi a Sironi, da Birolli e Migneco a Fontana e Capogrossi - provenienti dalla collezione Rosa Mazzolini. Occhio, mente, sensibilità e infine la frequentazione assidua dell'ambiente e degli artisti insieme agli approfondimenti dello studio, alla saggezza del dubbio e a qualche utile e provetto consiglio, tutto concorre alla crescita della competenza che è requisito comparabile a quello di conoscitore. Questa è stata l'avventura del collezionista medico Giovanni Battista Ettore Simonetti, di origine cremonese, con studio di proctologo a Milano insieme alla sorella Fede. Dal 1950 l'incontro con Domenica Rosa Mazzolini, collaboratrice infermiera, destinata a dividere con Simonetti non solo l'impegno di lavoro, ma soprattutto la grande passione per l'arte. Alla morte dei Simonetti diverrà erede della collezione, provvedendo poi lei stessa a integrarla per la sua parte. La collezione, giunta a circa 900 opere, oggi porta il nome di Rosa Mazzolini, che l'ha donata alla Diocesi di Piacenza-Bobbio.
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25,00 €

Carlo Promis. Insegnare l'architettuta. Catalogo della mostra (Torino, 23 giugno-12 luglio 2008)

editore: Silvana

pagine: 96

"Insegnare l'architettura", trasmettere il sapere e l'esperienza per formare l'architetto che disegni e che costruisca la città di domani: sono stati gli obiettivi al centro dei venticinque anni di attività didattica svolta da Carlo Promis (1808-1873), docente di Architettura civile presso la Regia Università di Torino. A cogliere la sua eredità saranno duecentosessantasette architetti, tra i primi laureati che, formati secondo il "nuovo metodo" da lui proposto, hanno offerto un contributo di assoluto rilievo alla realizzazione di quel paesaggio urbano della Torino dell'Ottocento che ancora conosciamo. Un metodo che cerca nella conoscenza diretta delle testimonianze storiche, nell'esercizio costante del "disegno di architettura", nella reinterpretazione critica della tradizione, i principi di un nuovo linguaggio architettonico. Un'eredità che troverà continuità e che maturerà attraverso l'insegnamento che i suoi allievi sapranno impartire come primi docenti del Politecnico di Torino.
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26,00 €

Comunicare la Maestà. Gli architetti e gli spazi del principe. Catalogo della mostra (Torino, 21 giugno-13 luglio 2008)

editore: Silvana

pagine: 93

La composizione attuale del Palazzo Reale di Torino è frutto di un articolato sovrapporsi di componenti architettoniche e decorative realizzate a ragione delle necessità funzionali e degli aggiornamenti del gusto. La committenza sovrana - da Emanuele Filiberto sino a Vittorio Emanuele III - trova concreta espressione attraverso l'opera di ingegneri e architetti che lungo i quasi quattro secoli d'uso della residenza interpretano le volontà regie, sia annullando gli allestimenti precedenti, sia sovrapponendosi gli uni agli altri in uno stupefacente rimando di funzioni e di stili che compongono il fascino del vissuto di questa grande dimora.
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26,00 €

New York city lightprints. La fotografia come pratica filosofica-Photography as philosophical practice

di Fernando Zaccaria

editore: Silvana

pagine: 92

"Prints sta per impronte, orme, tracce o stampe. Light sta per luce, ma anche per leggero, delicato e rarefatto. Alcune traduzioni possibili del termine che compare nel titolo di questo volume sono quindi impronte di luce, orme di luce ma, anche tracce delicate, stampe rarefatte." Queste molteplici letture ben si adattano a introdurre il lavoro del fotografo Fernando Zaccaria. Gli effetti cromatici e i contorni traslucidi catturati dalle fotografie propongono stimoli percettivi ben lontani da quelli che normalmente si percepiscono nella dimensione del quotidiano e che, grazie al loro essere sfocati, assumono connotazioni di verità empirica e trascendentale. Le immagini luminose e brulicanti di vita di Zaccaria tutte realizzate in presa diretta senza effetti digitali né filtri o doppi scatti portano consapevolmente lontano dalle Torri Gemelle o dagli spazi vuoti e grigi di Ground Zero, verso quel particolarissimo Melting pot che caratterizza la città di New York. Il volume accoglie un saggio del filosofo Markus Ophälders e apparati biobibliografici.
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25,00 €

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