Silvana
Panarea e l'architettura di Paolo J. Tilche
di Enzo Ragni
editore: Silvana
pagine: 135
Panarea, l'isola più piccola dell'arcipelago eoliano e forse la più affascinante per varietà di paesaggio, subì alla fine della seconda guerra mondiale una massiccia emigrazione della sua popolazione verso terre d'oltremare. Solo agli inizi degli anni sessanta l'isola fu riscoperta da un gruppo di artisti e turisti esigenti che la scelsero come luogo dove vivere a contatto con la natura incontaminata. Paolo Jeannot Tilche, originario di Alessandria d'Egitto, faceva parte di quella avanguardia; sbarcò a Panarea alla fine degli anni cinquanta e vi rimase fino alla sua morte, avvenuta nel 1995. Mise a frutto il suo straordinario talento per l'architettura realizzando diverse opere che sono documentate in questo libro. Fu protagonista del recupero dell'architettura eoliana a Panarea e della valorizzazione dei metodi costruttivi tradizionali.
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Manifesta 7. Scenarios. Catalogo della mostra (Trentino Alto Adige, 9 luglio-2 novembre 2008). Ediz. italiana, inglese e tedesca
editore: Silvana
pagine: 140
Il complesso fortificato di Fortezza, situato nei pressi del passo del Brennero che oggi unisce Austria e Italia, fu costruito dagli Asburgo negli anni trenta del Novecento. È stato fin da subito un luogo arcano: inaccessibile, temporaneamente abitato da duemila soldati, luogo di deposito dell'oro trafugato dai nazisti alla Banca d'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale e deposito di munizioni. Nel 2008 il paese di Fortezza è uno dei siti espositivi di Manifesta 7, La Biennale Europea di Arte Contemporanea, che si svolge in quattro luoghi dell'Alto Adige e del Trentino. I curatori e le curatrici, Adam Budak, Anselm Franke, Hila Peleg e il Raqs Media Collective, hanno elaborato per il sito un'esposizione intitolata Scenarios. La mostra evita volutamente di porre l'arte visuale in opposizione all'architettura fortificata. Scenarios si concentra piuttosto su suono e voce (e su un programma di film muti) utilizzando registrazioni di testi scritti appositamente per questa occasione da dieci autori molto conosciuti. I testi diventano la "voce" della fortezza. Questa pubblicazione raccoglie in versione integrale tutti i testi. Una serie di immagini fotografiche lascia intuire la peculiarità del luogo unitamente alla discreta presenza dell'esposizione.
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Manifesta 7
Index. Catalogo della mostra (Trentino, 19 luglio-2 novembre 2008). Ediz. italiana, inglese e tedesca
editore: Silvana
pagine: 248
Index raccoglie brevi introduzioni ai lavori di più di 180 invitati a Manifesta 7
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Giorgio Griffa. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 62
In occasione di Art Basel 2008 viene edito questo catalogo che presenta le opere della "Sezione aurea", realizzata da Giorgio Griffa nel 2006. Griffa, nato a Torino nel 1936, è uno dei principali esponenti di quella tendenza, nata sul finire degli anni Sessanta, chiamata Pittura Analitica o Pittura Pittura. Nelle sue opere il colore viene steso sulle tele, che sono appese direttamente alle pareti senza telaio: in esse il colore diventa il tramite di un'azione, e la traccia l'effetto di un pensiero. Questo allontanamento dagli elementi classici della pittura suggerisce un'idea di transito, di movimento, che attraversando la pittura e proseguendo nello spazio che la circonda, da a essa la qualità del finito, del non finito e dell'infinito. Il catalogo delle opere, introdotto da un testo di Griffa stesso, è completato da apparati biografici.
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Sold-out. Urban art & recycling style. Catalogo della mostra (Limbiate, 21 maggio- 20 giugno 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 95
SoW-Out Uftan art & Recycling Style è una rassegna dedicata alle giovani promesse italiane e ai nuovi stili che si stanno sviluppando nell'arte contemporanea, mescolando non solo te ultime tendenze di Street art e writing, ma anche figurazione e astrazione, scultura e installazione, musica e vita metropolitana. Il titolo della mostra richiama un termine molto in uso nell'ambito commerciale e che in questa veste acquista un valore simbolico molto forte: Sold-Out non è riferito all'esaurimento di prodotti tipico di un supermercato, ma all'esasperazione che il nostro sistema consumistico ha causato sull'uomo e sull'ambiente. Questo processo di trasformazione ha messo in moto una serie di riflessioni sul tema del riciclo e del recupero sostenibile, implicando una miriade di differenti supporti, dal legno al metallo, dalla carta alla tela, fino al riutilizzo di materiali di scarto in chiave estetica ed espressiva.
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Massimo Zerbini. Tra nuvole e terra-Between Clouds and Earth. Catalogo della mostra (Catania, Siracusa, giugno-luglio 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 60
Questa pubblicazione monografica, edita in concomitanza di una mostra itinerante, vuole offrire al lettore e all'amatore l'ultima ricerca pittorica di Massimo Zerbini (Ferrara, 1953), emiliano e milanese di adozione. Zerbini si inserisce nella tradizione dei grandi modernisti, come Matisse, Kandinsky e Mirò, dai quali trae l'uso delle campiture di colore brillante e, soprattutto, il piacere per una ambiguità giocosa. I suoi quadri infatti, genericamente definibili astratti, celano in realtà forme familiari al mondo della natura fiori, foglie, uccelli -, ma anche stilizzate figure umane o creature fantastiche, che popolano il mondo, completo e complesso, del pittore. Il catalogo accoglie i testi di Edward Lucie-Smith, Carmelo Strano, James Wines, Alessandro Mendini e apparati biografici.
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Frances Lansing. In the Name of the Bee, and of the Butterfly, and of the Breeze, Amen. Catalogo della mostra (Milano, 29 maggio-29 luglio 2008). Ediz. italiana
editore: Silvana
pagine: 60
Il volume documenta gli ultimi lavori dell'artista statunitense Frances Lansing (New York, 1945), esposti a Milano nel corso della mostra "In the name of the Bee - and of the Butterfly - and of the Breeze - Amen!" (versi tratti da una poesia di Emily Dickinson). La pittrice presenta, in questa occasione, una serie di splendidi paesaggi, dipinti con una speciale tecnica che utilizza come base pittorica la cera d'api. Attraverso dense e forti pennellate, cariche di emotività, l'artista compone ambientazioni quasi incantate, offrendo attraverso di esse una personale visione della natura quale forza generativa, fluida e nello stesso tempo complicata. Pur imitando il mondo naturale, la pittrice regala, nei suoi dipinti, momenti di totale astrazione dalla realtà. Il volume accoglie i testi di Carlo Bertelli, Sheppard Craige, Frances Lansing e Amedeo Porro.
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Sandro Forcato. Pugno chiuso, sipario aperto
di Pinuccia Di Gesaro
editore: Silvana
pagine: 151
L'intreccio inestricabile della biografia di Sandro Forcato con la vita culturale di Bolzano, dai tumultuosi anni del Sessantotto ai nostri giorni. Oltre al "personaggio" Forcato contribuirono a questo sviluppo grandi artisti come Dario Fo, Franca Rame, Roberto Benigni, musicisti da tutto il mondo, teatranti sconosciuti più tardi divenuti grandi star dello spettacolo. Attraverso il circolo culturale La Comune, la creatura di Sandro Forcato, irruppero a Bolzano i grandi temi della cultura nazionale e internazionale contribuendo a sprovincializzare un territorio difficile, dalla storia sofferta, qual è sempre stata la provincia di Bolzano.
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Parkabus. ECDM. Emmanuel Combarel & Dominique Marrec architectes. Edi z. italiana
editore: Silvana
pagine: 112
La società di gestione dei trasporti pubblici di Parigi (RATP) ha preso possesso nel 2007 di un nuovo "centro bus" a Thiais (Val-de-Marne). Questo centro amministrativo, situato non lontano dall'aeroporto di Orly, raggruppa in uno stesso sito diverse funzioni, e accoglie ventiquattr'ore su ventiquattro personale di servizio e autisti. Situato fra depositi di grandi strutture commerciali, viali e nodi stradali, il nuovo edificio, firmato dagli architetti Emmanuel Combarel e Dominique Marrec dell'agenzia parigina ECDM, appare da un lato perfettamente inserito nell'ambiente, ma dall'altro costituisce lui stesso un polo visuale di grande attrazione. L'edificio infatti, in forma di basamento sopraelevato, dà l'impressione di emergere dall'asfalto della strada e di crescere in maniera coerente nel paesaggio. Tale effetto è ottenuto grazie all'utilizzo, nel rivestimento esterno, di placche di ductal, un materiale innovativo dalla notevole omogeneità minerale che, come un'elegante pelle di cemento, assicura al centro bus di Thiais la sua identità unica.
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Caravaggio. I«bari» della collezione Mahon. Catalogo della mostra (Forlì, 5 aprile-22 giugno 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 71
Dopo averla acquistata sul mercato londinese e depositata presso l'Ashmolean Museum di Oxford, sir Denis Mahon, tra i più sensibili e più a lungo impegnati studiosi del Caravaggio, consente alla città di Forlì di esporre una nuova versione dei Bari, che si aggiunge a quella già nota, pervenuta nel 1987 al Kimbell Art Museum di Forth Worth, Texas. Attraverso gli studi raccolti in catalogo, si ricostruiscono i passaggi di proprietà del dipinto, che costituì probabilmente la prima di due versioni di questo soggetto, mirante a una resa del quotidiano in termini di audace quanto accattivante naturalezza, eseguite dal giovane Merisi per il cardinale Francesco Maria del Monte, suo protettore a Roma, e che nel 1769 venne acquistata da un collezionista inglese, Christopher Norton. L'opportunità di ammirare e discutere questo importante ritrovamento acquista particolare significato nel momento in cui Forlì ospita la mostra dedicata a Guido Cagnacci, che del verbo caravaggesco fu un interprete assai personale e innovativo.
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Jacques de Bellange: la magie du trait. Catalogo della mostra (Vic-sur-Seille, 4 maggio-31 agosto 2008).
di Sandrine Herman
editore: Silvana
pagine: 80
Il catalogo è pubblicato in occasione di un'esposizione dedicata all'opera del grande maestro Jacques de Bellange (1575-1616), originario della Lorena. A partire da una ventina di prove originali e da due disegni conservati nelle collezioni di Nancy, si offre agli occhi dei visitatori il turbinio maestoso dell'universo di un artista il cui talento di incisore è stato eclissato da troppo tempo. Jacques de Bellange dà prova infatti di uno straordinario virtuosismo, che resterà insuperato fino all'opera di Rembrant. Il suo repertorio è molto vasto, e contempla soggetti religiosi, episodi mitologici, scene fiabesche e di genere. Il suo tratto è nervoso ma nello stesso tempo ampio, ai sottili affioramenti della placca di rame rispondono le profonde incisioni e le diverse modulazioni della linea. Anche il gioco di luce delle composizioni appare stupefacente, e si apprezza nel sapiente equilibrio tra il fondo striato, le larghe campiture a risparmio e le figure dalle lunghe e sinuose silhouette che campeggiano nell'immagine. Proprio qui risiede il genio di Jacques de Bellange: attraverso la magia del tratto, l'incisore rivela la sua visione di un mondo ideale, poetico e misterioso, nel quale si apprezza la ricerca di una personificazione estetica.
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Ezio Gribaudo. Le stanze delle meraviglie. Dall'informale ai «Bianchi» ai «Teatri della Memoria»
editore: Silvana
pagine: 119
Il volume è il catalogo della mostra di Lissone (Museo d'arte contemporanea, 8 marzo - 27 aprile 2008) e di Torino (Accademia Albertina diBelle Arti, 5 maggio - 4 giugno 2008). Il percorso artistico di Ezio Gribaudo (Torino, 1929) è indagato attraverso una selezione di opere a partire dai primi anni sessanta, quando egli si muove in ambito informale, per poi toccare tutti i momenti della sua produzione fino ad oggi. Le influenze del mondo della tipografia che si intrecciano con una attenta ricerca compositiva e di immagine realizzano quanto sottolinea l'artista: "Non c'è da credere che i maestri di un artista siano solo altri artisti. Assieme a Max Ernst, per me è da mettere sicuramente Johann Gutenberg". Il percorso di Gribaudo sì sostanzia oggi nei "teatri della memoria", dove la stratificazione della visione ha funzione unificante rispetto a tutta la sua produzione. Essi possono considerarsi la summa della sua opera. Qui ci si rende conto che Gribaudo è un pittore vero e che anche il lavoro sviluppato in precedenza, pur con una valenza grafica innegabile (gli valse il Premio alla Biennale di Venezia del 1966), può essere stato concepito e realizzato solo da un uomo che ha in sé lo spirito antico del pittore.
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