Silvana
Ezio Gribaudo. Le stanze delle meraviglie. Dall'informale ai «Bianchi» ai «Teatri della Memoria»
editore: Silvana
pagine: 119
Il volume è il catalogo della mostra di Lissone (Museo d'arte contemporanea, 8 marzo - 27 aprile 2008) e di Torino (Accademia Albertina diBelle Arti, 5 maggio - 4 giugno 2008). Il percorso artistico di Ezio Gribaudo (Torino, 1929) è indagato attraverso una selezione di opere a partire dai primi anni sessanta, quando egli si muove in ambito informale, per poi toccare tutti i momenti della sua produzione fino ad oggi. Le influenze del mondo della tipografia che si intrecciano con una attenta ricerca compositiva e di immagine realizzano quanto sottolinea l'artista: "Non c'è da credere che i maestri di un artista siano solo altri artisti. Assieme a Max Ernst, per me è da mettere sicuramente Johann Gutenberg". Il percorso di Gribaudo sì sostanzia oggi nei "teatri della memoria", dove la stratificazione della visione ha funzione unificante rispetto a tutta la sua produzione. Essi possono considerarsi la summa della sua opera. Qui ci si rende conto che Gribaudo è un pittore vero e che anche il lavoro sviluppato in precedenza, pur con una valenza grafica innegabile (gli valse il Premio alla Biennale di Venezia del 1966), può essere stato concepito e realizzato solo da un uomo che ha in sé lo spirito antico del pittore.
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Cina Cina Cina. Arte contemporanea cinese oltre il mercato globale. Catalogo della mostra (Firenze, 21 marzo-4 maggio 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 143
Il catalogo presenta le opere di diciotto artisti contemporanei cinesi provenienti da tre differenti realtà metropolitane - Pechino, Shanghai, Canton - legati dalla comune ricerca di una identità culturale autoctona indipendente dalle regole del mercato globale. L'intento è quello di indagare il "fenomeno Cina", recentemente oggetto di numerose iniziative espositive, grazie al coinvolgimento di tre curatori (Davide Quadrio, Li Zhenhua e Zhang Wei), che sono da anni impegnati nella costruzione in Cina di una piattaforma critica autonoma, capace di sostenere processi di produzione artistica che superino i confini indicati dalle autorità e che non seguano esclusivamente le regole del sistema del mercato dell'arte. Il volume è completato dalle biografie degi curatori, degli autori e degli artisti.
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Film d'artista. Percorsi e confronti tra arte e cinema
di Maria Rosa Sossai
editore: Silvana
pagine: 127
Nel corso del Novecento le arti visive e il cinema hanno avvertito la comune esigenza di sperimentare una nuova concezione del
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Osvaldo Licini. La stagione figurativa, il rapporto con il territorio marchigiano. Catalogo della mostra (Ascoli Piceno, 18 aprile-4 novembre 2008)
editore: Silvana
pagine: 143
Monte Vidon Corrado non è solo il luogo di nascita di Osvaldo Licini, ma la sua dimora elettiva: ha scelto questa dimensione di quiete, questi spazi naturali così evocativi, con i profili collinari sovrastati dall'immensità del ciclo in cui ogni notte sembra rinnovarsi l'enigma del cosmo. Il suo percorso esistenziale e artistico, tranne gli anni dell'Accademia e alcuni importanti viaggi in Francia e in Svezia, si è svolto interamente in questa terra che è stata fonte di ispirazione in tutte le fasi della sua attività artistica, da quella figurativa a quella delle liriche geometrie astratte, alle creature fantastiche, misteriose, beffarde che animano i "cicli della fantasia" spalancati sopra inquietanti paesaggi antropomorfi. Il volume indaga le radici dell'arte liciniana, il rapporto col territorio: il contesto socio-economico e culturale di formazione, la famiglia d'origine, gli anni impetuosi dell'Accademia di Bologna; ripercorre la geografia personale dell'artista e il valore di "laboratorio d'arte sperimentale" della sua casa di Monte Vidon Corrado. Ne tratteggia il profilo politico e l'impegno come sindaco nel dopoguerra e raccoglie la preziosa testimonianza dell'amico Luigi Dania. La fase figurativa degli anni venti viene letta attraverso dipinti poco noti, attraverso le sue segrete carte, in cui si fondono disegni, schizzi, bozzetti con scritti, annotazioni, poesie, e attraverso l'epistolario da cui emergono gli affetti, l'ironia e gli interessi culturali.
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Antonio Calderara. L'opera astratta. Catalogo della mostra (Verbania, 11 novembre 2007-10 febbraio 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 187
Al Museo del Paesaggio di Verbania una mostra riscopre il pittore Antonio Calderara (1903-1978), presentando una novantina di opere circoscritte al periodo in cui l'artista ha abbandonato la pittura figurativa per abbracciare, con decisione e dedizione, una pittura astratta. Tale svolta, avvenuta nel 1959, non è mai stata oggetto di una riflessione puntuale da parte della critica: quanto mai interessante si presenta quindi l'esposizione di Verbania, che offre una ricognizione delle tematiche non oggettive affrontate da Calderara, mettendo parallelamente in evidenza la ricerca da lui condotta sullla luce e sulla trasparenza, tradotta in stratificazioni e graduali passaggi di cromia che conferiscono alle tele una carica intensa di luminosità. Un'attenzione particolare, e anche in questo caso per la prima volta, è stata dedicata inoltre al rapporto di Antonio Calderara con la parola scritta e con la musica, attraverso un nutrito gruppo di edizioni grafiche nate dalla sua collaborazione con poeti, musicisti e letterati. Il catalogo accoglie i testi di Marco Rosci e di Fabrizio Parachini, una selezione di testi di Calderara e di documenti, con lettere e appunti in riproduzione, e un'antologia critica. Completano il volume apparati bio-bibliografici.
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Terra. Matière et symbole. Art, video, photo
editore: Silvana
pagine: 239
In concomitanza con l'Anno Internazionale della Terra indetto dall'Unesco, l'Associazione Forte di Bard propone un evento espositivo dedicato all'elemento Terra, con tutte le implicazioni simboliche a esso connesse, accompagnato dalla pubblicazione di questo catalogo. Attraverso un percorso storico-artistico, fotografico, iconografico e interattivo viene rievocato il profondo legame tra la terra e l'uomo, dall'antichità ai giorni nostri. Le opere proposte, comprese in un arco cronologico che va dal Basso Medioevo sino all'età contemporanea, testimoniano la riflessione degli artisti sul tema della terra: dalla Creazione di Adamo ed Eva di Donatello al Pollaiolo, da Bernini a Correggio e Caravaggio, da Giambologna a Vincent van Gogh, da Poussin a Corot e Millet, fino ad Andy Warhol. Sei fotografi valdaostani propongono quindi, ognuno con la propria sensibilità, una lettura del territorio. Una sezione specifica rende conto dell'installazione multimediale realizzata dallo studio Ennezerotre dedicata alla rappresentazione della terra nelle diverse tradizioni e culture popolari. Il volume accoglie, oltre ai testi dei curatori, una serie di interventi che affrontano le diverse tematiche connesse alla terra attraverso l'arte, la storia, la filosofia, la letteratura e la geologia. Completa il volume una bibliografia.
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Erranti nella videoarte contemporanea-Wanderers in contemporary video art. Catalogo della mostra (Siena, 17 febbraio-30 marzo 2008)
editore: Silvana
pagine: 179
Nei suggestivi ambienti medievali dei Magazzini del Sale in Palazzo Pubblico a Siena, alcuni tra i più interessanti videoartisti a livello internazionale si confrontano con il concetto dell'erranza, tema antichissimo condiviso da tradizioni e letterature diverse e paradigma per eccellenza della condizione umana. Realizzati nell'arco dell'ultimo decennio, i lavori selezionati, e illustrati nel volume, affrontano il tema secondo diverse declinazioni: quali legate a una "perdita" e alla sua ricerca attiva, quali connesse a un concetto di "dislocamento immobile", quali incentrate su un errare della mente o della memoria che può anche essere accompagnato da un errare fisico, quali lanciate nella contraddittorietà metropolitana. Il volume è arricchito da un'antologia di liriche degli ultimi due secoli che, attivando poetiche rispondenze tra immagini e parole, ricostruisce il percorso erratico dal Wanderer romantico al flàneur ottocentesco, fino agli esiti della deriva contemporanea.
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Storie di fili di seta ovvero non tutti i bruchi diventano farfalle. Catalogo della mostra (Caraglia, 15 marzo-15 giugno 2008)
editore: Silvana
pagine: 207
Gli studi contenuti in questo volume aprono un nuovo capitolo intorno all'"arte della seta" e focalizzano la loro attenzione intorno al lepidottero Bombix mori L., detto comunemente baco da seta, al Morus alba L., il gelso suo principale alimento, e intorno al filo di seta, un prodotto antico che ha fatto ruotare intorno a sé culture e commerci per millenni. Prendendo spunto dalla straordinaria vicenda della seta piemontese, rinomata in Europa lungo due secoli, a partire dalla fine del XVII, il volume esplora vicende storiche, particolarità tecniche, caratteri dell'organizzazione del lavoro industriale e aspetti del lavoro che riguardano la produzione del filo grezzo.
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Giovanni Fattori. Tra epopea e vero. Omaggio nel centenario della morte. Catalogo della mostra (Livorno, 20 aprile-6 luglio 2008)
editore: Silvana
pagine: 335
Giovanni Fattori (1825-1908), straordinario protagonista della pittura italiana tra Naturalismo e Verismo, la cui complessità e organicità di tematiche e tecniche non ha ancora trovato una piena definizione critica, fu il più completo interprete del movimento macchiaiolo. La lunga e intensa parabola della sua arte spazia dalle vaste tele militari alle sintetiche, liriche tavolette di paesaggio e di figure degli anni 1865-1870, quasi astratte costruzioni fissate in un attimo irripetibile di luce, dai mirabili, acutissimi e introspettivi ritratti, alle epiche composizioni sui butteri, plasticamente articolati in immagini scattanti e tese, sino alle cadenze vagamente espressioniste degli ultimi anni, dove la figura umana, allusivamente isolata in uno spazio senza tempo, sembra rimandare al dramma esistenziale dell'uomo del Novecento. In occasione del centenario della morte dell'artista, con questa esaustiva mostra, costituita da venti sezioni che pun-tualizzano criticamente l'articolato percorso fattoriano, si propone un'organica panoramica della sua intera produzione, nella ricchezza dei contenuti, dei mezzi tecnici ed espressivi: schizzi di taccuino, disegni compiuti, dipinti a olio, acquerelli e splendide incisioni, spesso riassuntive dei differenti temi.
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Canaletto e Bellotto
Due vedutisti veneziani a confronto. Catalogo della mostra (Torino, 14 marzo-15 giugno 2008)
editore: Silvana
pagine: 263
Il volume è il catalogo della mostra di Torino (Palazzo Bricherasio, 14 marzo - 15 giugno 2008)
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Odilon Redon. Sogni, chimere, misteri. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-30 maggio 2008)
editore: Silvana
pagine: 71
Misteriose presenze, figure chimeriche, creature fantastiche. La forza suggestiva dell'immaginazione si materializza nei "neri" di Odilon Redon, maestro nell'arte della litografia. Il volume presenta quaranta tavole, tra litografie e incisioni, di uno dei principali esponenti del Simbolismo: dalla litografia del Buddha, icona redoniana, ai lavori ispirati dalla visionaria opera di Gustave Flaubert "La Tentation de Saint Antoine", alle "interpretazioni" de "Les Fleurs du Mal" di Baudelaire. Un viaggio nelle profondità dell'animo umano, un'immersione nel regno del sogno, un omaggio alla bellezza.
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La cappella Maria Madre della Chiesa nella Cattedrale di Terni-The Mary Mother of the Curch Chapel in the Cathedral of Terni
editore: Silvana
pagine: 167
La cappella dei canonici nella Cattedrale di Terni con il nuovo ciclo di dipinti realizzati con la tecnica a encausto dai pittori russi Valerij Chernoritskij e Anastasia Sokolova, offre ai visitatori uno spazio dove è possibile respirare la ricchezza dell'arte post-bizantina che gli autori propongono da diversi anni. Lungi dall'essere una riduzione "all'occidentale" della nobilissima arte bizantina tramandata dalle sacre icone lignee e fino a oggi più che mai viva nelle chiese ortodosse, il ciclo mariano di Terni segna uno sviluppo ulteriore nella storia dell'arte delle icone russe. Le posture dei personaggi, i colori, le prospettive e la maniera di trattare la vita di Gioacchino e Anna, i genitori della Vergine, nonché la storia di Maria di Nazareth, richiamano immediatamente la visione tradizionale dell'arte bizantina. I volti, gli sfondi e l'impostazione generale degli affreschi, sentono invece la presenza dell'arte russa dell'inizio del Novecento, Liberty, Art Decò e futurismo compreso. L'interessante approccio dei due artisti stimola così nuove ricerche artistiche e spinge verso una prospettiva ecumenica tra Oriente e Occidente cristiano.
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