fbevnts Tutti i libri editi da Silvana - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 81
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Silvana

Il coro ligneo della cattedrale di Savona

 

editore: Silvana

pagine: 238

Con poche parole, piene di ammirazione e di intelligenza, uno scrittore cinquecentesco identificato col notaio Ottobono Giorda
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38,00

Parkabus. ECDM. Emmanuel Combarel & Dominique Marrec architectes. Edi z. italiana

editore: Silvana

pagine: 112

La società di gestione dei trasporti pubblici di Parigi (RATP) ha preso possesso nel 2007 di un nuovo "centro bus" a Thiais (Val-de-Marne). Questo centro amministrativo, situato non lontano dall'aeroporto di Orly, raggruppa in uno stesso sito diverse funzioni, e accoglie ventiquattr'ore su ventiquattro personale di servizio e autisti. Situato fra depositi di grandi strutture commerciali, viali e nodi stradali, il nuovo edificio, firmato dagli architetti Emmanuel Combarel e Dominique Marrec dell'agenzia parigina ECDM, appare da un lato perfettamente inserito nell'ambiente, ma dall'altro costituisce lui stesso un polo visuale di grande attrazione. L'edificio infatti, in forma di basamento sopraelevato, dà l'impressione di emergere dall'asfalto della strada e di crescere in maniera coerente nel paesaggio. Tale effetto è ottenuto grazie all'utilizzo, nel rivestimento esterno, di placche di ductal, un materiale innovativo dalla notevole omogeneità minerale che, come un'elegante pelle di cemento, assicura al centro bus di Thiais la sua identità unica.
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19,00

Caravaggio. I«bari» della collezione Mahon. Catalogo della mostra (Forlì, 5 aprile-22 giugno 2008). Ediz. italiana e inglese

editore: Silvana

pagine: 71

Dopo averla acquistata sul mercato londinese e depositata presso l'Ashmolean Museum di Oxford, sir Denis Mahon, tra i più sensibili e più a lungo impegnati studiosi del Caravaggio, consente alla città di Forlì di esporre una nuova versione dei Bari, che si aggiunge a quella già nota, pervenuta nel 1987 al Kimbell Art Museum di Forth Worth, Texas. Attraverso gli studi raccolti in catalogo, si ricostruiscono i passaggi di proprietà del dipinto, che costituì probabilmente la prima di due versioni di questo soggetto, mirante a una resa del quotidiano in termini di audace quanto accattivante naturalezza, eseguite dal giovane Merisi per il cardinale Francesco Maria del Monte, suo protettore a Roma, e che nel 1769 venne acquistata da un collezionista inglese, Christopher Norton. L'opportunità di ammirare e discutere questo importante ritrovamento acquista particolare significato nel momento in cui Forlì ospita la mostra dedicata a Guido Cagnacci, che del verbo caravaggesco fu un interprete assai personale e innovativo.
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15,00

Jacques de Bellange: la magie du trait. Catalogo della mostra (Vic-sur-Seille, 4 maggio-31 agosto 2008).

di Sandrine Herman

editore: Silvana

pagine: 80

Il catalogo è pubblicato in occasione di un'esposizione dedicata all'opera del grande maestro Jacques de Bellange (1575-1616), originario della Lorena. A partire da una ventina di prove originali e da due disegni conservati nelle collezioni di Nancy, si offre agli occhi dei visitatori il turbinio maestoso dell'universo di un artista il cui talento di incisore è stato eclissato da troppo tempo. Jacques de Bellange dà prova infatti di uno straordinario virtuosismo, che resterà insuperato fino all'opera di Rembrant. Il suo repertorio è molto vasto, e contempla soggetti religiosi, episodi mitologici, scene fiabesche e di genere. Il suo tratto è nervoso ma nello stesso tempo ampio, ai sottili affioramenti della placca di rame rispondono le profonde incisioni e le diverse modulazioni della linea. Anche il gioco di luce delle composizioni appare stupefacente, e si apprezza nel sapiente equilibrio tra il fondo striato, le larghe campiture a risparmio e le figure dalle lunghe e sinuose silhouette che campeggiano nell'immagine. Proprio qui risiede il genio di Jacques de Bellange: attraverso la magia del tratto, l'incisore rivela la sua visione di un mondo ideale, poetico e misterioso, nel quale si apprezza la ricerca di una personificazione estetica.
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18,00

Ezio Gribaudo. Le stanze delle meraviglie. Dall'informale ai «Bianchi» ai «Teatri della Memoria»

editore: Silvana

pagine: 119

Il volume è il catalogo della mostra di Lissone (Museo d'arte contemporanea, 8 marzo - 27 aprile 2008) e di Torino (Accademia Albertina diBelle Arti, 5 maggio - 4 giugno 2008). Il percorso artistico di Ezio Gribaudo (Torino, 1929) è indagato attraverso una selezione di opere a partire dai primi anni sessanta, quando egli si muove in ambito informale, per poi toccare tutti i momenti della sua produzione fino ad oggi. Le influenze del mondo della tipografia che si intrecciano con una attenta ricerca compositiva e di immagine realizzano quanto sottolinea l'artista: "Non c'è da credere che i maestri di un artista siano solo altri artisti. Assieme a Max Ernst, per me è da mettere sicuramente Johann Gutenberg". Il percorso di Gribaudo sì sostanzia oggi nei "teatri della memoria", dove la stratificazione della visione ha funzione unificante rispetto a tutta la sua produzione. Essi possono considerarsi la summa della sua opera. Qui ci si rende conto che Gribaudo è un pittore vero e che anche il lavoro sviluppato in precedenza, pur con una valenza grafica innegabile (gli valse il Premio alla Biennale di Venezia del 1966), può essere stato concepito e realizzato solo da un uomo che ha in sé lo spirito antico del pittore.
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20,00

Cina Cina Cina. Arte contemporanea cinese oltre il mercato globale. Catalogo della mostra (Firenze, 21 marzo-4 maggio 2008). Ediz. italiana e inglese

editore: Silvana

pagine: 143

Il catalogo presenta le opere di diciotto artisti contemporanei cinesi provenienti da tre differenti realtà metropolitane - Pechino, Shanghai, Canton - legati dalla comune ricerca di una identità culturale autoctona indipendente dalle regole del mercato globale. L'intento è quello di indagare il "fenomeno Cina", recentemente oggetto di numerose iniziative espositive, grazie al coinvolgimento di tre curatori (Davide Quadrio, Li Zhenhua e Zhang Wei), che sono da anni impegnati nella costruzione in Cina di una piattaforma critica autonoma, capace di sostenere processi di produzione artistica che superino i confini indicati dalle autorità e che non seguano esclusivamente le regole del sistema del mercato dell'arte. Il volume è completato dalle biografie degi curatori, degli autori e degli artisti.
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24,00

Film d'artista. Percorsi e confronti tra arte e cinema

di Maria Rosa Sossai

editore: Silvana

pagine: 127

Nel corso del Novecento le arti visive e il cinema hanno avvertito la comune esigenza di sperimentare una nuova concezione del
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18,00

Osvaldo Licini. La stagione figurativa, il rapporto con il territorio marchigiano. Catalogo della mostra (Ascoli Piceno, 18 aprile-4 novembre 2008)

editore: Silvana

pagine: 143

Monte Vidon Corrado non è solo il luogo di nascita di Osvaldo Licini, ma la sua dimora elettiva: ha scelto questa dimensione di quiete, questi spazi naturali così evocativi, con i profili collinari sovrastati dall'immensità del ciclo in cui ogni notte sembra rinnovarsi l'enigma del cosmo. Il suo percorso esistenziale e artistico, tranne gli anni dell'Accademia e alcuni importanti viaggi in Francia e in Svezia, si è svolto interamente in questa terra che è stata fonte di ispirazione in tutte le fasi della sua attività artistica, da quella figurativa a quella delle liriche geometrie astratte, alle creature fantastiche, misteriose, beffarde che animano i "cicli della fantasia" spalancati sopra inquietanti paesaggi antropomorfi. Il volume indaga le radici dell'arte liciniana, il rapporto col territorio: il contesto socio-economico e culturale di formazione, la famiglia d'origine, gli anni impetuosi dell'Accademia di Bologna; ripercorre la geografia personale dell'artista e il valore di "laboratorio d'arte sperimentale" della sua casa di Monte Vidon Corrado. Ne tratteggia il profilo politico e l'impegno come sindaco nel dopoguerra e raccoglie la preziosa testimonianza dell'amico Luigi Dania. La fase figurativa degli anni venti viene letta attraverso dipinti poco noti, attraverso le sue segrete carte, in cui si fondono disegni, schizzi, bozzetti con scritti, annotazioni, poesie, e attraverso l'epistolario da cui emergono gli affetti, l'ironia e gli interessi culturali.
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20,00

Antonio Calderara. L'opera astratta. Catalogo della mostra (Verbania, 11 novembre 2007-10 febbraio 2008). Ediz. italiana e inglese

editore: Silvana

pagine: 187

Al Museo del Paesaggio di Verbania una mostra riscopre il pittore Antonio Calderara (1903-1978), presentando una novantina di opere circoscritte al periodo in cui l'artista ha abbandonato la pittura figurativa per abbracciare, con decisione e dedizione, una pittura astratta. Tale svolta, avvenuta nel 1959, non è mai stata oggetto di una riflessione puntuale da parte della critica: quanto mai interessante si presenta quindi l'esposizione di Verbania, che offre una ricognizione delle tematiche non oggettive affrontate da Calderara, mettendo parallelamente in evidenza la ricerca da lui condotta sullla luce e sulla trasparenza, tradotta in stratificazioni e graduali passaggi di cromia che conferiscono alle tele una carica intensa di luminosità. Un'attenzione particolare, e anche in questo caso per la prima volta, è stata dedicata inoltre al rapporto di Antonio Calderara con la parola scritta e con la musica, attraverso un nutrito gruppo di edizioni grafiche nate dalla sua collaborazione con poeti, musicisti e letterati. Il catalogo accoglie i testi di Marco Rosci e di Fabrizio Parachini, una selezione di testi di Calderara e di documenti, con lettere e appunti in riproduzione, e un'antologia critica. Completano il volume apparati bio-bibliografici.
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28,00

Terra. Matière et symbole. Art, video, photo

editore: Silvana

pagine: 239

In concomitanza con l'Anno Internazionale della Terra indetto dall'Unesco, l'Associazione Forte di Bard propone un evento espositivo dedicato all'elemento Terra, con tutte le implicazioni simboliche a esso connesse, accompagnato dalla pubblicazione di questo catalogo. Attraverso un percorso storico-artistico, fotografico, iconografico e interattivo viene rievocato il profondo legame tra la terra e l'uomo, dall'antichità ai giorni nostri. Le opere proposte, comprese in un arco cronologico che va dal Basso Medioevo sino all'età contemporanea, testimoniano la riflessione degli artisti sul tema della terra: dalla Creazione di Adamo ed Eva di Donatello al Pollaiolo, da Bernini a Correggio e Caravaggio, da Giambologna a Vincent van Gogh, da Poussin a Corot e Millet, fino ad Andy Warhol. Sei fotografi valdaostani propongono quindi, ognuno con la propria sensibilità, una lettura del territorio. Una sezione specifica rende conto dell'installazione multimediale realizzata dallo studio Ennezerotre dedicata alla rappresentazione della terra nelle diverse tradizioni e culture popolari. Il volume accoglie, oltre ai testi dei curatori, una serie di interventi che affrontano le diverse tematiche connesse alla terra attraverso l'arte, la storia, la filosofia, la letteratura e la geologia. Completa il volume una bibliografia.
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29,00

Erranti nella videoarte contemporanea-Wanderers in contemporary video art. Catalogo della mostra (Siena, 17 febbraio-30 marzo 2008)

editore: Silvana

pagine: 179

Nei suggestivi ambienti medievali dei Magazzini del Sale in Palazzo Pubblico a Siena, alcuni tra i più interessanti videoartisti a livello internazionale si confrontano con il concetto dell'erranza, tema antichissimo condiviso da tradizioni e letterature diverse e paradigma per eccellenza della condizione umana. Realizzati nell'arco dell'ultimo decennio, i lavori selezionati, e illustrati nel volume, affrontano il tema secondo diverse declinazioni: quali legate a una "perdita" e alla sua ricerca attiva, quali connesse a un concetto di "dislocamento immobile", quali incentrate su un errare della mente o della memoria che può anche essere accompagnato da un errare fisico, quali lanciate nella contraddittorietà metropolitana. Il volume è arricchito da un'antologia di liriche degli ultimi due secoli che, attivando poetiche rispondenze tra immagini e parole, ricostruisce il percorso erratico dal Wanderer romantico al flàneur ottocentesco, fino agli esiti della deriva contemporanea.
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25,00

Storie di fili di seta ovvero non tutti i bruchi diventano farfalle. Catalogo della mostra (Caraglia, 15 marzo-15 giugno 2008)

editore: Silvana

pagine: 207

Gli studi contenuti in questo volume aprono un nuovo capitolo intorno all'"arte della seta" e focalizzano la loro attenzione intorno al lepidottero Bombix mori L., detto comunemente baco da seta, al Morus alba L., il gelso suo principale alimento, e intorno al filo di seta, un prodotto antico che ha fatto ruotare intorno a sé culture e commerci per millenni. Prendendo spunto dalla straordinaria vicenda della seta piemontese, rinomata in Europa lungo due secoli, a partire dalla fine del XVII, il volume esplora vicende storiche, particolarità tecniche, caratteri dell'organizzazione del lavoro industriale e aspetti del lavoro che riguardano la produzione del filo grezzo.
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