Silvana
Books! Dagli anni Sessanta a oggi. Libri d'artista dal fondo Liliana Dematteis in deposito al Mart di Trento e Rovereto. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 128
Il catalogo accompagna l'esposizione "Books!", promossa da Artelibro e dal Mart di Trento e Rovereto in occasione dell'edizione 2008 del Festival del libro d'arte di Bologna, che propone una selezione di pregiati libri d'artista provenienti dal fondo Liliana Dematteis. Questa collezione, recentemente depositata presso il Mart di Trento e Rovereto, annovera oltre 1000 libri d'artista datati dagli anni cinquanta a oggi, raccolti dalla nota gallerista torinese e attenta studiosa di questo singolare mezzo espressivo, e costituisce senza dubbio una delle più rappresentative in Italia, non solo per la grande quantità di opere, ma in particolare per la loro qualità, dovuta all'oculatezza con la quale sono stati selezionati. La mostra presenta 150 esemplari, realizzati dagli esponenti delle maggiori correnti artistiche del dopoguerra, dal concettuale americano all'arte povera italiana, da fluxus alla transavanguardia, senza dimenticare Yves Klein, Luigi Veronesi e Bruno Munari, precursori dell'uso delle pagine come forma d'arte. Una particolare attenzione è rivolta ai libri successivi al 1990, giacché intensa, ma poco conosciuta, è la produzione a noi più vicina, rappresentata da artisti ormai consacrati nello scenario del contemporaneo da Marina Abramovic a Reneé Green, da Rebecca Horn a Antoni Muntadas, Peter Wuthrich, ma anche da giovani e consolidati italiani tra i quali Stefano Arienti, Monica Bonvicini, Eva Marisaldi, Marzia Migliora e Luca Vitone.
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I Gonzaga delle nebbie. Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po. Catalogo della mostra
editore: Silvana
pagine: 180
Il volume accompagna una mostra che, attraverso un approccio storico e iconografico, intende portare all'attenzione del pubblico la storia del ramo cadetto dei Gonzaga, che ha dominato, in completa autonomia rispetto al ramo principale di Mantova, dalla fine del XV all'inizio del XVIII, il territorio tra l'Oglio ed il Po. Questa dinastia annovera personaggi che si sono resi protagonisti di alcune tra le più importanti vicende politico-religiose del tempo: da Gianfrancesco, il capostipite, a Luigi "Rodomonte", salvatore di Clemente VII durante il Sacco di Roma, da Giulia Gonzaga, considerata la donna più bella e virtuosa d'Italia a Vespasiano, celeberrimo duca di Sabbioneta. Le opere presentate, oltre cinquanta, sono per lo più ritratti, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere, e vedono, tra i principali autori, artisti come Tiziano, Palma il Vecchio, Anthonis Mor, Anton van Dyck, Sebastiano Ricci.
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Matilde e il tesoro di Canossa tra castelli, monasteri e città. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 31 agosto 2008-11 gennaio 2009)
editore: Silvana
pagine: 608
"Nell'anno del Signore 1082. La contessa Matilde, insieme con il vescovo Anselmo, che in quei giorni era anche vicario di Gregorio VII in alta Italia, chiese all'abate Gerardo che il tesoro della Chiesa di Canossa fosse mandato al papa per essere utilizzato nella difesa della Chiesa di Roma, che in quel tempo subiva una grande persecuzione da parte dell'eresiarca Guiberto." In uno dei frangenti più aspri dello scontro tra papato e impero, Matilde avrebbe donato al pontefice, oltre al tesoro della chiesa di Canossa, anche tutti i suoi possedimenti, secondo quanto riportato dalla discussa donazione scolpita nel marmo nel 1102, conservata nelle Grotte Vaticane ed eccezionalmente esposta a Reggio Emilia. La mostra intende rievocare il "tesoro" dei Canossa, tesoro non solo costituito da preziose oreficerie, sontuosi codici e arredi liturgici, ma, nell'accezione propriamente medievale del termine, dai castelli, dalle chiese e dai monasteri fondati e sostenuti con continuità dai Canossa, ma anche dalle tombe dei propri avi che assieme alla cosiddetta "Vita Mathildis", commissionata negli stessi anni al monaco Donizone, doveva tramandare la memoria della propria stirpe e rendere eterno l'honor della dinastia. La mostra, dunque, attraverso circa duecento opere provenienti da tutta Europa consente di ripercorrere le vicende della dinastia canusina, che raggiunge con Matilde il suo apice politico e culturale.
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You can be young and an architect based on the true story of LAN architecture. Ediz. italiana e inglese
di Hugues Jallon
editore: Silvana
pagine: 110
L'obiettivo di questo libro è di mostrare ciò che non si legge mai nelle opere di architettura: gli errori da non commettere, qualche consiglio a dei giovani architetti che, come noi, hanno deciso di lanciarsi. Il racconto somiglia a un'agenda illustrata, in cui vengono scanditi i vari episodi del nostro percorso e di quello degli studi che hanno contribuito ad arricchire la nostra testimonianza. Si capisce fino a che punto la professione sta cambiando, di pari passo con i mezzi e le tecnologie a disposizione: la comunicazione acquista un ruolo di primo piano nello sviluppo di uno studio, come pure il lavoro in rete. Il libro parla del mestiere e della sua quotidianità, e ricorda che i progetti sono frutto delle idee, le idee delle esperienze e le esperienze sono storie di uomini e di donne.
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Matilde di Canossa, il papato, l'impero
Storia, arte, cultura alle origini del romanico. Catalogo della mostra (Mantova, 31 agosto 2008-11 gennaio 2009)
editore: Silvana
pagine: 480
I due poteri universali che hanno dominato l'Europa nel medioevo, l'impero e il papato, i vescovi, i monasteri, le città, le g
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Rosso corallo. Arti preziose dalla Sicilia barocca. Catalogo della mostra (Torino, 29 luglio-28 settembre 2008)
editore: Silvana
pagine: 191
Cinquanta preziose opere in corallo illustrano un episodio rilevante della storia delle arti decorative, la raffinata produzione dei maestri corallari di Trapani dal XVI al XVIII secolo. La raccolta, interessante e poco nota, appartiene alle collezioni d'arte del Banco Popolare, ed è conservata presso la sede della Banca Popolare di Novara a Palazzo Bellini. Essa comprende oreficerie profane, come alzate, vasi, servizi da scrittoio, mobili in miniatura; arredi di palazzo, come i due grandi stipi monetieri; arredi liturgici e microsculture. Gli oggetti sono stati accuratamente indagati nei loro aspetti materiali, tecnici, storici e stilistici, riannodando di volta in volta i fili che li legano a opere in corallo della stessa epoca ancora conservate in chiese e confraternite siciliane. Il volume propone anche un primo censimento dei coralli conservati in territorio piemontese o documentati nei castelli e nelle residenze sabaude dal Medioevo al Settecento. Proprio queste piccole ma significative tracce - dai rami di corallo che alla fine del Quattrocento decoravano le tavole imbandite del castello di Torino, oggi sede del Museo Civico, ai gioielli in corallo di gusto tardomanierista presenti nelle collezioni di Carlo Emanuele I duca di Savoia - chiudono così il cerchio, e danno ragione della presentazione di questa straordinaria raccolta nelle sale di Palazzo Madama.
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Guarini, Juvarra e Antonelli. Segni e simboli per Torino. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 263
Guarini, Juvarra e Antonelli furono dei grandi creatori di immagini in architettura, sensibili alle ragioni visive e alle qual
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Afro, artista mediterraneo. Le tecniche e i progetti (1948-1975). Catalogo della mostra (Chieti, 5 luglio-15 ottobre 2008)
di Gabriele Simongini
editore: Silvana
pagine: 120
Afro (Udine 1912-Zurigo 1976), con la sua pittura fatta di un colore-luce arioso e sensuale, è l'emblema dell'artista mediterraneo per eccellenza, capace di conquistare con la sua creatività una notorietà internazionale. Questo volume, pubblicato in occasione della mostra di Afro presentata al Museo Archeologico Nazionale di Chieti "La Civitella", mette appunto in rilievo il carattere forse più personale del suo astrattismo, metamorfico e pieno di sensi umani, individuabile proprio nella capacità di creare una pittura nuova procedendo per innesti di elementi diversi che si rafforzano vicendevolmente. Viene così ripercorso l'itinerario astratto di Afro dal 1948 al 1975 sulla base di un particolare taglio critico, fondato sull'intenzione di documentare la grande varietà di tecniche magistralmente usate dall'artista friulano per poi riservare, in questo contesto, un'attenzione specifica anche al rapporto tra progetto e opera compiuta. Si va così, con non pochi inediti, dalle tecniche miste su tela, su compensato e su carta intelata ai carboncini, pastelli, inchiostri acquerellati, tempere, gouache, matite, fino alle incisioni, alle litografie e agli arazzi.
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Panarea e l'architettura di Paolo J. Tilche
di Enzo Ragni
editore: Silvana
pagine: 135
Panarea, l'isola più piccola dell'arcipelago eoliano e forse la più affascinante per varietà di paesaggio, subì alla fine della seconda guerra mondiale una massiccia emigrazione della sua popolazione verso terre d'oltremare. Solo agli inizi degli anni sessanta l'isola fu riscoperta da un gruppo di artisti e turisti esigenti che la scelsero come luogo dove vivere a contatto con la natura incontaminata. Paolo Jeannot Tilche, originario di Alessandria d'Egitto, faceva parte di quella avanguardia; sbarcò a Panarea alla fine degli anni cinquanta e vi rimase fino alla sua morte, avvenuta nel 1995. Mise a frutto il suo straordinario talento per l'architettura realizzando diverse opere che sono documentate in questo libro. Fu protagonista del recupero dell'architettura eoliana a Panarea e della valorizzazione dei metodi costruttivi tradizionali.
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Manifesta 7. Scenarios. Catalogo della mostra (Trentino Alto Adige, 9 luglio-2 novembre 2008). Ediz. italiana, inglese e tedesca
editore: Silvana
pagine: 140
Il complesso fortificato di Fortezza, situato nei pressi del passo del Brennero che oggi unisce Austria e Italia, fu costruito dagli Asburgo negli anni trenta del Novecento. È stato fin da subito un luogo arcano: inaccessibile, temporaneamente abitato da duemila soldati, luogo di deposito dell'oro trafugato dai nazisti alla Banca d'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale e deposito di munizioni. Nel 2008 il paese di Fortezza è uno dei siti espositivi di Manifesta 7, La Biennale Europea di Arte Contemporanea, che si svolge in quattro luoghi dell'Alto Adige e del Trentino. I curatori e le curatrici, Adam Budak, Anselm Franke, Hila Peleg e il Raqs Media Collective, hanno elaborato per il sito un'esposizione intitolata Scenarios. La mostra evita volutamente di porre l'arte visuale in opposizione all'architettura fortificata. Scenarios si concentra piuttosto su suono e voce (e su un programma di film muti) utilizzando registrazioni di testi scritti appositamente per questa occasione da dieci autori molto conosciuti. I testi diventano la "voce" della fortezza. Questa pubblicazione raccoglie in versione integrale tutti i testi. Una serie di immagini fotografiche lascia intuire la peculiarità del luogo unitamente alla discreta presenza dell'esposizione.
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Manifesta 7
Index. Catalogo della mostra (Trentino, 19 luglio-2 novembre 2008). Ediz. italiana, inglese e tedesca
editore: Silvana
pagine: 248
Index raccoglie brevi introduzioni ai lavori di più di 180 invitati a Manifesta 7
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Giorgio Griffa. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 62
In occasione di Art Basel 2008 viene edito questo catalogo che presenta le opere della "Sezione aurea", realizzata da Giorgio Griffa nel 2006. Griffa, nato a Torino nel 1936, è uno dei principali esponenti di quella tendenza, nata sul finire degli anni Sessanta, chiamata Pittura Analitica o Pittura Pittura. Nelle sue opere il colore viene steso sulle tele, che sono appese direttamente alle pareti senza telaio: in esse il colore diventa il tramite di un'azione, e la traccia l'effetto di un pensiero. Questo allontanamento dagli elementi classici della pittura suggerisce un'idea di transito, di movimento, che attraversando la pittura e proseguendo nello spazio che la circonda, da a essa la qualità del finito, del non finito e dell'infinito. Il catalogo delle opere, introdotto da un testo di Griffa stesso, è completato da apparati biografici.
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