Silvana
Etienne Braun. Movie & fetish. Catalogo della mostra (Milano, 24 novembre 2007-6 gennaio 2008)
editore: Silvana
pagine: 120
Etienne Braun è uno tra i più importanti fotografi del mondo dello spettacolo. Il suo obiettivo ha inquadrato attori del calibro di Al Pacino e Jeremy Irons sul set de "II mercante di Venezia" (girato nel 2004 con la regia di Michael Radford), o di David Keith e Paris Hilton, protagonisti di "Bottoms Up" (diretto nel 2006 da Erik Mac Arthur). Tra i soggetti dei suoi ritratti figurano inoltre Demi Moore, Martin Landau, Caroline Bouquet, Gerard Depardieu, Catherine Deneuve, Monica Bellucci, Sophie Marceau. In parallelo alla sua attività professionale in ambito cinematografico, Braun ha svolto una ricerca ancora inedita sull'immaginario fetish. Si tratta di un'indagine che tiene conto degli stereotipi del genere, ma li rilegge attraverso un filtro iconografico di matrice fiamminga e una tensione psicologica di natura letteraria. Le donne strette in corsetti o imprigionate in legami sadomaso indossano maschere che le proiettano in una dimensione più surreale che sessuale, in cui il corpo viene ritratto come se fosse una straniante natura morta. Nelle sue foto stampate in un rigoroso bianco e nero, l'erotismo sembra affrancarsi dalla dialettica piacere-dolore e trasformarsi in una dimensione raggelante e sospesa.
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Bruno Munari. Ediz. inglese
editore: Silvana
pagine: 160
Bruno Munari (Milano 1907-1998) è una della grandi figure del design e della cultura del XX secolo. Protagonista dell'arte e del progetto creativo sin dagli anni trenta - con l'invenzione delle "macchine inutili" e con il contemporaneo lavoro di grafica editoriale del tutto innovativo nel panorama europeo - è nel secondo dopoguerra che Munari si afferma come uno dei designer più fervidi: la collaborazione con tutte le aziende più importanti per la rinascita del Paese e una serie di geniali invenzioni ne fanno un personaggio-chiave per la grande stagione del design italiano. In occasione del centenario della nascita (2007), e a quasi vent'anni dall'ultima importante mostra (Palazzo Reale, Milano, 1987), una grande esposizione, che vede riunite oltre duecento opere, gli rende omaggio. Accanto alle opere più note, come i progetti di allestimenti degli anni quaranta e cinquanta, gli interventi artistici in campo architettonico del decennio successivo, i progetti di grafica e la collaborazione con alcune delle realtà più significative per la cultura italiana del dopoguerra, l'esposizione sottolinea anche alcuni aspetti meno indagati dell'opera di Munari, come la collaborazione, praticamente ininterrotta, con molte delle riviste italiane dedicate al progetto, alla comunicazione e all'arte. Il catalogo, corredato da un vasto repertorio iconografico, ripropone le dieci sezioni in cui è scandita la mostra, ed è completato da note bio-bibliografiche.
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Energie sottili della materia-Subtle energies of matter
editore: Silvana
pagine: 112
"La scultura italiana contemporanea approda in Cina, con una nuova e ambiziosa mostra di trentun artisti italiani di diverse generazioni, individuati per la dimostrata capacità di lavorare con i materiali più svariati e per l'abilità di imprimere alla materia nuovi valori plastici e concettuali. La collettiva intende riflettere sull'evoluzione che ha coinvolto la pratica della scultura - termine che, nel presente, non è più in grado di contemplare tutte le modalità di produzione adottate dagli artisti - partendo proprio dal rapporto degli artisti con i materiali i quali, pur se classicamente pesanti, sono capaci, anche grazie alle nuove tecnologie di lavorazione, di perdere sostanza e veicolare nuove energie, quasi a raggiungere un'immagine di puro spirito."
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Guido Cagnacci
Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni. Catalogo della mostra (Forlì, 20 gennaio-22 giugno 2008)
editore: Silvana
pagine: 356
Nel Seicento, l'Italia e l'Europa entrano nella modernità
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Donato Calvi. Delle chiese della città e della diocesi di Bergamo
editore: Silvana
pagine: 600
La prima pubblicazione ripropone i tre volumi manoscritti conservati nella biblioteca Angelo Mai, che contengono le lettere dei parroci bergamaschi scritte in risposta al questionario pensato da Donato Calvi in funzione dell' "Effemeride sagro profana", la principale opera storiografica del Seicento bergamasco. Nella maggior parte delle lettere è contenuta la prima elencazione di opere d'arte conservate nelle chiese della diocesi, oltre a informazioni sulle fondazioni delle chiese, la presenza di reliquie, e altre notizie. L'edizione dei testi è preceduta da un saggio esplicativo dei curatori.
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Pompeo Batoni (1708-1787). L'Europa delle corti e il grand tour. Catalogo della mostra (Lucca, 6 dicembre 2008-29 marzo 2009)
editore: Silvana
pagine: 431
Celebrato ai suoi tempi come l'erede di Raffaello, attivo per monarchi, pontefici e per l'aristocrazia internazionale, Pompeo Batoni (Lucca 1708 Roma 1787) fu pittore di enorme talento e di straordinarie qualità intellettuali e tecniche. Dopo un giovanile apprendistato come orafo nella bottega paterna, a diciannove anni si trasferì a Roma e qui condusse la sua trionfale carriera. Trattò tutti i generi pittorici, dai temi di storia a quelli di religione e si affermò come il maggiore ritrattista europeo. La sua appassionata rivisitazione delle antichità romane, studiate dal vero nelle collezioni pubbliche e private, unita alla conoscenza della tradizione pittorica romana, bolognese e fiorentina, si traduce in uno stile personale che, pur confrontandosi costantemente con l'eredità del passato, sa evolversi e aggiornarsi in accordo con la cultura più avanzata dei suoi tempi. Caterina II di Russia, Maria Teresa d'Austria, Federico II di Prussia, nobili inglesi, francesi, italiani e spagnoli gli chiesero quadri di storia e di religione, allegorie e ritratti. Fu superbo disegnatore e si cimentò in tutte le tecniche pittoriche, dalla miniatura su avorio alla pittura su rame, fino a pale d'altare di enormi dimensioni. Il pittore americano Benjamin West, vissuto in Italia tra il 1760 e il 1763, confidò a un amico: "Quando giunsi a Roma gli artisti italiani del tempo non parlavano di nient'altro, non guardavano nient'altro che l'opera di Pompeo Batoni".
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Giorgio Griffa. Segnando pittura. Ediz. italiana e inglese
di Alberto Fiz
editore: Silvana
pagine: 240
Questa monografia, a cura di Alberto Fiz, consente di approfondire la ricerca artistica di Giorgio Griffa (Torino, 1936), uno dei più sofisticati e colti artisti contemporanei. La sua coerente indagine, scandita per quarant'anni, dal 1968 al 2008 attraverso centocinquanta opere, porta a un superamento dei concetti tradizionali di pittura, identificando una nuova forma di conoscenza.
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Arte in Italia 1968-2008. Dieci pittori
editore: Silvana
pagine: 95
L'esposizione di cui questo volume è catalogo segna la conclusione dell'Executive Master per Curatori di Mostre, tenuto da Marco Goldin presso l'Università IULM di Milano nel 2808. Questa esperienza si è alla fine saldata con le celebrazioni per il quarantesimo di fondazione dello IULM. I dieci partecipanti al corso hanno lavorato sul senso della pittura italiana negli ultimi quarant'anni, le date stesse che l'università si trova a festeggiare: 1968, l'anno della fondazione, e l'oggi, scandito dalla data del 2008. Ognuno dei corsisti, nell'ambito di un percorso volutamente non legato alla restrizione dei generi, ha liberamente scelto un pittore della scena nazionale. Un pittore che, ovviamente, fosse già attivo nel 1988. Ne è nata una mostra composta di quaranta opere, quattro per ciascun artista invitato. Due tra quelle, dipinte nel 1968 e due in questo 2008, per l'intensità di un viaggio storico e creativo che si affianchi agli stessi quarant'anni festeggiati dall'università.
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Le forme e i segreti del ritratto
di Nunzia Lanzetta
editore: Silvana
pagine: 36
La pubblicazione è dedicata ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, e intende raccontare il tema del ritratto. Un mezzo accattivante, interamente illustrato, che consente di far conoscere un genere artistico ma che rappresenta anche un'occasione per divulgare il contenuto delle collezioni della Galleria Estense di Modena. Il volume infatti, frutto del lavoro dello staff dell'Ufficio Servizi Educativi della Galleria Estense, accoglie una prima parte che spiega la nascita, l'evoluzione e le caratteristiche di questo genere pittorico, e una seconda parte, organizzata in schede, che esemplifica quanto spiegato attraverso la presentazione di grandi capolavori del museo: da Pisanello a Dosso Dossi, da Diego Velàzquez a Ludovico Carracci, fino a Bernini. Completa la pubblicazione un glossario, che riassume facilmente la terminologia tecnica adottata, e una breve bibliografia di riferimento.
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Clemente XIII Rezzonico. Un papa veneto nella Roma di metà Settecento. Catalogo della mostra (Padova, 12 dicembre 2007-15 marzo 2009)
editore: Silvana
pagine: 240
Esponente di una illustre famiglia veneziana, che in pochi anni conosce fama e prestigio e si autocelebra nel fastoso palazzo sul Canal Grande, Carlo Rezzonico assiste come vescovo di Padova e poi come pontefice ai cambiamenti culturali che attraversano il Settecento, dal diffondersi delle idee illuministiche al mutamento del gusto artistico. Dagli sfarzi del barocco, passando per la leziosità del rococò, l'arte in Italia, e soprattutto a Roma, riscopre l'antico e lo reinventa, fino ad approdare al neoclassicismo. Testimone eccellente di queste vicende, Clemente XIII con la sua famiglia ne diventa protagonista, facendosi committente dei più noti artisti del tempo, da Anton Raphael Mengs a Pompeo Batoni, a Giovanni Battista Piranesi. Dopo la sua morte i nipoti, affidando ad Antonio Canova il monumento funebre dello zio nella basilica di San Pietro, celebreranno la memoria del papa e della famiglia, consacrando così la nuova arte di cui lo scultore di Possagno è tra i più grandi interpreti.
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Cromazio di Aquileia 388-408. Al crocevia di genti e religioni. Catalogo della mostra (Udine, 6 novembre 2008-8 marzo 2009)
editore: Silvana
pagine: 509
Dalla disfatta che i Romani subirono da parte delle tribù dei Goti ad Adrianopoli (378) al sacco di Roma (410): questi gli estremi cronologici entro i quali si dispiega l'età di Cromazio vescovo di Aquileia, cui la città di Udine dedica un'accurata mostra, documentata da questo catalogo. Un'epoca riconosciuta come uno spartiacque storico, che, dal disfacimento dell'impero romano, pose le basi e le caratteristiche per la nascita dell'Europa odierna. Nei decenni del trapasso tra IV e V secolo la Chiesa di Aquileia visse, grazie alla presenza e all'opera pastorale del vescovo Cromazio, la sua epoca d'oro, qualificandosi come Chiesa Madre al crocevia tra popoli e culture differenti: latino-italica, slava e tedesca. Il catalogo, grazie al contributo di varie voci e di numerosi studiosi, illustra i caratteri di quell'età e rievoca l'alto profilo di Cromazio "il più sapiente dei vescovi", al dire di Girolamo, di cui ricorre il XVI centenario della morte. Opere dell'arte, documenti molteplici della storia e della civiltà tardoantica, pregiate miniature medievali, antologie delle più significative testimonianze della cristianità aquileiese illuminano sulle vicende dei potenti, dei mercanti, dei nuovi popoli, e delle religioni, in un percorso che culmina con il mistico "Segno di Giona", fissato negli affreschi della basilica di Aquileia.
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La collegiata di Santo Stefano a Vimercate. Storia e arte in un'antica pieve lombarda
editore: Silvana
pagine: 310
La ricchezza e la complessità delle vicende storiche che hanno interessato la chiesa di Santo Stefano a Vimercate, dalla fondazione aItomedievale al rapporto dialettico con l'organismo plebano, dalla costituzione del capitolo fino alle riforme borromaiche, si riverbera nella struttura e nella decorazione della collegiata, che si presenta ai nostri occhi come un palinsesto, frutto di interventi distribuiti nell'arco di oltre mille anni. Il volume raccoglie una sequenza di contributi dedicati alle vicende storiche e religiose, agli aspetti costruttivi, alle campagne pittoriche e scultoree, agli arredi, alle suppellettili liturgiche e alla cappella musicale, indagati incrociando i dati forniti dalle evidenze materiali con le fonti d'archivio: un'operazione di grande respiro, che se da un lato ha favorito nuove riflessioni su emergenze e aspetti già studiati, cui si sono però affiancate nuove importanti scoperte, dall'altro ha per la prima volta fornito una visione a tutto tondo dell'edificio, della sua veste decorativa e dei suoi "tesori". Il quadro delineato permette di confermare in via definitiva quanto già ventilato in passato, vale a dire che la collegiata di Santo Stefano a Vimercate non solo è una delle fondazioni ecclesiastiche del contado di Milano più cariche di storia, ma anche una delle più significative testimonianze sotto il profilo architettonico e artistico.
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