Silvana
Museo e Tesoro del duomo di Monza. Guida breve
di Graziano A. Vergani
editore: Silvana
pagine: 71
Una guida al Museo e Tesoro del Duomo di Monza che accompagna il lettore lungo un percorso lungo 1440 anni, dalla fondazione della basilica di San Giovanni Battista ai giorni nostri. L'inestimabile patrimonio di oreficerie, sculture, reliquie e dipinti, frutto della perizia di generazioni di artisti e della generosità di devoti committenti, è conservato nelle due sezioni del museo, Filippo Serpero, dedicata alla scomparsa basilica alto medievale, e Carlo Caiani, voluta e progettata per esporre e valorizzare le opere che hanno arricchito il patrimonio della chiesa. Nel museo ha sede uno dei più importanti tesori longobardi, che trae origine dall'epoca di Teodolinda, la regina che elesse la città di Monza a sua dimora.
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Gisèle Freund
Ritratti d'autore. Catalogo della mostra (Milano, 13 gennaio-24 febbraio 2008)
editore: Silvana
pagine: 143
Una donna forte, indipendente, "fotografa per caso", un'intellettuale che non è stata forse considerata "maitre a penser" del
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Ariberto da Intimiano. Fede, potere e cultura a Milano nel secolo XI
editore: Silvana
pagine: 551
Nel luglio 1007, il suddiacono Ariberto da Intimiano legò per sempre il suo nome alla basilica di San Vincenzo di Galliano presso Cantù, facendovi traslare sacre reliquie e lasciando tangibile eco della nuova dedicazione nelle pitture murali e in un'epigrafe commemorativa tuttora esistenti nell'antico edificio religioso. In quel giorno il futuro arcivescovo di Milano Ariberto da Intimiano, con un gesto per quell'epoca carico di significati, prefigurò la grandezza del suo episcopato e, al tempo stesso, della città di cui fu chiamato a ricoprire, tra l'anno 1018 e il 1045, la massima carica ecclesiastica, divenendo così la più importante autorità cittadina. Il millenario della dedicazione della chiesa di Galliano da parte di Ariberto costituisce un'occasione per porre nel giusto rilievo la figura di questo arcivescovo e il tempo in cui visse. Con tale finalità l'Associazione Ariberto d'Intimiano ha promosso la realizzazione di questa opera. Il libro intende tratteggiare un quadro completo della vita dell'arcivescovo e della sua epoca avvalendosi del contributo di numerosi studiosi specialisti e approfondendo tutti gli ambiti in cui si esplicò la sua complessa azione: pastore, committente e uomo politico. L'ottica interdisciplinare rende il volume un riferimento storiografico e culturale, arricchito inoltre dalla presenza di un ampio apparato iconografico e dalla traduzione in inglese delle sintesi dei singoli saggi.
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Agostino Arrivabene. Il sole morente nella stanza azzurra. Opere recenti
editore: Silvana
pagine: 72
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Brescia nell'età della maniera. Grandi cicli pittorici dalla Pinacoteca Tosio Martinengo
editore: Silvana
pagine: 216
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Parliamo di Medioevo. Riflessioni sui secoli delle cattedrali
editore: Silvana
pagine: 77
Questo quaderno fa parte delle iniziative sorte in occasione del nono centenario di un lungo viaggio del papa Pasquale II, che dal settembre 1106 al novembre 1107 attraversò l'Italia e la Francia nei due sensi. Al di là delle molte importanti iniziative dedicate alla celebrazione della ricorrenza nei luoghi di tappa del pontefice, questo piccolo contributo intende inserire le realtà locali in un quadro generale più ampio, e suggerire qualche spunto di riflessione sul Medioevo, in particolare per quanto riguarda il cosiddetto tempo delle cattedrali, grosso modo tra XI e XIII secolo.
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Francesco Trombadori e la Sicilia
di Francesco Rovella
editore: Silvana
pagine: 96
Il pittore Francesco Trombadori (Siracusa 1886 - Roma 1961) fu l'unico artista siciliano a partecipare nel 1926 alla Prima Mos
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Pop art 1956-1968. Catalogo della mostra (Roma, 26 ottobre 2007-27 gennaio 2008)
editore: Silvana
pagine: 311
Il volume ricostruisce attraverso oltre un centinaio di opere le vicende della Pop Art internazionale dal momento della sua nascita, alla metà degli anni Cinquanta, alla chiusura del suo ciclo più propositivo, alla fine degli anni Sessanta. Si tratta di opere storiche di figure ormai leggendarie come Blake, Hamilton, Lichtenstein, Oldenburg, Raysse, Rotella, Warhol, ma anche di sorprendenti riscoperte di autori meno noti al grande pubblico che hanno contribuito in maniera decisiva a fare della Pop Art un linguaggio diffuso in tutto il mondo e ancora oggi di grande attualità. Un viaggio tra le immagini, i miti e le icone di un decennio che ha cambiato il costume della società occidentale: la corsa nello spazio e l'assassinio di Kennedy, Marilyn Monroe e Brigitte Bardot, la Swinging London e la Dolce vita, visti e interpretati da una cinquantina di artisti, le cui opere sono accompagnate in catalogo da schede critiche e da approfonditi saggi di studiosi internazionali.
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Guido Reni. Il tormento e l'estasi. I San Sebastiano a confronto
editore: Silvana
pagine: 127
La questione delle repliche delle opere di Guido Reni è stata per decenni al centro di un dibattito critico che ancora continua. I due dipinti di San Sebastiano di Palazzo Rosso e della Dulwich Picture Gallery, diversi nella composizione ma vicini in quanto a data, sono parte integrante di questo discorso, perché, nonostante le tante copie conclamate da essi derivate, esistono altre versioni di queste due opere sulla cui autografia la critica si è divisa con pareri non sempre concordi e definitivi. Siamo davanti a originali o a opere di bottega pur eseguite sotto la supervisione del maestro? In realtà i sette San Sebastiano in questione - oltre ai due citati sono presenti in mostra quello della Pinacoteca Capitolina di Roma, quello del Museo del Prado di Madrid, quello del Museo de Arte de Ponce in Puerto Rico e quello della Auckland Art Gallery in Nuova Zelanda - devono essere visti, invece, sotto un altro punto di vista e, allo scopo, gli autori del presente catalogo hanno voluto riassumere le riflessioni critiche che hanno portato a conclusioni tanto diverse, fornendo nel contempo tutti i dati relativi alla provenienza delle tele, così come quelli emersi dai restauri e dalle analisi condotte, al fine di aiutare nel diretto confronto tra i dipinti esposti.
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