Silvana
Georges Rouault. Miserere. Catalogo della mostra (Ancona, 9 agosto-18 novembre 2007)
editore: Silvana
pagine: 143
Il volume accompagna una mostra allestita alla Mole Vanvitelliana di Ancona che propone al pubblico, dopo trent'anni dall'ulti
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Affinità e complementi. Opere dai musei svizzeri per i 20 anni del Museo cantonale d'arte di Lugano
editore: Silvana
pagine: 208
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Giuseppe Tornatore. Uno sguardo dal set. Catalogo della mostra (Taormina, 16-22 giugno 2007)
editore: Silvana
pagine: 175
Edito in occasione della retrospettiva dedicatagli dal Taormina Film Fest (16-22 giugno 2007), il volum ripercorre la carriera artistica del regista di Bagheria dagli esordi fino agli ultimi successi: attraverso una serie di schede tecniche sono analizzati tutti i suoi lungometraggi, ma vengono anche proposti gli aspetti meno noti della sua produzione, come la serie di filmati documentaristici, fin dai primi Super8 realizzati negli anni settanta, o la regia di campagne pubblicitarie italiane e straniere. Nei saggi critici vengono inoltre approfonditi il suo rapporto con la musica, espresso nel forte sodalizio artistico con Ennio Morricone, e con l'universo femminile, che tanta importanza occupa nei suoi film, e con la sua terra, la Sicilia, ricostruita con l'asprezza della denuncia sociale ma anche con la nostalgia dell'infanzia e del tempo perduto. Una lunga intervista a Tornatore raccolta da Ninni Panzera completa infine il volume, tracciando così un profilo a tutto tondo del regista. Il volume, che si distingue per il ricco apparato fotografico, è corredato da una biografia e da una bibliografia aggiornata.
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Federico Garolla. L'occhio del tempo. Fotografie dal 1948 al 1968. Catalogo dello mostra (Caraglio, 10 giugno-30 settembre 2007)
editore: Silvana
pagine: 173
Federico Garolla (Napoli, 1925) è stato l'occhio attento di un velocissimo cambiamento italiano, quello del secondo dopoguerra. Le sue fotografie, scattate in centinaia di reportage per prestigiose testate giornalistiche, ci hanno consegnato l'immagine di una "Italia felix" pronta a lasciarsi alle spalle il ricordo di una guerra disastrosa e di una povertà ancora esistente per aprirsi a un futuro repubblicano, dinamico e borghesissimo. I grandi attori di teatro, le starlette della nascente televisione, le modelle non ancora anoressiche, gli artisti e i grandi sarti della nascente alta moda italiana accanto alle umili, semplici persone della vita di città e di campagna sembrano recitare nelle immagini di Garolla, in cui nulla è lasciato al caso eppure tutto è disinvolto, sofisticatamente casuale eppure perfetto. Il suo lavoro, che si colloca nella dimensione dei Cartier-Bresson e degli Avedon, viene oggi riscoperto e collocato nella giusta posizione di lettura che non è quella solo del fotogiornalista, bensì quella di un vero artista.
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Balkani. Antiche civiltà tra il Danubio e l'Adriatico. Catalogo della mostra (Adria, 8 luglio 2007-13 gennaio 2008)
editore: Silvana
pagine: 263
Il volume è il catalogo della mostra di Adria (Museo Archeologico Nazionale, 8 luglio 2007 - 13 gennaio 2008). La mostra presenta i massimi capolavori delle collezioni archeologiche del Museo Nazionale di Belgrado, l'istituzione culturale principale della Repubblica di Serbia. Opere databili per lo più tra VI secolo a.C e II secolo d.C., tra cui spiccano per importanza storico-artistica i gioielli e i crateri greci delle grandiose tombe principesche danubiane, sepolture di principi guerrieri alla guida di popoli che le letterature più tarde definiranno Triballi, Illiri, Daco-Mesi, Macedoni e Celti, la statuaria ellenistica d'impronta alessandrina da Stobi e le oreficerie di Budva, come anche le argenterie da mensa risalenti alla prima occupazione romana del territorio e i ritratti bronzei di età romana, ritrovati nei pressi del grandioso ponte eretto sul Danubio da Apollodoro di Damasco. Duecentotrenta oggetti per raccontare mille anni di storia di popoli e civiltà ancora sconosciute, sorte nelle terre dei grandi fiumi, fino all'Adriatico. Il catalogo accoglie i saggi critici di Tatjana Cvjeticanin, Aleksander Palavestra, Vera Krstic e Deana Ratkovic, un approfondimento dedicato ai siti archeologici da cui provengono i ritrovamenti esposti, e una bibliografia aggiornata.
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Arte in videotape. Art/tapes/22, collezione ASAC. La Biennale di Venezia. Conservazione, restauro, valorizzazione
editore: Silvana
pagine: 263
Il videotape, come "medium" e "linguaggio", è entrato da tempo in quella che Rosalind Krauss ha definito "condizione postmediale". L'obsolescenza tecnologica del videotape ha riportato una forte e inedita attenzione alla sua dimensione artistica. Infatti, la progressiva e irreversibile cancellazione delle immagini dei "videotape d'artista", dovuta alla degenerazione del nastro magnetico, ha posto e pone una serie di problemi interrelati e finalizzati alle pratiche di "recupero" (di preservazione e di conservazione) non solo materiale, fisico, ma anche culturale, sia in chiave storica che estetica. Tale pluralità di problemi è qui affrontata attraverso "art/tapes/22" che è stato un centro di riferimento per la nascente videoarte in Europa: le opere che lo comprendono non solo presentano in nuce, sul piano tecnologico e sul piano linguistico, i tratti distintivi della video arte, ma evidenziano anche come esse siano una "campionatura" rilevantissima della presenza del videotape nella pratica artistica tout court. Le opere art/tapes/22 costituiscono una sezione trasversale e interdisciplinare delle arti contemporanee della prima metà degli anni settanta e testimoniano la formazione della video arte, contestuale alla presenza della pop art, del minimalismo, dell'arte povera, dell'arte concettuale, di fluxus, del lettrismo, dell'happening, della land art, dell'environment, della body art, della performance art, della digitai art.
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Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro dal primo cristianesimo al Rinascimento. Catalogo della mostra (San Marino, 22 luglio-11 novembre 2007)
editore: Silvana
pagine: 167
Cento opere d'arte, di cui molte sconosciute, abbelliscono le strade della storia tra Dalmazia, Titano e Montefeltro, lungo la via tracciata da Leone e Marino giunti nel IV secolo, dall'isola croata di Rab nel territorio dell'antica Rimini, per diventare fondatori della città di San Leo e della Repubblica di San Marino. Uno stretto legame unisce nei secoli le due sponde del mare ed è lungo la grande strada adriatica che si muovono santi, uomini d'arme, merci e capolavori d'arte, in un continuo scambio di esperienze e di culture che fa del medio Adriatico un'area artistica ricca di novità e di eccezionale interesse. Qui si celebrano i fasti dell'impero romano in età tardo antica, tra Spalato e Ravenna. Qui trionfano Bisanzio e Venezia tra Duecento e Trecento, in un mare di luce che risplende nell'oro della pittura e dei mosaici. Qui ha luogo, tra Spalato, Traù, Sebenico, Rimini e Urbino, la grande stagione artistica del Rinascimento: rocche e castelli, cattedrali e palazzi fanno di queste coste e di queste valli un territorio affascinante, in molti casi ancora da scoprire. La mostra espone reperti archeologici del primo cristianesimo sulle due sponde del mare, segni e simboli dell'età romanica, preziose tavole a fondo d'oro "veneto-bizantine", capolavori della pittura veneziana e dalmata del Trecento e del Quattrocento e le prime creazioni artistiche con cui ha inizio la splendida stagione rinascimentale adriatica.
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La collezione di porcellane orientali Ala Ponzone
di Bertoldi Cristiana
editore: Silvana
pagine: 140
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