Silvana
Arte sacra contemporanea. Bene culturale della Chiesa
editore: Silvana
pagine: 239
L'uscita di questo volume segna un passo in avanti nella dialettica tra arte contemporanea e nuove committenze ecclesiastiche. Tutti gli interventi con tenuti all'interno sono stati curati da specialisti del settore e da importanti critici d'arte i quali, guardando le numerose opere realizzate nella Diocesi di Terni-Narni-Amelia, dall'anno 2000 a oggi, le considerano di fatto un "bene culturale" alla pari delle antiche committenze d'arte. Facendo ormai parte integrante degli elementi che formano nel territorio una nuova per cezione del dato evangelico, rappresentato in forma artistica contemporanea, le nuove opere contribuiscono notevolmente al consolidamento di una nuova identità, carica di speranza per il futuro.
Contattaci
Bernard Plossu, Mimmo Jodice. Sguardi gardesani. Catalogo della mostra (Riva del Garda, 24 marzo-24 giugno 2007). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 95
La scelta di Jodice e Plossu nasce da un elemento che i due hanno in comune e che pure esprimono in modi assai differenti, vale a dire il profondo senso di interiorità che guida le loro ricerche, il tentativo di leggere i luoghi attraverso una marcata esperienza di quella "visione interiore" che è termine mutuato da Jodice, ma pare adattarsi perfettamente anche alle scelte fondanti di Plossu. Il Garda che emerge da queste immagini è un luogo interiore e spesso persino intimo, fatto non di grandi paesaggi e di flagrante attualità, ma di piccoli eventi e spazi spesso chiusi, un Garda in qualche modo fuori dal tempo anche se odierno, il cui colore locale viene filtrato a tal punto dalla visione individuale da rimanere volutamente relegato sullo sfondo, tra il volo di un uccello e una selva di microfoni, fuori e dentro dal tempo, fuori e dentro il paesaggio, fuori e dentro la realtà.
Contattaci
Gli impressionisti, i simbolisti e le avanguardie
120 capolavori dal Museo nazionale di Belgrado. Catalogo della mostra (Como, 24 marzo-15 luglio 2007)
editore: Silvana
pagine: 279
Il volume presenta centoventi capolavori di arte moderna europea conservati nel Museo Nazionale di Belgrado, esposti per la pr
Contattaci
Scultura lignea. Tecniche esecutive, conservazione e restauro. Atti del convegno (Belluno, 14 gennaio 2005)
editore: Silvana
pagine: 222
I restauri e gli studi che hanno dato luogo, quale momento di sintesi, alla mostra "A Nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento" (Belluno, ottobre 2004-febbraio 2005) hanno avuto il merito di far conoscere la primarietà della scultura lignea dipinta nell'Alto Veneto, in contiguità e in consonanza, anche storica e stilistica, con le aree culturali alpine limitrofe: il Friuli, il Trentino e l'Alto Adige. Da tale forte evidenza è emersa l'intenzione di promuovere una giornata di studio nella quale storici dell'arte e restauratori avessero modo di presentare problematiche, e relative azioni risolutive, al fine di comunicare e dialogare in un ambito, qual è quello del restauro, nel quale metodologia e interventi di restauro richiedono verifiche continue, che sono tali quanto più sono ampliate e correlate tra loro. La qualità dei restauri effettuati ma altresì la quantità, oramai considerevole, induce a ritenere che gli studi sulla scultura lignea possano ora essere ripresi e rinvigoriti con analisi a confronto per artisti e botteghe e per aree culturali che si vanno configurando distintamente.
Contattaci
Scambio culturale con il nemico religioso. Italia e Sassonia attorno al 1600. Atti della Giornata internazionale di studi (Roma, 4-5 aprile 2005)
editore: Silvana
pagine: 163
La vittoria di Carlo V nella battaglia di Mühlberg (aprile 1547) segna un fondamentale risultato politico per il suo alleato, il duca Maurizio di Sassonia, del ramo albertino della dinastia dei Wettin, dando avvio alla nascita di una nuova potenza europea. Il nuovo principe elettore inizia subito a modernizzare il suo stato, sia sul piano amministrativo che economico. Teatro delle ambizioni di Maurizio, e dei suoi successori, ad assurgere a un ruolo primario tra le case principesche europee è la corte di Dresda, che viene profondamente trasformata assorbendo modelli rappresentativi italiani, soprattutto fiorentini. Che si tratti di architettura o di musica, di scienza, o ancora di collezionismo, in quasi tutti i casi sono coinvolti artisti italiani, inviati agenti nella Penisola, o adottati modelli ivi presenti. L'appellativo di "Firenze sull'Elba", del quale ancora oggi Dresda si fregia, viene coniato nel 1577 e proprio da un italiano. L'assimilazione della cultura italiana avviene superando non solo le barriere linguistiche, ma anche quelle, ben più alte, di natura confessionale - e questo fa di Dresda un caso ancor più interessante.
Contattaci
L'ultimo Romanino. Ricerche sulle opere tarde del pittore bresciano. Catalogo della mostra (Brescia, 21 giugno-19 novembre 2006)
editore: Silvana
pagine: 95
Di tutta la lunga carriera di Girolamo Romanino (Brescia, 1484/1487-1560), gli ultimi anni di attività, quelli che all'incirca dalla metà del Cinquecento conducono fino alla morte del pittore, costituiscono il capitolo certamente meno indagato e forse anche meno apprezzato. In realtà, anche questa stagione estrema della vicenda dell'artista lombardo appare animata da una vitalità e da un'energia inventiva davvero straordinarie, la cui inconfondibile impronta si coglie tanto negli spettacolari affreschi profani realizzati in palazzo Lechi e in palazzo Averoldi a Brescia, quanto nella poderosa e quasi inaudita invenzione compositiva della pala con la Vocazione di Pietro e Andrea, commissionata all'artista nel 1557 dai benedettini del convento di San Pietro a Modena. In anni in cui il colto e sofisticato linguaggio della Maniera si era ormai diffuso una parlata comune, alla quale non si poteva rinunciare, Girolamo seppe tenere fede, in quelle imprese, alle ragioni della propria vocazione di "irregolare", dando vita a opere di vigoroso realismo e di dirompente carica espressiva, che si pongono come un unicum nel contesto della pittura italiana contemporanea.
Contattaci
Idea. Disegno italiano degli anni novanta. Catalogo della mostra (Roma, dicembre 2006-gennaio 2007; Torino, 1 febbraio-23 febbraio 2007). Ed. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 134
L'edizione 2006 delle 'Vetrine alla Calcografia", progetto per l'arte contemporanea dell'Istituto Nazionale per la Grafica, propone la mostra. IDEA. Disegno italiano degli anni novanta, documentato nelle pagine di questo volume. Intento dell'esposizione è quello di rendere nota la produzione grafica di una tra le più interessanti generazioni dell''arte italiana, quella degli anni novanta, che ha realizzato una notevole produzione di disegni di gran qualità poco conosciuti. La lettura di questi lavori è spesso legata alla realizzazione di altre opere realizzate dagli stessi artisti nelle forme più disparate: fotografia, video, installazione, performance, pittura. Il volume accoglie i saggi di Laura Cherubini e Giorgio Verzotti, curatori dell'evento, di Anna Mattirolo e Antonella Renzitti; il volume è corredato da apparati bio-bibliografici relativi a ciascuno degli artisti in mostra.
Contattaci
Video report. Catalogo della mostra (Monfalcone, 13 ottobre-1 novembre 2006; Nuoro, 17 novembre-10 dicembre 2006). Ediz. italiana e inglese
di Andrea Bruciati
editore: Silvana
pagine: 233
«La GC
Contattaci
Ettore Greco. Sculture. Catalogo della mostra (Asiago). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 120
Il volume accompagna l'installazione realizzata dallo scultore Ettore Greco per l'auditorium San Lorenzo di Cento. Una grande scenografia orizzontale, collocata verso l'altare dell'antica chiesa sconsacrata, su cui sono poste più di ottocentoquaranta sculture in terracotta raffiguranti corpi distesi e rannicchiati, che si fondono tra loro a rappresentare il concetto di sconfitta esistenziale.
Contattaci
Albrecht Dürer. Incisioni della Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo della mostra (Brescia, 19 ottobre 2005-26 marzo 2006)
editore: Silvana
pagine: 172
Oltre che alla pittura, Albrecht Dürer (Norimberga, 1471-1528) si dedicò all'incisione con esiti talmente straordinari e innovativi da essere considerato tra i protagonisti di questa arte. Nella sua opera grafica l'artista tedesco seppe rinnovare la tecnica incisoria ed elaborare nuovi temi figurativi, divenendo così tramite fondamentale tra la cultura nordica e gli artisti del rinascimento italiano, che da subito lo apprezzarono e dai quali molto egli aveva appreso. Il volume intende far conoscere al pubblico uno dei fondi più importanti della collezione grafica della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Il volume raccoglie quarantasei schede dedicate all'opera del maestro: dalle incisioni giovanili a quelle più tarde, dai bulini alle xilografie, dai fogli singoli alle serie: fra queste figurano non solo i capolavori più noti, come Sant'Eustachio, Adamo ed Eva o La Melanconia, ma anche fogli meno celebri, che documentano aspetti altrettanto significativi dell'attività di Dürer, come il gruppo delle Madonne con bambino o delle incisioni di tema rustico.
Contattaci
Guarienti. Paesaggi e autoritratti 1994-2006. Catalogo della mostra (Brescia, 28 ottobre 2006-17 gennaio 2007)
editore: Silvana
pagine: 151
Il volume è il catalogo della mostra di Brescia (Grande Miglio in Castello, 28 ottobre 2006 - 17 gennaio 2007). Le circa quaranta opere esposte, appartenenti tutte all'ultimo decennio, rappresentano gli esiti più alti della produzione recente di Carlo di Carlo Guarienti. Sono paesaggi e autoritratti, sia dipinti che alcune sculture. Entrambi partono da un dato reale, corpo o natura che sia, non restituendo però alcuna immagine definita, ma solo emersioni della memoria. La storia di ogni uomo, e si vorrebbe dire di Guarienti in particolare, è stratificazione di vissuti che non è più dato leggere nella loro complessità, forse neppure da chi ne è stato protagonista. La sfida dunque di questo artista è stata, per tutta la vita, di lavorare sulle emersioni, anche dolorose, di queste immagini. Con la sola certezza che quanto appare può essere giustificato solo dalla profondità di tutto quello che non è più visibile. È questa l'arte segreta di Guarienti, pittore, e scultore, dotato di cultura vastissima, assimilata nel tempo come nutrimento necessario. Le citazioni che fioriscono nelle sue opere in maniera assolutamente sorvegliata non sono sfoggio di erudizione. E neppure gusto compiaciuto per l'enigma, ma quello che resta alla fine di un lungo processo di purificazione della memoria.
Contattaci
Turner e gli impressionisti. La grande storia del paesaggio moderno in Europa. Catalogo della mostra (Brescia, 28 ottobre 2006-25 marzo 2007)
editore: Silvana
pagine: 471
Composta di circa 270 opere e divisa in 5 ampie sezioni, la mostra per la prima volta in Italia tratteggia l'importante vicenda della nascita del paesaggio impressionista. Facendolo però da un punto di vista molto più dilatato e così storicamente fondato. Infatti, la prima sezione indicherà, attraverso l'opera di Constable e Turner, le maggiori preesistenze in Europa, al di fuori della Francia, nei termini della più elevata qualità quanto a una nuova interpretazione del paesaggio. La seconda sezione, intitolata Dall'Accademia al primo plein air, intende illustrare l'evoluzione del paesaggio da fondale scenografico, luogo in cui accadono le storie della Mitologia e delle Sacre scritture, a genere in cui la natura, pur non assumendo mai quella rilevanza che, negli stessi anni, le era propria con l'opera di Constable e Turner, viene consapevolmente studiata dal vero da pittori come Granet, Constantin, Valenciennes e, naturalmente, Corot. Nella terza sezione, intitolata Da Barbizon al primo paesaggio impressionista, si avrà modo di misurare quale fu la vera, incredibile novità introdotta da quei pittori, i cui esordi sono da ricondurre ai primissimi anni trenta, riconosciuti come gli artefici di una rottura che segna la fine dell'ascendente teorico ed estetico del paesaggio classico.
Contattaci


