Silvana
Giuseppe Tornatore. Uno sguardo dal set. Catalogo della mostra (Taormina, 16-22 giugno 2007)
editore: Silvana
pagine: 175
Edito in occasione della retrospettiva dedicatagli dal Taormina Film Fest (16-22 giugno 2007), il volum ripercorre la carriera artistica del regista di Bagheria dagli esordi fino agli ultimi successi: attraverso una serie di schede tecniche sono analizzati tutti i suoi lungometraggi, ma vengono anche proposti gli aspetti meno noti della sua produzione, come la serie di filmati documentaristici, fin dai primi Super8 realizzati negli anni settanta, o la regia di campagne pubblicitarie italiane e straniere. Nei saggi critici vengono inoltre approfonditi il suo rapporto con la musica, espresso nel forte sodalizio artistico con Ennio Morricone, e con l'universo femminile, che tanta importanza occupa nei suoi film, e con la sua terra, la Sicilia, ricostruita con l'asprezza della denuncia sociale ma anche con la nostalgia dell'infanzia e del tempo perduto. Una lunga intervista a Tornatore raccolta da Ninni Panzera completa infine il volume, tracciando così un profilo a tutto tondo del regista. Il volume, che si distingue per il ricco apparato fotografico, è corredato da una biografia e da una bibliografia aggiornata.
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Federico Garolla. L'occhio del tempo. Fotografie dal 1948 al 1968. Catalogo dello mostra (Caraglio, 10 giugno-30 settembre 2007)
editore: Silvana
pagine: 173
Federico Garolla (Napoli, 1925) è stato l'occhio attento di un velocissimo cambiamento italiano, quello del secondo dopoguerra. Le sue fotografie, scattate in centinaia di reportage per prestigiose testate giornalistiche, ci hanno consegnato l'immagine di una "Italia felix" pronta a lasciarsi alle spalle il ricordo di una guerra disastrosa e di una povertà ancora esistente per aprirsi a un futuro repubblicano, dinamico e borghesissimo. I grandi attori di teatro, le starlette della nascente televisione, le modelle non ancora anoressiche, gli artisti e i grandi sarti della nascente alta moda italiana accanto alle umili, semplici persone della vita di città e di campagna sembrano recitare nelle immagini di Garolla, in cui nulla è lasciato al caso eppure tutto è disinvolto, sofisticatamente casuale eppure perfetto. Il suo lavoro, che si colloca nella dimensione dei Cartier-Bresson e degli Avedon, viene oggi riscoperto e collocato nella giusta posizione di lettura che non è quella solo del fotogiornalista, bensì quella di un vero artista.
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Balkani. Antiche civiltà tra il Danubio e l'Adriatico. Catalogo della mostra (Adria, 8 luglio 2007-13 gennaio 2008)
editore: Silvana
pagine: 263
Il volume è il catalogo della mostra di Adria (Museo Archeologico Nazionale, 8 luglio 2007 - 13 gennaio 2008). La mostra presenta i massimi capolavori delle collezioni archeologiche del Museo Nazionale di Belgrado, l'istituzione culturale principale della Repubblica di Serbia. Opere databili per lo più tra VI secolo a.C e II secolo d.C., tra cui spiccano per importanza storico-artistica i gioielli e i crateri greci delle grandiose tombe principesche danubiane, sepolture di principi guerrieri alla guida di popoli che le letterature più tarde definiranno Triballi, Illiri, Daco-Mesi, Macedoni e Celti, la statuaria ellenistica d'impronta alessandrina da Stobi e le oreficerie di Budva, come anche le argenterie da mensa risalenti alla prima occupazione romana del territorio e i ritratti bronzei di età romana, ritrovati nei pressi del grandioso ponte eretto sul Danubio da Apollodoro di Damasco. Duecentotrenta oggetti per raccontare mille anni di storia di popoli e civiltà ancora sconosciute, sorte nelle terre dei grandi fiumi, fino all'Adriatico. Il catalogo accoglie i saggi critici di Tatjana Cvjeticanin, Aleksander Palavestra, Vera Krstic e Deana Ratkovic, un approfondimento dedicato ai siti archeologici da cui provengono i ritrovamenti esposti, e una bibliografia aggiornata.
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Arte in videotape. Art/tapes/22, collezione ASAC. La Biennale di Venezia. Conservazione, restauro, valorizzazione
editore: Silvana
pagine: 263
Il videotape, come "medium" e "linguaggio", è entrato da tempo in quella che Rosalind Krauss ha definito "condizione postmediale". L'obsolescenza tecnologica del videotape ha riportato una forte e inedita attenzione alla sua dimensione artistica. Infatti, la progressiva e irreversibile cancellazione delle immagini dei "videotape d'artista", dovuta alla degenerazione del nastro magnetico, ha posto e pone una serie di problemi interrelati e finalizzati alle pratiche di "recupero" (di preservazione e di conservazione) non solo materiale, fisico, ma anche culturale, sia in chiave storica che estetica. Tale pluralità di problemi è qui affrontata attraverso "art/tapes/22" che è stato un centro di riferimento per la nascente videoarte in Europa: le opere che lo comprendono non solo presentano in nuce, sul piano tecnologico e sul piano linguistico, i tratti distintivi della video arte, ma evidenziano anche come esse siano una "campionatura" rilevantissima della presenza del videotape nella pratica artistica tout court. Le opere art/tapes/22 costituiscono una sezione trasversale e interdisciplinare delle arti contemporanee della prima metà degli anni settanta e testimoniano la formazione della video arte, contestuale alla presenza della pop art, del minimalismo, dell'arte povera, dell'arte concettuale, di fluxus, del lettrismo, dell'happening, della land art, dell'environment, della body art, della performance art, della digitai art.
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Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro dal primo cristianesimo al Rinascimento. Catalogo della mostra (San Marino, 22 luglio-11 novembre 2007)
editore: Silvana
pagine: 167
Cento opere d'arte, di cui molte sconosciute, abbelliscono le strade della storia tra Dalmazia, Titano e Montefeltro, lungo la via tracciata da Leone e Marino giunti nel IV secolo, dall'isola croata di Rab nel territorio dell'antica Rimini, per diventare fondatori della città di San Leo e della Repubblica di San Marino. Uno stretto legame unisce nei secoli le due sponde del mare ed è lungo la grande strada adriatica che si muovono santi, uomini d'arme, merci e capolavori d'arte, in un continuo scambio di esperienze e di culture che fa del medio Adriatico un'area artistica ricca di novità e di eccezionale interesse. Qui si celebrano i fasti dell'impero romano in età tardo antica, tra Spalato e Ravenna. Qui trionfano Bisanzio e Venezia tra Duecento e Trecento, in un mare di luce che risplende nell'oro della pittura e dei mosaici. Qui ha luogo, tra Spalato, Traù, Sebenico, Rimini e Urbino, la grande stagione artistica del Rinascimento: rocche e castelli, cattedrali e palazzi fanno di queste coste e di queste valli un territorio affascinante, in molti casi ancora da scoprire. La mostra espone reperti archeologici del primo cristianesimo sulle due sponde del mare, segni e simboli dell'età romanica, preziose tavole a fondo d'oro "veneto-bizantine", capolavori della pittura veneziana e dalmata del Trecento e del Quattrocento e le prime creazioni artistiche con cui ha inizio la splendida stagione rinascimentale adriatica.
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La collezione di porcellane orientali Ala Ponzone
di Bertoldi Cristiana
editore: Silvana
pagine: 140
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Il teatro degli artisti. Da Picasso a Calder, da De Chirico a Guttuso. Catalogo della mostra (Brescia) Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 396
Figurini, bozzetti, elementi scenici e costumi realizzati per gli spettacoli del Teatro dell'Opera di Roma nel corso di oltre un secolo di vita. Culla del teatro musicale del Novecento, l'Opera romana ha avuto un rapporto privilegiato con pittori e scultori, oltre che con scenografi e registi. Tale intensa produzione ha lasciato in eredità numerosi e rari materiali che, dopo un lungo e attento riordino, vengono presentati per la prima volta. Il volume propone oltre trecento opere create da alcune delle più note personalità artistiche del Novecento, quali Afro Basaldella, Alberto Burri, Corrado Cagli, Alexander Calder, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Pablo Picasso, Arnaldo Pomodoro, Enrico Prampolini, Luchino Visconti e Franco Zeffirelli. Accanto a queste opere vengono presentati gli splendidi costumi di scena indossati nel XX secolo da alcuni dei più grandi interpreti del canto e della danza: Beniamino Gigli, Giacomo Lauri Volpi, Maria Caniglia, Maria Callas, Renata Tebaldi, Anna Moffo, Magda Olivero, Giulietta Simionato, Montserrat Caballè, Alfredo Kraus, Luciano Pavarotti, Aurel Milloss, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Zizi Jeanmaire, Alessandra Ferri e Roberto Bolle.
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Buitoni. La famiglia, gli uomini, le imprese
editore: Silvana
pagine: 325
L'impresa continua a essere una scatola nera, un universo per molti versi sconosciuto. Questo libro racconta la storia della famiglia Buitoni e delle sue imprese, dal 1827 a oggi, cogliendo le ragioni economiche e sociali del loro sviluppo e delle loro trasformazioni. Un libro che contiene una miniera di riflessioni e spunti di approfondimento. Un vero piacere da leggere.
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Interno/esterno. Il set tra realtà e finzione. Storie del cinema italiano
editore: Silvana
pagine: 287
Prosegue con questo volume la pubblicazione di "Storie del cinema italiano", una serie che ripercorre passato e presente della nostra cinematografia attraverso l'analisi, in tre volumi, di altrettanti temi. L'attenzione, in questo volume, è rivolta ai luoghi di cui è tessuto l'immaginario del cinema italiano. Dalla stagione del muto fino ai giorni nostri, la nostra cinematografia, attenta alla verità degli ambienti che ha rappresentato, si rivela essere una straordinaria mappa utile per registrare, nel corso del tempo, i cambiamenti del paese, quel che è irrimediabilmente perduto e quel che è stato faticosamente preservato. Il racconto di come dunque il paesaggio italiano è stato utilizzato nel nostro cinema - attraverso la ricerca dei luoghi originari, la ricostruzione di certi scorci, la rievocazione della sfarzosa grandiosità o dell'imbarazzante povertà di certe scenografie - è accompagnato dal racconto iconografico che documenta visivamente, attraverso un'ampia selezione di fotografie, le diverse fasi d'uso del paesaggio.
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Arte sacra contemporanea. Bene culturale della Chiesa
editore: Silvana
pagine: 239
L'uscita di questo volume segna un passo in avanti nella dialettica tra arte contemporanea e nuove committenze ecclesiastiche. Tutti gli interventi con tenuti all'interno sono stati curati da specialisti del settore e da importanti critici d'arte i quali, guardando le numerose opere realizzate nella Diocesi di Terni-Narni-Amelia, dall'anno 2000 a oggi, le considerano di fatto un "bene culturale" alla pari delle antiche committenze d'arte. Facendo ormai parte integrante degli elementi che formano nel territorio una nuova per cezione del dato evangelico, rappresentato in forma artistica contemporanea, le nuove opere contribuiscono notevolmente al consolidamento di una nuova identità, carica di speranza per il futuro.
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Bernard Plossu, Mimmo Jodice. Sguardi gardesani. Catalogo della mostra (Riva del Garda, 24 marzo-24 giugno 2007). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 95
La scelta di Jodice e Plossu nasce da un elemento che i due hanno in comune e che pure esprimono in modi assai differenti, vale a dire il profondo senso di interiorità che guida le loro ricerche, il tentativo di leggere i luoghi attraverso una marcata esperienza di quella "visione interiore" che è termine mutuato da Jodice, ma pare adattarsi perfettamente anche alle scelte fondanti di Plossu. Il Garda che emerge da queste immagini è un luogo interiore e spesso persino intimo, fatto non di grandi paesaggi e di flagrante attualità, ma di piccoli eventi e spazi spesso chiusi, un Garda in qualche modo fuori dal tempo anche se odierno, il cui colore locale viene filtrato a tal punto dalla visione individuale da rimanere volutamente relegato sullo sfondo, tra il volo di un uccello e una selva di microfoni, fuori e dentro dal tempo, fuori e dentro il paesaggio, fuori e dentro la realtà.
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