Skira
Novecento italiano. Passione e collezionismo
editore: Skira
pagine: 176
Pubblicato in occasione dell'esposizione bassanese, il volume propone un'affascinante indagine sulle raccolte italiane del Novecento e sul Novecento attraverso una selezione di opere chiave del XX secolo prestate da alcune delle più importanti e "storiche" raccolte private italiane. Una carrellata di quasi 90 opere di artisti selezionati dal gusto e dalle tendenze del più illuminato collezionismo privato italiano che illustrano lo sviluppo dell'arte italiana del XX secolo: dal futurismo alla metafisica, fino alle molteplici esperienze del secondo dopoguerra, dell'astrattismo e dell'arte povera.? A ciò si aggiunge un'apposita sezione dedicata al collezionismo bassanese del Novecento che riunisce alcuni significativi lavori dei principali autori del secolo scorso, frutto di un'attività di ricognizione sul territorio e segno dell'attenzione e della sensibilità prestata anche dai collezionisti locali all'arte italiana del XX secolo. Il collezionismo come passione, piacere, talvolta ossessione, talaltra investimento, ma sempre prova di gusto, sfida alla curiosità, cimento per l'intelligenza.
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Francesco Guardi 1712-1793
editore: Skira
pagine: 296
Oltre centocinquanta dipinti e disegni provenienti dalle principali istituzioni italiane ed estere mettono in luce la complessa produzione artistica di Francesco Guardi, dalle meno note opere giovanili di figura, fino alle "scene d'interno" nel gusto di Pietro Longhi, per concludersi con le splendide vedute di Venezia e i fantastici capricci, risalenti agli anni della maturità e della vecchiaia. Pubblicato in occasione del terzo centenario della nascita dell'artista, il volume si apre con la produzione di opere di figura, in particolare quelle scene di vita contemporanea ispirate alla pittura di costume in cui allora primeggiava Pietro Longhi. Attorno al 1755, Francesco Guardi inizia quella produzione di vedute, capricci e paesaggi di fantasia che sono alla base della sua fama e che costituiscono la seconda parte del volume.
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Edward Weston
editore: Skira
pagine: 240
A oltre venti anni dall'ultima mostra dedicata a Weston in Italia, la monografia (pubblicata in occasione della retrospettiva modenese) propone un'accurata selezione di 110 fotografie che testimonia con eloquenza il suo insegnamento, dando conto delle esperienze che hanno contribuito a formarlo: dall'attenzione a tendenze artistiche quali il modernismo e il cubismo al periodo trascorso in Messico, dove ha condiviso con gli artisti locali l'eco del surrealismo europeo, dalla decisione di trasferirsi a Point Lobos, luogo fondamentale per lo sviluppo della sua visione del paesaggio, fino alle intense relazioni con donne che sono state sue muse e compagne, nel quotidiano come nella fotografia. Abbandonato il pittorialismo, Weston è approdato a un realismo basato sulla ricerca di una pura forma di espressione della contemporaneità, comprendendo che il mondo, sia esso il volto di una donna, un luogo o una verdura, non necessita di artifici per essere riprodotto: è nella mente che le cose diventano sculture dallo sguardo superbo, oggetti che paiono animarsi da sé.
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Vermeer. Il secolo d'oro dell'arte olandese
editore: Skira
pagine: 160
Una esaustiva monografia su quel felice periodo artistico che fu il XVII secolo nei Paesi Bassi presenta, oltre a tutte le opere di Johannes Vermeer, dipinti di artisti celebri del suo tempo, tra cui Carel Fabritius, Pieter de Hooch, Emanuel de Witte, Gerard ter Borch, Gerrit Dou, Nicolaes Maes, Gabriel Metsu, Frans van Mieris e Jacob Ochtervelt. Le oltre ottanta opere pubblicate mostrano un versante dell'arte europea poco noto in Italia e ricco di fascino. Esse svelano "il mondo raffigurato dagli artisti olandesi del Seicento che ha l'aspetto e l'immediatezza del reale. Guardando i loro dipinti si ha quasi l'impressione di girovagare per quei paesaggi piatti, scanditi da città e campanili le cui silhouette si stagliano contro la vastità del cielo; di incontrare, nelle strade e nei cortili delle case, i distinti cittadini che costituivano la spina dorsale della potenza economica della piccola nazione; di essere testimone degli incontri di varia umanità - come quello tra madre e figlia - che gli artisti fissavano sulla tela in modo tanto efficace nelle loro descrizioni della vita quotidiana. Malgrado ciò, quando ci si avvicina a queste immagini si comincia a capire che, se è facile entrare nel loro mondo, comprenderlo è molto più arduo" (Arthur K. Wheelock, Jr.). Il volume è anche il catalogo della prima grande esposizione mai realizzata in Italia dedicata al massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo. La mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma accoglie un'accurata selezione di opere.
Esaurito
Arte del XX secolo e oltre. Movimenti, teorie, scuole e tendenze
di Loredana Parmesani
editore: Skira
pagine: 128
Che cosa è accaduto nell'arte nell'ultimo secolo? Quali movimenti, teorie artistiche, scuole e tendenze si sono succedute nel mondo delle arti visive dal 1900 a oggi? Quali i codici delle idee generatrici delle varie opere o la corretta comprensione dei diversi momenti storici? Il volume di Loredana Parmesani, critico d'arte e autrice di numerose pubblicazioni sull'arte contemporanea, raccoglie e documenta la nascita, lo sviluppo e il tramonto dei movimenti artistici del XX secolo, in Italia e nel mondo: dall'Espressionismo al Surrealismo, da Cobra a Fluxus, dalla Pop Art alla Body Art, dal Postmoderno al graffitismo, alla fotografia, alla computer art. Il volume si pone come un piccolo dizionario-vademecum, un utile manuale che introduce al mondo dell'arte di XX secolo, risultando un utile strumento di conoscenza per gli appassionati di arte contemporanea e il grande pubblico.
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Arte africana
di Ezio Bassani
editore: Skira
pagine: 297
Delle opere d'arte africana, certamente decontestualizzate quando sono esposte in un museo conosciamo spesso la "vita occidentale", i nomi dei raccoglitori e dei proprietari, ma ignoriamo quasi sempre le circostanze della loro creazione, le innovazioni formali introdotte dall'autore e addirittura l'esistenza di quest'ultimo, quasi che esso sia solo uno strumento. L'universo sterminato della scultura africana è il risultato di un processo evolutivo complesso e diversificato, un mosaico variegato prodotto da una storia ricca e molteplice di contaminazioni stilistiche determinate da contatti, migrazioni, guerre e alleanze. Obiettivo di quest'opera è presentare le arti figurative tradizionali dell'Africa Nera nel modo più esaustivo possibile ed esporre in forma sintetica le caratteristiche storiche, formali, simboliche e funzionali che le distinguono. L'aggettivo "tradizionale" definisce le opere non create per il mercato dell'arte ma in risposta ai bisogni religiosi, politici e anche estetici delle società africane del passato. La scultura è il mezzo prevalente con cui si sono espressi gli artisti africani del passato. La figura umana, evocativa di personaggi importanti della comunità, reali o simbolici, o di entità che facilitano il contatto con il soprannaturale, è il soggetto quasi esclusivo della loro creazione.
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Lamberto Pignotti
Poesia visiva. Catalogo della mostra (Parma, 20 giugno-20 luglio 2012)
editore: Skira
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Milano
Le nuove architetture
di Capitanucci M. Vittoria
editore: Skira
pagine: 259
Milano è una delle città europee più attive e vitali nel processo di trasformazione urbana e territoriale con decine di nuove
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Christopher Dresser (1834-1904)
di Michael Whiteway
editore: Skira
pagine: 208
Il 1851 rappresenta un punto di svolta nella storia del costume, dell'architettura e del design europeo: infatti con l'Esposizione Universale al Crystal Palace progettato da Paxton si realizza la prima grande utopia costruita dell'architettura moderna. Nello stesso periodo una serie di designer e artigiani operano in Inghilterra con l'idea di costruire un nuovo gusto moderno attraverso oggetti di nuova concezione prodotti industrialmente. Tra questi Christopher Dresser è colui che porta alle estreme conseguenze questa riflessione producendo nella seconda metà dell'Ottocento alcuni pezzi di altissimo valore: teiere, tazze, pentole e oggetti d'uso comune, pensati secondo criteri unitari, con un gusto che anticipa di cinquant'anni le esperienze cubiste e il Bauhaus, dimostrando una ricerca raffinata e unica. Il volume raccoglie e documenta dettagliatamente, grazie a un ricco repertorio critico e fotografico, circa 250 oggetti disegnati da Dresser (attualmente dispersi soprattutto in collezioni private), ripercorrendo da un lato l'Inghilterra vittoriana e il movimento Arts and Crafts, dall'altro le opere, i pochi scritti e i disegni di Dresser rimasti offrendo un quadro completo della produzione di questo grande pioniere del design.
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