Utet
I sogni delle donne
di Lella Ravasi Bellocchio
editore: Utet
pagine: 369
Affascinante e molteplice è l'esperienza del sogno, nella sua densa trama di parole, figure e suoni, spesso misteriosi come oracoli da decifrare. In questa raccolta ricca e suggestiva, l'analista e scrittrice Lella Ravasi Bellocchio ci invita a varcare insieme a lei quella che Jung definisce "la porta occulta dell'anima": alla scoperta di un patrimonio di storie, personalissime e universali insieme, che descrivono altrettante vite. Vite di donne, soprattutto. Perché l'attenzione al sogno è un modo profondamente femminile per conoscere se stessi, una forma di cura delicata e creativa fatta di "fiori sul tavolo e nell'anima", come scrive Lou Salomé. Procedendo tra immagini e memorie, intuizioni e presagi, suggestioni cinematografiche e versi di poesia, Leila Ravasi Bellocchio offre con generosità al lettore il suo repertorio di sogni: sogni di donne alle prese con l'eros, con la propria identità, con il lutto. Sogni che descrivono lo smarrimento e il dolore, sogni che rappresentano una svolta. Sogni di donne piene di domande, sui propri uomini e su di sé, raccolti insieme ad alcuni sogni di uomini (tra cui un vero e proprio sogno "d'artista": il meraviglioso omaggio onirico di Fellini a Pasolini). E ancora, sogni di donne comuni, in bilico tra ragione ed emozioni. Ma anche sogni nati in circostanze ben poco comuni, ascoltati tra le mura di un carcere.
Contattaci
Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche
editore: Utet
pagine: 304
Nel marzo 2013, Michela Marzano entra per la prima volta alla Camera in qualità di deputata. Non ha mai fatto politica, non conosce nessuno: è una filosofa chiamata dal Partito Democratico con l'intenzione di portare in Parlamento una persona con competenze specifiche. Pensa alla responsabilità che tutti i neoeletti si sono assunti davanti al Paese di essere integri, onesti, decorosi. Pensa ai problemi dell'Italia, alla crisi economica, alle diseguaglianze sociali, alla mancanza di diritti per le minoranze. Pensa a tutto quello che vorrebbe e dovrebbe fare, a tutto quello per cui vorrebbe e potrebbe battersi, a tutto quello che non accetterebbe. Le bastano poche settimane per cominciare a respirare tutto il malessere della politica. Con crescente smarrimento, capisce che alla Camera i princìpi e le idee valgono poco. In politica contano soprattutto i voti che ti porti dietro, le appartenenze e le conoscenze. E poi sono troppi i cortigiani; troppi gli arroganti e gli ambiziosi pronti a dimenticare velocemente le ragioni per le quali all'inizio avevano deciso di impegnarsi. A Michela Marzano non interessano lamentele e disfattismi. Di libri sulla delusione di chi sbarca per la prima volta in politica ce ne sono già tanti. Il suo è diverso: è, al tempo stesso, una testimonianza e un saggio filosofico, un atto di resistenza e un ritratto della politica italiana contemporanea... Con e-book scaricabile fino al 30-06-2015.
Contattaci
La Roma di Augusto in 100 monumenti
di Andrea Carandini
editore: Utet
pagine: 431
L'universo di Roma antica sfugge a una decifrazione immediata. Il patrimonio sterminato di architetture, sculture, pitture e arti minori è letto spesso come un insieme di capolavori isolati, mirabilia estrapolati da ogni contesto. Andrea Carandini - uno dei massimi archeologi contemporanei, artefice di quello straordinario tour de force erudito e intellettuale che è "L'Atlante di Roma antica" - tenta in questo libro un esperimento singolare: consegnarci una lettura organica dell'Urbe durante un periodo capitale della sua storia, quello dell'ascesa al potere e del lunghissimo principato di Ottaviano Augusto, attraverso il racconto di 100 monumenti giunti come rovine fino a noi. Edifici amministrativi, luoghi di culto, infrastrutture, costruzioni commerciali, spazi per lo spettacolo, monumenti onorari, abitazioni private e aree funerarie - l'intero programma urbano del princeps - sono illustrati da immagini e testi illuminanti che formano una guida della Roma augustea tra il 44 a.C. e il 14 d.C. Centro simbolico, oltre che fisico, di questo itinerario è la domus Augusti, lo straordinario complesso architettonico palatino e primo "palazzo" da cui il principe governava il mondo. Idee, fantasie, forme artistiche e azioni politiche sono, per Carandini, inseparabili dal luogo in cui sono state concepite e attuate. È cosi che dalla descrizione minuziosa della prima residenza imperiale emerge prodigiosamente un inedito ritratto del suo inventore e abitante.
Contattaci
Grande guerra, piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale
di Lorenzo Del Boca
editore: Utet
pagine: 2066
Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'Italia l'opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare e del generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'Italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.
Contattaci
Pensieri
di Pascal Blaise
editore: Utet
pagine: 415
Frutto di una tormentata riflessione che ha occupato interamente gli ultimi anni di vita di Pascal, i "Pensieri" sono anzitutt
Contattaci
Target: Italy. I servizi segreti inglesi contro Mussolini. Le operazioni in Italia 1940-1943
di Roderick Bailey
editore: Utet
pagine: 415
Il 14 agosto del 1943, in piena notte e da un'altezza di oltre 500 metri, un uomo si lancia con un paracadute da un aeroplano
Fuori catalogo
I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli
di Gigi Di Fiore
editore: Utet
pagine: 362
Quasi tremila morti, migliaia di dispersi e deportati: fu questo il Risorgimento per i vinti nel Mezzogiorno d'Italia. Dallo sbarco di Garibaldi fino alla capitolazione dell'esercito delle Due Sicilie a Gaeta passarono appena nove mesi. Tanto bastò a sfaldare un regno, che la dinastia dei Borbone aveva guidato per 127 anni. Su quel tracollo solo ora emerge, finalmente nella sua interezza, uno spaccato da conquista militare: diplomazia, forza delle armi e politica riuscirono a creare le condizioni per un'annessione al Piemonte, che violava le norme del diritto internazionale, realizzata con i fucili senza il consenso delle popolazioni. In poco tempo le regioni meridionali, con 9 milioni di abitanti, furono "italianizzate": azzerati monete, codici penali e civili, burocrazie. Tra il 1860 e il 1861 gli sconfitti, protagonisti di questa ricostruzione storica, furono soprattutto migliaia di pastori, carbonari e contadini del Matese, delle Puglie, delle campagne salernitane, della Sicilia, dei Tre Abruzzi, del contado del Molise, della Calabria, di Napoli. Un esercito di oltre 50 mila uomini: meridionali, a difendere quella che allora era la loro Patria. Su quei mesi, sui militari, sulla generazione che realizzò in concreto il Risorgimento, sia nella vittoria sia nella sconfitta, l'Archivio Borbone è una miniera ancora poco esplorata.
Contattaci
Il cibo non era niente di speciale. Incontri, e scontri, di 239 scrittori con cibi, bevande e alberghi d'Europa
editore: Utet
pagine: 290
Avere tra le mani un libro di citazioni è un'occasione che dà la possibilità di leggere o rileggere tanti altri libri che ci s
Contattaci
Il saggio e l'elefante. 30 rinascite di Buddha
editore: Utet
pagine: 151
"Questo non è un uomo comune, è un uomo di nobile razza, un leone fra gli uomini: caduto nelle grinfie di un mostro come me non manifesta la benché minima paura! Da quando uccido i viandanti su questa strada, io non mi sono mai imbattuto in un uomo par suo! Perché mai non ha paura?" Con e-book scaricabile fino al 30-06-2015.
Contattaci
Karain. Con un «ritratto» di Bertrand Russell. Con e-book
di Conrad Joseph
editore: Utet
pagine: VIII-116
E io guardavo la scena, stupito e commosso; guardavo quell'uomo, fedele a una visione, tradito dal suo sogno, respinto dalla s
Contattaci
Come rendere chiare le nostre idee
di Charles S. Peirce
editore: Utet
pagine: 122
"Questi saggi si riferiscono alla ricerca della verità e quindi alla logica. Il titolo forse è un po' enigmatico... È strano che debba essere così difficile osservare ciò che passa nella coscienza, considerato che la coscienza non è altro che conoscenza immediata, che, per dirla in breve, è il proprio io" (Charles S. Peirce) Con e-book scaricabile fino al 30-06-2015.
Contattaci
Evento
di Slavoj Zizek
editore: Utet
pagine: 222
Che si tratti di un disastro naturale devastante o di un'importante decisione esistenziale, di una rivolta politica violenta o di un'illuminazione religiosa, di un avvenimento mondano o di una buona notizia, c'è sempre qualcosa di dirompente, inaspettato e addirittura miracoloso in un "evento": concetto tra i più rilevanti della storia del pensiero e insieme tra i più ambigui, caratterizzato da ben più di cinquanta sfumature. Che cos'è l'evento? Una trasformazione nel modo in cui il mondo ci appare o un cambiamento nella realtà stessa? Entrambe le cose - e molto di più - ci spiega con chiarezza e ironia Slavoj Zizek, uno dei più celebri e apprezzati filosofi viventi, spaziando con lo stile irresistibile che gli è proprio tra excursus scientifici e barzellette sconvenienti, tra aneddoti storici e spiazzanti citazioni dai film. Insomma: dal Big Bang agli haiku Zen, passando per il waterboarding, Hegel, Buddha e Lars von Trier, senza tralasciare neppure una rapida ma efficacissima disamina dell'"evento" pop Gangnam Style. Perché per Zizek l'evento può essere la chiave per comprendere uno spettro straordinariamente ampio di fenomeni delle nostre vite. Perfino l'amore: la nascita di "qualcosa di nuovo in grado di sovvertire gli schemi", un evento personalissimo e dirompente al di là di ogni causa e fattore spiegabile.
Contattaci


