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Utet

Oscar. Vita di Oscar Wilde

di Matthew Sturgis

editore: Utet

pagine: 1072

Per essere uno che ha eletto il paradosso a stile e l'ironia ad arma principe, Oscar Wilde ha certo avuto una vita all'altezza
42,00

La trama del mondo

di Kassia St Clair

editore: Utet

pagine: 352

Ogni filo cucito porta una storia dietro di sé: dagli antichissimi filamenti colorati rinvenuti in una grotta sul Caucaso alle
34,00

L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore

di Michela Marzano

editore: Utet

pagine: 208

Michela Marzano conosce l'arte di parlare di sé, delle proprie esperienze, delle proprie vicende, per spiegare sentimenti universali in cui è impossibile non riconoscersi. Sa bene che, sull'amore, di libri ce ne sono tanti; ha letto i filosofi, i poeti, i romanzieri. Ma è convinta che, con le teorie, coi libri, l'amore c'entri poco o niente: l'unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. "L'amore che siamo e che ci portiamo addosso." Bambina in attesa del Principe Azzurro, e poi donna sempre troppo romantica, ma anche amante capace di non farsi troppe illusioni, fino all'incontro - una sera, per caso, per gioco - con l'uomo che diventerà suo marito: apparentemente la vita sentimentale di Michela non è molto diversa da quella di tante altre donne di oggi. Infinitamente comprensiva e compassionevole con tutte le donne e gli uomini del mondo, Michela è capace di volgere su di sé uno sguardo spesso spietato. "I dialoghi tra me e me sono i più duri." E così che il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero riesce a vedere al di là dei ristretti confini personali e a coinvolgerci, emozionarci, conquistarci.
10,00

Il farmacista del ghetto di Cracovia

di Tadeusz Pankiewicz

editore: Utet

pagine: 272

Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d'autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l'unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la "soluzione finale" e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine... "Il farmacista del ghetto di Cracovia" racconta tutta l'assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l'incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all'orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: "Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?".
16,00

Prenotazione obbligatoria. Partenze, vagabondaggi e quello che ho mangiato

di Sara Porro

editore: Utet

Ci sono cibi, sapori, pietanze, che dicono molto del popolo che li mette in tavola, soprattutto se li si assaggia con la curiosità e lo spirito aperto del viaggiatore. È ciò che fa la food writer Sara Porro in questo libro divertente come una serata di aneddoti tra amici e corposo come un buon vino. Un viaggio gastronomico e culturale alla scoperta di specialità tradizionali come le "moeche" veneziane o la pecora fermentata delle isole Fær Øer ma anche sperimentazioni ardite come la pasticceria alla cannabis del Colorado. Tra surreali competizioni culinarie a base di tonno e degustazioni di marsala, goffe esperienze in kajak nei fiordi norvegesi (il popolo più monofacciale del mondo) e sessioni di caccia grossa alle ostriche, tra canguri un po' timidi, chef kosher e koala molto aggressivi, miele australiano e pomodorini israeliani, Sara Porro "impiatta" per i lettori 15 specialità che sono al contempo espressione dei luoghi visitati e della vita interiore dei loro abitanti. Con la stessa ironia, competenza e sprezzo del pericolo, Sara Porro sa guidarci in mezzo alle piantagioni ecuadoriane di cacao così come tra le viuzze acchiappaturisti di Venezia; ci porta a curiosare nelle cantine di sidro e negli allevamenti di oche da foie gras; a scoprire le abitudini dei pendolari giapponesi (insieme alle loro temerarie usanze alimentari) o l'irresistibile mindfulness siciliana ("una minchiata alla volta"). Senza dimenticare che la prenotazione è obbligatoria.
15,00

Napoleone il Grande

di Andrew Roberts

editore: Utet

pagine: 1072

Nel marzo 1807, lontano dalla Francia, Napoleone Bonaparte scriveva alla moglie Giuseppina: "So fare altre cose oltre a condurre guerre, ma il dovere viene per primo". E nell'arco di vent'anni appena, dall'ottobre 1795, in cui era un giovane capitano di artiglieria mandato a sedare tumulti a Parigi, fino al giugno 1815 e alla sconfitta finale di Waterloo, Napoleone ebbe modo di mostrare in quante forme questo senso del dovere poteva manifestarsi: conquistato il potere con un colpo di stato, pose fine alla corruzione e all'incompetenza in cui si era arenata la Rivoluzione, e se da una parte reinventò l'arte della guerra in una serie di battaglie folgoranti, dall'altra ricreò dalle fondamenta l'apparato legislativo e amministrativo, modernizzò i sistemi di istruzione e promosse la fioritura dello "stile impero" nelle arti. Poi l'impossibilità di sconfiggere il suo nemico più ostinato, la Gran Bretagna, lo spinse verso campagne estenuanti e alla fine fatali in Spagna e Russia, fino all'epilogo in sordina della sua vita avventurosa, in esilio a Sant'Elena. Andrew Roberts ha attinto al corpus completo delle 33000 lettere napoleoniche e ha visitato quasi tutti i campi di battaglia e i luoghi della sua vita, mostrandoci "l'imperatore dei francesi" com'era davvero: incredibilmente versatile, ironico, ambizioso, ferocemente determinato ma anche disposto al perdono, ossessionato dalla discendenza e scostante in amore...
29,00

Segnali di fumo

di Andrea Camilleri

editore: Utet

«Confesso, con Neruda, che ho vissuto
9,00

Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l'altro, gli altri

di Vittorio Lingiardi

editore: Utet

pagine: 160

Tutti i giorni pratichiamo la difficile arte della convivenza, con gli altri e con noi stessi: su una strada trafficata nel tr
14,00

Jack lo Squartatore. La vera storia

di Paul Begg

editore: Utet

Londra, autunno 1888
15,00

Napoletanità. Dai Borbone a Pino Daniele, viaggio nell'anima di un popolo

di Gigi Di Fiore

editore: Utet

pagine: 382

«La napolitudine ormai è diventata troppo scontata, si è prostituita
18,00

Juventus. Storia di una passione italiana. Dalle origini ai giorni nostri

editore: Utet

pagine: 365

Nell'autunno del 1897 un gruppo di allievi del liceo Massimo d'Azeglio di Torino, uno dei più prestigiosi del capoluogo piemon
20,00

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