fbevnts Tutti i libri editi da Viella - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 40
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Viella

Regolare la politica. Norme, liturgie, rappresentazioni del potere fra tardoantico ed età contemporanea

editore: Viella

pagine: 339

Questo libro presenta gli esiti di un cantiere di ricerca nel quale, attorno al concetto di regola e alle sue applicazioni, sono confluite esperienze, metodologie e prospettive di vari ambiti storiografici che incrociano aree d'interesse contigue: il rapporto fra politica e religione, la rappresentazione del potere nelle liturgie politiche e nelle pratiche di costruzione della memoria, la sua proiezione sul territorio, nelle istituzioni ecclesiastiche e civili, nella cultura e nella società. Come afferma Pierre-Antoine Fabre nella sua introduzione, fra legge e regola (due principi solo apparentemente simili) vi è una differenza essenziale che riguarda il rapporto con l'individuo: la regola si presenta infatti come la concretizzazione della legge quando quest'ultima diventa oggetto di appropriazione. Seguendo questo filo, i quindici saggi qui raccolti analizzano, in una prospettiva diacronica e interdisciplinare, le molteplici modalità che, dall'età tardoantica sino al XX secolo, hanno assolto all'esigenza di regolare la politica, costringendola in forme riconoscibili e riproducibili che costituiscono un'efficace chiave di lettura della storia del potere in Occidente.
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38,00

La committenza artistica dei papi a Roma nel Medioevo

editore: Viella

pagine: 566

Il volume offre un quadro della committenza artistica a Roma nel corso di tutto il Medioevo attraverso uno studio dettagliato sulle figure dei singoli pontefici che ne furono i principali promotori. I fatti artistici, analizzati dal punto di vista della committenza papale, non solo consentono di capire il significato primario connesso alla loro funzione, ma ricreano anche un'immagine speculare del contesto culturale di appartenenza. L'ambito cronologico, circoscritto fra il pontificato di Silvestro I (314-335) e quello di Martino V (1417-1431), lascia intravedere nel comportamento di molti pontefici la persistenza di una mentalità che, da un atteggiamento iniziale di semplice patronato e protezionismo, si tramuta nel tardo Medioevo in vero e proprio mecenatismo. I saggi raccolti, ricchi di spunti e suggestioni, pongono sotto la giusta luce aspetti meno noti di una città come Roma, quale centro ideale della cristianità e termine imprescindibile di riferimento per le sue valenze storico-artistiche.
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70,00

Il mistero provenzale di sant'Agnese

editore: Viella

pagine: 367

Segnalato da Gianfranco Contini quale reperto preziosissimo "della primitiva sintesi poetico-musicale (o piuttosto musicale-poetica) del teatro medievale", il Mistero provenzale di sant'Agnese, tramandato dal codice Chig. C. V. 151 della Biblioteca Apostolica Vaticana, rappresenta forse la testimonianza più rilevante della drammaturgia medievale in lingua occitana. Opera di indubbio interesse linguistico quale documento della varietà scritta e parlata in Provenza, essa ha suscitato l'attenzione degli studiosi anche per la specifica presenza di brani lirici ispirati a motivi musicali sacri e profani, comprese alcune fra le più celebri composizioni trobadoriche. Attualmente strutturato in tre "atti" fondamentali (il Giudizio, il Lupanare e il Martirio), del Mistero non colpisce soltanto la forza drammaturgica, ma anche la ricchezza delle didascalie, redatte in un latino di influsso fonetico largamente occitano. Parimenti, la varietà dei personaggi non impedisce la nettezza dei loro singoli profili. Notevole è infine l'effetto della messinscena, con tanto di apparizioni angeliche e demoniache fino alla miracolosa crescita dei capelli (scenicamente risolta mediante l'invio ad Agnese, da parte di un angelo, di un indumentum capillorum) e al rogo della martire. Con traduzione e trascrizione delle melodie.
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45,00

«Camminare col proprio tempo». Il femminismo cristiano di primo Novecento

di Isabella Pera

editore: Viella

pagine: 214

Italia, primi del Novecento. La Chiesa, sotto il pontificato di Pio X, inasprisce le sanzioni disciplinari nei confronti di ogni tentativo di rinnovamento, proprio mentre alcune organizzazioni milanesi sperimentano forme nuove di impegno sociale e di partecipazione democratica. Tra queste anche il Fascio femminile (attivo a Milano tra il 1901 e il 1908), dotato di un progetto particolarmente originale per gli strumenti e le idee: rivendica per le donne i fondamentali diritti civili e politici, fino ad avvicinarsi, per alcuni aspetti, alle battaglie del femminismo laico. Questo volume si propone di indagare l'evoluzione delle posizioni del femminismo cristiano attraverso il caso milanese, mettendone in evidenza il ruolo di ricettore e catalizzatore di una fitta rete di rapporti sia con le varie anime dell'emancipazionismo e del riformismo religioso che con l'ambiente della diocesi ambrosiana e della curia romana, evidenziando per ognuno di essi le continuità e le cesure.
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26,00

La mia vita universitaria. Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista (1937-1941)

di Musine Kokalari

editore: Viella

pagine: 220

Musine Kokalari (1917-1983) è stata la prima, grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, sensibile alla nascente "questione femminile" e alla miseria delle società rurali da lei denunciata in intensi, partecipati racconti. Nel 1938 è a Roma per laurearsi in lettere. Impegnata nella costruzione di un'Albania democratica, nel 1946 viene additata dal regime comunista quale "sabotatrice e nemica del popolo" e condannata al carcere e all'isolamento forzato fino alla morte, avvenuta nel 1983. "La mia vita universitaria" è la sua autobiografia giovanile e vede solo oggi la luce, in quello stesso italiano in cui fu composta a Roma durante il fascismo. Pensate per essere libro, queste memorie rivelano la sensibilità umana, poetica, antropologica della scrittrice che si cimenta in una lingua e un paese non suoi. Una lingua e una penisola, però, anche sue, dal momento che dal 1939 l'Albania si trovava sotto l'occupazione dell'Italia fascista. In questo diario l'albanese musulmana si confronta con un mondo romano, maschile, fascista, cristiano narrato con la curiosità dell'intellettuale. Cancellata negli anni del regime, è riconosciuta oggi in Albania "Onore della Nazione".
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28,00

Medioevo vissuto. Studi per Rinaldo Comba fra Piemonte e Lombardia

editore: Viella

pagine: 232

Rinaldo Comba ha insegnato la Storia del Medioevo presso l'Università degli Studi di Milano dal 1987 al 2016. In questo trentennio migliaia di studenti e centinaia di laureandi hanno beneficiato del suo magistero e un gruppo di colleghi e allievi si è arricchito della sua amicizia. Proprio questi ultimi hanno voluto ringraziarlo con il presente volume, che vuole rendere conto dei suoi molteplici interessi di ricerca in un'ideale cavalcata fra Piemonte e Lombardia.
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29,00

Gaetano Thiene. Spiritualità, politica, santità

di Andrea Vania

editore: Viella

pagine: 208

Gaetano Thiene (1480-1547), venerato nel Pantheon cattolico come il santo della provvidenza, è considerato dalla storiografia apologetica uno dei modelli di santità della Chiesa postridentina, attento alla cura delle anime, attivo nelle opere di apostolato, dedito all'assistenza nei confronti di poveri, malati e infermi. Attraverso l'analisi della sua partecipazione alla vita curiale della Roma rinascimentale, delle sue controverse scelte spirituali, delle sue azioni politiche in ausilio alla riforma intransigente e repressiva di Gian Pietro Carafa, che lo volle con sé nella fondazione dell'ordine dei chierici regolari teatini, questo libro propone una nuova interpretazione della sua biografia, orientata a restituirne un'immagine aderente alla sua concreta esperienza storica e finalizzata alla comprensione dei percorsi che nel corso del XVII secolo lo condussero post mortem all'elevazione alla gloria degli altari.
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26,00

I Trattati di Utrecht. Una pace di dimensione europea

editore: Viella

pagine: 199

Alla morte senza eredi del re di Spagna Carlo II (1661-1700), l'Europa fu posta dinnanzi a un inquietante interrogativo: chi s
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29,00

«Ioachim posuit verba ista». Gli pseudoepigrafi di Gioacchino da Fiore dei secoli XIII e XIV

editore: Viella

pagine: 314

Nel secolo successivo alla morte di Gioacchino da Fiore (1202) numerosi commenti profetici, vaticini e oracoli furono falsamente attribuiti all'abate calabrese. Soggetti disparati cercarono di appropriarsi della sua autorità profetica e apocalittica, per proiettare e consacrare nella prospettiva ambigua dei tempi ultimi le vicende politico-ecclesiastiche più rilevanti del '200: lo scontro fra il papato e la dinastia sveva, i conflitti fra angioini e aragonesi, le lotte al vertice della Chiesa romana e negli ordini religiosi. Il volume offre una panoramica su tradizione manoscritta, circolazione e diffusione delle opere, sui contesti storici in cui presero forma e sugli scopi polemici cui furono destinate: un patrimonio dottrinale che, nato come arsenale di propaganda, contrassegnò l'immagine e la fortuna di Gioacchino fino ai tempi moderni.
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35,00

S. Giorgio Maggiore

editore: Viella

pagine: 395

Un inventario analitico d'archivio è per sua natura un lavoro arbitrario. Al di là delle intitolazioni testuali, delle indicazioni cronologiche, dei dati quantitativi, degli elementi estrinseci, di tutto ciò che gli standard archivistici prescrivono che venga segnalato, che cosa scriviamo in più? Evidentemente non tutto, ma ciò che ci pare tipologicamente non consueto o interessante per la notorietà dei personaggi che si incontrano o rilevante dal punto di vista giuridico o per l'intervento di magistrature nelle vicende che si sono svolte? Gli archivisti sono talvolta influenzati da interessi occasionali (un convegno di studi, una conversazione in archivio, una richiesta di notizie di qualche ricercatore, una lettura stimolante) e quindi tendono a metterne in evidenza i dati relativi. Anche con la maggiore oggettività non siamo lontani dalle deprecate "cose notevoli" degli indici di opere sette-ottocentesche. Né, ampliando per ipotesi la quantità di elementi riportati (ed allungando forse in modo sproporzionato il testo), saremmo in grado di rispondere al desiderio del ricercatore di qualsiasi materia di trovare facilmente ciò che desidera. (Dalla Premessa).
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50,00

Ricordando Alberto Boscolo. Bilanci e prospettive storiografiche

editore: Viella

pagine: XXIII-682

Quale modo migliore per ricordare un grande Maestro come Alberto Boscolo, a venticinque anni dalla morte, se non proporre una
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50,00

16 ottobre 1943. La deportazione degli ebrei romani tra storia e memoria

editore: Viella

pagine: 204

La razzia del 16 ottobre 1943 rappresenta - non solo in riferimento alla Shoah - una delle pagine più dolorose, forse la più dolorosa della storia di Roma nel XX secolo. Un avvenimento svoltosi non solo sotto le finestre del papa, ma anche nelle strade e nei palazzi di tutta la città, e che ha coinvolto, oltre la Comunità ebraica, la gran parte degli abitanti. Un avvenimento così traumatico da lasciare tracce profonde. Già dalla liberazione di Roma, infatti, si scatenarono polemiche sul ruolo del Vaticano, dei dirigenti della Comunità ebraica, della polizia italiana e della società italiana in generale di fronte all'accaduto e alla Shoah. L'enormità dell'avvenimento, la tragicità delle sue conseguenze hanno quindi perseguitato la coscienza e la memoria collettiva della città fino ai nostri giorni. Gli autori di questo volume hanno affrontato l'argomento sia dal punto di vista della ricostruzione storiografica, inserendolo nel quadro più generale della Shoah in Europa, sia dal punto di vista dell'elaborazione del lutto, con contributi che ripercorrono il difficile cammino della memoria.
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24,00

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