Viella
Idee e movimenti comunitari. Servizio sociale di comunità in Italia nel secondo dopoguerra
editore: Viella
pagine: 309
Quale ruolo ha effettivamente svolto il servizio sociale nei vari ambiti e contesti in cui si è esplicata la sua attività? Che
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Cultura oltremontana in Lombardia al tempo degli Sforza (1450-1535)
editore: Viella
pagine: 359
Eletto duca di Milano nel 1450, Francesco Sforza inaugura una nuova dinastia che cerca di legittimare attraverso una politica
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Pisa nel Medioevo. Potenza sul mare e motore di cultura
editore: Viella
pagine: 297
Non solo nelle guide turistiche d'Italia, ma anche nella ricerca storica l'attenzione riservata a Pisa va solitamente ben poco oltre la Torre pendente e quanto immediatamente la circonda. Un atteggiamento che in realtà "pende" quanto il famoso campanile: Pisa giocò in Italia un ruolo di primaria importanza ben prima di Firenze, e fra le repubbliche marinare italiane fu al livello di Venezia. Nel periodo del suo massimo splendore, durante il Medioevo di mezzo, Pisa - dal Levante alla Romania, dal Maghreb all'Egitto, dalla Sardegna all'Italia centro-settentrionale - fu il punto di riferimento di una vasta rete che collegava l'Occidente e l'Oriente. Per queste ragioni due rinomati storici austriaci, Michael Mitterauer e John Morrissey, hanno analizzato le vicende di Pisa "potenza sul mare e motore di cultura" in un'ottica comparativa che della città ricostruisce il contesto economico, politico e religioso complessivo, spaziando dalla storia dell'Italia comunale all'economia, dalla storia dell'arte a quella della costituzione cittadina, dalla storia religiosa a quella dell'imposizione dei nomi. Il risultato è un ritratto nuovo e affascinante di una "misconosciuta" città del Medioevo, in cui costruzione del duomo e guerre navali, riforma della Chiesa, attività di crociata e rapporti commerciali sono legati insieme. Una città i cui impulsi hanno influenzato in maniera duratura la storia europea: ed è guardando ad essa che questa storia può essere meglio compresa.
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L'elogio della sconfitta. Un trattato inedito di Teodoro Paleologo, marchese di Monferrato
editore: Viella
pagine: 99
Il manoscritto 11042 della Bibliothèque Royale di Bruxelles contiene due trattati del marchese di Monferrato Teodoro Paleologo (1291 ca.-1338), conservatici solo nella versione francese del traduttore normanno Jehan de Vignay. Il primo è un famoso scritto sull'arte militare e di governo, mentre il secondo, di cui qui si presenta l'editio princeps e una traduzione italiana, è un breve testo contenente riflessioni personali di Teodoro. A dispetto del titolo, non si tratta di un tentativo di analisi socioeconomica della realtà del tempo. In effetti, l'autore si concentra soprattutto sulla condanna della ricchezza in quanto tale, che lo conduce all'affermazione dell'assoluta impossibilità di conciliare etica e prassi politica: abbandonata per sempre la speranza di ottenere le insegne della monarchia universale, Teodoro trasfigura il proprio personale fallimento in un duro atto di accusa verso l'ingiustizia del mondo. Un piccolo classico "eterodosso" del pensiero politico bizantino.
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Signorie di Mezzogiorno. Società rurali, poteri aristocratici e monarchia (XII-XIII secolo)
di Sandro Carocci
editore: Viella
pagine: 596
Qual era il vero volto della signoria nel Mezzogiorno italiano? Cosa può apportare il Sud alle grandi discussioni sul feudalesimo e sui poteri aristocratici, sulla loro struttura e sulla loro evoluzione, sul loro impatto economico e sociale? Che contributo può venire dal Regno di Sicilia agli studi sulla dialettica che avveniva fra sovrani, nobiltà e società contadine? E poi, lo studio dei poteri signorili e delle società rurali può riconfigurare le classiche tematiche meridionali dell'arretratezza economica e della centralità monarchica? Questo libro costituisce la prima analisi sistematica sulla signoria nel Mezzogiorno durante l'epoca normanno-sveva e primo-angioina. Offre nuove interpretazioni sul potere della nobiltà, sulle società rurali e sulla politica monarchica. Mostra come fra re, nobili e contadini si attuò un gioco complesso, condotto attraversò le leggi e la violenza, i rapporti feudali e gli investimenti economici, le discussioni sulla libertà e la servitù, lo sfruttamento di uomini e risorse naturali. I suoi protagonisti sono mondi contadini dal dinamismo finora insospettato, re determinati a limitare il potere aristocratico, e nobili costretti ad adattare la propria signoria alla forza delle società rurali e della politica monarchica. Ne esce un Mezzogiorno finora sconosciuto, vitale e articolato, la cui lettura permette di comprendere meglio non solo le vicende del meridione, ma quelle di molte altre regioni.
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Art and observance in renaissance Venice. The dominicans and their artists (1391- ca. 1545)
di Denise Zaru
editore: Viella
pagine: 371
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Sotto le ali della colomba. Famiglie assistenziali e relazioni di genere a Milano dall'età moderna alla Restaurazione
di Reggiani Flores
editore: Viella
pagine: 383
Indicibile peso per i bilanci, infermiere ribelli, serve fuggitive, spose da dotare, ma anche abili tessitrici ed esperte leva
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Modernamente antichi. Modelli, identità, tradizione nella Lombardia del Tre e Quattrocento
editore: Viella
pagine: 299
Quasi due secoli di storia dal primo '300, e quindi dall'epoca viscontea, al primo Cinquecento, cioè alla fine dell'epoca e della cultura sforzesca, secondo il filo rosso del rapporto tra la cultura lombarda e l'Antico. Un Antico mai antiquariale, ma sempre rivissuto nel contesto delle scelte culturali e politiche di una Milano costantemente al centro della vita delle corti in Italia e in Europa. Il volume contiene molte novità. Vari contributi si muovono attorno alla figura di Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano e signore della città dal 1339 al 1354, alla sua committenza, al suo palazzo in Milano, e al ciclo pittorico che ne ornava la grande sala affacciata sul Duomo, riscoperto e arricchito di parti inedite. Nella seconda parte del volume è invece di scena la scultura "pisanelliana" dei Da Carona tra Venezia, Milano e Genova, e poi, avanzando nel tempo, i problemi dell'architettura e della decorazione in Bramante, e dei palazzi "all'antica" di fine '400 tra Milano e Venezia. Il volto di Milano tardo-medievale e rinascimentale, e il ruolo della corte viscontea e sforzesca nel quadro della società cortese in Italia del nord, risultano arricchiti e mutati.
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Venezia e dintorni. Evoluzioni e trasformazioni
di Ugo Tucci
editore: Viella
pagine: 341
Questa raccolta di saggi ci conduce in un affascinante viaggio tra epoche, uomini e luoghi di un Mediterraneo che ha come centro Venezia. I caratteri della città sulla laguna, delle sue istituzioni e delle sue strutture economiche e sociali sono letti da Ugo Tucci ampliando lo sguardo nel tempo e nello spazio. Così, i mercanti e i governanti veneziani sono collocati nel quadro delle vie di comunicazione della penisola italiana, degli scambi di merci e delle tecniche contabili all'alba del capitalismo. Ulteriori pagine si focalizzano sul mondo culturale della Venezia ottocentesca e sul problema di sconfiggere il vaiolo agli inizi del XVIII secolo.
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Iconografia della madre di Dio. Vol. 1
di Kondakov Nikodim P.
editore: Viella
pagine: 424
Opera di Nikodim P
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BMB. Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana
editore: Viella
pagine: 429
Nel presentare il numero 20 di BMB osservavamo che "i frammenti beneventani non si cercano, ma si trovano con grande regolarità dove mai si penserebbe". Quale migliore conferma a questa affermazione del ritrovamento di un foglio recante un brano degli Atti degli Apostoli in una collezione privata di Taipci? Ce ne dà notizia con grande vivacità e competenza Nicola Tangari in questo volume, che comprende la descrizione di altri frammenti scoperti in luoghi più familiari, quali Bologna, Cesena e Napoli. Nella prima città sono stati trovati quattro nuovi frammenti in tre diverse istituzioni, l'Archivio di Stato, la Biblioteca comunale dell'Archiginnasio e la Biblioteca Universitaria: li illustrano Sandro Bertelli, Marica D'Incà e Marco Palma. La scoperta di una cinquecentina della Malatestiana di Cesena, opportunamente smontata in occasione del restauro dell'esemplare, ha consentito la presentazione da parte di Paola Errani di un foglio di antifonario di notevole qualità per scrittura e decorazione. Alla Biblioteca Nazionale di Napoli infine, nell'ambito di un censimento dei manoscritti medievali datati conservati in Italia meridionale, Donatella Buovolo ha scoperto un offset di alcune parole del vangelo di Matteo su una striscia cartacea di rinforzo a un fascicolo. Altri frammenti sono stati trovati da Arianna Vena nella cinquecentina segnata 1383 della biblioteca della famiglia Colosso a Ugento (Lecce).
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