Vita e pensiero
Vita e pensiero (2010). Vol. 3
editore: Vita e pensiero
Esaurito
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Bullismo
tra realtà e rappresentazione
editore: Vita e pensiero
pagine: 236
Di bullismo purtroppo sempre più spesso si parla, tanto che il termine è entrato nell’uso comune e pare di immediata comprensione. Ma la sua definizione non è semplice. Dire ‘bullismo’ significa alludere a un universo
complesso: ne fanno parte la famiglia, con le sue trasformazioni, la scuola, luogo in cui i comportamenti accadono e si riproducono, e un intreccio di altri fattori, tra cui la molteplicità di nazionalità e culture, i pregiudizi, le mode, le nuove tecnologie. La difficoltà di inquadrare il bullismo e di individuare gli elementi
che ne hanno accentuato la visibilità nel tempo corrisponde alla tendenza diffusa a parlarne come sinonimo di violenza giovanile, riservando scarsa attenzione alle cause e privilegiando la proposta di ‘rimedi’ immediati
ma non necessariamente efficaci. Da qui l’importanza di una lettura del fenomeno a più livelli e punti di vista, come quella proposta dagli autori di questo libro. C’è l’analisi scientifica che aiuta a definire le coordinate concettuali del bullismo. C’è la voce dell’opinione pubblica, rilevata attraverso la lettura dei giornali dove il bullismo diventa un concetto ‘ombrello’ che abbraccia tanti e diversi comportamenti devianti dell’adolescenza.
E ci sono i protagonisti: le vittime e i bulli che raccontano se stessi, spesso attraverso la rete. Qui il fenomeno diventa un giano bifronte: la sofferenza profonda dei vissuti delle vittime si oppone alla percezione dei
bulli che considerano il loro comportamento un gioco. Da ultimo il bullismo è visto attraverso la lente di una grande comunità scolastica campione (le scuole medie e superiori del Trentino), e qui viene ‘misurato’ anche in
termini quantitativi. Come in uno specchio incrinato, però, in questo percorso approfondito di conoscenza, le
rappresentazioni prodotte dai diversi soggetti non si sovrappongono mai completamente. Per ricomporre l’immagine è necessario infine spostarsi sul piano dei rimedi, presentando alcune delle migliori esperienze attuate a livello nazionale e internazionale.
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Vita e pensiero (2010). Vol. 2
editore: Vita e pensiero
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La giustizia come servizio pubblico essenziale
di Giorgio Floridia
editore: Vita e pensiero
pagine: 36
L’obiettivo dell’accelerazione delle procedure a scapito della qualità delle decisioni è un obiettivo di ripiego, giustificabile solo quando si sia costretti adoperare – come succede adesso, in uno stato di vera e propria necessità. Il vero obiettivo di una riforma effi cace del sistema giudiziario
è quello di creare una gestione in equilibrio fra quantità e qualità: nel senso che la quantità sia quella necessaria per rispondere ad una domanda di giustizia originata da esigenze reali e meritevoli di tutela; la qualità sia – a sua volta – quella necessaria a corrispondere adeguatamente alla crescente complessità dell’ordinamento sostanziale e processuale ed alla conseguente crescente
complessità dei problemi applicativi. Questo obiettivo non può essere raggiunto se la riforma non viene pensata come strutturale e, poiché la struttura non può essere concepita se non con riguardo alla funzione, è necessario pensarla partendo dalla eliminazione di tutte le cause
di ineffi cienza previamente individuate. In altri termini, occorre prima di tutto chiedersi da quali cause traggono origine le inefficienze non solo quantitative ma anche qualitative.
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Epistemologie della complessità nella ricerca psicologica
editore: Vita e pensiero
pagine: 368
Il tema della complessità, oggetto negli anni Ottanta e Novanta di una attenzione approfondita
e articolata, ha acquisito uno statuto di maturità e diffusione che ne ha decretato
la consistenza di vero e proprio paradigma di riferimento.
Se l’enfasi sulla complessità è ormai divenuta un concetto organizzatore di discorsi e di linguaggi
all’interno dei contesti nei quali agiamo, la sua applicazione nell’ambito della
ricerca e della pratica psicologica sembra confrontarsi con le sollecitazioni derivanti dal
tenere insieme una pluralità di oggetti, di interessi e di obiettivi di conoscenza, di
approcci metodologici.
Il presente volume intende offrire un contributo di confronto e approfondimento in riferimento
a situazioni di ricerca complessa, sia per la pluralità delle discipline di sapere coinvolte,
chiamate a interagire e convergere in modo integrato a partire dai loro ancoraggi
paradigmatici e metodologici, sia per la natura degli oggetti di studio, configurati a partire
da differenti esigenze di conoscenza e da organizzazioni concettuali, epistemologiche e
metodologiche variegate. I vari contributi offrono uno spaccato delle
differenti sensibilità e declinazioni epistemologiche che orientano sia la produzione di dati
conoscitivi rispettosi della complessità del reale sia l’analisi dei dati e la loro trasformazione
in informazioni in grado di conservare tale complessità.
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Studi di letteratura italiana in onore di Claudio Scarpati
editore: Vita e pensiero
pagine: 1208
In occasione del settantesimo compleanno di Claudio Scarpati, per quattro decenni professore di Letteratura italiana nella Fac
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Patologie della volizione e libertà
editore: Vita e pensiero
pagine: 152
Il volume è il terzo – dopo Neurofisiologia e teorie della mente (a cura di L. Lenzi, 2005) e
Dinamiche della volizione e libertà (a cura di L. Eusebi, 2008), anch’essi pubblicati da Vita e
Pensiero – che il Centro di Bioetica dell’Istituto Auxologico Italiano dedica all’analisi
multidisciplinare sulla realtà della mente umana e sui presupposti biologici del
suo funzionamento, con particolare riguardo al profilo del volere: a quella capacità, cioè,
dell’essere umano di darsi fini molteplici e sempre nuovi, sulla base di progettazioni idonee
a conseguirli, che sembra differenziarlo in maniera radicale da ogni altro vivente. Sono
coinvolte nei diversi contributi competenze neurofisiologiche, psicologiche, filosofiche,
teologiche, pedagogiche, criminologiche. L’angolo visuale della patologia rimanda
all’indagine sui presupposti normali delle scelte volontarie e all’interrogativo su quando
una scelta (soprattutto una scelta giudicata illecita o immorale) possa ritenersi attuata in
un contesto di malattia. Come ogni realtà soggettiva, anche la volizione si esprime
attraverso il corpo e, oggi, le dinamiche neurofisiologiche ad essa correlate sono, sempre
più, oggetto di ricerca: ciò esige di affinare, ma di certo non rende obsoleta, la riflessione
sul tema della libertà, della quale possiamo constatare sul piano empirico solo i fattori
che, a un tempo, la condizionano e la rendono possibile, ma non – direttamente – il
manifestarsi. Ne deriva l’inevitabile apertura alla sfida della liberazione in quanto anelito
profondo dell’esistenza umana: non solo, attraverso vie terapeutiche innovative, dalle
patologie in senso proprio della volontà, ma anche da tutto ciò che – accolto prima facie
liberamente – si frappone alla realizzazione autentica della libertà.
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Un po' di bene
L'Istituto delle Suore Sacramentine di Bergamo dalle origini al secondo dopoguerra (1882-1950)
di Giovanni Gregorini
editore: Vita e pensiero
pagine: 432
Il volume ripercorre la storia dell'Istituto delle Suore Sacramentine di Bergamo, fondato da madre Geltrude Comensoli, dalle s
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Vita e pensiero (2010). Vol. 1
editore: Vita e pensiero
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
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Metafisica e storia della metafisica. Vol. 34: La filosofia come servizio. Studi in onore di Giovanni Ferretti.
La filosofia come servizio. Studi in onore di Giovanni Ferretti
editore: Vita e pensiero
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Immigrazione e contesti locali
Annuario CIRMiB 2009
di Elena Besozzi
editore: Vita e pensiero
pagine: 184
Questo volume nasce come seguito naturale del primo annuario CIRMiB del 2008, di cui eredita
l’impostazione e la volontà di fare il punto sulla realtà migratoria di Brescia e provincia, disegnando
al contempo possibili linee di sviluppo per la ricerca e per il dibattito scientifico e culturale,
con specifica attenzione alla realtà locale bresciana.
L’impostazione tripartita del testo offre la possibilità di documentarsi sulle caratteristiche della
presenza immigratoria; di cogliere spunti di riflessione di un dibattito articolato e di considerare
alcuni risultati di ricerca ottenuti dal CIRMiB nell’ultimo anno.
Nella prima parte, l’indagine dell’Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità,
che si basa sulla rilevazione statistica delle presenze nelle anagrafi comunali e sull’indagine
annuale su campioni provinciali, consente un’analisi delle presenze, fornendo importanti informazioni
di base e riguardo agli atteggiamenti e comportamenti, come il grado di integrazione
nella comunità locale o l’orientamento al voto.
Nella seconda parte sono invece pubblicati alcuni degli interventi al convegno «Vincitori o vinti?»
(novembre 2008) di relatori attenti al fenomeno migratorio nel contesto locale bresciano, con
riferimento a un dibattito più ampio, nazionale e internazionale. Infine, nella terza parte vengono
presentati i risultati di ricerca su importanti temi quali il lavoro e l’inserimento scolastico e lavorativo
delle seconde generazioni. Alla sua seconda edizione, l’Annuario CIRMiB si
pone l’obiettivo di far uscire il tema dell’immigrazione da un campo di studio circoscritto, appannaggio
dei tecnici, per diventare occasione di dibattito e di confronto su questioni cruciali che
riguardano ciascuno di noi, come la convivenza sociale e culturale nei quartieri urbani e nei paesi
della provincia, la sicurezza delle persone, lo sviluppo di sentimenti di appartenenza comunitaria
e di forme di partecipazione anche nuove. Una lettura attenta del volume mostra come esista
tuttora un ampio spazio per la ricerca, anche direttamente finalizzata allo sviluppo di politiche
locali orientate al lavoro di rete e alla creazione di servizi e di opportunità per l’esercizio
attivo della cittadinanza.
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