fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 126
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Vita e pensiero

Il carattere indipendente della regolazione

editore: Vita e pensiero

pagine: 76

Esaurito
10,00

Del Sublime

Introduzione, testo critico e commentario a cura di Carlo Maria Mazzucchi. Seconda edizione rivista e ampliata con Index verborum

di Dionisio Longino

editore: Vita e pensiero

pagine: 536

Del più celebre e influente scritto di estetica pervenutoci dall’Antichità viene ripresentata l’edizione critica del 1992 con varie novità testuali, esegetiche, sulla tradizione manoscritta e sulla persona e l’ambiente dell’autore. L’originale greco ha inoltre ricevuto un’interpunzione secondo il coevo sistema di Dionisio Trace ed è corredato di un completo Index verborum.
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50,00

Bullismo

tra realtà e rappresentazione

editore: Vita e pensiero

pagine: 236

Di bullismo purtroppo sempre più spesso si parla, tanto che il termine è entrato nell’uso comune e pare di immediata comprensione. Ma la sua definizione non è semplice. Dire ‘bullismo’ significa alludere a un universo complesso: ne fanno parte la famiglia, con le sue trasformazioni, la scuola, luogo in cui i comportamenti accadono e si riproducono, e un intreccio di altri fattori, tra cui la molteplicità di nazionalità e culture, i pregiudizi, le mode, le nuove tecnologie. La difficoltà di inquadrare il bullismo e di individuare gli elementi che ne hanno accentuato la visibilità nel tempo corrisponde alla tendenza diffusa a parlarne come sinonimo di violenza giovanile, riservando scarsa attenzione alle cause e privilegiando la proposta di ‘rimedi’ immediati ma non necessariamente efficaci. Da qui l’importanza di una lettura del fenomeno a più livelli e punti di vista, come quella proposta dagli autori di questo libro. C’è l’analisi scientifica che aiuta a definire le coordinate concettuali del bullismo. C’è la voce dell’opinione pubblica, rilevata attraverso la lettura dei giornali dove il bullismo diventa un concetto ‘ombrello’ che abbraccia tanti e diversi comportamenti devianti dell’adolescenza. E ci sono i protagonisti: le vittime e i bulli che raccontano se stessi, spesso attraverso la rete. Qui il fenomeno diventa un giano bifronte: la sofferenza profonda dei vissuti delle vittime si oppone alla percezione dei bulli che considerano il loro comportamento un gioco. Da ultimo il bullismo è visto attraverso la lente di una grande comunità scolastica campione (le scuole medie e superiori del Trentino), e qui viene ‘misurato’ anche in termini quantitativi. Come in uno specchio incrinato, però, in questo percorso approfondito di conoscenza, le rappresentazioni prodotte dai diversi soggetti non si sovrappongono mai completamente. Per ricomporre l’immagine è necessario infine spostarsi sul piano dei rimedi, presentando alcune delle migliori esperienze attuate a livello nazionale e internazionale.
Esaurito
18,00

Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Le istituzioni

Vol. IV. Per una comunità educante. La formazione e la didattica

di Aldo Carera

editore: Vita e pensiero

pagine: 792

Dalle proprie origini l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha ricavato elementi di unicità che trovano in buona parte sintesi nella chiave di lettura proposta dal titolo di questo volume. Le esperienze formative e didattiche, intese come «comunità educante», erano costitutive delle intenzioni e delle realizzazioni originarie del fondatore Agostino Gemelli. Segnate dal tempo storico che le ha accolte, esse si sono impresse nell’identità dell’Ateneo e valgono oggi – novant’anni dopo – come essenziale meta di quella riflessione su di sé propria delle istituzioni sociali solidamente conformate e dotate di attitudini dinamiche. L’Università dei cattolici italiani, nata per incidere sulla società nazionale e come concreta manifestazione della libertà di insegnamento, non ha mancato di protagonismo nelle discontinuità novecentesche dovute al riconoscimento giuridico (1924), alla crescita di iscrizioni negli anni Trenta e, con il secondo dopoguerra, all’affermazione della scolarizzazione di massa e alla ristrutturazione degli assetti sociali e politico- istituzionali del Paese. In questo arco di tempo, l’Università, nata e identificabile come «figlia della Chiesa», si è accostata alla crescente specializzazione del sapere e delle conoscenze scientifiche dando riscontro, con le proprie specificità, al portato della modernizzazione sul mondo cattolico pre e post-conciliare. Nello squilibrato sistema di potere e nelle labili consistenze culturali italiane di inizio Novecento padre Gemelli leggeva l’esigenza di una formazione d’élite, capace di preparare giovani solidi nei valori e nelle competenze, così come voleva l’audace intenzione di poche anime elette che si sarebbe realizzata grazie a una provvidenziale mobilitazione popolare a compimento dell’intenso lavorio in campo educativo e scolastico svolto dai cattolici nel corso del XIX secolo. La risoluta scelta iniziale di limitarsi alle facoltà considerate più coerenti con le esigenze dell’uomo e della società moderna si è tradotta in formule didattiche connesse direttamente alla ricerca scientifica e al dialogo tra le discipline. Il rapporto diretto con i docenti e l’attività dei laboratori erano confacenti alle piccole classi accolte nel 1921 dall’ex convento degli Umiliati in via Sant’Agnese, sede originaria dell’Ateneo. Sin da quel primo anno l’impegno educativo fu pervaso dall’assidua cura dello stesso Rettore nella qualificazione dell’offerta didattica e nel sostegno pastorale e spirituale ai giovani iscritti. I rapporti con il mondo cattolico vennero ben presto intensificati su più piani: tramite gli aiuti economici per i giovani meritevoli ma in condizioni disagiate; valorizzando l’apporto delle esperienze associative esistenti e costituendone di nuove; realizzando i primi cicli di conferenze e di lezioni proposte a chiunque avesse interessi culturali, non solo agli studenti. L’8 dicembre 1932 Gemelli tenne il discorso di apertura del primo anno accademico negli attuali edifici monumentali di piazza Sant’Ambrogio. Nel breve giro di pochi anni la dimensione nazionale dell’Ateneo si sarebbe rafforzata con l’apertura del collegio maschile Augustinianum (1934) e del collegio femminile Marianum (1936). La comunità della Cattolica non tardò dunque a proporsi al Paese nella sua concreta e articolata identità educativa per ampliarsi in seguito con nuove facoltà e in nuove sedi. Da allora nei chiostri bramanteschi il tempo è corso, portatore di quel travaglio che Gemelli ebbe a costante riferimento delle proprie azioni: la crisi dell’università, l’emergenza educativa diremmo oggi, come deficit strutturale nella storia di questo Paese, costante richiamo a responsabilità cui i cattolici non potevano sottrarsi. Un lascito cui non fu facile uniformarsi con spirito innovativo dopo la scomparsa del primo rettore (1959) in tempi segnati, nell’intero mondo occidentale, dalla spinta sociale al cambiamento e, per i cattolici, dal Concilio Vaticano II.
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40,00

Vita e pensiero (2010). Vol. 2

editore: Vita e pensiero

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7,00

La giustizia come servizio pubblico essenziale

di Giorgio Floridia

editore: Vita e pensiero

pagine: 36

L’obiettivo dell’accelerazione delle procedure a scapito della qualità delle decisioni è un obiettivo di ripiego, giustificabile solo quando si sia costretti adoperare – come succede adesso, in uno stato di vera e propria necessità. Il vero obiettivo di una riforma effi cace del sistema giudiziario è quello di creare una gestione in equilibrio fra quantità e qualità: nel senso che la quantità sia quella necessaria per rispondere ad una domanda di giustizia originata da esigenze reali e meritevoli di tutela; la qualità sia – a sua volta – quella necessaria a corrispondere adeguatamente alla crescente complessità dell’ordinamento sostanziale e processuale ed alla conseguente crescente complessità dei problemi applicativi. Questo obiettivo non può essere raggiunto se la riforma non viene pensata come strutturale e, poiché la struttura non può essere concepita se non con riguardo alla funzione, è necessario pensarla partendo dalla eliminazione di tutte le cause di ineffi cienza previamente individuate. In altri termini, occorre prima di tutto chiedersi da quali cause traggono origine le inefficienze non solo quantitative ma anche qualitative.
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4,50

Epistemologie della complessità nella ricerca psicologica

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Il tema della complessità, oggetto negli anni Ottanta e Novanta di una attenzione approfondita e articolata, ha acquisito uno statuto di maturità e diffusione che ne ha decretato la consistenza di vero e proprio paradigma di riferimento. Se l’enfasi sulla complessità è ormai divenuta un concetto organizzatore di discorsi e di linguaggi all’interno dei contesti nei quali agiamo, la sua applicazione nell’ambito della ricerca e della pratica psicologica sembra confrontarsi con le sollecitazioni derivanti dal tenere insieme una pluralità di oggetti, di interessi e di obiettivi di conoscenza, di approcci metodologici. Il presente volume intende offrire un contributo di confronto e approfondimento in riferimento a situazioni di ricerca complessa, sia per la pluralità delle discipline di sapere coinvolte, chiamate a interagire e convergere in modo integrato a partire dai loro ancoraggi paradigmatici e metodologici, sia per la natura degli oggetti di studio, configurati a partire da differenti esigenze di conoscenza e da organizzazioni concettuali, epistemologiche e metodologiche variegate. I vari contributi offrono uno spaccato delle differenti sensibilità e declinazioni epistemologiche che orientano sia la produzione di dati conoscitivi rispettosi della complessità del reale sia l’analisi dei dati e la loro trasformazione in informazioni in grado di conservare tale complessità.
Esaurito
25,00

Studi di letteratura italiana in onore di Claudio Scarpati

editore: Vita e pensiero

pagine: 1208

In occasione del settantesimo compleanno di Claudio Scarpati, per quattro decenni professore di Letteratura italiana nella Fac
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65,00

Patologie della volizione e libertà

editore: Vita e pensiero

pagine: 152

Il volume è il terzo – dopo Neurofisiologia e teorie della mente (a cura di L. Lenzi, 2005) e Dinamiche della volizione e libertà (a cura di L. Eusebi, 2008), anch’essi pubblicati da Vita e Pensiero – che il Centro di Bioetica dell’Istituto Auxologico Italiano dedica all’analisi multidisciplinare sulla realtà della mente umana e sui presupposti biologici del suo funzionamento, con particolare riguardo al profilo del volere: a quella capacità, cioè, dell’essere umano di darsi fini molteplici e sempre nuovi, sulla base di progettazioni idonee a conseguirli, che sembra differenziarlo in maniera radicale da ogni altro vivente. Sono coinvolte nei diversi contributi competenze neurofisiologiche, psicologiche, filosofiche, teologiche, pedagogiche, criminologiche. L’angolo visuale della patologia rimanda all’indagine sui presupposti normali delle scelte volontarie e all’interrogativo su quando una scelta (soprattutto una scelta giudicata illecita o immorale) possa ritenersi attuata in un contesto di malattia. Come ogni realtà soggettiva, anche la volizione si esprime attraverso il corpo e, oggi, le dinamiche neurofisiologiche ad essa correlate sono, sempre più, oggetto di ricerca: ciò esige di affinare, ma di certo non rende obsoleta, la riflessione sul tema della libertà, della quale possiamo constatare sul piano empirico solo i fattori che, a un tempo, la condizionano e la rendono possibile, ma non – direttamente – il manifestarsi. Ne deriva l’inevitabile apertura alla sfida della liberazione in quanto anelito profondo dell’esistenza umana: non solo, attraverso vie terapeutiche innovative, dalle patologie in senso proprio della volontà, ma anche da tutto ciò che – accolto prima facie liberamente – si frappone alla realizzazione autentica della libertà.
Esaurito
16,00

Un po' di bene

L'Istituto delle Suore Sacramentine di Bergamo dalle origini al secondo dopoguerra (1882-1950)

di Giovanni Gregorini

editore: Vita e pensiero

pagine: 432

Il volume ripercorre la storia dell'Istituto delle Suore Sacramentine di Bergamo, fondato da madre Geltrude Comensoli, dalle s
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25,00

Vita e pensiero (2010). Vol. 1

editore: Vita e pensiero

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
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Metafisica e storia della metafisica. Vol. 34: La filosofia come servizio. Studi in onore di Giovanni Ferretti.

La filosofia come servizio. Studi in onore di Giovanni Ferretti

editore: Vita e pensiero

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