Vita e pensiero
Media, educazione e ricerca in Europa
di Alessandra Carenzio
editore: Vita e pensiero
pagine: 194
Il dibattito condotto dalla Media Education, dibattito che vanta ormai una tradizione pluridecennale e un’intensa produzione letteraria, appare segnato da una incompletezza riconducibile alla questione della ricerca come spazio necessario e non solo possibile. Indicata tra i punti di maggiore attenzione per l’Agenda della disciplina, la ricerca nel campo della Media Education dovrebbe ormai transitare dal polo dei nodi ‘possibili’ al polo delle questioni reali con cui la disciplina si confronta.
Questo volume intende supportare tale passaggio, raccogliendo i suggerimenti sintetizzati nei più recenti documenti prodotti a margine di incontri e dibattiti internazionali (Parigi 2007) e le indicazioni lanciate da alcuni autori. Il bilancio delle esperienze di ricerca nelle Università europee, insieme alla predisposizione di un modello di lettura delle attenzioni manifestate dalla ricerca, si muove in questa direzione, funzionando da spunto di riflessione sullo stato della questione mediale nella ricerca e sulle parole che la Media Education può e deve dire a questo proposito.
Investire nella ricerca significa, per la Media Education, investire nel futuro della disciplina, poiché il consolidamento degli spazi di ricerca permette di rafforzarne le premesse fondative, stabilizzare il versante operativo e documentare le buone pratiche, analizzandone metodi e sistemi di valutazione. Trasformare le raccomandazioni in forme di azione in contesto rappresenta l’obiettivo del percorso che il libro affronta.
Esaurito
Vita e pensiero (2008). Vol. 6
editore: Vita e pensiero
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Il credito popolare in alcune significative realtà straniere
editore: Vita e pensiero
pagine: 196
Il volume compendia una ricerca a più mani che si propone di esaminare, in alcune importanti realtà straniere, il grado di fedeltà ai valori fondativi, la normativa, l’attività e la governance delle banche popolari, ossia di un ultrasecolare comparto bancario, nato in Europa e diffusosi oltreoceano e in Africa.
A questo fine si è preso in considerazione il credito popolare della Francia, della Germania, dell’Austria, del Canada e del Marocco.
Anche se molte delle riflessioni che emergono nel volume sono riferibili a tutte le aziende bancarie a struttura cooperativa, ci si è soffermati solamente sulle banche popolari che, nei Paesi osservati, costituiscono un rilevante segmento della cooperazione di credito. Ne scaturisce un quadro complessivo che mette in luce i positivi risultati raggiunti ovunque dal credito popolare anche in termini quantitativi, a conferma del fatto che i valori della cooperazione sono tuttora pienamente validi ed efficaci sia nei Paesi evoluti sia in quelli emergenti, nonostante l’avanzare di logiche di stampo capitalistico profit-oriented che vorrebbero assegnare alla cooperazione di credito un ruolo di mera sopravvivenza storica.
Di particolare rilevanza è sottolineare che, in tutte le realtà considerate, la difesa dell’identità del credito popolare trae forza tuttora non solo dallo stretto legame con l’imprenditoria minore e con i privati, e perciò con una marcata impronta localistica, ma anche, e forse soprattutto, dalla conservazione del carattere di cooperativa ‘pura’ delle banche di questa categoria.
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Il Timore di Dio
di Pierangelo Sequeri
editore: Vita e pensiero
pagine: 176
Questo saggio può essere considerato come una riflessione sullo sguardo di Dio e su ciò che esso suscita nell'uomo
Esaurito
L' icona e la città
Il lessico della misura nei dialoghi di Platone
di Milena Bontempi
editore: Vita e pensiero
pagine: 440
L'opera attraversa i dialoghi platonici lungo la traccia segnata dal lessico della misura, nelle nozioni di metro, commensurab
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Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge
di Wolf Maryanne
editore: Vita e pensiero
Non siamo nati per leggere, ma siamo dotati di un cervello straordinariamente plastico
Esaurito
L' educazione a essere testimoni
di Pierluigi Penasa
editore: Vita e pensiero
pagine: 160
Testimoniare significa vivere in maniera discreta, ma convinta, nelle concrete situazioni della vita, i valori nei quali si crede. Per farlo è necessario, oltre che scegliere di aderire a un quadro di valori oggettivi, mantenere la coscienza libera e vigile, riconoscere la propria condizione ontologica di povertà e saperla vivere nel confronto con gli altri come ricchezza. Educare alla testimonianza può significare condurre gli educandi attraverso ‘esodi’ di liberazione dai propri egoismi; aiutarli a conoscere criticamente la cultura dominante e a non adeguarsi a essa. Crediamo che la coscienza e la tradizione possano essere strade maestre in questo impegno educativo. Per educare alla testimonianza è anche necessario saper ascoltare la voce di testimoni che hanno compiuto viaggi, a volte metaforici, mossi da fini di ‘Bene’ o che hanno scelto di condividere la vita faticosa dei più poveri. Dai racconti di molti di loro emerge che, nelle condizioni di effettiva indigenza materiale, si scopre una grande ricchezza di umanità. Per questo motivo crediamo che dalle situazioni di frontiera possano nascere interessanti stimoli per l’educazione, anche formale, e per tutta la pedagogia.
Esaurito
La riflessione sul teatro nella cultura romana
editore: Vita e pensiero
pagine: 376
In questo volume vengono pubblicati gli interventi di studiosi italiani e stranieri al convegno "La riflessione sul teatro nel
Esaurito
Vita e pensiero (2008). Vol. 5
editore: Vita e pensiero
Esaurito
Produzioni liriche
Un modello di mercato per la valorizzazione del patrimonio
di Paola Fandella
editore: Vita e pensiero
pagine: 332
La tradizione del teatro lirico patisce, come tutto il patrimonio culturale del nostro paese, un contesto economico-sociale ch
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Il Testo Espanso
Il telefilm nell'età della convergenza
di Stefania Carini
editore: Vita e pensiero
pagine: 120
La Tv si è espansa
Esaurito
Studi in memoria di Cesare Mozzarelli
Volumi I e II
Autori vari
editore: Vita e pensiero
pagine: 1738
La fioritura del Rinascimento e la genesi di una «forma del vivere» innervata dalla tradizione del classicismo, in simbiosi con l’ethos della cristianità, segnano l’inizio di un percorso che approda, con le sue svolte e le sue discontinuità, fino alla maturazione dei problemi politico-istituzionali e culturali del mondo contemporaneo. L’ampio spettro dei temi e delle epoche storiche abbracciate riflette i contorni poliedrici dello stesso universo di interessi di cui Cesare Mozzarelli (1947-2004) è stato cultore appassionato e originale maestro. Nel segno di una riconoscente memoria, un folto gruppo di colleghi, amici ed allievi ha aderito all’invito formulato dall’Istituto di storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, da lui diretto negli ultimi anni della sua intensa attività di studioso e organizzatore di cultura.
Esaurito


