fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 43
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Vita e pensiero

L'uomo, l'agricolutra e l'ecosistema

di Giuseppe Bertoni

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Il volume intende ricordare il ruolo che l’agricoltura riveste nel garantire cibo per tutti, ma al tempo stesso rimarcare i rischi che il suo cattivo esercizio comporta per l’ecosistema. Arbitro di queste esigenze, entrambe essenziali, è l’uomo che, se veramente saggio, deve anzitutto aver presente l’evolvere della popolazione mondiale, non solo quanto a numeri, ma come modi di vivere, e conoscere i fattori che incidono sulla sicurezza alimentare, cioè sulla disponibilità in quantità e qualità di cibo in rapporto alle esigenze delle popolazioni. A ciò si deve aggiungere un forte grado di consapevolezza dei rapporti fra agricoltura (coltivazione e allevamento) e potenziali variazioni climatiche, ma anche, viceversa, delle ricadute di queste ultime sull’agricoltura. Di non minore importanza è la constatazione che per combattere fame e malnutrizione occorre certamente ridurre la povertà, ma al tempo stesso perseguire l’innovazione tecnologica e l’adeguamento dei sistemi di produzione vegetale e animale. Infine, non bisogna dimenticare che la sostenibilità ambientale dei sistemi agricoli deve comunque fare i conti con l’esigenza fondamentale della sicurezza igienico-sanitaria per i consumatori, che secondo alcune linee di pensiero sarebbe di esclusivo appannaggio del sistema biologico, mentre per altri maggiori garanzie di successo verrebbero offerte da una corretta agricoltura convenzionale, specie se supportata da moderni strumenti (agricoltura di precisione).
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19,00 18,05

The Great and Perfect Building

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

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Global governance in a plural world

 

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

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30,00 28,50

La bellezza

Ragione ed esperienza estetica

di Roger Scruton

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

La bellezza può consolare o turbare; può essere sacra o profana; può essere divertente, stimolante, ispiratrice, raggelante
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16,00 15,20

Paradoxa

Etica della condizione umana

di Adriano Pessina

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Ogni definizione che possiamo dare dell’uomo è, in fondo, anche una definizione che diamo di noi stessi. Ma possiamo immedesimarci nell’immagine di un uomo che non nasce, non cresce, non si ammala, non soffre, non perde mai l’esercizio delle sue facoltà e non si trova mai ad accudire altre persone che, come lui, attraversano queste esperienze? La cultura moderna ci ha consegnato il mito antropologico della soggettività autonoma, libera e responsabile e ha relegato nelle pieghe residuali del pensiero i problemi che vengono sollevati dall’esperienza umana che si svolge nel tempo, creando un vocabolario adatto per rendere marginale ogni altro modo d’essere dell’umano: è il linguaggio che ha coniato espressioni come quelle di handicappato, invalido, disabile, per poi culminare nella formula ipocrita, ma politicamente corretta, del diversamente abile. Questo libro intende, invece, fare i conti con la condizione umana assumendo un’altra prospettiva. Malattia, dolore, sofferenza, poste in relazione con l’ambiente (fisico, culturale, politico, sociale) condizionano la possibilità di realizzazione di ognuno di noi e finiscono con l’impattare sul senso stesso della partecipazione, della cittadinanza e della nostra auto-rappresentazione: questa relazione è ciò che oggi l’OMS e la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute intendono con il termine disabilità. Sulla scorta di tale definizione, il volume ripercorre alcuni temi classici dell’antropologia filosofica proponendosi di fornire una più adeguata comprensione dell’esperienza umana.
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18,00 17,10

Carlo Borromeo

Cultura, santità, governo

di Danilo Zardin

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Il rilievo della figura di Carlo Borromeo, unito all'oggettiva imponenza della traccia da lui lasciata nella storia del cattol
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25,00 23,75

I Medioplatonici

Uno studio sul Platonismo (80 a.C - 220 d.C). A cura di Emmanuele Vimercati

di John Dillon

editore: Vita e pensiero

pagine: 576

I Medioplatonici di John Dillon è considerato un classico negli studi di filosofia antica, pressoché unico nel suo genere. Esso offre infatti un’importante sintesi storico-filosofica sul cosiddetto ‘Medioplatonismo’, cioè sulla fase della tradizione platonica compresa fra il I secolo a.C. e gli inizi del III secolo d.C., determinandone in modo chiaro e sistematico i confini cronologici e tematici e gli autori più significativi. Lo studio ripercorre le tappe fondamentali della tradizione medioplatonica, dalle sue origini nel I secolo a.C. agli immediati predecessori di Plotino. Dopo aver tracciato un quadro dell’Accademia Antica e della sua eredità nei secoli successivi, Dillon si sofferma in particolare su Antioco di Ascalona, Filone, Plutarco, la ‘Scuola di Atene’ (II secolo d.C.), Albino/Alcinoo, Apuleio, i neopitagorici, e su alcune correnti ‘periferiche’ del Platonismo imperiale. L’importanza di questo lavoro consiste nell’aver gettato luce sulla categoria filosofica del ‘Medioplatonismo’, che in precedenza non era universalmente accolta, contribuendo a introdurla definitivamente nel dibattito filosofico. Un pregio non indifferente è la chiarezza espositiva, che rende il libro fruibile anche da parte di un pubblico non strettamente specialistico. Completano l’opera una postfazione dell’autore, con una discussione sullo stato degli studi nel ventennio 1977-1996, e un aggiornamento della bibliografia medioplatonica dal 1987 al 2010, a cura di Emmanuele Vimercati.
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35,00 33,25

Contraddizione e verità nella logica di Hegel

di Paolo Bettineschi

editore: Vita e pensiero

pagine: 284

La tesi fondamentale di questo libro, cioè la tesi secondo cui Hegel vorrebbe costruire una impossibile struttura immutabile della mutabilità, sulle prime parrebbe semplicemente riprendere le accuse gentiliane all’hegelismo. In realtà, l’analisi paziente dei testi hegeliani va in una direzione completamente diversa, e profondamente originale. Non c’è qui da ‘liberare’ Hegel dai residui di naturalismo o di dogmatismo, per accedere alla purezza del divenire dell’atto del pensare; c’è qui piuttosto da prendere sul serio e in profondità la tesi hegeliana dell’incontraddittorietà della ragione speculativa e da capire come essa possa comporsi con la fluidità della nostra esperienza del mondo. Solo ponendo in tensione permanente questi due lati (antichi) dell’aporetica originaria, suggerisce con discrezione Paolo Bettineschi, si può restituire a Hegel la vera grandezza e farne uno di quei giganti dello spirito che hanno decisamente respinto lontano da sé quella resa senza condizioni che consiste nel lasciar cadere l’uno o l’altro lato di tale aporetica, per via della disperazione indotta dalla (creduta) impossibilità di venirne a capo. Merito non piccolo di Paolo Bettineschi è tener sempre per fermo questo capo delle tempeste hegeliano. E indicare poi un’uscita di sicurezza.
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22,00 20,90

Mondo Uomo Dio

Le ragioni della metafisica nel dibattito filosofico contemporaneo

di Alessandro Ghisalberti

editore: Vita e pensiero

pagine: 392

Ripercorrendo le tendenze fondamentali dell'epoca presente nell'ambito della filosofia prima, i saggi contenuti in questo volu
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26,00 24,70

Formazione e innovazione

II Master in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 300

Il volume presenta uno fra gli esiti della prima edizione del Master Universitario di II livello in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative, istituito e attivato dal Politecnico di Milano (SUM, Scuola di Management per le Istituzioni Scolastiche, le Università e gli Enti di ricerca, nel consorzio MIP, la Business School del Politecnico) e dall’Università Cattolica (Facoltà di Scienze della formazione). Molteplici sono i punti di forza e di originalità del Master, fra cui si segnala l’integrazione fra contenuti e coinvolgimento delle università, dell’amministrazione scolastica a livello nazionale e regionale, di esperti provenienti da contesti diversi e dal mondo della scuola. Oltre alla duplice componente universitaria hanno infatti contribuito alla realizzazione del Master il mondo della scuola nonché i partner privati operanti nella formazione professionale per le imprese e la pubblica amministrazione. Né il percorso di qualità e innovativo del Master avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno, anche finanziario, degli attori pubblici: Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Il testo restituisce una parte del lavoro dei partecipanti rappresentata dai project work, progetti di innovazione con cui costoro hanno sperimentato una progettazione integrata, finalizzata sia all’immediata applicazione e verifica degli strumenti acquisiti durante il Master sia all’incontro operativo con i diversi contesti scolastici. L’esperienza del Master e i suoi project work confermano che un progetto ambizioso ma rigoroso, come quello di cui il Master è espressione, che fa dell’intreccio attivo fra teoria e pratica un fattore di apprendimento e di sviluppo di conoscenza essenziale e qualificante il percorso formativo proposto, è possibile e può diventare patrimonio culturale e strumento di lavoro non solo per chi vi ha preso parte ma per il più ampio sistema scolastico e formativo in cui le competenze ivi espresse operano.
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20,00 19,00

Il Giappone e il nuovo ordine in Asia orientale

L'altra faccia dell'ascesa della Cina

di Noemi Lanna

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

Lo spostamento del baricentro economico mondiale verso l’Asia dinamica ha riportato l’Asia orientale al centro delle relazioni internazionali contemporanee. Al tema dell’ascesa della Cina, protagonista negli ultimi anni di questo epocale cambiamento, la pubblicistica e la produzione accademica hanno dedicato grande attenzione. I dilemmi egemonici determinati dal nuovo status di Pechino, il complesso rapporto di interdipendenza tra Cina e Stati Uniti, le implicazioni e i limiti della straordinaria crescita cinese sono stati oggetto di numerose pubblicazioni. Tuttavia, c’è un altro aspetto della storia dell’ascesa della Cina che è stato meno indagato, ma è altrettanto gravido di conseguenze: il graduale riposizionamento del Giappone nello scacchiere regionale e globale. Tokyo ha risposto al ritorno della Cina sulla scena mondiale con una diplomazia nuova e più assertiva. La ritrovata centralità geoeconomica e geopolitica di Pechino ha agito da catalizzatore, accelerando il processo di ridefinizione della diplomazia nipponica, iniziato dopo la fine della Guerra fredda. Quale sarà l’esito di questo processo? Quali effetti avrà sul ruolo economico globale del Giappone, che è tuttora la seconda economia del mondo? In che direzione evolveranno le relazioni tra Cina e Giappone? Il futuro della regione asiatica è quello prefigurato dallo storico vertice trilaterale Giappone-Cina-Corea del Sud, tenutosi a Fukuoka nel 2008? Oppure sarà pesantemente condizionato dalle irrisolte criticità lasciate in eredità dalla Guerra fredda? Noemi Lanna cerca di rispondere a queste domande, inquadrando gli scenari regionali attuali nel più ampio contesto della millenaria storia asiatica.
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Ascesa e declino delle civiltà

La teoria delle macro-trasformazioni politiche di A.J. Toynbee

di Luca G. Castellin

editore: Vita e pensiero

pagine: 300

Dagli anni Cinquanta del secolo scorso, il grande storico inglese Arnold J. Toynbee (1889- 1975) è stato spesso additato dai suoi critici come una sorta di profeta visionario. Nel suo sforzo poderoso e originale di costruire una macro-teoria delle trasformazioni politiche e internazionali, Toynbee ripercorre infatti vicende millenarie e vastissimi spazi geografici, così da poter disseppellire quelle fondamentali tendenze che contrassegnano il succedersi dei popoli e delle civiltà sulla ribalta della storia. A più di tre decadi di distanza dalla morte di Toynbee, tuttavia, le dinamiche della politica mondiale dopo la fine della Guerra fredda sembrano ridare attrattiva all’impresa teorica dello storico inglese e al suo tentativo di delineare un modello esplicativo generale del ciclo vitale delle civiltà. Toynbee e la sua opera acquistano allora una luce nuova e attuale. E da profeta, che molti suoi contemporanei giudicavano visionario, si trasforma in uno studioso che ha saputo leggere e interpretare in anticipo i più importanti mutamenti dell’ordine internazionale. Lo storico delle civiltà propone infatti uno ‘sguardo’ in grado di abbracciare l’ampio insieme dei processi politici in atto, collocandoli sulla linea del loro possibile (e forse assai probabile) orizzonte futuro. Uno ‘sguardo’ che risulta capace di oltrepassare la scorza più superficiale dei molteplici cambiamenti che stiamo vivendo.
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