fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 41
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Vita e pensiero

Fatica sprecata

Perché la scuola oggi non funziona

di Frank Furedi

editore: Vita e pensiero

pagine: 264

Che oggi la scuola sia in grave difficoltà è un'evidenza sotto gli occhi di tutti
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18,50 17,58

L'abitato, la necropoli, il monastero

Evoluzione di un comparto del suburbio milanese alla luce degli scavi nei cortili dell'Università Cattolica

editore: Vita e pensiero

pagine: 270

Il volume intende offrire una sintetica visione dell'evoluzione di una porzione del suburbio sud-occidentale di Milano alla lu
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40,00 38,00

Memoria del limite

La condizione umana nella società postmortale

di Luciano Manicardi

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

a partire dalla coscienza della morte che l'uomo si comprende e si relaziona al mondo e agli altri
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13,00 12,35

Nuovi media e ricerca empirica

I percorsi metodologici degli Internet Studies

di Simone Tosoni

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

Questo libro fornisce al lettore una serie di strumenti per acquisire la sensibilità metodologica necessaria all'analisi del web e dei nuovi media. A tale scopo presenta una ricostruzione dei percorsi storici degli Internet Studies particolarmente attenta alle questioni metodologiche (Tosoni) e una serie di approfondimenti tematici su quelli che oggi costituiscono i principali filoni di ricerca. Ciascun saggio inquadra storicamente il proprio oggetto di studio, approfondisce il rapporto tra elaborazione teorica e strumenti metodologici di volta in volta utilizzati, ed esemplifica i principali punti esaminati con la presentazione di una ricerca empirica. Vengono così affrontati i seguenti settori di studio: la 'domestication' e l'appropriazione dei nuovi media da parte degli utenti, focalizzando le esigenze di triangolazione metodologica (Vittadini); la convergenza e ibridazione mediale, illustrando le nuove forme di etnografia virtuale multisituata necessarie per leggerle (Barra, Tarantino, Tosoni); la politica in rete, chiarendo lo stretto legame tra opzioni teoriche - e ideologiche - e scelte metodologiche (Murru); il tema emergente delle folksonomy - i sistemi cooperativi di catalogazione dei contenuti tipici del web 2.0 - e i nodi problematici di ordine metodologico (Vergani); il marketing digitale e gli specifici approcci alla rete che lo caratterizzano (Paruzzi).
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18,00 17,10

Problemi attuali di valutazione d'azienda

Gli intangibili della comunicazione

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Nell’ambito di un proficuo dibattito sui rapporti tra materialità e immaterialità nei processi aziendali, questo libro intende approfondire la conoscenza degli intangibili riguardanti la comunicazione, affrancandoli da una certa qual sudditanza nei confronti degli intangibili di marketing. È questo un profilo particolare di un’impostazione dottrinale che coinvolge più in generale le relazioni tra marketing e comunicazione, non tenendo in adeguato conto l’evoluzione di cui quest’ultima è stata oggetto anche nel nostro Paese a partire dagli anni Settanta. È questo anche il motivo fondamentale per cui nel presente lavoro le problematiche e le metodologie proprie della valutazione aziendale si intrecciano con le indagini e le ricerche che offrono della comunicazione aziendale un quadro aggiornato, pur sempre interessato da un costante sviluppo. Il punto di partenza riguarda il superamento – accompagnato ovviamente da spirito critico – da parte della Scuola Italiana di Economia Aziendale di uno storico rigorismo per accogliere ambiti e indirizzi di studio di prevalente provenienza nordamericana. Più esattamente, alla valutazione di un’impresa, nella sua unità funzionante, debbono accompagnarsi, anche per motivi di corretta rappresentazione nei confronti del mercato, valutazioni – o tentativi di valutazione – dei cosiddetti ‘intangible assets’. Degli assets di comunicazione, oggetto del nostro lavoro, si offrono in verità due prospettive. L’una centrata sulla proposta di un concetto di particolare interesse con riferimento a un campo specifico della comunicazione aziendale, quello pubblicitario: si tratta dell’Investimento pubblicitario a effetto protratto (IPP), che d’altronde si apre a un’estensione all’intero campo della comunicazione d’azienda. L’altra, focalizzata sulla comunicazione aziendale in generale (Total business communication), è volta a proporre due classi di intangibili, rispettivamente denominati Intangibili diretti della comunicazione (immagine aziendale e immagine di marca) di derivazione ‘naturale’ dalla comunicazione e Intangibili parziali della comunicazione (marca aziendale e marca di prodotto), nei cui riguardi comunque la comunicazione non solo risulta necessaria, ma svolge un ruolo di particolare e, spesso, predominante rilevanza. Proprio la mobilità del quadro generale rende le considerazioni svolte suscettibili di ulteriori rettifiche e approfondimenti, verso cui gli Autori desidererebbero stimolare i diversificati lettori (docenti, ma anche professionisti e studenti).
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20,00 19,00

Fondi Pensione: perché e per chi

Prefazione di Corrado Passera. Introduzione di Antonio Finocchiaro

di Paolo Fumagalli

editore: Vita e pensiero

pagine: 216

Nonostante l’evidente e comprovata necessità del ricorso alla Previdenza complementare per tutelare la vita futura della popolazione, i Fondi Pensione, dopo il boom del 2007 (anno della Riforma del TFR), hanno subito un forte rallentamento nella crescita e ad oggi non hanno raggiunto dimensioni adeguate allo scopo che si prefiggono (alla fine del 2009 si contano 5,1 milioni di iscritti su un bacino potenziale di 23 milioni di lavoratori). Va detto che, pur registrando la rilevante importanza collettivamente attribuita al ruolo della previdenza, non è posta uguale attenzione al suo andamento. Eppure la dinamica previdenziale dovrebbe essere tra le prime preoccupazioni dei soggetti, politici e tecnici, cui è affidata la responsabilità di raggiungere e mantenere l’equilibrio del sistema pensionistico aggiornandolo in funzione degli andamenti macroeconomici e demografici, tenendo conto che l’analisi della sostenibilità economico- finanziaria di un sistema previdenziale non può prescindere dal considerarne l’importanza sul piano sociale. È una cultura previdenziale condivisa da tutti i soggetti coinvolti, più che i dati numerici, a poter garantire la tenuta e l’affidabilità di quel patto tra le generazioni che sta alla base di qualunque sistema previdenziale pubblico che funzioni a ripartizione. Cultura previdenziale che nasce dalla riflessione e dalla conoscenza. A tale esigenza risponde lo scopo di questo libro, ben esplicitato dal titolo: far conoscere perché e per chi è necessaria la Previdenza complementare. Conoscere è infatti la condizione primaria per operare in modo corretto e consapevole, ancor più quando si tratta di scelte con orizzonti futuri di lungo periodo.
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20,00 19,00

Crescere sani

I consigli dei medici ai genitori

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

Negli ultimi anni sono aumentate molto la sensibilità e l'attenzione per la crescita fisica, psichica e lo sviluppo dei bambin
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18,00 17,10

Il nome impossibile

Saggi di metafisica e di filosofia della religione

di Virgilio Melchiorre

editore: Vita e pensiero

pagine: 340

I testi raccolti nel volume, composti nell'ultimo decennio sotto il profilo dell'ontologia, dell'etica, dell'estetica e della
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25,00 23,75

I miraggi dell'amore

di Xavier Lacroix

editore: Vita e pensiero

pagine: 280

'Amore' è una parola magica, che sollecita pensieri positivi di realizzazione e, nella nostra società secolarizzata, sembra ev
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18,00 17,10

LETTERE

Vol. VI (1785-1786). A cura di Ilsemarie Brandmair Dallera

di Johann Georg Hamann

editore: Vita e pensiero

pagine: 560

«Il principio a cui si possono ricondurre tutte le espressioni di Hamann è questo: “Tutto ciò che l’uomo intraprende, sia con l’azione che con la parola o altrimenti, deve scaturire dall’unione di tutte le sue facoltà: tutto ciò che è staccato è da ripudiare”. Splendida massima! difficile però da seguire. Può senz’altro valere per l’arte e per la vita; ma per ogni comunicazione per mezzo di una parola che non sia esplicitamente poetica ci si trova in grande difficoltà, perché la parola deve sciogliersi, singolarizzarsi, se vuole dire e significare qualcosa. Quando parla l’uomo deve momentaneamente diventare unilaterale: senza separazione non si dà né comunicazione né dottrina. Ma dal momento che si era rifiutato una volta per tutte a questa divisione e in quella stessa unità in cui sentiva immaginava pensava volle pure parlare e pretese lo stesso anche dagli altri, Hamann venne a trovarsi in contrasto col suo proprio stile e con tutto ciò che gli altri potevano produrre. Per operare l’impossibile si afferra a tutti gli elementi: le intuizioni più profonde dove la Natura si coniuga nel segreto con lo Spirito, illuminanti lampi dell’intelligenza irradiantisi da un siffatto incontro, significanti immagini aleggianti in quelle regioni, impetuose sentenze di scrittori profani e sacri e ancora tutto ciò che si può infilarci di umoristico: tutto confluisce a configurare la interezza mirabile del suo stile, delle sue comunicazioni. Ma se non si sa accompagnarsi a lui giù nel profondo, migrare con lui nelle altezze, impadronirsi delle forme che gli aleggiano innanzi, ricavare da una letteratura infinitamente estesa proprio quel preciso senso di un passo appena accennato, tutto si intorbidisce e si oscura ai nostri occhi tanto più lo studiamo: e questa tenebra andrà sempre più crescendo col passare degli anni, giacché le sue allusioni erano dirette principalmente a determinati fatti singoli impostisi nella letteratura e nella vita appena per un istante... Non l’ho mai incontrato di persona, né ho avuto rapporto epistolare diretto con lui. Mi risulta che nella vita e nell’amicizia fu di una limpidità estrema ed ebbe un sentimento quanto mai giusto dei rapporti degli uomini tra loro e con lui. Tutte le lettere di lui che ho visto erano egregie e molto più intelligibili dei suoi scritti, in quanto lì risultava più palese il riferimento a tempi e circostanze, nonché ai rapporti personali...». Wolfgang Goethe, Dichtung und Wahrheit III, 12
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45,00 42,75

Identità e diversità nell'orizzonte educativo

Studi in onore di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

Il volume raccoglie i contributi in onore del Prof. Giuseppe Vico, ordinario di Pedagogia generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove – tra altri incarichi – è stato anche preside della Facoltà di Scienze della Formazione e direttore del Dipartimento di Pedagogia. Dagli iniziali studi di Pedagogia speciale, il Prof. Vico si è orientato verso i temi e i problemi della Pedagogia generale, interessandosi anche della scuola – particolarmente della scuola media – essendo stato per molti anni direttore della rivista “Scuola e Didattica”, pubblicata dall'Editrice La Scuola di Brescia. I suoi molteplici interessi hanno sempre ruotato attorno al nesso esistente tra identità e alterità, in riferimento alla disabilità, al disagio, alla devianza, alla povertà e all'educazione in genere. Nella sua ampia e varia produzione il Prof. Vico ha sempre inteso mostrare come – anche nelle situazioni più difficili – l'intervento educativo sia sempre possibile in ragione della costitutiva educabilità della persona. La sua è stata (e continua ad essere) una testimonianza di speranza, fiducia e azione in favore del riscatto e della promozione dell'essere umano. Ultimamente i suoi interessi hanno oltrepassato i confini del mondo universitario portandolo a dare un prezioso contributo alla formazione degli educatori nei paesi in via di sviluppo.
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50,00 47,50

Orientalis ecclesia

Papato, Chiesa e regno latino di Gerusalemme (1099-1187)

di Miriam Rita Tessera

editore: Vita e pensiero

pagine: 674

La nascita degli stati crociati in Oriente a seguito della spedizione verso Gerusalemme promossa nel 1095 a Clermont da papa Urbano II permise la ricostruzione di una Chiesa latina in Oriente secondo i criteri di libertas ecclesiae e restitutio ecclesiae che, fin dal pontificato di Gregorio VII, avevano caratterizzato l’azione di riforma della Chiesa tra il secolo XI e XII. Tuttavia gli ideali del papato, che concepiva la Chiesa e il regno latino di Gerusalemme come modelli terreni di una Città Santa celeste, si scontrarono fin dagli inizi con le difficoltà provocate dalle complesse relazioni tra regnum e sacerdotium e dagli ambivalenti rapporti tra le antiche sedi apostoliche di Gerusalemme, Antiochia e Roma. Il volume ripercorre nei dettagli le vicende della Chiesa latina di Gerusalemme dalla fondazione nel 1099 fino alla caduta della Città Santa nel 1187, con particolare attenzione al significato ecclesiologico che l’Orientalis ecclesia, scaturita dalla crociata, assunse nel pensiero e nella politica dei pontefici romani. Attraverso una puntuale indagine sull’intera produzione superstite dei documenti papali relativi alle spedizioni verso Gerusalemme e indirizzati alla Chiesa di oltremare, si delinea così lo sviluppo territoriale dell’Orientalis ecclesia insieme all’evoluzione dell’ideale di crociata e della nozione di indulgenza, concetti fondamentali per l’affermazione del centralismo romano nel pieno Medioevo.
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