fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 39
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Vita e pensiero

La guerra nello Stato

Forme della violenza nei conflitti intrastatali contemporanei

editore: Vita e pensiero

pagine: 216

Guerre civili, azioni di ‘guerriglieri’ e ‘terroristi’ sono uno dei fenomeni più studiati dalle scienze sociali a livello internazionale e negli ultimi anni riempiono i notiziari e le pagine dei giornali. La guerra nello Stato si pone l’obbiettivo di colmare la relativa assenza di ricerca sul tema in Italia, sia ricostruendo il vivace dibattito teorico che si è sviluppato fra gli studiosi sia offrendo contributi originali che trattano alcuni specifici conflitti intrastatali, le loro origini e i modi in cui sono combattuti. La prima parte analizza il legame di questi combattimenti con il sistema internazionale nato dopo la fine della Guerra fredda, utilizzando ipotesi e schemi interpretativi della scienza politica e delle relazioni internazionali contemporanee e guardando all’importante relazione fra la presenza di risorse naturali e il manifestarsi dei conflitti. Nella seconda parte l’attenzione si sposta in particolare sulla Bosnia, il Libano, la Palestina e il Sudan. Con riguardo a questi casi specifici, si mettono in evidenza importanti dinamiche sugli attori, le loro strategie, le interazioni e l’influenza dei contesti locali. Il volume vorrebbe essere un punto di riferimento su un tema importante ma ancora poco esplorato, e come tale si rivolge non solo a studenti universitari e ‘addetti ai lavori’, ma anche a coloro che, all’interno di un pubblico più ampio, vogliano riflettere criticamente su un fenomeno così drammaticamente attuale nella politica mondiale.
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18,00 €

Disabilità ed età adulta

Qualità della vita e progettualità pedagogica

editore: Vita e pensiero

pagine: 206

Il problema dell’integrazione scolastica e sociale delle persone disabili sta divenendo sempre più di cruciale attualità. La situazione economica non favorevole, unita a profonde trasformazioni demografiche e alla difficoltà di fare memoria delle esperienze e della storia civile e umana dell’Italia negli ultimi cinquant’anni, stanno contribuendo a un cambiamento nelle prassi educative e didattiche e nelle soluzioni organizzative scolastiche, sociali e sanitarie che riguardano la presa in carico della persona disabile in tutte le età della vita. Quanto le modificazioni della nostra società, è lecito che incidano sui criteri di integrazione e inclusione? È giusto che la transizione demografica a cui stiamo assistendo porti a un cambiamento dell’etica? Come riuscire a tenere insieme progettualità pedagogica e relazionalità in contesti residenziali e comunitari per persone disabili adulte? I contributi teorici, esperienziali e di ricerca qui proposti inducono il lettore a riflettere e a scegliere su quale opzione antropologica modulare il proprio intervento educativo e/o l’organizzazione di un servizio.
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16,00 €

I Gruppi di Parola per i figli di genitori separati

editore: Vita e pensiero

pagine: 208

Iscrivere i figli di genitori separati a un gruppo con altri soggetti che stanno vivendo la stessa esperienza del divorzio o della famiglia ricomposta è un dono grande che gli adulti e la comunità possono offrire a coloro che si trovano in questa difficile transizione. Una risorsa assolutamente innovativa, recentemente disponibile in alcuni servizi per la famiglia, ci viene qui presentata nei suoi fondamenti teorici e nell’applicazione pratica. «Ci si separa perché non si riesce più a stare insieme sotto lo stesso tetto… ma ci vuole un po’ di tempo perché mamma e papà possano riuscire a vedersi di nuovo senza litigare»: questo riesce a dire Simona al primo incontro con un piccolo gruppo di bimbe che si ritrovano per mettere delle parole sulla vicenda. Professionisti e genitori scopriranno in questo libro quante cose sanno i figli di famiglie separate, quanti interrogativi ‘ingombrano la loro testa’ e quali sono i loro bisogni reali. Un’analisi dei testi prodotti da venti gruppi di bambini tra 6 e 12 anni per i loro genitori divisi ci fa vedere che essi desiderano prima di tutto la continuità degli affetti al di là dei conflitti; viene ribadito il loro disagio emotivo e l’esigenza di essere informati su quanto accade attorno a loro. Potersi fidare del gruppo e del conduttore esperto per far sapere quanto manca papà in casa, ed enunciare la necessità di avere un posto certo nella nuova geografia familiare. «Noi vogliamo bene a tutti e due e non ci piace sentirvi urlare!»: richieste semplici accompagnate da indicazioni operative, espresse dai figli di separati per poter continuare a sperare nei legami ed escogitare strategie utili per navigare in acque tempestose. Un ampio confronto con le esperienze straniere arricchito dall’osservazione diretta di due situazioni condotte da mediatrici familiari, fanno conoscere questa iniziativa dalla forte valenza preventiva e di supporto al corpo familiare. L’appendice sui libri disponibili per parlare del divorzio completa l’opera fornendo a grandi e piccoli itinerari utili per mettere parola sulla complessa vicenda della separazione che coinvolge sempre più numerose famiglie italiane.
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18,00 €

La cura dell'amore

Donne, uguaglianza, dipendenza

di Eva Feder Kittay

editore: Vita e pensiero

pagine: 404

Per chi ama le classificazioni, il pensiero di Eva Kittay si inserisce nel filone del femminismo americano che pone a tema l'e
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19,80 €

Educazione e pedagogia in tempi di cambiamento culturale

di Wolfgang Brezinka

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Viviamo in un momento di rapido cambiamento culturale. Anzi, secondo il giudizio di Wolfgang Brezinka, grande teorico tedesco dell’educazione, la nostra è ormai una società ‘disorientata’, nella quale i mutamenti scientifici, economici e culturali hanno portato a considerare desueti i valori tradizionali e a sostituirli con una pluralità eterogenea di riferimenti e con una forte tendenza all’individualismo. Questa situazione di libertà dalle tradizioni e di promozione spinta dell’autodeterminazione ha generato una profonda insicurezza della persona, che ha perduto la stabilità e la certezza dei valori fondamentali in ambito culturale, morale, religioso. Sicuramente nessuna tradizione è immutabile e anche sul versante valoriale il cambiamento è una molla importante di progresso. Ma l’orizzonte delle cose che ‘contano’, che indirizzano la vita di ciascuno e le danno senso deve rimanere un punto fermo, da condividere con la propria comunità e di cui avere cura. L’attuale crisi dei valori di base è una grande sfida per l’educazione. Una sfida che Brezinka raccoglie in questo volume, non solo analizzando in profondità i termini della questione, le sue ricadute sul sistema scolastico e il ruolo, non sempre felice, della scienza dell’educazione, ma non tirandosi indietro di fronte all’esigenza di proporre indicazioni per venire in aiuto alle giovani generazioni, vere vittime della frantumazione dei valori fondativi. Consigli e strategie di una pedagogia ‘pratica’, come ama definirla l’autore, che non si perde nelle teorizzazioni sterili, ma va dritta al cuore del problema, ‘sporcandosi’ volentieri le mani nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità.
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18,00 €

Manuale di bioetica. Vol. 2: Aspetti medico-sociali.

Aspetti medico-sociali

di Sgreccia Elio

editore: Vita e pensiero

pagine: 712

«Una buona politica esige una buona medicina e una buona medicina richiede una valida etica»
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50,00 €

Il dono di povere parole

Orientamenti di vita spirituale (voll. I-IV). A cura di Grazio Giamba

di Ezio Franceschini

editore: Vita e pensiero

pagine: 1602

Il mio pensiero si è disgustato delle parole tecniche e rare, delle espressioni sfolgoranti o sottili; oggi mi piacciono solo le parole semplici, antiche, che sono di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Comprendo che con queste parole universali e semplici si può dir tutto. (da La sete e la sorgente di A. Gratry)
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60,00 €

L'uomo, l'agricolutra e l'ecosistema

di Giuseppe Bertoni

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Il volume intende ricordare il ruolo che l’agricoltura riveste nel garantire cibo per tutti, ma al tempo stesso rimarcare i rischi che il suo cattivo esercizio comporta per l’ecosistema. Arbitro di queste esigenze, entrambe essenziali, è l’uomo che, se veramente saggio, deve anzitutto aver presente l’evolvere della popolazione mondiale, non solo quanto a numeri, ma come modi di vivere, e conoscere i fattori che incidono sulla sicurezza alimentare, cioè sulla disponibilità in quantità e qualità di cibo in rapporto alle esigenze delle popolazioni. A ciò si deve aggiungere un forte grado di consapevolezza dei rapporti fra agricoltura (coltivazione e allevamento) e potenziali variazioni climatiche, ma anche, viceversa, delle ricadute di queste ultime sull’agricoltura. Di non minore importanza è la constatazione che per combattere fame e malnutrizione occorre certamente ridurre la povertà, ma al tempo stesso perseguire l’innovazione tecnologica e l’adeguamento dei sistemi di produzione vegetale e animale. Infine, non bisogna dimenticare che la sostenibilità ambientale dei sistemi agricoli deve comunque fare i conti con l’esigenza fondamentale della sicurezza igienico-sanitaria per i consumatori, che secondo alcune linee di pensiero sarebbe di esclusivo appannaggio del sistema biologico, mentre per altri maggiori garanzie di successo verrebbero offerte da una corretta agricoltura convenzionale, specie se supportata da moderni strumenti (agricoltura di precisione).
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19,00 €

The Great and Perfect Building

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

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60,00 €

Global governance in a plural world

 

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

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30,00 €

La bellezza

Ragione ed esperienza estetica

di Roger Scruton

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

La bellezza può consolare o turbare; può essere sacra o profana; può essere divertente, stimolante, ispiratrice, raggelante
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16,00 €

Paradoxa

Etica della condizione umana

di Adriano Pessina

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Ogni definizione che possiamo dare dell’uomo è, in fondo, anche una definizione che diamo di noi stessi. Ma possiamo immedesimarci nell’immagine di un uomo che non nasce, non cresce, non si ammala, non soffre, non perde mai l’esercizio delle sue facoltà e non si trova mai ad accudire altre persone che, come lui, attraversano queste esperienze? La cultura moderna ci ha consegnato il mito antropologico della soggettività autonoma, libera e responsabile e ha relegato nelle pieghe residuali del pensiero i problemi che vengono sollevati dall’esperienza umana che si svolge nel tempo, creando un vocabolario adatto per rendere marginale ogni altro modo d’essere dell’umano: è il linguaggio che ha coniato espressioni come quelle di handicappato, invalido, disabile, per poi culminare nella formula ipocrita, ma politicamente corretta, del diversamente abile. Questo libro intende, invece, fare i conti con la condizione umana assumendo un’altra prospettiva. Malattia, dolore, sofferenza, poste in relazione con l’ambiente (fisico, culturale, politico, sociale) condizionano la possibilità di realizzazione di ognuno di noi e finiscono con l’impattare sul senso stesso della partecipazione, della cittadinanza e della nostra auto-rappresentazione: questa relazione è ciò che oggi l’OMS e la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute intendono con il termine disabilità. Sulla scorta di tale definizione, il volume ripercorre alcuni temi classici dell’antropologia filosofica proponendosi di fornire una più adeguata comprensione dell’esperienza umana.
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18,00 €

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