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Zandonai

Diabolus in musica. Prose ed elzeviri musicali

di Giorgio Vigolo

editore: Zandonai

pagine: 113

Il volume, pensato da Giorgio Vigolo già nel 1967, raccoglie una scelta di testi inediti, molti dei quali scritti per la trasmissione radiofonica "Musica e Poesia". Vigolo non mira a tradurre i fatti musicali in un linguaggio didascalico e informativo, né si limita a indagarne il dato squisitamente tecnico: la sua prosa musicale racconta e genera storie, inseguendo per dir così il significato "diabolico" della musica, versatile musa capace di trasmigrare in altre forme artistiche, come l'architettura (che Goethe chiamava "musica ammutolita") e la poesìa. Poeta e narratore, studioso del Belli e indimenticato traduttore di Holderlin, Vigolo apre, con i suoi atteggiamenti linguistici, le suggestioni letterarie e filosofiche, e la sua padronanza musicale frutto di estesi e meditati studi, un nuovo e illuminante spazio alla critica musicale. Brevi, veloci e di squisito gusto letterario, questi saggi restituiscono con maestria l'atmosfera poetica delle opere musicali e captano ciò che nella musica si nasconde: l'anelito di assoluto, la dimensione ritmica come memoria dei suoni e le inquietudini etiche, specie fra Barocco e Romanticismo, quando il suono aereo e spirituale convive con la pietra, il peccato e la morte.
13,00

I santi muti

di Antonio Carnevale

editore: Zandonai

pagine: 133

Anche la tranquillità può avere un lato oscuro. Alle volte, addirittura tenebroso. Ortensio Montiglio, siciliano trapiantato a Milano e vigile urbano in pensione, è stato sempre ossessionato dalla ricerca di una vita familiare serena e tranquilla, di quella stessa noiosa routine che, ironia della sorte, spinge la moglie a lasciarlo per un altro. Distrutto dalla notizia e in preda alla disperazione, si mette al volante senza una meta precisa e finisce per ritrovarsi in un paesino del litorale pugliese. E lì, a Garco Giardino, che il suo destino incrocia quello di un commissario di polizia tutt'altro che integerrimo, a cui si legherà in maniera indissolubile, almeno fino al tragico epilogo. Ortensio è ora all'udienza finale prima della sentenza che potrebbe condannarlo a vent'anni di carcere, e quella che leggiamo è la sua ultima deposizione, nella quale ripercorre la serie di eventi che lo ha costretto a difendersi dall'accusa di omicidio. Riuscirà con la sua arringa a convincere giudice e giurati della sua innocenza?
10,00

Lo studente Gerber

di Friedrich Torberg

editore: Zandonai

pagine: 283

Il giovane Kurt Gerber continua a destreggiarsi tra due vite parallele, quella da alunno intelligente e ribelle e quella da romanziere inesperto che tenta di intrecciare il proprio destino con quello di Lisa, il suo grande amore. Ma quando, con l'approssimarsi dell'esame di maturità, il professore di matematica intraprende una crociata personale contro di lui, Kurt rimane schiacciato dall'angoscia per un'eventuale bocciatura. Il cortocircuito è violento e nel suo animo le equazioni differenziali iniziano a confondersi con l'immensità della costellazione di Orione, il viso di Lisa si sovrappone a quello dell'odiato professore e il candore dei suoi ideali viene macchiato dall'umiliazione. Lo sguardo di Friedrich Torberg svela la macchina mitologica che alimenta il sistema scolastico trasformando i professori in divinità e gli alunni in personaggi i cui piccoli gesti eroici si infrangono contro il potere costituito. Per questo "Lo studente Gerber" non è soltanto un thriller scolastico, ma anche l'immagine emblematica di ogni relazione fondata sulla coercizione e sul principio di autorità. Annoverato tra le grandi opere della letteratura austriaca del Novecento, ha suscitato gli apprezzamenti di Robert Musil e Max Brod che lo definì "uno sguardo chiaroveggente, vigile e visionario sulla globalità del nostro vivere, dove l'enigma scuola rappresenta, con tutte le complessità, il più grande enigma vita".
18,00

Storia della bambina che volle fermare il tempo

di Jenny Erpenbeck

editore: Zandonai

pagine: 91

La polizia l'ha trovata di notte, in una strada piena di negozi, con un secchio in mano. Lei dice di avere quattordici anni, ma non ricorda come si chiama, dove vive o chi siano i suoi genitori. Nell'istituto a cui viene affidata, i compagni dapprima la ignorano, poi ne fanno oggetto di spietate attenzioni, spinti dalla sua muta acquiescenza ed estrema remissività, ma soprattutto dal suo eccezionale aspetto fisico. La bambina, infatti, è enorme. E sembra che siano proprio queste forme sproporzionate rispetto all'età a custodire la memoria del suo enigmatico passato. Con questa variazione sul tema classico della sospensione del tempo, Jenny Erpenbeck ci consegna una fiaba dalle atmosfere screziate di perturbante che solo gradualmente rivela la sua natura allegorica, tenendo in ostaggio il lettore fino all'epilogo.
8,00

Esopo nelle valli di Tridentum. Libro blu

editore: Zandonai

pagine: 50

Immaginate una terra meravigliosa, incontaminata, in cui la natura si mostri in tutto il suo splendore e una magia senza tempo si nasconda ovunque. Ecco le valli di Tridentum, dove prendono vita favole che guidano i più giovani alla scoperta di se stessi e dell'ambiente che li circonda. Età di lettura: da 5 anni.
9,90

Esopo nelle valli di Tridentum. Libro verde

editore: Zandonai

pagine: 50

Immaginate una terra meravigliosa, incontaminata, in cui la natura si mostri in tutto il suo splendore e una magia senza tempo si nasconda ovunque. Ecco le valli di Tridentum, dove prendono vita favole che guidano i più giovani alla scoperta di se stessi e dell'ambiente che li circonda. Età di lettura: da 5 anni.
9,90

Achille nella terra di nessuno

di Sergej Roic

editore: Zandonai

pagine: 155

Vi siete mai chiesti cosa ne sarebbe di Achille, il semidio, l'eroe per antonomasia, se fosse un uomo del ventesimo secolo, fi
12,00

La villa sul lago

di Boris Pahor

editore: Zandonai

pagine: 187

A tre anni dalla fine della guerra, un architetto sloveno di Trieste - alter ego dell'autore - decide di far ritorno al paesino sulle rive del lago di Garda in cui aveva fatto il militare prima di essere catturato dai nazisti e internato nei campi di sterminio. Mirko ricerca i luoghi e i personaggi di un tempo, perché ha bisogno di convincersi di essere realmente sopravvissuto alla barbarie, ma scopre che l'assurdità e il vuoto del Dopoguerra ancora ristagnano nella mente di chi ha subito la dittatura per vent'anni. E in quel luogo idillico dove fioriscono i limoni e prosperano i vigneti, l'alito del male e dell'insensatezza spira emblematicamente dalle mura della splendida villa che fu dimora del Duce durante la Repubblica di Salò. Questo romanzo, forse il più luminoso dell'opera di Pahor, conferma l'incrollabile fede dello scrittore nella possibilità di rinascita dopo il massacro e nella forza rigeneratrice dell'amore. Al pari di Mirko anche Luciana, giovane operaia educata al culto dell'idolo fascista, è vittima della Storia; sarà l'amore ad aprirle gli occhi, ispirandole uno straordinario gesto di coraggio che la renderà adulta e libera nel corso di una sola notte.
13,50

La finestra russa

di Dragan Velikic

editore: Zandonai

pagine: 323

Figlio di una modista e di un rassegnato giornalista di provincia, il giovane Rudi Stupar mette in atto continue strategie per restare estraneo a se stesso: intraprende una carriera di attore per la quale non è tagliato, studia una materia che non lo appassiona, infine sceglie l'esilio. Per sottrarsi al servizio militare abbandona Belgrado per Budapest, e da fi fugge inquieto alla volta della Germania, dove lavorerà, tra l'altro, in una ditta che prepara i defunti per l'ultimo riposo. In realtà, i molteplici impieghi e le inesauste flànerie sono semplici occasioni per spezzare i vincoli imposti dalla mera cronologia e intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo, propiziato innanzitutto da un fitto intrico di relazioni erotiche: molti i nomi di donna che danzano sulle labbra di Rudi in queste funamboliche pagine, molti i mondi dischiusi da quei corpi, molti i fantasmi che vengono a tormentare gli amanti. Un romanzo magmatico e vigoroso in cui Velikic tratteggia, spostandosi con agilità nello spazio e nel tempo, la complessa scoperta di una vocazione, quella per la scrittura, grazie alla quale anche noi veniamo sollevati in un universo dove vorticano voci, echi e destini strappati all'oblio.
22,50

Paesaggio lacustre con Pocahontas

di Arno Schmidt

editore: Zandonai

pagine: 98

Qualche giorno di vacanza su un lago dell'Oldemburgo, dove due reduci di guerra, uno scrittore disoccupato e un imbianchino che ha fatto fortuna, incontrano due stenodattilografe. Arno Schmidt lancia la sua sfida linguistica nel segno di un erotismo lacustre e utopico, e di un ateismo impertinente, da maestro d'irriverenza: dare voce alla sessualità gli valse un procedimento penale per pornografia, giocare con le istanze della fede l'accusa di vilipendio della religione. Eppure questa prosa, definita da Bernd Rauschenbach "una delle più belle storie d'amore di tutta la letteratura tedesca", è una via d'accesso privilegiata al mondo artistico del grande scrittore tedesco e un geniale controcanto a ogni nazificazione del corpo e dell'anima. Non solo. Con estremo rigore la scrittura di Schmidt ha saputo trasformarsi in sguardo affilato to che libera la visione da tutto ciò che di solito la ingombra. Ne scaturiscono descrizioni paesaggistiche che rimandano a mille altri filamenti di vita, pagine la cui eco riverbera al limite del dicibile.
13,00

Di passaggio

di Jenny Erpenbeck

editore: Zandonai

pagine: 157

Una tenuta nelle campagne del Brandeburgo viene suddivisa tra le quattro figlie di un vecchio possidente terriero
13,00

Dolodi

di Stelio Mattioni

editore: Zandonai

pagine: 124

Dolodi è un vecchio intrigante, colto e squattrinato, che irretisce il giovane Emilio convincendolo, nonostante i timori della moglie, ad acquistare la sua grande e fatiscente casa, che sorge isolata a ridosso del confine di Stato e su cui gravano oscure ipoteche. Il trasferimento della coppia dalla città sull'Altipiano porta con sé un forte senso di inquietudine: la casa suscita l'impressione di una minaccia incombente, diventa un fortino da cui non si esce e in cui non si può entrare, un labirinto nel quale precipitano angosce e forze malvagie. Ad accrescere questa sensazione di ineluttabilità, i paletti che segnano la vicina frontiera vengono spostati nottetempo da mani ignote, quasi il confine volesse impossessarsi della casa e dei suoi abitanti, stringendosi intorno a loro come un laccio. E per liberarsene ciascuno dovrà sacrificare una parte di sé. Mattioni, scrittore definito da Calvino "misterioso sul serio", ci conduce in queste pagine - animate da un'inconsueta forza letteraria e da strani fremiti - fino a quel confine errante e provvisorio che separa la realtà dall'ignoto. Prefazione di Francesco De Nicola.
15,00

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