Einaudi: Letture Einaudi
Ulisse
di James Joyce
editore: Einaudi
pagine: 998
"L''Ulisse' è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), uno che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano 'orecchio interno', al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell''Ulisse' ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall'opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano ('Gloria in excelsis Deo') al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume ('Clapclap, Crilclap'), dai nursery rhymes a una poesia tedesca sul canto delle sirene ('Von der Sirenen Listigkeit...'), dal verso del cuculo ('Cucù! Cucù') al Fiore di Siviglia (opera lirica), dalle battute per tenere il ritmo d'una pagina ('Tum' 'Tum') a quelle di altri suoni ('Pflaap! Pflaap! Pflaaaap'), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: 'Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor', e cosi via." (dalla prefazione di Gianni Celati)
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Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi
di Morante Elsa
editore: Einaudi
Un libro uscito in una data fatidica, il 1968, che ha accompagnato una stagione della società italiana segnata dalla volontà d
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Malone muore
di Beckett Samuel
editore: Einaudi
Malone muore è un fondamentale punto di svolta nella narrativa di Beckett
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Una questione privata
di Fenoglio Beppe
editore: Einaudi
Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è un giovane studente universi
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Breviario proustiano
editore: Einaudi
pagine: 238
La ricerca del tempo perduto è uno dei grandi capolavori del Novecento e, allo stesso tempo, un'opera monumentale che suscita
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Scorciatoie e raccontini
di Umberto Saba
editore: Einaudi
pagine: 209
"Brevi componimenti in prosa, di taglio scorciato ed incisivo, che hanno l'accento della poesia e il rigore dell'aforisma. È quasi un genere nuovo, certo tutto suo, che egli chiama "Scorciatoie", perché, in modi rapidi ed ellittici arrivano a conclusioni lontane e spesso sorprendenti". Con questa felice sintesi Piccone Stella, editore della "Nuova Europa", presentava ai lettori gli scritti di Saba pubblicati dalla rivista tra il marzo e il luglio del '45. La politica, la letteratura, l'arte le amicizie e gli incontri colti in un momento drammatico e spensierato, "sotto l'impressione, estremamente piacevole, della dissoluzione di un incubo".
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I fiumi profondi
di Arguedas Jose` M.
editore: Einaudi
pagine: 308
Figlio di un avvocato di provincia finito in carcere, Ernesto, il bambino protagonista dei Fiumi profondi, è stato allevato da
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Appena ieri
di Shemuel Y. Agnon
editore: Einaudi
pagine: 776
L'epos dell'immigrazione ebraica in Terra Promessa, la Palestina nei primi anni del Novecento. Grandi illusioni, poco lavoro, molta miseria. E più di settanta lingue che si incrociano in un territorio ancora governato dall'impero ottomano. Tra Giaffa (l'odierna Tel Aviv) e Gerusalemme si snodano le vicende di Isacco Kumer, giovane di belle speranze arrivato dalla Galizia, quelle dei suoi amici e dei suoi amori: la russa Sonia, colta ed emancipata, la splendida Shifra, figlia di un rabbino ultraortodosso. Epoi c'è Balac: un cane randagio che pensa e sogna come un uomo, uno dei personaggi più belli e originali nella storia della letteratura. Il tutto raccontato in una lingua sempre inventiva e straordinariamente ironica.
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Autobiografia di Alice Toklas
di Stein Gertrude
editore: Einaudi
Autobiografia dell'amica e compagna di vita, autobiografia di se stessa in conto terzi, autobiografia di un gruppo di artisti
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La lunga notte
di Tadini Emilio
editore: Einaudi
Seguendo le tracce di un tesoro che sembra sia stato abbandonato alla fine della guerra dall'esercito tedesco in ritirata, un
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Venerdì o il limbo del Pacifico
di Michel Tournier
editore: Einaudi
pagine: 253
"Venerdì o il limbo del Pacifico" è la prima incursione di Tournier nella forma del romanzo filosofico-morale. L'eroe settecentesco, che nel Robinson Crusoe di Defoe prefigurava il colonialismo britannico, qui non riesce più a trasformare la natura dell'isola con la sua razionalità industriosa e pianificante. Al contrario, viene iniziato dal selvaggio Venerdì verso una completa regressione allo stato "naturale", spinto ad abbracciare una dimensione esistenziale autentica e primitiva. I simboli e i miti della cultura occidentale naufragano assieme col protagonista e ci costringono a ridisegnare con ironia le consuete mappe di navigazione.
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Tre donne
di Musil Robert
editore: Einaudi
pagine: 212
Grigia, la contadina di un paese di montagna alle prese con un amante cittadino e con un marito geloso
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