Einaudi: Letture Einaudi
La domenica della vita
di Raymond Queneau
editore: Einaudi
pagine: 217
"La domenica della vita" è soprattutto una commedia e della commedia ha tutti gli ingredienti: dagli equivoci ai travestimenti, ai colpi di scena. Una commedia venata di angoscia per l'aria di guerra che si respira dall'inizio alla fine. Ma il romanzo è anche un omaggio di Queneau ai suoi genitori, che vengono ritratti nei protagonisti in modo abbastanza riconoscibile, anche se l'ambientazione del loro incontro è stato spostata alla vigilia della seconda guerra mondiale. Nel personaggio di Valentin Brû lo scrittore mette anche molto di sé, proseguendo il gioco di allusioni autobiografiche di "Un rude inverno". Dunque padre e figlio fusi in un solo personaggio, e questo spiega anche il fatto che nel romanzo Valentin sia più giovane di una ventina di anni rispetto a Julia: una sorta di marito-figlio. D'altra parte che invenzione e realtà siano molto mescolate in questo romanzo ce lo dice anche la nota con la quale Queneau ha voluto aprire il libro: "Siccome i personaggi di questo romanzo sono reali, ogni rassomiglianza con figure immaginarie verrebbe ad essere fortuita".
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Colloqui con il professor Y
di Ce`line Louis-ferdinand
editore: Einaudi
pagine: 110
Céline finge di concedere un'intervista all'immaginario professor Y, trasformandola in un frenetico soliloquio sulla letteratu
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Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare
di Bohumil Hrabal
editore: Einaudi
pagine: 142
Era stato Angelo Maria Ripellino a far conoscere in Italia questo libro tradotto da Einaudi nel 1968. I piccoli eroi protagonisti sono omini da nulla, che "a dispetto delle regole livellatrici e nemiche della fantasia, conservano ancora un grano di follia" e si ingegnano di accomodare alla meglio la propria vita nelle strettoie del regime. Questi fantasticatori sono anzitutto degli insicuri e degli offesi che inventano senza risparmio universi lunatici: la loro conversazione è fitta di aneddoti, di frottole, in cui l'immaginazione prende la sua rivincita sulla meschina realtà della Praga degli anni cinquanta, gli anni più duri del culto, cioè dello stalinismo.
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Gelo
di Bernhard Thomas
editore: Einaudi
Un chirurgo affida a un suo studente un'insolita missione: dovrà studiare segretamente il comportamento di suo fratello, un an
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Il cielo è dei violenti
di O'Connor Flannery
editore: Einaudi
Sapeva di avere la stoffa dei fanatici e dei pazzi, e di esser sfuggito al suo destino quasi con la sola forza di volontà
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In nessun modo ancora
di Samuel Beckett
editore: Einaudi
pagine: 98
In "Mal visto mal detto" ("Ill Seen Ill Said") una donna in nero attende la morte in un casotto nel mezzo di una pietraia. "Compagnia" ("Company") è un passo in avanti nell'esplorazione dell'inesplorabile, l'odissea di un autore negli abissi dell'immaginazione creatrice. In "Peggio tutta" ("Worstward Ho") una voce misteriosa parla della fine e della continuità che sta nella fine. Nella seconda sezione il volume raccoglie con il titolo redazionale (ma beckettiano) di "Sussulti" altri tre testi coevi: "Né l'uno nè l'altro", "Fremiti fermi" e "Qual è la parola", l'ultima opera di Samuel Beckett. Anche questi sono testi fatti di bisbigli mormorati: l'ultima frontiera della letteratura, tenebre che Beckett, come sempre, illumina con austera ilarità. La vera conclusione è nell'ultima frase di "Fremiti fermi": "Non importa come non importa dove. Il tempo e il dolore e il cosiddetto sé, tutto alla fine".
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Rigodon
di Ce`line Louis-ferdinand
editore: Einaudi
A "Rigodon" Celine lavorò lentamente, con fatica, indugiando per settimane tra continue cancellature e pentimenti
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