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Einaudi: Saggi

Francesco d'Assisi

di Vauchez André

editore: Einaudi

Dal Medioevo fino ai nostri giorni, sono tantissime le opere dedicate a San Francesco
35,00

Il mito di Circe

Immagini e racconti dalla Grecia a oggi

editore: Einaudi

pagine: 402

Figlia del Sole e di una ninfa, ambiguamente oscillante fra dea e maga, femmefatale e dama soccorrevole, amante vendicativa e
28,00

Eroi viaggiatori. I greci e i loro miti nell'età epica di Omero

di Robin Lane Fox

editore: Einaudi

pagine: 567

Utilizzando le più diverse fonti - dai reperti archeologici della più disparata natura, da quelli numismatici ai testi scritti, dai miti ai racconti e alle storie - Lane Fox riscrive le vicende delle origini della civiltà occidentale a partire dai viaggi, le esplorazioni e i contatti che i mercanti, i commercianti, i viaggiatori, i coloni, i pirati e gli avventurieri dell'Eubea (la seconda isola più grande della Grecia) intrapresero a partire dall'VIII secolo a.C., venendo a contatto sia con le grandi civiltà dell'Oriente, del Medio Oriente, delle coste nordafricane e del Mediterraneo (in primis i fenici). Quegli uomini avventurosi diedero vita a una sintesi mai sperimentata prima, un vero e proprio melting pot multiculturale: si appropriarono di un immenso ed eterogeneo repertorio di miti, credenze, leggende, narrazioni orali, convinzioni religiose e codici interpretativi della realtà elaborati dalle culture e dalle civiltà più remote che sarebbe diventato il materiale mitopoietico, religioso, cosmologico, letterario alla base delle grandi creazioni dello spirito greco, da Omero ed Esiodo in avanti.
35,00

Il cuore di cristallo

Ragionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento

di Bolzoni Lina

editore: Einaudi

Guardare e far guardare dentro al cuore, come se fosse di cristallo: un antico sogno di verità e di trasparenza, pieno di fasc
34,00

La leggerezza dell'essere. La massa, l'etere e l'unificazione delle forze

di Frank Wilczek

editore: Einaudi

pagine: 279

"L'universo non è più quello di un tempo e non è ciò che sembra". Frank Wilczek decide di iniziare cosi questo suo libro, una folgorante carrellata di domande e di possibili risposte sulla struttura ultima dei componenti basilari dell'universo. Usando costantemente un'ironia sottile e facendo uso di metafore, Wilczek - Premio Nobel per la fisica, grazie ai suoi studi sulla cromodinamica quantistica - pone domande spiazzanti. Cos'è la materia? Cos'è lo spazio? Le risposte, benché ancora parziali, rappresentano quasi una sfida al senso comune: "La massa è l'energia contenuta nei componenti più elementari, in sé privi di massa"; "Lo spazio vuoto è un mezzo complesso, brulicante di attività spontanea". La fisica contemporanea, presentata qui nel racconto di uno dei suoi massimi esponenti, indaga la struttura dell'essere grazie a sofisticati esperimenti e a eleganti costruzioni matematiche, cercando di inglobare in una teoria unitaria anche la gravità la più elusiva e flebile delle forze della natura - in un quadro coerente, nel quale anche la bellezza gioca un ruolo importante. Wilczek ci restituisce cosi un mondo nuovo, immaginario ma suscettibile di verifica sperimentale, una possibilità che sarà più vicina quando l'LHC, il nuovo acceleratore di particelle del CERN, a Ginevra, entrerà pienamente in funzione.
28,00

Beirut. Storia di una città

di Samir Kassir

editore: Einaudi

pagine: 744

Da sempre Beirut, tra i bagliori di una città aperta - orientale e occidentalizzata, cristiana e musulmana, moderna ma profondamente radicata in una storia che ha visto passare Pompeo, Saladino, i Pascià Jazzar e Ibrahim e gli incubi di un luogo esposto di continuo alla guerra, con i suoi abitanti di svariata provenienza, i suoi scrittori e artisti, i suoi contrasti ed eccessi, continua ad alimentare l'immaginario più variegato. Restituendo alla città i mille volti della sua storia, Kassir racconta le grandi contraddizioni della prima metropoli del mondo arabo. Spesso idealizzata in passato per lo scenario felice e la natura lussureggiante, nella seconda metà del Novecento Beirut vive la sua età dell'oro, ponendosi al centro di interessi economici che superano i confini della piccola Repubblica Libanese. Al proprio potere di attrazione la città sottomette i vicini arabi: Beirut con la sua dolce vita rappresenta l'Occidente più vicino. Ed è allo stesso tempo luogo di ritrovo di esuli e intellettuali, fucina di idee e crogiolo di lingue e di culture. Tutto questo subirà una prima battuta d'arresto nel 1967 con la guerra dei sei giorni, per spegnersi del tutto nel 1975, quando il nome Beirut diventa sinonimo di guerra civile. Quindici anni di bombe e sangue che squarciano i muri e gli animi e riempiono i giornali, orfani della guerra del Vietnam. Estroversa e cosmopolita nella prosperità, la città lo sarà anche nella rovina, diventando il teatro della prima guerra evento televisivo.
35,00

Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto

di Katie Hafner

editore: Einaudi

pagine: 223

Ci sono uomini il cui genio è conclamato fin dalla più tenera età. Crescono strani. Non sono troppo bravi a vivere e a volte, purtroppo, muoiono presto. Ma è difficile dimenticarli, perché riescono a lasciarsi dietro segni incancellabili, anche quando si tratta di segni delicatissimi ed eterei fatti di note musicali, o del tocco inimitabile delle loro dieci dita su una tastiera. Ci sono uomini i cui talenti sono handicap. Da subito, pagano tutto più caro degli altri. Non brillano. Devono lavorare sodo per far emergere le loro immense ma inconsuete capacità. Perché lunga è la strada che separa un povero contadinello semicieco di una remota regione canadese dai sontuosi pianoforti della Steinway & Sons. Anche se quel bambino vede le note musicali come colori e ha un udito prodigioso. Ci sono oggetti che dovrebbero essere uguali in tutto ad altri oggetti. Sono costruiti artigianalmente da maestranze di grande competenza, certo, ma escono pur sempre da una fabbrica, secondo specifiche codificate. E invece, per qualche motivo, sono magici. Se li si accudisce e li si ama diventano perfetti. Ma gli oggetti, si sa, si usurano o - peggio - si rompono. Spezzando dei cuori.
26,00

Quando l'Asia era il mondo

Storie di mercanti, studiosi, monaci e guerrieri tra il 500 e il 1500

di Gordon Stewart

editore: Einaudi

pagine: 222

Dopo la caduta di Roma il fulcro della vita politica, culturale e commerciale si sposta dal Mediterraneo verso l'Oriente: l'As
32,00

I signori degli orizzonti. Una storia dell'impero ottomano

di Jason Goodwin

editore: Einaudi

pagine: 367

Quella degli ottomani fu una storia di espansione e declino durata seicento anni. Cominciò ai piedi delle montagne dell'Anatolia, si nutrì delle energie delle zone di frontiera per poi travolgere il potere bizantino e portare alla costruzione di un impero che all'epoca del suo massimo splendore si estendeva dal Danubio al Nilo. L'impero era islamico, ma molti dei suoi sudditi non erano musulmani e nessuno cercava di convertirli. Controllava le più importanti vie commerciali tra Oriente e Occidente, ma non era particolarmente interessato al commercio. Era un impero turco, ma molti dignitari, funzionari e soldati erano slavi dei Balcani. Chi viveva fuori dai suoi confini lo temeva, i popoli che ne facevano parte lo consideravano un miracolo di dinamismo e organizzazione. Prodigioso anche nella decadenza, nonostante la crescente corruzione, l'inconcludenza di alcuni sultani e l'inettitudine dei comandanti militari, smentì per trecento anni continui pronostici di imminente collasso e riuscì comunque a sopravvivere ai suoi più acerrimi nemici: lo zar di Russia e l'imperatore asburgico. Jason Goodwin accompagna il lettore in un viaggio dilatato nel tempo e nello spazio in cui capitoli narrativi si alternano ad altri dedicati ad aspetti particolari, come il ritmo di vita all'interno dell'impero o il modo in cui gli ottomani combattevano o andavano per mare.
32,00

Federico da Montefeltro

Arte, stato e mestiere delle armi

editore: Einaudi

Federico da Montefeltro ovvero il profilo più celebre d'Italia, immortalato dall'altrettanto celebre ritratto di Piero della F
32,00
24,00

La Germania di Weimar. Utopia e tragedia

di Eric D. Weitz

editore: Einaudi

pagine: 446

La Repubblica di Weimar è stata a lungo dipinta solo come un momento di passaggio tra la Grande Guerra e il Terzo Reich. In realtà, fu molto di più. Il sistema di democrazia parlamentare che seppe realizzare fu sorprendente: non solo perché nacque pochi mesi dopo la fine di un conflitto mondiale da cui la Germania era uscita sconfitta e gravata dal Trattato di Versailles, ma, soprattutto, per la portata delle trasformazioni politiche, sociali e del costume che la contraddistinsero. Alle riforme di welfare si accompagnò una vivacità intellettuale e una creatività che fecero in particolare di Berlino una capitale mondiale dell'arte d'avanguardia: da "Essere e tempo" di Martin Heidegger all'"Opera da tre soldi" di Bertolt Brecht, da "Metropolis" di Fritz Lang alle realizzazioni del Bauhaus di Walter Gropius, da Erich Mendelsohn a Bruno Taut, la letteratura, l'architettura, il cinema, la fotografia e la filosofia furono illuminati da personalità le cui opere sono divenute capisaldi della cultura occidentale del Novecento. Ne emerge un quadro dei quattordici anni della repubblica, con le sue molte luci e le sue numerose zone buie. Alle conquiste della democrazia e al fervore culturale, infatti, fecero da contraltare la frammentazione politica, il gioco delle alleanze parlamentari, gli interessi di parte e l'incapacità di governare gli efftti del cambiamento. Nelle pieghe di quella società prosperarono l'idea della purezza della razza e i germi dell'intolleranza e dell'assolutismo.
38,00

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